La Destra MB: presidio ambasciata Indiana a Milano

Giovedì 08 Marzo in Piazza Missori a Milano la Federazione Provinciale di MONZA E BRIANZA e la Federazione Provinciale di MILANO hanno manifestato sotto il consolato Indiano per sollecitare la liberazione di Massimiliano LATORRE e Salvatore GIRONE, tenuti prigionieri in India.


Sotto ai vessilli di partito ed ai tricolori i militanti hanno esposto gli striscioni di solidarietà, urlato slogan contro le autorità indiane, distribuito ai passanti volantini a favore della liberazione dei Marò e cantato più volte l’inno nazionale.
LA DESTRA con questa azione ha voluto innanzitutto esprimere la propria solidarietà e sostegno ai due militari italiani detenuti impropriamente dalle autorità indiane ma ha anche voluto sollecitare una azione ben più determinata ed efficace da parte del Presidente del Consiglio Monti, sensibilizzare l’opinione pubblica a sostenere con forza qualunque iniziativa che porti alla liberazione dei nostri soldati
LA DESTRA che ha manifestato anche sotto l’Ambasciata Indiana di via XX Settembre a Roma vuole inoltre sottolineare l’atteggiamento colpevole delle autorità indiane che in campagna elettorale hanno deciso di utilizzare la vicenda per logiche propagandistiche e di parte.
Calzolari dichiara: “LA DESTRA ancora una volta è al fianco dei nostri militari per esprimere loro il nostro totale sostegno al loro lavoro quotidiano e per ribadire l’importanza che le forze armate hanno per il paese. Quanto successo è inaccettabile per cittadini che come noi hanno ben chiaro il valore della patria e dell’onore. L’atteggiamento delle autorità indiane è stato preconcetto fin dall’inizio e continua ad essere discutibile da un punto di vista del diritto internazionale.
A questo si aggiunga l’inerzia con cui il nostro governo si è mosso e che dimostra ancor una volta che oltre a politiche finanziare e vessatorie questo governo illegittimo non è in grado di esprimere una vera politica a livello internazionale.
Un governo non si può dichiarare credibile a livello internazionale solo perché la BCE lo definisce tale.
La credibilità e l’autorevolezza di uno stato si vedono in questi contesti di palese infrazione dei nostri diritti.
Speriamo solo che la logica del quadro economico e della bilancia commerciale con l’India non offuschino la sacrosanta difesa dell’incolumità e del ruolo dei nostri militari.”

Provincia di Lecco aderisce alla campagna Salviamo i nostri marò

La Provincia di Lecco ha aderito alla campagna Salviamo i nostri marò, manifestando
la propria solidarietà a Massimiliano Latorre e a Salvatore Girone, i due militari detenuti in
India e accusati dell’omicidio di due pescatori.
Questa mattina presso la sede di Villa Locatelli è stato esposto uno striscione con
l’immagine dei due militari.


“Si tratta di un gesto di solidarietà e vicinanza ai nostri due militari, detenuti in un Paese
straniero – spiega il Presidente Daniele Nava – e alle loro famiglie. Il loro arresto
rappresenta un fatto inaccettabile, perché i fatti per i quali sono accusati si sono svolti in
acque internazionali. Questa iniziativa di solidarietà deve essere da stimolo al Governo
perché faccia tutto il possibile per riportare a casa i nostri due militari. L’adesione alla
campagna è una dimostrazione dell’unità e della vicinanza dell’Italia intera ai nostri due militari”.

Monza: accolto l’appello, targa in ricordo di Lea Garofalo

Il Comune di Monza accoglie l’appello
per la posa di una targa in ricordo di Lea Garofalo

E’ partito l’iter procedurale per la posa di una targa in memoria di Lea
Garofalo, la donna, collaboratrice di giustizia, uccisa e sciolta nell’acido dal
compagno il 24 novembre 2009 a Monza. L’Assessore alle Pari Opportunità
Martina Sassoli ha infatti accolto l’appello del sito di informazione Daw-blog
che chiedeva di segnalare con una targa il luogo dell’assassinio della donna
nella zona di San Fruttuoso.


