Un pieno di… riconoscimenti a Brianzacque

Prestigiosi riconoscimenti per Brianzacque, operatore del servizio idrico integrato sul territorio della provincia di Monza e della Brianza e del Nord Est Milanese.  Riconfermata  con successo la triplice certificazione ottenuta nel 2008 per gli schemi della Qualità (ISO 9001), dell’Ambiente (ISO 14001) e della Sicurezza (BS OHSAS 18001), la monoutility dell’H2O, ha proseguito e completato il percorso conseguendo anche la certificazione Energetica ISO 50001. Un risultato considerevole  che pone  Brianzacque tra le primissime società in Italia in grado sia di  esibire un quartetto di certificazioni, sia di fregiarsi di quella energetica nel settore idrico.

Con quasi 200 dipendenti, un fatturato di 70 milioni l’anno, un’utenza di 76 comuni per un bacino di 850 mila abitanti, Brianzacque, ha messo in atto un sistema di gestione integrata  conforme alle norme volontarie internazionali che viene applicato a tutte le attività aziendali: captazione, adduzione, collettamento, depurazione, laboratorio di analisi che, tra l’altro, nel 2010 ha conseguito l’accreditamento. Ancora: manutenzione degli impianti idrici e fognari, progettazione ed esecuzione di allacci di impianti idrici e fognari e piccole estensioni reti.

Oltre all’implementazione del sistema integrato Qualità Ambiente Sicurezza è la  “pagella verde” della  certificazione energetica a rivestire una particolare importanza per la local utility briantea, realtà “energivora” con un costo che incide per oltre il 18% sulle spese operative. Già da tempo, la Direzione della società ha messo in atto una serie di contromisure per abbattere i consumi energetici. In questo contesto, la certificazione rappresenta non solo il riconoscimento ufficiale da parte dell’ente certificatore, il Gruppo RINA – una delle più antiche società di classificazione al mondo e leader in Italia nella certificazione dei sistemi di gestione – dei risultati fin qui ottenuti, ma contribuisce a tracciare le linee guida per pianificare le azioni future da intraprendere. Brianzacque procede così sulla strada della sostenibilità ambientale in quanto la contrazione dei consumi energetici si traduce in un minor inquinamento in termini di emissione di gas serra con ricadute positive per l’ambiente e per le persone.

Queste quattro certificazioni rappresentano un indiscutibile valore e un punto di forza per l’azienda – ha dichiarato il Presidente Oronzo Raho -  Essere stati tra i primi a conseguirle è un risultato che ci onora e che rende merito agli sforzi compiuti dalla struttura e dai dipendenti. Ora più che mai, Brianzacque ha tutte le carte in regola per affrontare le importanti sfide che la aspettano, a cominciare dal rinnovo dell’affidamento della gestione del servizio idrico integrato per Monza e Brianza. La certificazione è un precisa scelta, sinonimo di un impegno aziendale costante e duraturo a garanzia dei nostri utenti, degli organismi istituzionali e di tutti i nostri stakeholders”.

Il processo di certificazione, il monitoraggio e le verifiche annuali effettuate da parte del Gruppo RINA consentono all’azienda di mettere in campo un processo costante di autoverifica delle proprie prestazioni e di coltrollo dei processi operativi che essa conduce, attraverso un approccio dinamico alle problematiche individuate, ad un miglioramento continuo delle condizioni registrate e ad una nuova definizione degli obiettivi come conseguenza del riesame dei risultati ottenuti, aumentando così la credibilità della società nei confronti dei cittadini consumatori, delle istituzioni e della Comunità locale.

  “E’ importante vedere come anche in tempi difficili come quelli attuali, gli operatori scelgano di investire per ottimizzare la propria organizzazione ben sapendo che la definizione di processi standardizzati, controllati e documentati non può che migliorare i risultati dell’azienda, ed essere quindi un importante elemento di competitività in un mercato sempre meno disponibile ad accettare improvvisazione e disorganizzazione. La strada della qualità infatti, offre maggiori garanzie sui risultati della fornitura ed una semplificazione dei metodi di controllo, permettendo agli operatori di distinguersi positivamente in un mercato sempre più competitivo” – ha affermato Roberto Cavanna, Direttore Certificazione del Gruppo RINA.

