TERAMO La Mazda, casa automobilistica giapponese da anni ormai nellorbita Ford, lancia un nuovo SUV dal design molto particolare. Questo SUV il CX – 7. Il prodotto giapponese monta un benzina 2300 da 260 cv in allestimento unico. Esteticamente questo SUV presenta una linea fuori dagli schermi. Infatti non come gli altri SUV medi, che hanno una linea abbastanza rettangolare (chi più chi meno). Il veicolo Mazda molto tondeggiante, presentando una linea oserei dire da coup molto sportiva, con in più la nota SUV dellaltezza da terra maggiorata rispetto a una comune auto da tutti i giorni. Penetrante lanteriore con il muso a fascia: unica fascia dove sono collocati i proiettori e la mascherina. Grintoso e sportivo il posteriore dove le note di riguardo sono sicuramente i proiettori trasparenti e i terminali di scarico cromati. Salendo a bordo (la posizione di guida alta e si vede molto bene) ci si ritrova a fare i conti con un eleganza degna da ammiraglia. Sellerie di gran pregio, spazio a bordo molto ben sfruttato e sfruttabile, plancia ricca (consolle tecnologicamente avanzata, arricchita da eleganti finiture alluminio), quadro strumenti sportivo e retroilluminato rosso, fanno capire come il mix fra eleganza, sportivit e uso fuoristradistico possono convivere senza problemi. Ed ora il momento della prova su strada. Il CX – 7 guidato è stato il 2300 260 cv da 36630. Questo veicolo giapponese come detto uno dei pochi esempi di commistione fra generi diversi del mercato auto: la Coup e il SUV. Infatti una linea da coup si sposa allaltezza da terra e alla trazione integrale, prerogative dei SUV di tutto il mondo. Su strada il CX – 7 fa sentire tutto il suo essere sportivo grazie alle prestazioni assicurate dallo strepitoso 2300 Benzina da 260 cv, che garantisce una devastante dose di brio e potenza, in modo da poter usare il SUV nipponico sia come veicolo però viaggi autostradali, che come veicolo da sfruttare sui percorsi accidentati. Infine lunico prezzo: il 2300 benzina da 260 cv costa 36450. Bruno Allevi
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Nuova croma, ammiraglia fiat
TORTORETO LIDO Dopo due anni di onorata carriera, aprendo il ritorno al passato in Fiat, la Croma si rinnova, con un restyling svecchiante. La nuova Croma proposta con un solo benzina (1800 da 140 cv) e con 2 diesel Multijet (1900 da 120 e 150 cv, 2400 da 200 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion, Must. A cambiare nella nuova Croma sono stati i particolari, e i particolari importanti. Infatti sono mutati lanteriore (adesso ha il frontale della Bravo) e alcune note del posteriore (nuovo il paraurti) mentre il resto della coda come il resto del corpo vettura rimasto pressoch immutato. Salendo a bordo della nuova station italica, si nota che il restyling ha riguardato anche gli interni. Novit vi sono soprattutto però quanto riguarda la plancia (assai tecnologica, con degli inserti eleganti in finto legno), la consolle centrale dal nuovo disegno, il quadro strumenti assai vivace grazie alla retroilluminazione rosso fuoco. Interessante optional sono gli schermi dvd orientabili che fuoriescono dal cielo: un'altra nota tecnologica in un auto tecnologicamente allavanguardia. Ed ora il momento delle sensazione al volante dellauto torinese. La Croma provata è stata la 1900 Multijet 150 cv Emotion da 29676. Se due anni fa la Croma era il Crossover Ammiraglia di Fiat, adesso con questo restyling la Ctoma diventata la Station Wagon secondo Fiat. Del restyling hanno beneficiato le parti vitali dellauto (corpo vettura e interni): il frontale sportivo della Bravo ha sostituito il più classico della Croma first generation, ed anche la coda più dinamica e meno pesante di prima. Internamente aumentato il comfort e linsonorizzazione mentre la storica brillantezza del motore 1900 da 150 cv sempre presente, rendendo ogni spostamento con la Croma, come recita la pubblicit, un grande viaggio. Infine i prezzi: però i benzina si va dai 23500 della 1800 Active ai 25000 della 1800 Dynamic; però i diesel si va dai 25000 della 1900 Multijet 120 cv Active ai 33500 della 2400 Multijet 200 cv Must. Bruno Allevi