“Rievocare il tragico episodio avvenuto solo qualche anno tramite la posa
di una targa – afferma l’Assessore alle Pari Opportunità Martina Sassoli -
assume oggi un valore estremamente significativo non solo per le vicende
giudiziarie legate alle infiltrazioni mafiose che stanno scuotendo la terra di
Brianza come mai prima d’ora.
Oggi più che mai, la storia di Lea ci colpisce perché è la storia di una madre
coraggio che ha deciso di rischiare in prima persona pur di regalare alla figlia
un futuro di legalità.
Si tratta di una testimonianza di una delle piaghe più cruente e deplorevoli
del nostro tempo: quella della violenza sulle donne. Una violenza che,
purtroppo, ancora oggi continua a contaminare la nostra società e contro
la quale, nonostante l’inasprimento delle leggi e l’impegno comune e
trasversale della politica e della società civile, gli sforzi congiunti sembrano
non riuscire ancora a dare i risultati sperati.
Da Monza, da quella stessa città in cui Lea ha trovato una morte assurda e
profondamente ingiusta, deve ripartire una battaglia trasversale a tutela
delle donne che sia un urlo all’unisono di condanna verso tutte le forme di
violenza”.

A Torino il Trofeo delle Polizie Locali

Monza 4 marzo, stamane si sono svolte nel Parco di Monza , presso Cascina  S. Fedele  la XLI° Edizione del Campionato Nazionale A.S.P.M.I. (Associazione Sportiva Polizie Municipali d’Italia)   di corsa campestre”.   Tra le Polizie Locali , Monza vince il secondo posto in Corsa Campestre . Tutte le Interviste e le riprese in anteprima presto  in  esclusiva su Brianza News .

 

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Vigili di ….corsa !!

Monza ,

Questa volta niente Autovelox o blocchetto delle multe , tutti alla massima velocita a …piedi  .     Infatti il Gruppo Sportivo Vigili Urbani Monza in collaborazione con l’Associazione Sportiva Polizie Municipali d’Italia, organizza il “XLI° Campionato Nazionale A.S.P.M.I. di corsa campestre”.  Il campionato avrà luogo nella città di Monza Domenica 4 Marzo2012, in“località Cascina San Fedele”. Il percorso, interamente sterrato, si snoderà all’interno del Parco di Monza. La distanza prevista della gara sarà di mt. 8.000 circa per le categorie maschili e mt. 4.000 circa per le categorie femminili.  Alla gara potranno partecipare gli appartenenti ai Corpi o Servizi di Polizia Locale d’Italia, in servizio o in quiescenza, purché in regola con il tesseramento A.S.P.M.I. Le iscrizioni alla gara dovranno pervenire tramite fax allo 0392816257, via posta all’indirizzo Gruppo Sportivo Vigili Urbani Monza – via Mentana 15 – 20900 Monza, o tramite e-mail all’indirizzo plgrupposportivo@comune.monza.it,entro e non oltre il 29 febbraio 2012.  La classifica per Gruppi Sportivi sarà stilata sull’ordine di arrivo generale assegnando al primo classificato tanti punti quanti sono gli atleti giunti al traguardo, scalando di un punto fino ad arrivare all’ultimo classificato, al quale sarà assegnato un punto.Il tempo massimo per portare a termine la gara è fissato in 40 minuti per le categorie femminili e in 60 minuti per le categorie maschili. Saranno premiati i primi 3 classificati assoluti, i primi 5 classificati di ogni categoria e tutti i Gruppi Sportivi partecipanti.