I vantaggi connessi alla Certificazione Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia si possono così riassumere:

  • il miglioramento delle prestazioni dell’impresa e la diminuzione dei costi di gestione;
  • l’orientamento ai processi e la costante interazione anche con quelli trasversali all’organizzazione;
  • la propensione all’analisi dello stato di ogni processo al fine di individuare potenziali rischi sia in ambito di impatto ambientale, che energetico e di sicurezza dei lavoratori;
  • l’attenzione al raggiungimento di obiettivi ambientali, di sicurezza ed energetici;
  • lo sviluppo della consapevolezza dell’individuo di far parte di un processo virtuoso;
  • una migliore gestione e controllo dei processi operativi a tutti i livelli;
  • l’attenzione nel tempo al rispetto della legislazione applicabile;
  • la credibilità agli occhi della collettività interna ed esterna all’impresa;
  • il prestigio derivante dall’immagine di impresa virtuosa.

Nella foto ,  il Presidente Oronzo Raho

MANOVRA MONTI: COLPO DI GRAZIA PER LE AZIENDE AGRICOLE

Milano, 14 Dicembre 2011 –  Sono molto gravi le conseguenze nel settore agricolo dovute alle nuove misure previste dal decreto varato dal Governo Monti per gli aumenti di imposte a carico degli agricoltori. L’incremento della base imponibile ai fini Imu, assieme alle nuove tasse sui fabbricati rurali, comporta incrementi dal 100% sino al 300%. Secondo le stime elaborate dal Centro studi di Confagricoltura, l’imposizione fiscale per un’azienda di circa 50 ettari con quattro fabbricati rurali, che attualmente versa un’Ici sui soli terreni di circa 2.200 euro, con la nuova tassazione passerebbe ad un totale di oltre 8.600 euro. Un aumento che supera i 6.400 euro, prossimo al 300% dell’attuale carico fiscale. Quanto all’aumento delle accise sui carburanti, si rischia di dare il colpo di grazia ai consumi. Anche per gli agricoltori si tratta di una nuova stangata: il gasolio è fondamentale nel settore per il riscaldamento delle serre, per l’alimentazione dei mezzi meccanici e indispensabile nei mesi in cui si avvicendano operazioni di semina, concimazione, diserbo, irrigazione, e raccolta. Solo a ottobre i rincari dei carburanti hanno fatto salire del 7,6%  annuo i costi di produzione degli agricoltori. Infine, quando aumenterà l’IVA al 23% per i prodotti ora al 21% e al 12% per i prodotti ora assoggettati a quella del 10%, si assisterà inevitabilmente ad ulteriori aumenti di costi di acquisto e di produzione. L’inasprimento delle misure fiscali, tributarie, contributive e previdenziali andrà a pesare in maniera grave su una situazione già molto complessa che vede le imprese agricole con l’affanno.

 

A tal proposito, l’Assessore Provinciale all’Agricoltura di Milano, Luca Agnelli, ha dichiarato: “Chi vota questa manovra si metta la mano sul cuore e pensi a cosa significherà per il comparto agricolo. Aumenti come quelli a carico degli imprenditori agricoli non possono essere decisi senza modelli che simulino le effettive ricadute sui costi di produzione e conseguentemente diminuzione degli utili. Il governo ha calcolato quanto costerà da domani produrre un litro di latte? I produttori hanno già patito in questi anni le fluttuazioni dei prezzi e della materie prime, e vedranno a breve ridimensionati gli aiuti comunitari: questa manovra rischia di essere un colpo mortale inferto alle aziende agricole.”

Polizia Stradale di Como sequestra 21 Kg di eroina

 

Sabato 10 dicembre ,sul tratto autostradale Como Sud , la Polizia Stradale di Como  durante un fermo e conseguente perquisizione su una vettura Mercedes , guidata da un cittadino  tedesco  proveniente dall’Olanda  via Svizzera diretto verso Milano ,ha scoperto ben 21 Kg di eroina pura .  Dopo il sequestro della droga , il corriere è stato portato al carcere comasco  Bassone  .  La brillante operazione  antidroga è stata  diretta dal Comandante della Polizia  di Como , Alfredo Magliozzi con il vice Comandante Giampiero Pisani , con l’ausilio e collaborazione del Gruppo Cinofili della Guardia di Finanza di Ponte  Chiasso .