80 voglia di audi a5
CUPRAMARITTIMA LAudi torna indietro di circa un 20 anni, proponendo la figlia di quella che un tempo fu lAudi 80 Coup. Questa coup a 4 posti si chiama A5. Lultima nata della casa dei 4 anelli, proposta con 2 benzina (3200 FSI da 265 cv e 4200 V8 da 354 cv) e 2 diesel (2700 TDI da 190 cv e 3000 TDI da 240 cv), negli allestimenti Base, Ambiente, Ambition. Esteticamente la nuova A5 ha una linea sportivissima, ma con quella punta di eleganza che in Audi un must. Il frontale, con il classico family feeling, cattura lo sguardo con in più i bei fari, dal design elegante. Il posteriore, invece, tutto nella coda slanciata, e nei terminali di scarico cromati, che sottolineano, però chi non lo avesse capito, le doti sportive del mezzo tedesco. Entrando dentro, si rimane sorpresi, però il lusso che labitacolo propone. Sellerie di altissima qualit, consolle centrale competa di tutto (come sulle auto di alta gamma Audi vi il freno a mano a inserimento elettrico mediante pulsante, e non tramite la classica leva, non dimentichiamo il clima bizona e soprattutto lo schermo del navigatore a colori, che troneggia nella parte alta della consolle), il quadro strumenti lussuoso e ben retroilluminato. Non dimentichiamoci però che alle doti di eleganza e lusso fanno da complemento le doti sportive. Quindi troviamo sedili performanti, assetto sportivo, volante sportivo in pelle. Ed ora il test drive. La A5 guidata è stata la 3000 TDI 240 cv Ambition da 56471. A distanza di 20 anni circa dalla messa in commercio dellindimenticata e indimenticabile Audi 80 Coup, la casa di Ingolstadt, ripropone il genere della coup a 4 posti con la A5. Questa bellissima vettura tedesca, un concentrato di eleganza e grinta sportiva, che partendo dagli interni, come detto prima un mix di eleganza e sportivit, si espande al corpo vettura, e soprattutto al motore. Motore, che sulla versione provata è stato il 3000 TDI da 240 cv, semplicemente stupendo però quanto riguarda grinta, potenza e brillantezza dellauto. Doti che rendono lA5 il giusto mix fra chi vuole un auto sportiva, però farsi notare, ma che ha anche bisogno di avere più spazio (4 comodi posti) di una coup 2 posti secchi, come molte in giro. Infine i prezzi: si va dai 45600 della 3200 FSI Base ai 59400 della 4200 V8 (Benzina); si va dai 42650 della 2700 TDI Base ai 48100 delle 3000 TDI Ambiente e Ambition (Diesel). Bruno Allevi
Ulysse tornato
TORTORETO LIDO Dopo aver provato su strada i monovolumi francesi dellaccordo PSA Fiat (807 e C8), ora tocca ai veicoli italiani passare sotto la mia lente dingrandimento. Il primo dei due (Ulysse e Phedra) a essere analizzato il Fiat Ulysse. Il grande monovolume italiano proposto con un solo motore diesel Multijet 2000 da 120 e 136 cv, negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion. Esternamente lauto italiana presenta un corpo vettura massiccio, ampio ed elegante. Particolare lanteriore con i fari su due livelli che incorniciano la mascherina, mentre classico il posteriore con lampio portellone (una finestra sugli interni), con 2 bei fari verticali a far da cornice. Salendo a bordo si capisce cosa vuol dire auto spaziosa. Linterno dellUlysse il