Prof. Giorgio Grasso Critico d’Arte in visita alla Mostra di Paolo Polli

Una proprietà della Provincia MB ceduta al Servizio Cani Guida dei Lions

E’ stato siglato oggi a Monza, presso la sede istituzionale di via T. Grossi, l’atto di compravendita che assegna all’Ente morale Servizio Cani Guida dei Lions un’area di oltre 21.000 mq. all’interno della proprietà provinciale di Limbiate.

 

Alla firma dell’atto notarile – per un importo di 214.146 euro, pari alla base d’asta – hanno presenziato il Presidente Dario Allevi e il Presidente dei Lions Giovanni Fossati.

Con il rogito di oggi la Provincia consegna definitivamente ai Lions un’area importante, che dal 1976 ad oggi la Provincia di Milano prima e quella di Monza e Brianza poi avevano loro assegnato in comodato d’uso gratuito e quindi in diritto di superficie.

Questa è una delle operazioni che abbiamo inserito nel piano provinciale di alienazioni e siamo estremamente soddisfatti di assegnare oggi l’area in via definitiva al Servizio Cani Guida dei Lions – commentano il Presidente Dario Allevi e l’Assessore al Patrimonio Fabio Meroni – In questo modo assicuriamo continuità all’attività che da decenni vede i Lions protagonisti sul nostro territorio nella gestione di una struttura modello, all’avanguardia in Europa, che addestra ogni anno 50 cani guida da affidare quindi gratuitamente a persone non vedenti”.

 La presenza dei Lions  all’interno della maxirecinzione dell’ex ospedale psichiatrico “Antonini-Corberi” risale a quarant’anni fa: da allora hanno realizzato, a proprie spese, interventi edilizi di riadattamento e di nuova edificazione, trasformando l’area in uno dei più importanti centri di addestramento cani d’Europa.

Ad oggi l’area è così attrezzata:

  • ·         n.4 blocchi di canili, per un totale di n.72 box;
  • ·         un fabbricato per l’infermeria veterinaria, con sala visite, pronto soccorso e n.7 box di degenza riscaldati e, al piano seminterrato, un locale scorte alimentari ed un magazzino;
  • ·         un locale per la preparazione dei pasti per i cani;
  • ·         un locale toilettatura cani;
  • ·         un locale foresteria per gli istruttori;
  • ·         un’abitazione del responsabile capo del centro;
  • ·         una casa d’accoglienza composta da sala parto e degenza (piano seminterrato), uffici e sala riunione (primo piano) e n.4 alloggi indipendenti (piano terra) per il soggiorno delle persone non vedenti e degli accompagnatori nella fase di affiatamento con il cane;
  • ·         n.2 campi di addestramento, realizzati su una vasta porzione di terreno, dotata di percorsi stradali, ostacoli e attrezzature necessarie per lo svolgimento della prima fase di addestramento dei cani;
  • ·         n.8 box auto;

Il SERVIZIO CANI GUIDA DEI LIONS è un’associazione onlus nata nel 1959 su iniziativa di  Maurizio Galimberti, ingegnere aeronautico, pilota di caccia dell’aviazione che durante la seconda guerra mondiale rimane vittima di un gravissimo incidente di volo che lo rende totalmente cieco.  Dopo aver recuperato parte della sua autonomia grazie all’aiuto di un cane addestrato in Germania, decide di fondare anche in Italia una nuova scuola di addestramento cani guida. Ai tempi ne esisteva solo una a Scandicci che non era però in grado di rispondere alle numerose domande.  

 Nel 1964 il Comune di Milano concede in uso al Servizio un terreno di circa mq. 5.000 nella zona del quartiere Gallaratese e nel mese di marzo del 1965 vengono assegnati i primi tre cani guida addestrati.

 Dal 1973 il Servizio si trasferisce a Limbiate nell’area concessa dalla Provincia di Milano. 

Il 10 marzo 1986 il Presidente della Repubblica firma il Decreto che riconosce al Servizio lo status di “Ente morale” .

 Il servizio “cani guida” dei Lions dal 1959 al 2012 ha addestrato e consegnato 1842 cani guida. 