ESCLUSIVO : Polizia Stradale di Como sequestra 21 Kg di eroina

Sabato 10 dicembre ,sul tratto autostradale Como Sud , la Polizia Stradale di Como  durante un fermo e conseguente perquisizione su una vettura Mercedes , guidata da un cittadino  tedesco  proveniente dall’Olanda  via Svizzera diretto verso Milano ,ha scoperto ben 21 Kg di eroina pura .  Dopo il sequestro della droga , il corriere è stato portato al carcere comasco  Bassone  .  La brillante operazione  antidroga è stata  diretta dal Comandante della Polizia  di Como , Alfredo Magliozzi con il vice Comandante Giampiero Pisani , con l’ausilio e collaborazione del Gruppo Cinofili della Guardia di Finanza di Ponte  Chiasso .                    A breve  trasmetteremo il filmato della conferenza Stampa direttamente da Como su Brianzanews.itl . …  dal nostro inviato  Vincenzo Amore .

 

 

 

 

ANAS : ancora modifiche sulla SS36

Anas, Monza-Cinisello Balsamo: modifica della viabilità lungo la SS36 nel territorio comunale di Cinisello Balsamo per i lavori di riqualificazione del viale Brianza

L’Anas comunica che, per il prosieguo dei lavori di riqualificazione del viale Brianza, a partire dalle ore 10.00 di giovedì 15 dicembre, si rende necessaria la deviazione dei flussi di traffico della carreggiata sud della SS36 – in direzione Milano – dal km 9,655 al km 9,200 (nel Comune di Cinisello Balsamo), lungo il tracciato della SS36, delimitato da barriere new-jersey in calcestruzzo.

La medesima limitazione alla circolazione veicolare sarà in vigore lungo la carreggiata nord della SS36 – in direzione Lecco - dal km 8,555 al km 9,200.

I collegamenti della SS36 con l’attuale sistema viario resteranno inalterati.

L’impresa esecutrice dei lavori si occuperà di indicare le limitazioni al traffico tramite segnaletica di cantiere e cartelli informativi.

L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che, per informazioni dettagliate sull’andamento dei lavori e sulla viabilità, è attivo il portale web www.statale36.it.

Accordo di conciliazione tra CESED e Comune di Monza: l’Amministrazione si fa carico dell’erogazione degli stipendi

Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 23 novembre, è stato firmato un
accordo di conciliazione tra il Comune di Monza, la cooperativa sociale
CESED aggiudicataria di quattro appalti e le sigle sindacali USB, FP CGIL e
CISL che prevede una soluzione immediata ai problemi relativi ai pagamenti
dei dipendenti della cooperativa che versa in una situazione di difficoltà.
“Il Comune di Monza – afferma il Sindaco Marco Mariani – si è fatto
carico del pagamento immediato e diretto delle mancate retribuzioni
dei mesi di settembre e ottobre che verranno erogate entro la fine della
prossima settimana. Anche i prossimi stipendi dei dipendenti della CESED
verranno pagati dal Comune di Monza entro il 20 del mese successivo.
Questa modalità di erogazione delle retribuzioni verrà mantenuta fino alla
scadenza dei singoli appalti comprese eventuali proroghe.
Si tratta di una soluzione urgente ed evidentemente necessaria per tutelare
i lavoratori. La cooperativa, che di fatto dovrebbe farsi carico in modo
autonomo del pagamento degli stipendi dei propri dipendenti, si trova
infatti a vivere un momento di difficoltà che ha avuto le note conseguenze.
Le sigle sindacali hanno appoggiato questa nostra proposta e si sono
impegnate a collaborare per raggiungere gli obiettivi di comune interesse
pubblico e dei lavoratori.
Esprimo pertanto la mia soddisfazione per l’accordo raggiunto che va nella
direzione della tutela dei dipendenti che quotidianamente svolgono il loro
lavoro presso le nostre scuole cittadine”.

