“100 tappe in Lombardia”: Presidente Raffaele Cattaneo e Consiglieri regionali del territorio in Brianza

Numerosi gli incontri con cittadini, istituzioni e realtà economiche e sociali. A Seregno l’incontro coi sindaci del territorio: dissesto idrogeologico, Pedemontane e metrotramvie tra i temi e le priorità evidenziate

Milano,– La necessità di interventi idrogeologici migliorativi sul reticolo idrico del fiume Seveso e del torrente Certesa in particolare, tempi e risorse certe per la realizzazione e il completamento della Pedemontana e delle metrotramvie da Milano a Seregno e Limbiate, la necessità di superare i vincoli del patto di stabilità per i bilanci comunali, la tutela e la valorizzazione dei presidi ospedalieri di Giussano e Carate. Sono i temi principali emersi questa mattina durante l’incontro che la delegazione del Consiglio regionale guidata dal Presidente Raffaele Cattaneo ha tenuto coi Sindaci dell’area ovest della Brianza a Seregno, dove erano presenti i primi cittadini di Seregno, Lissone e Sovico e Assessori e Consiglieri dei Comuni di Carate Brianza, Limbiate, Meda, Lentate sul Seveso, Misinto e Cesano Maderno. 

“Il problema evidenziato maggiormente -ha detto il Presidente Raffaele Cattaneo durante  l’incontro con la stampa- riguarda il tema del trasporto pubblico: al momento il taglio ai trasferimenti sul TPL previsto dal Governo nazionale per la Lombardia ammonta a 155 milioni di euro. Questo fatto purtroppo non aiuta il miglioramento delle condizioni di viaggio dei pendolari e Regione Lombardia ha iniziato un percorso di interlocuzione con il Governo per limitare al minimo questo impatto. Non vedo invece rischi all’interruzione dei cantieri di Pedemontana, infrastruttura strategica per la Lombardia e che interessa anche la Brianza- ha aggiunto Cattaneo-. Il percorso di realizzazione dell’opera proseguirà per lotti e bisogna fare in modo di non venire meno al traguardo di Expo 2015″.

Il Presidente del Consiglio regionale è intervenuto anche sul tema del consumo di suolo: “In Consiglio regionale abbiamo programmato tre sedute d’Aula per arrivare a un testo finale il più possibile condiviso e favorire così un’intesa tra le forze politiche. L’obiettivo è la riduzione del consumo di suolo senza impedire la realizzazione di progetti importanti per il territorio”.

 

“100 tappe in Lombardia”, il viaggio di lavoro del Consiglio regionale attraverso il territorio lombardo, ha toccato oggi la Brianza, dopo essere già stato a Monza lo scorso anno: obiettivo del Consiglio regionale è infatti quello di conoscere meglio, dopo le realtà dei capoluoghi di provincia, anche le problematiche dei rispettivi territori provinciali. Per tutta la giornata la delegazione composta dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e dai Consiglieri regionali del territorio Laura Barzaghi (PD), Enrico Brambilla (PD), Stefano Carugo (NCD), Lino Fossati (Lista Maroni), Massimiliano Romeo (LN) e Fabrizio Sala (FI)ha tenuto una serie di incontri con cittadini e istituzioni e visitato alcune realtà simbolo del tessuto economico e sociale della Brianza: la giornata si è aperta presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Seregno con l’incontro con i sindaci del territorio, a cui ha fatto seguito, sempre a Seregno, la visita all’Istituto europeo Marcello Candia. La delegazione ha fatto poi tappa alla Berto Salotti di Meda e alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) di Seveso. Nel pomeriggio l’incontro con il direttivo del Parco Valle del Lambro a Triuggio, quindi tappa alla Basilica di Agliate, all’azienda Cleaf di Macherio e alla Fondazione Stefania di Lissone.
La giornata si concluderà alle ore 18.00 con la visita al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone dove alle 18.30 è previsto anche un focus group che coinvolgerà cittadini e amministratori locali.

 

Un “master” sui vini e formaggi lombardi per promuovere….

le produzioni d’eccellenza del territorio durante Expo 2015

Scatta il 10 novembre la seconda edizione di “DiviniFormaggi di Lombardia”, iniziativa di Regione e Unioncamere per valorizzare i prodotti di qualità nei ristoranti

Milano, 5 novembre 2014 - Valorizzare il patrimonio unico di formaggi e vini della Lombardia. E sfruttare al meglio l’occasione di Expo 2015 e dei suoi 20 milioni di visitatori attesi per far conoscere al mondo le produzioni d’eccellenza del territorio lombardo.