AVVOCATI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI PREOCCUPATI PER LE MISURE GIUSTIZIA PREVISTE NEL PIANO DEL GOVERNO “DESTINAZIONE ITALIA”

In Camera di Commercio di Monza siglato un documento con cui l’Ordine degli Avvocati di Monza chiede all’esecutivo di abbandonare il progetto che prevede l’ampliamento delle competenze del Tribunale delle Imprese

Monza, Perplessità e preoccupazione sono state espresse oggi dall’Ordine degli Avvocati di Monza sulle misure relative al sistema giustizia, previste al punto 13 nel piano del governo “Destinazione Italia”, in Camera di commercio di Monza e Brianza, alla presenza del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Monza Francesca Sorbi, del Presidente di Apa Confartigianato Gianni Barzaghi, del Presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi dell’ On. Alessia Mosca e On. Roberto Rampi. Si tratta di due proposte che riguardano il trasferimento delle controversie commerciali ai Tribunali delle imprese, attivi nei capoluoghi di Regione e la concentrazione nei soli tre fori di Milano, Roma e Napoli delle cause civili per le società con sede all’estero. Ai timori dei legali si sono aggiunti quelli di esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e professionale locale che si sono ritrovati nella sede della Camera di Commercio di Monza per un confronto aperto sulle possibili conseguenze derivanti dall’introduzione delle ipotesi di provvedimenti definiti dall’Avvocatura locale “inadeguati”. E a proposito di giustizia, l’ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza ha stimato che le controversie costano agli imprenditori lombardi oltre 400 milioni di Euro, di cui più di 200 milioni versati per il recupero crediti. Vale a dire che ogni impresa lombarda spende in media 485 euro per risolvere controversie di natura giuridica. (Fonte: stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat, Cgia, Registro Imprese e Indagine “Crisi e impresa” realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza). “Spostare sul Tribunale delle Imprese di Milano, il contenzioso commerciale oggi svolto con efficienza dai Tribunali territoriali di Monza, Como, Lecco, Sondrio, Busto Arsizio, Varese, Lodi, Vigevano e Voghera significherebbe accentrare nel foro della città meneghina oltre il 50% delle liti con quanto ne consegue in termini di impatto sui tempi di risposta alla domanda di giustizia, sui flussi di traffico, sull’economia locale – ha esordito la Presidente dell’Ordine degli Avvocati monzesi, Francesca Sorbi. Solo su Monza, si calcola che, nei primi nove mesi del 2013, il Palazzo di Giustizia di via Garibaldi, abbia trattato 3mila ingiunzioni oltre a 600 liti ordinarie, senza contare i procedimenti d’urgenza o cautelari, sequestri e accertamenti tecnici preventivi. Tutti fascicoli che, se entrasse in vigore la misura dell’ “estensione delle competenze del tribunale delle imprese” passerebbero direttamente a Milano, senza distinzione tra entità del valore della causa e indipendentemente dal valore dell’impresa. Qualche esempio? Il saldo non pagato per i lavori di un appalto edile, la sostituzione di una serratura da parte della ditta individuale di un fabbro, la contestazione della qualità di una stoffa per tendaggi. Dopo aver perso la sede distaccata di Desio, dopo il trasferimento nel 2012 del “blocco” del diritto societario assorbito dai nuovi Tribunale delle Imprese, ora il Foro di Monza , tra i principali d’Italia con il suo bacino d’utenza di 1 milione e 100 mila abitanti e 90 mila imprese, rischia di essere ulteriormente svuotato. Ma non è banalmente e semplicemente una questione di campanile. “Il vero problema per l’amministrazione della giustizia – ha aggiunto Sorbi- è che ancora una volta si annunciano iniziative “a spot”, inserite in grandi pacchetti normativi, quando invece sarebbe necessaria una riforma organica e radicale che tenga conto di tutti i fattori che concorrono alla funzionalità e all’efficienza del sistema”. Per tutti questi motivi, al termine dell’incontro, l’Ordine degli Avvocati di Monza ha stilato un documento che presto verrà sottoscritto anche dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Monza e Brianza con cui si chiede al governo Letta fin da subito di “non dar seguito al previsto ampliamento delle competenze del Tribunale delle Imprese. Quindi, di rivalutare la possibilità di intervenire sul sistema giustizia con un approccio organico e di più ampio respiro, evitando provvedimenti isolati destinati inevitabilmente ad ampliare criticità già esistenti. Infine, di determinare una complessiva razionalizzazione delle risorse con un approccio sistematico, non calato dall’alto, ma capace di tenere conto di tutti i fattori che concorrono alla funzionalità e all’efficienza della giustizia con il coinvolgimento delle singole realtà associazionistiche, professionali e imprenditoriali dei territori coinvolti”. Non meno problematico per gli avvocati brianzoli è il proposito di concentrare nei soli 3 tribunali di Milano, Roma e Napoli le controversie che coinvolgano società con sede principale all’estero. Se un italiano, residente a Sondrio ma dipendente di un’azienda con sede in Germania, ha un contenzioso con l’officina per un pezzo di ricambio difettoso installato sull’auto di proprietà della “company” tedesca, dovrà necessariamente recarsi al Tribunale di Milano. A questo proposito, nel corso del dibattito è stata evidenziata la forte difficoltà da parte dei nuovi Tribunali delle imprese di accorciare i tempi già biblici della giustizia civile con previsioni e calcoli per lo più in negativo e riportati nel testo da inviare al Governo: “Già oggi, -si legge – a poco più di un anno dall’entrata in vigore della legge che ha disposto l’istituzione del tribunale delle Imprese, nella sede di Milano, si deve registrare un obiettivo sovraccarico di contenzioso incompatibile con l’attuale organico di magistrati e personale amministrativo, incapace di evadere le richieste in termini adeguati”. I Tribunali delle Imprese sono stati costituiti con il Decreto “Cresci Italia” e sono entrati in funzione nel settembre del 2012. In Italia, attualmente se ne contano 25. Uno per Regione, ad eccezione della Lombardia dove ne esistono due (uno a Milano e l’altra a Brescia) e in Sicilia mentre la Valle D’Aosta fa riferimento al Piemonte. Questi Tribunali si occupano di marchi, brevetti, diritto d’autore e di diritto societario.