UNIVERSITA’ DI BERGAMO FUORILEGGE, la Lega interviene in città e alla Camera

UNIVERSITA’ DI BERGAMO “FUORILEGGE”,
PRESSING DELLA LEGA NORD IN CITTA’ E ALLA CAMERA

“Gli universitari di Bergamo sono sottofinanziati e super tassati: questa
vergognosa discriminazione deve finire. Il nuovo Governo, tanto bravo con i
numeri, metta subito mano ai conti e si occupi di riequilibrare la
situazione dell’Università di Bergamo”.

Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e presidente federale del Movimento
giovani padani presenta così l’interrogazione alla Camera indirizzata al
neoministro all’Istruzione.

“Abbiamo scelto ministri che arrivano direttamente dal mondo accademico,
bene!
L’Università degli Studi di Bergamo richiede il 35,5% di contribuzione agli
studenti rispetto al finanziamento dello Stato mentre la legge imporrebbe
che le tasse non superino una somma pari al 20% del contributo ricevuto sotto
forma di finanziamento ordinario. Questo accade perché, pur collocandosi tra le
università più virtuose del Paese, l’ateneo di Bergamo è al secondo posto
tra gli atenei che ricevono meno contributi dallo Stato per studente: 2.422 euro
a studente contro una media di quattro mila euro a livello nazionale (Sassari
5.376 euro, Siena 7.131 euro). Questa situazione è intollerabile, come
sempre il Nord paga per chi non fa nulla e riceve tanto”.

“La via d’uscita c’è – spiega Alberto Ribolla, capogruppo leghista a Bergamo

Si tratta di adeguare il fondo di finanziamento ordinario (FFO) ai parametri
attuali e compensare immediatamente il decennale sottofinanziamento dell’
Università di Bergamo. Lo Stato, è debitore nei confronti dell’ateneo
bergamasco di 15 milioni di euro all’anno su un bilancio di 35 milioni di
euro.
Evidentemente il tetto imposto dalla legge non verrebbe sforato se il
ministero colmasse il sottofinanziamento. A questo, si aggiunge il fatto – conclude
Ribolla –  che la media delle tasse universitarie negli atenei del Nord è
notevolmente superiore a quelle degli atenei del centro sud, mentre i
finanziamenti statali agli atenei sono in media più elevati al centro-sud
rispetto che al nord. Per questo ci auguriamo che il ministro Profumo
intervenga anche alla luce del fatto che conosce bene la situazione, comune
anche all’ateneo di Torino dove ha ricoperto la carica di rettore”.

TUNNEL VIALE LOMBARDIA, Grimoldi (Lega):

“Sui turni di lavoro hanno ragione i Comitati”

“Condivido pienamente il pressing che stanno facendo i comitati cittadini di
Monza per rispettare la fine dei lavori del tunnel di viale Lombardia entro il
2013. Al di là del premio da 10 milioni di euro nel caso di chiusura anticipata
del quartiere, Anas, Impregilo e sindacati hanno il dovere di trovare la quadra
affinché non si sprechino le ore del fine settimana. La Brianza e la Lombardia
devono continuare ad essere un modello di efficienza anche nei lavori pubblici,
e questo cantiere dovrà essere un esempio per tutti. Questo comporta mediazione
e sacrifici. Personalmente avevo parlato con i vertici di Impregilo per ottenere
rassicurazioni in merito, e non ho dubbi che tutti saranno di parola”.

Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e presidente federale del
Movimento giovani padani sul tunnel di viale Lombardia.

VARIANTE PGT DESIO: L’ANTIMAFIA DEI FATTI CANCELLA UN MILIONE E MEZZO DI MQ DI NUOVA CEMENTIFICAZIONE

Dall’assessore Cassanmagnago e dalla Giunta di centrosinistra, passo coraggioso e importante

 

 

Dichiarazione di Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi,

consiglieri regionali di Sinistra Ecologia Libertà

 

 “Ci congratuliamo con l’assessore all’urbanistica di Desio, Daniele Cassanmagnago, e con l’amministrazione comunale per la risposta chiara, pronta e decisa che hanno saputo dare contro la cementificazione selvaggia e gli appetiti della criminalità organizzata.