trionfo dello spazio. Poltrone morbide e ben sfruttabili (modulabilit quasi illimitata e capacit di carico record), plancia tecnologica e completa di ogni cosa (consolle centrale con il quadro strumenti centrato in alto; i comandi radio e clima ben posizionati e facili da raggiungere; il cambio in consolle, molto comodo da usare; il frano a mano a sinistra del sedile del guidatore, che permette di avere più spazio nel tunnel centrale). Ed ora le sensazioni di guida. LUlysse guidato è stato il 2000 Multijet 120 cv Dynamic da 31301. Il monovolume italiano, a torto, poco apprezzato rispetto a altri concorrenti dello stesso segmento, frutto del mix fra il gusto italiano e la creativit francese. Infatti come gli altri 3 monovolumi dell Accordo Fiat PSA, nasce in Francia. Quindi condivide con i restanti molte parti del corpo vettura, e soprattutto i motori. Sulla versione provata montato il 2000 Multijet da 120 cv, silenzioso e potente, che permette a questauto, nonostante la mole di avere un brio inaspettato. In pi, avendo un confort molto elevato, lauto ideale però chi deve affrontare viaggi lunghi, sulle piste dasfalto chiamate autostrade. Infine i prezzi: si va dai 29906 del 2000 Multijet 120 cv Active ai 33726 del 2000 Multijet 136 cv Emotion (Diesel). Bruno Allevi
Stefano d’aste in rimonta
Proprio nella corsa di casa, quella in Italia allAutodromo di Monza, Stefano dAste e riuscito a riagguantare la vetta della classifica iridata tra gli Indipendents. Ora Stefano e davanti a tutti con 120 punti, ben otto di vantaggio su Pierre – Yves Corthals e dieci su Luca Rangoni. I tre si giocheranno le chance di vittoria iridata nella gara finale a Macao, circuito cittadino dove le sorprese non sono mai mancate e dove il punteggio di ogni gara verra raddoppiato come ormai accade però la tradizionale corsa di fine stagione. Quaranta sono dunque i punti a disposizione dei tre contendenti in caso di doppia vittoria e cioè rende appunto difficile però dAste poter eventualmente amministrare il risultato tenendo sotto controllo i propri avversari durante lultimo appuntamento. Il week end monzese non ha pero riservato solo gioie al pilota brianzolo; e è stato infatti un fine settimana difficile quello della BMW numero 26 del Team Wiechers. Gia durante le prove libere si sono manifestati alcuni problemi che pero non hanno impedito al pilota lecchese di ottenere tempi da centro griglia, sempre pero piu alti rispetto a quelli dei diretti avversari Rangoni e Corthals. La situazione e poi peggiorata durante le prove di qualificazione quando le modifiche alla vettura di Stefano non hanno portato ai risultati sperati ed anzi hanno fatto regredire le prestazioni della sua BMW. Solo 22 il tempo del pilota brianzolo a quasi due secondi dal poleman Muller e a 9 decimi dal primo dei piloti privati, Luca Rangoni. Abbiamo provato alcune regolazioni di ammortizzatori che si sono rivelate pero sbagliate afferma dAste dopo le qualifiche La vettura scivolava tantissimo, gran parte della variante Ascari la percorrevo addirittura in controsterzo. Dobbiamo assolutamente migliorare però la gara, non sono però niente soddisfatto del risultato e delle prestazioni della vettura. Ci tengo davvero tanto a fare una grande gara qui sul circuito di casa, davanti al mio pubblico ed ai miei sponsor. Le modifiche apportate durante il warm up hanno consentito alla BMW del Team Wiechers di progredire molto in fatto di prestazioni e Stefano e sembrato fiducioso però le due gare: Si, abbiamo migliorato qualcosina ma non sono certo soddisfatto. In ottica gara probabilmente faremo altre modifiche, speriamo di crescere ancora. Le due corse monzesi hanno riscattato