MEDICINA, PSICOTERAPIA, SPIRITUALITA’…

 

” MEDICINA, PSICOTERAPIA, SPIRITUALITA’” LE ANIME DELLA CURA DEL III ° MILLENNIO TRA ETICA, LEGALITA’ E LAICITA’ ”

al PALAZZO ISIMBARDI

con il patrocinio di:

Università degli Studi di Milano,

Dipartimento di StudiInternazionali

Giuridici e Storico-Politici

Provincia di Milano

Collegio Circoscrizionale MMVV della

Lombardia (Grande Oriente d’Italia)

in collaborazionecon:

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio

MODERATORE: avv. Luigi Paganelli,

PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE OMILIA

Guglielmo Campione Responsabile

scientifico del convegno. Medico psichiatra

psicoanalista, Milano

• LE ANIME DELLA CURA: METAFORE E SIMBOLI

DELLA TERAPIA NEL III MILLENNIO

Claudio Bonvecchio Ordinario Filosofia

della Scienza, Università dell’Insubria

• DOLORE E SOCIETÀ

Carlo Banfi Cardiochirurgo, Ginevra

• TRAPIANTI, ETICA, DONAZIONE

E IL CUORE COME SIMBOLO

Eldo Stellucci Medico psichiatra

psicoanalista junghiano, Torino

• IL PROCESSO DI GUARIGIONE TRA INIZIAZIONE,

TRADIZIONE, MISTERIOSOFICA E PRINCIPIO

DI INDIVIDUAZIONE A PARTIRE DAL LIBRO

ROSSO DI C.G. JUNG

Federico Pizzetti Ordinario di Diritto

Pubblico, Università di Milano

• LA SOFFERENZA EVITABILE E LA LEGGE:

PROFILI DI DIRITTO TERAPEUTICO

Morris Ghezzi Ordinario Sociologia

del Diritto, Università di Milano

• IL DIRITTO DELLA SOFFERENZA,IL DIRITTO ALLA

SOFFERENZA, IL DIRITTO NELLA SOFFERENZA

Giovanni Jannuzzo Medico psichiatra

e psicoterapeuta, Palermo

• PRATICA PSICHIATRICA, PSICOTERAPIA ED EVENTI

PARANORMALI: VERSO UNA CONVERGENZA TRA

ESOTERISMO E SCIENZA

Antonio Nettuno Psicologo psicoanalista,

Monza

• L’INQUIETUDINE SOCIALE E INDIVIDUALE

NELL’ETÀ DELLA CRISI

Carlo Cenerelli Medico omeopata, Milano

• L’OMEOPATIA. UN METODO TERAPEUTICO CON

UNA BASE SCIENTIFICA. MEDICINA DI CORPO E DI

ANIMA IN RIVALUTAZIONE ALLE SOGLIE DEL TERZO

MILLENNIO

Roma e Brianza : una storia sconosciuta

Un territorio noto per nome ma poco conosciuto nella sua storia antica. Un territorio ricco di storia e cultura, natura e città d’arte, un luogo dove è possibile anche organizzare le proprie vacanza o l’ultima settimana bianca della stagione invernale che sta per salutarci. Parliamo della Brianza, quella parte del territorio italiano racchiuso tra le tortuosità dei fiumi Adda e Lambro. Ci troviamo nel Milanese tra Monza e Lecco in un territorio ben noto agli antichi Romani e le cui colline furono ben definite da Plinio il continuo delle Alpi. E’ un territorio antico che grazie alla sua posizione e ricchezza fu determinante per il successo dell’Antico Impero Romano. Il territorio brianzolo fu romanizzato nel II secolo a.C. non senza resistenza da parte delle popolazioni della Brianza, a sud gli Insubri e a Nord i Comensi. Una battaglia importante che aprì l’accesso alla transpadania al futuro impero. Il conflitto fu epocale data l’importanza strategica del territorio che poteva così far espandere a nord al di là delle Alpi la potenza Romana e constò di più di quarantamila caduti in battaglia e un bottino ricchissimo per Roma. Il luogo esatto dello scontro è ancora un mistero storico data la povertà di reperti e testimonianze fatta eccezione per la citazione di Tito Livio nel suo libro Ad Urbe Condita, che porta gli esperti a collocarlo con incertezza tra Agliate, Mariano o Cantù. Fu una battaglia degna di essere descritta per le capacità strategiche e belliche sia dei romani avvezzi alla guerra sia della coalizione brianzoli (comensi) e i galli che avevano insediato le ricche terre della Brianza. La Brianza divenne così territorio dell’Impero e tutt’oggi se ne trovano ricche tracce un po’ in tutte le città che costellano le miglia che vanno da Monza sulla linea da Cornate sull’Adda fino al Lambro e che terminano verso Lecco con il Monte Barro e i monti della Valsassina. Le tracce più evidenti si possono vedere a Mariano Comense in cui sono rinvenuti oltre gli edifici dell’antico vicus una necropoli con oltre 200 sepolture, oppure la Villa romana di Sant’Andrea a Biassono in cui si è scoperto un tesoro nascosto di duemila sesterzi. Ma non si esclude che storici e archeologi possano ancora fare straordinari rinvenimenti, antiche ville romane, sesterzi nascosti, reperti storici. Chissà quali altre scoperte si possono ancora fare nel territorio antico della Brianza

CENTRO COMMERCIALE A MONZA BETTOLA: QUALCHE PRECISAZIONE

La notizia che circola ormai su tutti i giornali locali è che in corrispondenza dell’arrivo della metropolitana presso il rione Bettola di Monza, in territorio del Comune di Cinisello, sorgerà un nuovo centro commerciale. E’ bene precisare a beneficio dei cittadini che paventano la cementificazione continua del territorio e delle piccole imprese commerciali ed artigiane già provate dalla situazione economica, che la costruzione dell’ipotizzato insediamento della GDO – salvo cambiamenti dell’ultim’ora che vedranno la nostra Associazione impegnata in un’opera di dura opposizione – appare ipotesi irrealizzabile. Grazie infatti all’opera di Confcommercio – Associazione di Sesto S. Giovanni competente territorialmente , il nuovo PGT di Cinisello non prevede la possibilità di insediamento di nuovi centri commerciali della GDO, considerando tra l’altro la zona già interessata da ben due centri (Vulcano e Auchan) economicamente sofferenti come tutte le imprese in questo periodo congiunturale. Si è peraltro certi che – qualora si dovesse verificare il caso – l’Amministrazione monzese, per quanto non direttamente coinvolta, affiancherebbe la nostra azione di contrasto in quanto lesiva degli interessi economici e sociali delle piccole imprese e della collettività intera.