Sono questi gli obiettivi di “DiviniFormaggi di Lombardia”, manifestazione che quest’anno propone un mini “master” rivolto a ristoratori e responsabili di sala per approfondire la storia dei formaggi e dei vini lombardi, con le loro caratteristiche, qualità distintive e possibilità di abbinamento. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione e organizzata dal Movimento Turismo del vino della Lombardia e da Alti Formaggi in partnership con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi) e U.I.R. (Unione italiana ristoratori), è realizzata in Accordo di Programma per la Competitività con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

I partecipanti faranno una vera e propria full immersion nei tesori caseari e vinicoli della regione, che grazie ai suoi prodotti di altissimo livello si posiziona al top non solo sulla scena nazionale, ma anche sul palcoscenico internazionale.

 

La manifestazione prevede un duplice binario: degustazioni e assaggi da un lato, approfondimenti tecnico-scientifici dall’altro.

Le giornate di approfondimento presso la Casa di Alti formaggi a Treviglio (Bergamo) partiranno il 10 novembre e si ripresenteranno il 24 novembre e il 9 dicembre. Degustatori accreditati ONAF (Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggi) e Sommelier professionisti condurranno i ristoratori e i responsabili di sala attraverso un percorso che si snoderà dalla storia e cultura di formaggi e vini del territorio – in degustazione – all’approfondimento tecnico sulla loro produzione, i diversi gradi di stagionatura e invecchiamento, le loro caratteristiche gusto-olfattive e l’ordine di servizio con possibili abbinamenti. Questi momenti di studio e prove sul campo saranno l’occasione per sperimentare non solo abbinamenti territoriali e tecnici, ma anche proposte spiazzanti in grado di lasciare il “segno” di un’esperienza unica nel cliente.

Non solo. L’iniziativa prevede anche la promozione diretta in 20 ristoranti in tutta la regione che aderiscono alla “Carta dei vini di Lombardia” promossa da Ascovilo con il contributo di Regione Lombardia. In questi esercizi di qualità, nella settimana dal 24 al 30 novembre, sarà proposta una portata preparata con formaggio DOP lombardo in abbinamento con un calice di vino prodotto in Lombardia.

 

“Anche quest’anno confermiamo una modalità intelligente per promuovere prodotti simbolo del Made in Lombardia, come vini e formaggi – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – perché è necessario, accanto alle esportazioni, che si confermano in crescita, lavorare anche sugli operatori, attraverso un percorso formativo, che talvolta diamo per scontato, ma che deve essere, al contrario, perseguito con costanza. Non dimentichiamo che Expo accoglierà tra i 20 e i 24 milioni di visitatori, ai quali il territorio lombardo è chiamato a offrire il meglio delle proprie eccellenze, perché passa anche dall’ospitalità e dall’offerta delle produzioni qualificate l’opportunità di implementare il commercio internazionale”.

 

La Lombardia, con ben 13 formaggi a marchio di qualità DOP (Denominazione di origine protetta) su un totale di 46 a livello nazionale, è di gran lunga la prima regione italiana per numero di prodotti caseari a certificazione di qualità, davanti a Piemonte (9) e Veneto (8). Inoltre, pur rappresentando una realtà piccola in termini quantitativi nell’ambito della produzione enologica, con una quota che sfiora il 3% della produzione nazionale, concorre per l’8% alle Denominazioni di qualità italiane: sommando le 5 DOCG, le 22 DOC e le 15 IGT, sono infatti 42 le denominazioni lombarde.

 

“I mercati esteri hanno dimostrato nel tempo di apprezzare la nostra qualità diffusa: lo confermano i dati ancora positivi dell’export del primo semestre”,sottolinea Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia. “L’impegno è ora a trarre il massimo vantaggio dal volano di Expo, che rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio turistico della Lombardia assieme alle sue produzioni di eccellenza. Oggi il consumatore ricerca sempre di più i prodotti di qualità, e la nostra regione da questo punto di vista può tranquillamente competere al top, con il vantaggio aggiunto di una varietà senza uguali sia nell’ambito vinicolo sia in quello caseario”.

 

I dati Istat sull’export di prodotti vinicoli e lattierocaseari elaborati dal Centro studi di Unioncamere Lombardia, evidenziano che nei primi sei mesi del 2014 le esportazioni di formaggi e cagliata lombardi sono cresciute del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un trend migliore di quello medio nazionale (+9,8%), con punte del +29,5% verso la Repubblica Ceca, +27,4% verso l’Austria, +21,7% verso la Francia e +20,7% verso l’Australia.