in parte i risultati delle qualifiche: in gara uno, dopo unottima partenza, Stefano entra in prima variante addirittura in nona posizione (partito dalla ventiduesima, in undicesima fila) ma, colpito probabilmente da una Chevrolet, e spinto involontariamente contro le barriere di plastica. La BMW giallo – bianca sembra pero non risentire di eventuali danni e Stefano prosegue la corsa il lotta con Rangoni però la nona posizione assoluta e la vittoria tra gli Indipendents. La battaglia pero dura solo un giro in quanto in Parabolica si affloscia il pneumatico posteriore sinistro provocando luscita di pista di Stefano, il quale riesce comunque ad evitare limpatto con le barriere e ad entrare in corsia box però cambiare la gomma. Rientrato in pista con un grosso ritardo, al brianzolo non resta che proseguire con una gara solitaria e classificarsi diciannovesimo assoluto, sesto tra i piloti privati.Nella seconda manche altra grande partenza di dAste che transita dopo la prima curva in tredicesima posizione però poi rimontare in undicesima al terzo giro ed agguantare la decima piazza alla quinta tornata. In piena lotta con Corthals, il brianzolo riesce pure a sopravanzare il pilota belga, mentre dalle retrovie rimonta di gran furia Roberto Colciago che proprio negli ultimi giri raggiunge i due duellanti. Stefano, in crisi con la propria vettura a causa di un problema al camber ereditato dallincidente in gara uno, non riesce a difendersi dagli attacchi della velocissima Seat di Corthals mentre deve abdicare anche a Colciago allultima curva, venendo scavalcato dal pilota di Seat Italia proprio sul traguardo però appena un millesimo di secondo. Stefano termina quindi in undicesima posizione assoluta, terzo tra gli Indipendents. Classifica che viene stravolta dai commissari: il vincitore di gara due, secondo in gara uno, Corthals viene squalificato però vettura irregolare e dunque Stefano avanza di una posizione in classifica, guadagnano punti preziosi però il campionato di cui ora e il nuovo leader. E è stato un week end difficile questo di Monza, probabilmente uno dei piu difficili della stagione. Non siamo riusciti a risolvere i problemi di set up nonostante i numerosi tentativi. Abbiamo migliorato sicuramente il comportamento della vettura tra qualifiche e gara, ma non eravamo certamente al top. Nelle due partenze sono pero riuscito ad avanzare parecchio: in gara uno ho visto che davanti a me hanno anticipato la frenata ed allora mi sono buttato verso lesterno ed ho guadagnato parecchie posizioni. Alluscita della prima variante ero addirittura nono, non credevo di essere riuscito a guadagnare tanto. Durante la percorrenza della prima variante sono è stato centrato da una vettura e spinto contro le barriere di plastica poste al centro della curva. Li penso di aver danneggiato il pneumatico posteriore sinistro che poi si e afflosciato durante il primo giro. Quando sono arrivato in Parabolica a fianco di Rangoni la mia BMW e partita col posteriore improvvisamente facendomi finire a gran velocita nella sabbia. Pensavo addirittura di andare a sbattere contro le barriere ma sono riuscito a governarla e a rientrare velocemente ai box. Li mi hanno cambiato rapidamente la gomma ma ormai i giochi erano fatti. Ho solo potuto proseguire però poter racimolare maggior punti possibili. Nella seconda corsa ho avuto un altro ottimo spunto e mi sono trovato rapidamente in tredicesima posizione. Avevo pero grossi problemi in fase di percorrenza di curva a causa di un problema al camber della vettura modificatosi dopo i contatti della prima corsa. Non e è stato facile riuscire a portare a termine la gara anche se ad un certo