    Per informazioni contattare:

- Gerardo Maiorano – 3208346173    gera78g@libero.it

- Claudio Rotelli – 3281531832          claudio.corsa@libero.it

- Vincenzo Scali – 0392816226 (ufficio)

- Esena Angelo -3484528078

 

L’APPELLO IN DIFESA DEI MARO’ PER I 55 SINDACI MB

Il Consigliere Provinciale chiede ai Sindaci l’adesione alla campagna per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che ha già ottenuto il sostegno della Provincia

I 55 Comuni della Provincia di Monza e Brianza prendano posizione e si schierino in difesa dei due Marò italiani arrestati in India. E’ questa la richiesta del Consigliere Provinciale del Popolo della Libertà, Rosario Mancino.

La Provincia brianzola ha già aderito la scorsa settimana alla campagna “SALVIAMO I NOSTRI MARO’”, affiggendo sui muri della sede istituzionale di Via Tommaso Grossi 9 a Monza i manifesti in difesa di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. I due militari sono detenuti in India a seguito di un conflitto a fuoco in acque internazionali, dove due pescatori locali hanno purtroppo perso la vita.

La nostra Provincia – spiega il Consigliere Mancino – ha deciso di aderire pubblicamente a questo progetto nella ferma convinzione di dover dare un sostegno esplicito ai nostri ragazzi, servitori dello Stato e della Patria ingiustamente tenuti prigionieri in una terra lontana in seguito a un incidente. Perché, per quanto tragiche siano state le sue conseguenze, di un incidente stiamo parlando. Faccio appello quindi al senso della Patria dei 55 Sindaci della nostra Provincia, affinchè, seguendo il nostro esempio, aderiscano alla campagna esponendo sui muri delle rispettive sedi istituzionali i manifesti in difesa di questi due soldati. Mentre il Ministero della Difesa sta cercando di riportare questi due soldati alle loro famiglie, è inoltre importante che tutte le Istituzioni, anche quelle della Brianza, si mobilitino per far sentire loro la vicinanza in queste ore difficili”.

Unicredit Monza: TRUFFE AD ANZIANI

Un’anziana signora viene contattata al telefono da un malvivente che si finge suo nipote e le chiede di prelevare tutti i suoi risparmi, la dipendente dell’agenzia si insospettisce per la richiesta inusuale e impedisce che si compia la frode

“Pronto, zia…devi andare in banca a prendere tutti i soldi. E non dire niente a nessuno!”. Più o meno con queste parole, secondo il racconto dei protagonisti, è iniziato l’ennesimo tentativo di raggiro a danni di anziani che si stava per compiere a Monza. Sempre più spesso, negli ultimi anni, questa categoria di persone è rimasta impigliata nella rete tesa da astuti malviventi. Questa volta la vittima prescelta era una signora che ha ricevuto una “curiosa” telefonata mentre si trovava nella tranquillità della sua abitazione. Quando ha risposto al telefono, dall’altro capo un uomo adulto, fingendosi suo nipote, le ha chiesto informazioni sulle giacenze presenti sul suo conto corrente. Il lestofante ha esortato da subito la signora a recarsi in banca per prelevare tutti soldi, raccomandandosi di non farne parola con nessuno.


Quando l’anziana si è presentata presso gli sportelli, dell’agenzia UniCredit di piazza Roma a Monza dove da qualche anno è intestataria di un conto corrente e usufruisce dei servizi di consulenza private banking, era in evidente stato confusionale. Rivolgendosi alla sua consulente di fiducia della Banca, ha manifestato l’intenzione di prelevare 8 mila euro. Un cifra che ha fatto subito nascere dei sospetti nella dipendente dello sportello, che con discrezione ha chiesto le ragioni di un prelievo così elevato rispetto alle abitudini. Non ricevendo chiarimenti, ha accompagnato la signora dal direttore dell’agenzia per capirne di più, ma la cliente ha continuato a essere vaga, senza dare spiegazioni.
Sospettando di trovarsi di fronte a un tentativo di raggiro i due dipendenti, come suggerito durante i periodici corsi di formazione organizzati dalla Banca con le Forze dell’Ordine e la Procura della Repubblica di Monza, hanno deciso di contattare un parente della signora. La scelta è ricaduta su suo nipote, il suo vero nipote, nonché cointestatario del conto corrente e cliente a sua volta dell’agenzia per i servizi di private banking. Quest’ultimo ha subito pregato la dipendente della Banca di bloccare l’operazione di prelievo e dopo un’ora circa si è presentato in filiale per chiarire l’equivoco e riaccompagnare a casa sua zia.
Di fronte al numero crescente di truffe ad anziani, la sensibilità e l’attenzione del personale dell’agenzia UniCredit ha permesso di sventare quest’ennesimo tentativo di raggiro.