 A pochi mesi dall’insediamento del centrosinistra alla guida del Comune brianzolo, l’approvazione di una variante al Piano di governo del territorio che cancella un milione e mezzo di metri quadrati di nuova urbanizzazione rappresenta un passo coraggioso e importante.

In una fase di presa di coscienza e di analisi dopo troppi anni di negazionismo, la declinazione in un atto pubblico delle buone pratiche di difesa del suolo dimostra che l’antimafia dei fatti esiste nelle delibere delle amministrazioni locali molto più che in tante roboanti declamazioni.

 Se oggi votarsi alla legalità e all’etica dell’agire politico-amministrativo appare rivoluzionario, dichiariamo tutto il nostro sostegno a Cassanmagnago, oltre che all’intera Giunta, affinché possa proseguire in un ruolo che ha già dimostrato di saper portare avanti con onore. Quello richiamato, a proposito delle funzioni pubbliche, dall’articolo 54 della nostra Costituzione”.

“No al governo Monti”: è un colpo di stato finanziario!

Milano, 10 novembre 2011 – Magdi Cristiano Allam, eurodeputato e presidente del movimento politico “Io amo l’Italia” condanna la scelta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di affidare a Mario Monti la guida di un nuovo governo tecnico e lo considera un colpo di stato finanziario.

“Prendiamo atto che il governo Berlusconi dovrà rassegnare le dimissioni non avendo più una maggioranza alla Camera e riconosciamo che Berlusconi non è riuscito a realizzare le riforme liberali che aveva promesso pur godendo dopo le elezioni del 2008 di una maggioranza parlamentare senza precedenti nella storia repubblicana d’Italia. Ma l’alternativa deve essere il ricorso alle urne affinché siano gli italiani ad indicare liberamente attraverso il voto la scelta di chi dovrà guidare il Paese e sulla base di quali programmi.

Ecco perché la rapida designazione di Mario Monti alla guida del nuovo governo tecnico, dopo essere stato nominato in modo discutibile a senatore a vita dal presidente della Repubblica, è uno scippo della democrazia e un colpo di stato finanziario. Noi italiani prendiamo atto che chi ci governa non è più espressione della sovranità popolare e non corrisponde più alla libera scelta degli italiani, bensì è il portavoce degli interessi dei poteri finanziari forti.

Ci preoccupa assai che questo colpo di stato finanziario sia stato promosso da un’ampia coalizione di congiurati eccellenti: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, dal Segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dal Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli a Michele Santoro resuscitato con “Servizio Pubblico”.

La nostra Costituzione che dice che l’Italia è una Repubblica parlamentare è stata fatta a pezzi. Napolitano ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale dove ormai ha assunto nelle sue mani il potere esecutivo decidendo anticipatamente chi dovrà guidare l’Italia e promuovendo lui il consenso in seno al Parlamento sulla nomina di Monti.

Monti, che non è stato eletto dagli italiani e che soprattutto non dovrà rispondere del suo operato agli italiani, ha l’incarico di imporre agli italiani una manovra di almeno 400 miliardi di euro che si tradurrà nell’ulteriore impoverimento del ceto medio e nell’acutizzazione dei conflitti sociali. Sarà una manovra omicida ed irresponsabile di chi ritiene che pur di contenere l’indebitamento pubblico e conseguire il pareggio di bilancio sia assolutamente legittimo e doveroso imporre ai cittadini italiani che tutti i giorni si rimboccano le maniche e vivono con il sudore della propria fronte nuovi sacrifici.

Noi di Io amo l’Italia diciamo “No” al colpo di stato finanziario, “No” al governo Monti imposto dalla Banca Centrale Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Commissione dell’Unione Europea, “No” alla manovra che impoverirà ulteriormente il ceto medio, “No” alla strategia che si fa beffe dei cittadini, che umilia la persona, che scardina la famiglia, che toglie speranza ai giovani nel nome della parità di bilancia e del riallineamento del valore dello spread tra Btp decennali bund”.