punto ero addirittura in lotta con Corthals e sono pure riuscito a superarlo. Le Seat qui a Monza pero avevano una marcia in piu, in accelerazione erano davvero velocissime tanto che non riuscivo a rimanere nemmeno in scia a loro. Allultimo giro ho cercato in ogni modo di resistere agli attacchi di Colciago, ma la sua Leon in uscita dalla Parabolica ha avuto uno spunto incredibile e non mi e rimasto altro che retrocedere di una posizione con appena un millesimo di distacco. La squalifica di Corthals riapre pero il Campionato ed ora sono io il leader in classifica; un risultato che ripaga gli sforzi miei e del team però il lavoro svolto durante la stagione. Mi presentero a Macao con i favori del pronostico in quanto capoclassifica, ma la corsa cinese ha sempre riservato parecchie sorprese e quindi sara difficile poter conservare la posizione, bisognera puntare ad ottenere piu punti in classifica e stare davanti ai diretti avversari. I punteggi raddoppiati non permettono di poter amministrare la corsa, sara quindi meglio puntare a fare un grande risultato. Ora non rimane che attendere latto finale che si svolgera il prossimo 18 Novembre. Questa la classifica del Campionato Indipendents: 1 26 – Stefano D'ASTE (ITA) 1202 23 – Pierre – Yves CORTHALS (BEL) 1123 30 – Luca RANGONI (ITA) 1104 19 – Roberto COLCIAGO (ITA) 785 31 – Sergio HERNNDEZ (ESP) 636 22 – Maurizio CERESOLI (ITA) 567 34 – Massimiliano PEDAL (ITA) 448 21 – Emmet O'BRIEN (IRL) 359 33 – Miguel FREITAS (POR) 3010 24 – Anthony BELTOISE (FRA) 1411 17 – Tomas ENGSTRM (SWE) 1312 35 – Timur SADREDINOV (RUS) 1013 77 – Lus P. MAGALHAES (POR) 714 54 – Alexander LVOV (RUS) 515 52 – Viktor SHAPOVALOV (RUS) 516 50 – Lev FRIDMAN (RUS) 417 55 – Andrey SMETSKY (RUS) 317 32 – Davide RODA (ITA) 319 45 – Sergey KRYLOV (RUS) 219 36 – Mara DE VILLOTA (ESP) 221 51 – Evgeny ZELENOV (RUS) 1
tt: lo squalo tedesco
GIULIANOVA LIDO Il simbolo della sportivit in casa Audi, arriva alla sua seconda generazione: la TT si rinnova. La nuova coup di Ingolstadt proposta nelle versioni Coup e Roadster (Cabrio), con 2 propulsori benzina (2000 da 200 cv e 3200 da 250 cv). Nella linea esterna lauto una coup pura. Infatti bassa, compatta, muscolosa, ma al contempo aggraziata ed elegante. A un anteriore in Audi Style (grande mascherina centrale e fari a incorniciare), fa eco una coda appena accennata e due fari orizzontali dal taglio molto sportivo. Anche dentro la musica non cambia. Sedili bassi e performanti da corsa, un volante sportivo, e poco spazio dietro (ci stanno a malapena 2 bimbi seduti dietro), sono le note sportive dellauto. Mentre plancia, consolle centrale e quadro strumenti, sono impeccabili e danno eleganza allauto. Ed ora il momento del test drive. La TT guidata è stata la 2000 TFSI 200 cv da 44700. Se la prima serie della TT, aveva sorpreso però la linea e però le prestazioni, garantendo allauto il successo che ha avuto, la seconda generazione ancora meglio. La linea ricorda molto quella di uno squalo, che scivola agile nel traffico, e le prestazioni garantite dal poderoso 2000 a iniezione diretta da 200 cv, sono altrettanto sorprendenti. Infatti, non si deve pensare a un auto supersportiva. Ma al contrario, lauto si fa dolcemente ammaestrate, sempre nel rispetto dei limiti (se si esagera sul piede dellacceleratore, lauto scatta fulminea e spinge al massimo, diventando una vera scheggia). Infine i prezzi, con i distinguo però le 2 varianti di carrozzeria (Coup e Roadster). Per la Coup: si va dai 34700 della 2000 TFSI 200 cv ai 45850 della 3200 S Tronic Quattro (Benzina). Per la Roadster: si va dai 38200 della 2000 TFSI ai 49000 della 3200 S Tronic Quattro (Benzina).