 

 

 

 

Panathlon : una piazza per Bonatti – Sindaco : eccola !!

 Monza , 10 Febbraio 

 La richiesta è stata  precisa , perentoria e ufficiale , come sempre del resto gli annunci della Presidente  del Panathlon  MB  ,Franca Casati . 

 “ Walter Bonatti  è ormai una  leggenda nell’Alpinismo  mondiale , e come socio onorario del nostro Club , riteniamo di dare lustro a Monza dedicando una Via o una Piazza  alla sua memoria “ conclude la Presidentissima  durante la conviviale di Giovedi sera , 9 Febbraio  .

 Bonatti, 81 anni, era   nato a Bergamo nel 1930,  diventò  guida alpina e nel 1949 fece la ripetizione di vie storiche come la Detassis nelle Dolomiti e la Cassin sulla parete nord delle Grandes Jorasses compiuta con  Andrea Oggioni, e la parete nord-ovest del Pizzo Badile. Nel 1951 nella salita sulla parete est del Grand Capucin nel Gruppo del Bianco, fu il primo a importare sulle Alpi Occidentali le tecniche di scalata estrema sviluppate in Dolomiti . Poi l’impresa del 1955: Bonatti scalò il Petit Dru . E da allora diventò una vera leggenda vivente . Pochi anni fa era stato ospite della Casati  proprio al Panathlon di Monza , che lo aveva  nominato Socio Onorario .  Ecco perché la richiesta  del riconoscimento al grande alpinista .

 E  infatti l’Amministrazione  Comunale ha comunicato al sodalizio  delle eccellenze sportive che  intitolerà una Piazza presso  Via Buonnarroti  , in uno spazio liberato durante dei lavori su un’area  locale .

 Decisa anche la data della cerimonia di presentazione : sabato 18 febbraio alle ore 12.

Siamo lieti che questa iniziativa sia stata recepita e soddisfatta in tempi record  , segno che lo Sport e gli sportivi sono  al di sopra di ogni riferimento politico , e quindi  non  sono  state sollevate  eccezioni di parte .

Complimenti  al Panathlon Club di Monza e Brianza , che con il nuovo Direttivo , e la guida esperta della Presidente Casati , hanno sempre  molte iniziative per il Territorio .

 

 

 

 

 

Nova Milanese scoperto uno smaltimento illecito di rifiuti tossici

Operazione della Polizia Provinciale a Nova Milanese

Monza, 2 febbraio 2012. Nella giornata di ieri, la Polizia Provinciale di Monza e Brianza ha denunciato a piede libero Hibram Homran rumeno di 28 anni, colto in flagranza di reato mentre scaricava rifiuti tossici anche pericolosi – batterie al piombo e altri materiali – all’interno del Parco Grugnotorto Villoresi, nel Comune di Nova Milanese.

Il materiale recuperato che in parte era ancora riposto all’interno del furgone, con targa della Bulgaria, è stato sequestrato e verrà poi confiscato definitivamente.

Dalle prime indagini si è scoperto che il rumeno smaltiva illegalmente rifiuti per conto di elettrauti e meccanici disonesti che gli consegnavano il materiale di scarto da abbandonare, al fine di non pagare i costi più elevati di uno smaltimento lecito.

Attualmente sono in corso accertamenti sui “clienti” che si servivano dell’uomo denunciato.