ISAF – INIZIA DA KABUL LA VISITA DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

INIZIA DA KABUL LA VISITA DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA AI
MILITARI ITALIANI IMPEGNATI NELL’OPERAZIONE ISAF

– Si è svolta oggi a Kabul la visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ai militari italiani impegnati nell’operazione ISAF (International Security Assistance Force) con sede nella capitale afghana. Accompagnato dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, l’Ammiraglio Binelli Mantelli è atterrato all’aeroporto internazionale di Kabul, dove è stato accolto dal Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti, Capo di Stato Maggiore della missione ISAF e Italian Senior National Representative. Dopo un incontro con il personale nazionale che opera nel comprensorio dell’aeroporto, a cui l’Ammiraglio ha indirizzato parole di elogio per l’alta qualità del lavoro che stanno svolgendo, la delegazione ha raggiunto il Quartier Generale dell’Alleanza Atlantica nella capitale afgana, dove è stata ricevuta dal Generale dei Marines Joseph Dunford, da poco nominato Comandante di ISAF. Il colloquio si è svolto in un clima di grande cordialità e l’Ufficiale statunitense ha espresso grande soddisfazione per l’opera profusa e per i brillanti risultati ottenuti dalle Forze Armate italiane impegnate in ISAF. Contributo che, ha sottolineato il Generale Dunford, per la quotidiana dedizione e l’elevata professionalità con cui è fornito, è presupposto indispensabile per il successo della missione di supporto al Governo afgano, con particolare riferimento alla delicatissima fase di Transition in corso. A seguire, l’Ammiraglio Binelli Mantelli si è intrattenuto con i militari italiani in servizio al Comando ISAF. “La mia visita odierna”, ha detto l’Ammiraglio, “è un atto doveroso. In questo particolare e delicato momento, voglio testimoniare la vicinanza e l’apprezzamento da parte della Nazione e delle Forze Armate a voi tutti che offrite il vostro quotidiano contributo alla stabilità di questo angolo di mondo. Questa è senza dubbio una delle missioni più impegnative mai condotte dalle Forze Armate italiane e la serietà e la professionalità da voi profuse, peraltro riconosciute giorni orsono anche dal Segretario alla Difesa americano Leon Pannetta, sono di fondamentale importanza per l’immagine del nostro Paese nel mondo”. L’Ammiraglio Binelli si è poi recato presso il Ministero della Difesa afgano dove ha avuto uno scambio di idee con il Capo di Stato Maggiore della Difesa Afgano, Generale Sher Mohammed Karimi, sulla situazione operativa e su alcune iniziative di collaborazione militare a sostegno delle Forze Armate afgane, che stanno assumendo un ruolo sempre di maggior peso nel processo di stabilizzazione e transizione del Paese. Prima di lasciare Kabul alla volta di Herat, sede del Comando NATO della Regione Ovest a guida italiana, l’Ammiraglio Binelli, ha incontrato l’Ambasciatore italiano in Afghanistan Luciano Pezzotti con cui si è intrattenuto sui rapporti diplomatici dell’Italia con la repubblica asiatica e sullo stato della cooperazione.

 

Stati Generali del Commercio, la Brianza si fa sentire!

KO Tecnico per il Campione Alessio Martino

Il Grande Campione Brianzolo Alessio Martino, e rimasto leggermente ferito al Galà di Muay Thai durante l’incontro di domenica 03 febbraio a MONZA presso la discoteca MOVIDA Experience !

 

 http://www.speakerweb.tv/video/page-24+654/Alessio_Martino_si_allena_per_i_Mondiali_di_Muay_Thai.html