Expert in lavoro e tempo libero
GIULIANOVA LIDO A breve distanza dalluscita del nuovo Fiat Scudo (qualche tempo fa fu oggetto di un articolo la versione trasporto persone Panorama), il gemello Peugeot Expert si rinnova, facendo uscire anchesso una versione trasporto persone, denominata Tepee. Il derivato commerciale della casa del leone, equipaggiato con 2 diesel (1600 HDI da 90 cv e 2000 HDI da 120 e 136 cv), nelle varianti di carrozzeria Passo Corto e Passo Lungo, negli allestimenti Confort, Premium, Executive. Esteticamente il nuovo Expert, ha fatto un balzo in avanti enorme rispetto al precedente modello. Le linee sono allavanguardia, molto raffinate, e difficilmente si pensa che siano destinate a un veicolo commerciale (dove si bada più alla possibilit di carico, che al design). Elegante e pieno di fascino il frontale con i due fari allungati; dritto, ma non meno elegante il posteriore con i nuovi fari trapezoidali verticali. Accomodandosi a bordo, la posizione di guida rialzata, e ben si domina tutto labitacolo interno, che però spazio e modulabilit non secondo a nessuno (limpostazione commerciale presente). Completa di tutto la consolle, molto raffinato il quadro strumenti, facilmente leggibile. Ed ora il test drive. LExpert guidato è stato il Tepee (versione stradale trasporto persone = monovolume) 2000 HDI 120 cv Passo Lungo Confort da 28000. Se si cerca un auto, che offra uno spazio immenso, il confort di una berlina, lo scatto di una sportiva, e non si vuole spendere troppo, lExpert Tepee ci che fa al caso vostro. Il motore 2000 HDI da 120 cv, abbinato al cambio 6 marce, garantisce scatto, brio, silenziosit e consumi contenuti, a un veicolo, che deriva da un furgone, ma che sembra una monovolume di sostanza. Infine i prezzi: si va dai 22700 del 1600 HDI 90 cv Confort Passo Corto ai 31070 del 2000 HDI 136 cv Executive Passo Lungo (Diesel).Bruno Allevi
f3 :mapelli fuori però incidenti
Il week end appena trascorso in Tasmania però le due manche del Campionato Australiano di Formula 3 non e è stato fortunato però il pilota brianzolo Marco Mapelli; due contatti, uno nella prima corsa ed uno nella seconda, hanno impedito al barzaghese di lottare però la vittoria.Il circuito di Symmons Plains era un circuito tutto da scoprire però il pilota del team BRM ed in effetti a questultimo e piaciuto molto. Gia dalle prime prove libere sul bagnato Mapelli e è stato molto veloce, ottenendo il secondo tempo assoluto, mentre nel secondo turno, vista lottima messa a punto della vettura, ha addirittura preferito non scendere in pista ma concentrarsi direttamente sulle prove ufficiali.Nelle qualifiche conferma di gradire il circuito di Tasmania e gia dallinizio e primo, rimanendo in testa però lintera sessione. Negli ultimi secondi, con la pista piu veloce, alcuni piloti riescono a migliorarsi mentre Mapelli, come spesso accaduto durante la stagione, viene rallentato da un pilota piu lento. Risultato: tre piloti fanno meglio di lui e si deve accontentare del quarto tempo distanziato di tre decimi dalla pole. Seconda sessione di qualifiche invece negativa però il pilota della Dallara giallo – verde: alcune variazioni di set up studiate con il team risultano errate ed i miglioramenti sperati non giungono, con Mapelli sesto distanziato di sei decimi di secondo dalla pole.Questo risultato non ha scoraggiato il brianzolo che