Ma molto positivo è anche l’andamento dei vini lombardi sui mercati internazionali, verso i quali le esportazioni nel primo semestre del 2014 sono cresciute del 5,4%, a un ritmo molto più alto di quello medio italiano (+1,5%). A registrare gli incrementi più significativi rispetto ai primi sei mesi del 2013 sono in questo caso il Regno Unito (+200,3%), il Messico (+53,5%), l’Australia (+51%) e la Spagna (+42,2%).

 

Numeri che testimoniano l’importanza del lavoro svolto dai Consorzi di tutela dei grandi formaggi DOP e dei vini DOCG, DOC e IGT. Consorzi grazie ai quali il talento enologico e caseario della nostra regione conquista spazi sempre più ampi al di fuori dei confini nazionali e, in vista di Expo, può proporsi come il miglior biglietto da visita delle eccellenze lombarde agli occhi e ai palati di milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

 

I Consorzi di tutela dei formaggi DOP che hanno aderito all’iniziativa: Consorzio Gorgonzola, Consorzio Provolone Valpadana, Consorzio Salva Cremasco, Consorzio Strachitunt Valtaleggio, Consorzio Taleggio, Consorzio Valtellina Casera e Bitto e Consorzio Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana.

 

I Consorzi di tutela dei vini lombardi: Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani (per Colli Morenici Mantovani e Lambrusco Mantovano), Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valtènesi ed Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino, San Martino della Battaglia e Cellatica).

Lombardia, presentato rapporto su politiche abitative regionali

Emergenza casa: Commissione Territorio e Comitato Paritetico di controllo e valutazione esaminano rapporto Eupolis.
Sempre meno fondi per il sostegno affitti e per il mutuo sulla prima casa

Sono intervenuti il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, la Vice Presidente del Consiglio Sara Valmaggi
e l’Assessore alla Casa Paola Bulbarelli. I lavori coordinati da Luca Del Gobbo e Carlo Borghetti

Milano – Forte e progressiva diminuzione dei fondi pubblici a disposizione per il sostegno affitti e per il mutuo sulla prima casa e scarsa conoscenza delle misure di finanziamento esistenti in materia abitativa: è quanto emerge dal rapporto curato da Eupolis Lombardia discusso questo pomeriggio nella seduta congiunta tra Commissione Territorio e Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. 
Valutare l’efficacia delle politiche e il successo dell’azione pubblica, è fondamentale, soprattutto in un momento di cambiamento e di “crisi” –ha detto il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo-. Oggi questo metodo ci aiuta a capire i risultati delle politiche sulla casa portate avanti in questi anni da Regione Lombardia. Un tema fondamentale, per il suo rilievo sociale e politico, che richiama tutti alla massima attenzione, anche per cambiare e migliorare la nostra azione rendendola maggiormente adeguata a rispondere alle criticità dei nostro tempo”.
“La Regione ha il dovere di aiutare gli Enti locali nella programmazione territorial
e e di coordinare gli interventi facilitando, laddove possibile, il concorso delle realtà private –ha aggiunto la Vice Presidente del Consiglio Sara Valmaggi-. Non dobbiamo guardare solo alla congruità formale delle leggi, ma valutare anche gli effetti e l’efficacia dei provvedimenti nel medio e lungo periodo”.

L’indagine di Eupolis ha preso il via nell’ottobre del 2013 e ha considerato gli effetti di due rilevanti misure regionali per il sostegno abitativo quali il  Fondo Sostegno Affitti (FSA) e il Contributo Mutuo Prima Casa (CMPC). Dai dati emerge che, per quanto riguarda il fondo sostegno affitti, dal 2006 al 2011 hanno presentato domanda circa 73mila famiglie l’anno e ne hanno beneficiato il 95% dei richiedenti (circa 65mila famiglie l’anno): le risorse statali e regionali, pari a 85 milioni di euro nel 2006, sono progressivamente diminuite fino ai 46,5 milioni di euro del 2011. Nel 2013 le risorse disponibili erano inferiori ai 13 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, i contributi per il mutuo prima casa, iniziativa a cui hanno aderito anche 24 istituti bancari, la dotazione annua è oscillata da una massimo di  66 milioni nel 2002 ai soli 5 milioni del 2013, passando da 4.600 domande all’anno finanziate mediamente dal 2000 al 2010, alle sole 79 del 2013.