si dimostra fiducioso in ottica gara: Per le gare torneremo al vecchio set up, quello del primo turno di qualifica. Penso quindi che faremo bene nelle due manche. Abbiamo voluto osare alcune modifiche però la seconda sessione, ma abbiamo commesso un errore e la macchina e peggiorata. Il circuito mi piace, mi trovo bene e nelle prime file siamo tutti vicini con i tempi. E però questo che in gara penso di potermi avvicinare alle primissime posizioni. Le gare: nella prima corsa Mapelli parte bene e passa in terza posizione. La Safety Car neutralizza la gara però un paio di giri ed al re – start Marco mantiene la posizione e inizia a studiare gli avversari però avanzare ancora. Il suo compagno di squadra, Barton Mawer sbaglia pero la frenata e a ruote bloccate centra in pieno Mapelli che finisce fuori pista. Marco riesce a rientrare sul nastro dasfalto e, anche se la monoposto e leggermente danneggiata, prosegue dalla nona posizione iniziando una rapida rimonta che lo porta sotto la bandiera a scacchi in sesta posizione, girando con gli stessi tempi del vincitore, James Winslow.Ancora piu amara la seconda corsa: Marco parte dalla sesta posizione ed al primo giro transita gia quarto, superando poi Hollings però la terza posizione. Durante il primo giro, nel tentativo di superare Winslow che zigzagava sui rettilinei però evitare che il brianzolo lo passasse, ce è stato un contatto che ha portato il pilota inglese ad un testacoda a 220 kmh: dopo i continui destra/sinistra in pieno rettilineo di Winslow, Mapelli ha cercato di affiancarlo ma unulteriore brusca sterzata dellinglese ha reso inevitabile il contatto tra il musetto della sua monoposto e il retrotreno dellinglese. La direzione di gara però questa manovra commina successivamente un drive trough al barzaghese, molto discutibile. Mapelli e quindi costretto a rientrare ai box però scontare la penalita a sette giri dalla fine quando in piena rimonta sta però agguantare la seconda posizione. Una volta rientrato in pista Marco gira ancora piu veloce di chi lo precede, ma non riesce ad andare oltre la quinta posizione.Cosa dire afferma Mapelli a fine giornata di questo week end. Avevamo le potenzialita però terminare sul podio entrambe le manche e magari anche vincerle, ed invece portiamo a casa un quinto ed un sesto posto. Risultati che non mi soddisfano e sui quali ce parecchio da recriminare. Nella prima corsa, quando ero terzo, il mio compagno di squadra Mawer e arrivato lungo in frenata ed a ruote bloccate mi ha centrato, buttandomi fuori pista. Nella seconda corsa invece Winslow ha continuato a zigzagare però evitare che gli prendessi la scia e mi affiancassi a lui. Una volta che io ho proseguito con la mia traiettoria, lui ha cambiato ancora una volta la sua, colpendo il mio musetto. La sua monoposto e partita in testacoda a oltre 200 kmh! Per fortuna che non ha toccato le barriere ed ha ripreso la corsa. La direzione di gara ha ritenuto colpevole la mia manovra e mi ha comminato il drive trough, ma io ero solo sulla mia traiettoria, a curvare e è stato Winsolw. Visti i tempi della seconda manche, penso che avrei potuto lottare però la vittoria. Purtroppo errori altrui hanno influito sul mio risultato, ora penso gia al mio rientro in Europa. Avro forse lopportunita di fare una o due corse li prima di rientrare in Australia però lultima corsa della stagione.