“Terremo sicuramente conto di quanto emerso da questa indagine –ha detto il Vice Presidente della Commissione Territorio Luca Del Gobbo (NCD)- che offre spunti importanti per la nuova proposta di legge in materia abitativa che stiamo elaborando in Commissione. Con questo provvedimento cercheremo di dare risposte a 360° a tutti i problemi e le necessità che ruotano intorno al pianeta casa, dal sostegno agli affitti all’housing sociale, dall’edilizia residenziale pubblica agli aiuti alle giovani coppie”.
Occorre procedere a una revisione globale delle misure e delle politiche abitative -ha dichiarato il Presidente del Comitato Paritetico Carlo Borghetti (PD)-tenendo conto della necessità di una distribuzione più equa dei contributi sia dal punto di vista territoriale che quantitativo. Ho apprezzato il fatto che il lavoro di Eupolis ha già orientato e posto le basi per nuove scelte politiche da parte dell’assessorato regionale che, come annunciato dall’Assessore alla Casa Paola Bulbarelli, a fronte di una minore disponibilità di risorse, finalizzerà maggiormente il contributo assegnato al bisogno effettivo”.
L’Assessore alla Casa Paola Bulbarelli ha fatto presente come quest’anno Regione Lombardia abbia stanziato 39 milioni di euro per l’emergenza affitti (8 dei quali a sostegno della mobilità nel settore locazione) destinandoli a famiglie in grave situazione di disagio con indicatore Isee inferiore ai 9.500 euro. Per la prima casa e l’housing sociale, le risorse regionali disponibili per il 2014 ammontano invece a 7,3 milioni di euro e sono destinate a giovani coppie, gestanti sole, genitori soli con figlio a carico, nuclei familiari con almeno tre figli, imprese costruttrici e cooperative edilizie.

Durante il convegno si è tenuta anche una tavola rotonda alla quale hanno preso parte i Consiglieri regionali Laura Barzaghi (PD) e Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia), oltre al Presidente dell’Anci Roberto Scanagatti, al Presidente di ABI Lombardia Franco Ceruti e al professor Francesco Longo del Cergas Bocconi.
Abbiamo riscontrato come esista una scarsa conoscenza delle misure economiche e dei finanziamenti messi a disposizione da Regione Lombardia – ha lamentato Riccardo De Corato -. Occorre intervenire più efficacemente su questo fronte, sollecitando sia le banche erogatrici dei mutui sia i Comuni, a promuovere e diffondere meglio le informazioni sul territorio”.
“Appare chiaro come a più di dieci anni dal loro avvio queste misure trovino oggi dei limiti oggettivi nel mutato quadro socio economico in cui si trovano le famiglie e le giovani coppie – ha sottolineato Laura Barzaghi -. Occorre superare queste logiche datate e aggiornare così le normative e gli strumenti disponibili”.

Pres. Consiglio regionale premia EA7 Pallacanestro Olimpia Milano

Presidente del Consiglio regionale premia EA7 Pallacanestro Olimpia Milano
per il 26° titolo di Campione d’Italia

L’Aula del Consiglio regionale è un po’ come il vostro parquet di gioco: noi qui esprimiamo il valore della democrazia e della rappresentanza, un po’ come voi che con blocchi, pick and roll, rimbalzi e passaggi andate dritti a canestro”. Lo ha affermato, nel corso del suo discorso, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, in occasione della cerimonia di premiazione della EA7- Pallacanestro Olimpia Milano per il 26° titolo di Campione d’Italia, conseguito nella stagione 2013-2014. A prendere parte all’evento il Presidente della società sportiva, Flavio Portaluppi, accompagnato dalla squadra e dalla dirigenza, e il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni.

L’Olimpia non è ‘solo’ una squadra di pallacanestro – ha aggiunto il Presidente Raffaele Cattaneo – ma un patrimonio comune, il valore di una storia e una tradizione preziosa che, tra alti e bassi, non si è mai interrotta. Valore sportivo, naturalmente, nel gesto atletico, nella prestazione, nel risultato, nella capacità di lavorare in squadra. Valore sociale, nell’aggregare le persone, gli appassionati, noi innamorati di questo sport, e nell’essere punto di riferimento per tanti giovani praticanti, anche attraverso l’Armani junior”.

Da ultimo Cattaneo, citando una frase del campione Bill Russell - “Il basket è l’unico sport che tende al cielo. Per questo è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra” - ha sottolineato come il basket, e lo sport in generale, insegnano questo a tutti, anche a chi è seduto e lavora in questo luogo: ad alzare lo sguardo,  con lo sguardo attento al mondo, e a puntare dritti a canestro”.

Prof. Giorgio Grasso Critico d’Arte in visita alla Mostra di Paolo Polli

Oggi Renzi a Milano si confronta con i partner europei sul tema del lavoro