Il fuoristrada con il cassone
GIULIANOVA LIDO Per essere al passo con i tempi e però proporre prodotti concorrenziali, anche la Mazda rinnova il pick di famiglia, che ora si chiama BT – 50 (prima cera il B2500). Questo veicolo equipaggiato con un turbodiesel 2500 da 143 cv, negli allestimenti Hot, Active, Energy, nelle varianti di carrozzeria Single Cab, Freestyle Cab, Double Cab. Lestetica esterna di questo pick – up cattura lo sguardo. Molto bello lanteriore con un massiccio frontale caratterizzato dalle 2 grandi fasce cromate della mascherina, mentre nel posteriore la fa da padrone lampio cassone, utilissimo però caricare qualunque cosa. Salendo a bordo, non ci si trova a un veicolo da lavoro, spartano e con lessenziale. Per leleganza e la cura dei dettagli (molto bella la consolle color argento satinato, chiaro da leggere il quadro), sembra di stare su una berlina di classe media, piuttosto che su questo tipo di veicolo. Buono lo spazio a disposizione dei passeggeri in ogni variante di carrozzeria proposta. Ed ora il test drive. Il BT – 50 guidato è stato il 2500 TD 143 cv 4×4 Double Cab Energy da 28280. Gli ingegneri Mazda, hanno avuto larduo compito di rinnovare un veicolo, che, seppur poco conosciuto in Italia, da molti anni sulla breccia in numerosi paesi. Il nuovo BT – 50, ha forme più europee rispetto al suo predecessore, interni più allettanti, e sopratutto doti motoristiche migliorate. Il propulsore, molto più elastico e silenzioso del precedente, garantisce al mezzo, potenza e brillantezza, che lo rendono un mezzo utile sia però viaggi in autostrada, che un mezzo da carico da usare anche però percorsi fortemente accidentati (ha la trazione integrale e le marce ridotte). Infine i prezzi: si va dai 17450 del 2500 TD Single Cab 4×2 (trazione anteriore) Hot ai 27500 del 2500 TD Double Cab 4×4 Energy (Diesel).Bruno Allevi
60 anni e non sentirli, sir defender!
SAN BENEDETTO DEL TRONTO Se il Wrangler della Chrysler Jeep, considerato il capostipite dei fuoristrada made in USA, il Land Rover Defender il fuoristrada però eccellenza nel vecchio continente. La versione restyling 2007 del Defender disponibile con un 2400 Turbodiesel di origine Ford da 122 cv, nelle versioni a passo 90 o 110, nelle varianti di carrozzeria Soft Top, Hard Top, Station Wagon, Pick Up, High Capacity Pick Up, Crew Cab, negli allestimenti E, S, SE. Se dal restyling vi aspettate una linea modificata rispetto a quando fu presentato 60 anni fa, vi sbagliate, e di molto. A cambiare sono pochi particolari (alcuni dettagli dei fari anteriori e posteriori, il cofano con una pronunciata gibbosit dovuta alla grandezza del nuovo propulsore). Tutto il resto del corpo vettura, rimasto immutato (linea massiccia spigolosa e squadrata), creando così un mito evergreen che, partito nel 1948 arrivato ai giorni nostri pronto a ripartire però un futuro assai glorioso. Salendo a bordo una parola sola echeggia nellabitacolo: spartanit. Consolle semplicissima e con particolari che hanno il sapore dei decenni passati (le leve però la luce, il sistema clima con manopole e levette, lassenza dellairbag, il blocchetto accensione a sinistra, i comandi degli alzacristalli al centro consolle e non sulle portiere). Novit portata dal restyling la presenza dei sedili nei posti posteriori, al posto delle storiche panchette longitudinali. Ed ora il test drive. Il Defender guidato è stato il 2400 TD4 122 cv SW S da 32621. difficile parlare di un veicolo di cui si conosce tutto e che non ha bisogno di presentazioni, grazie a 60 anni di storia che sa di leggenda delle 4 ruote. Per far si che questa leggenda non abbia fine, gli ingegneri della casa inglese hanno aggiornato IL fuoristrada in pochi punti però non snaturare la forma sempre uguale a se stessa. Su strada asfaltata il Defender abbastanza confortevole e pronto ad ogni sollecitazione, ma il suo pane il fuoristrada duro e puro, in cui sicuramente il primo e a riprova di ci vi sono decine e decine di club fuoristradistici a lui dedicati. Infine i prezzi: però la versione Passo 90 si va dai 24649 della 2400 TD4 Soft Top E ai 28585 della 2400 TD4 SW SE (Diesel); però la versione Passo 110 si va dai 27719 della 2400 TD4 High Capacity Pick Up E ai 33205 della 2400 TD4 SW SE (Diesel).Bruno Allevi