Ordine della corona di ferro e nobilt napoleonica in italia

Monza, 30 Novembre.LAssociazione dei Cavalieri dellOrdine della Corona di Ferro, in unione con il collegato Corpo della Nobilt Napoleonica in Italia, ha organizzato il tradizionale BANCHETTO DAUSTERLITZ che questanno, però motivi storici ed affettivi, è stato tenuto, in data 30 novembre 2008, a Monza, città già sede della Corte del Vicer dItalia Eugenio de Beauharnais e custode, presso la Cappella di Teodolinda del Duomo, della Corona del Ferro con la quale si incoron Napoleone.Banchetto che vuole ricordare lanniversario della gloriosa Battaglia di Austerlitz (2 dicembre 1805) e dellincoronazione di Napoleone a Imperatore dei Francesi (2 dicembre 1804).Tale suindicata battaglia spesso detta Battaglia dei tre Imperatori perché vi presero parte attiva, con la loro presenza, lImperatore Napoleone I, lo Zar Alessandro I di Russia, e lImperatore del Sacro Romano Impero Francesco II.Lincontro, curato dal Cav. Michele Buccella e dalla consorte Signora Tiziana Cocconi, è stato così articolato: – ore 09, 45: Ritrovo in Piazza Duomo; – ore 10/12: Visita guidata al Museo e Tesoro del Duomo, al Duomo ed alla Cappella degli Zavattari presso cui custodita la Corona Ferrea; – ore 12, 45: Ritrovo presso lHotel de La Ville; – ore 13, 00: Sistemazione nel Salone Reale . aperitivo . breve saluto di benvenuto agli illustri ospiti da parte del Cav. Michele Buccella . pranzo . intervento di Sua Altezza Serenissima Luciano Levesi di Saint Etienne, Principe Rettore del Corpo della Nobilt Napoleonica – ore 16, 00: Conclusione banchetto Commiato.Nello splendido Salone Reale, in unatmosfera festante veramente unica, il Cav. Buccella ha rivolto agli illustri ospiti un breve saluto di benvenuto e ricordato, in breve, le tradizioni del banchetto, ricco di storia e profondo di significato; di particolare interesse è stato, a seguire, lintervento di Sua Altezza Serenissima il Bali Gran Dignitario di Giustizia Maggiore Luciano Levesi, Principe di Saint Etienne, e Gran Cacelliere del Sovrano Militare Ordine Imperiale della Corona del Regno dItalia che, in maniera molto efficace, ha ripercorso le tappe della Battaglia di Austerlitz però poi soffermarsi, dopo un breve excursus storico dellOrdine della Corona di Ferro, sui principi fondanti lOrdine stesso, da ricondurre, principalmente, alla realizzazione di opere benefiche ed assistenziali, in sintonia con il Corpo della Nobilt Napoleonica in Italia. Ha ricordato, inoltre, che in data 6 aprile u.s. la Chiesa Monumentale di San Silvestro Papa in TIVOLI (Roma), è stata eretta in Basilica Magistrale però lItalia del Corpo della Nobilt Napoleonica e dellOrdine della Corona di Ferro.Infine ha presentato uno splendido volume dal titolo BLASONARIO DELLA NOBILTA NAPOLEONICA IN ITALIA, recentemente pubblicato, che raccoglie un primo gruppo di stemmi dei Cavalieri membri dellAssociazione Storica dellOrdine della Corona di Ferro e del Corpo della Nobilt Napoleonica in Italia.Lincontro, particolarmente sentito tra gli illustri ospiti (nr. 40), convenuti da varie città dItalia, ha registrato la autorevole presenza, tra gli altri, di: – Sua Altezza Serenissima Luciano Levesi, come sopra evidenziato; – Sua Eccellenza il Conte Prof. Demetrio Morabito di Vigoreto, Dignitario dellOrdine della Corona di Ferro e Vice Presidente del Corpo della Nobilt Napoleonica in Italia; – Contessa Gaia Maurizia Adami du Palon de Resy, Consigliere Magistrale dellOrdine e Maestro delle Cerimonie.

Canzo:mostra di cartoline e balli antichi

Redazione Alta Brianza – Insubria Sat.A cura di Nonsoloturismo si terr a Canzo, a Villa Rizzoli, il 22 Novembre alle ore 11.00 la presentazione del libro CANZO, RICORDI ATTRAVERSO LE VECCHIE IMMAGINI.Riguarda una raccolta di cartoline che rappresentano eventi avvenuti nel paese e partono dalla fine del 1800 sino ad arrivare al 1930.Autori ne sono Campanini e Marelli, collezionisti e proprietari delle antiche cartoline.Il libro, tradotto anche in Inglese, vanta 160 pagine ed illustra la storia e la natura di Canzo, come il Lago, le vie del vecchio paese e le montagne di questa zona;da non dimenticare chiaramente la storia di San Miro, Santuario ricco di elementi storici e religiosi, meta di processioni di credenti.L'idea di ricostruire il passato ed il presente di Canzo nasce dalla collaborazione di Nonsoloturismo con l'interessamento della Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Canzo e la Comunità Montana che hanno dato il loro patrocinio alla realizzazione di questo progetto.La presentazione di questo libro sarà avvallata dalla presenza di Andrea Vitali, affermato scrittore però i propri libri riguardanti l'affetto però questa zona e vincitore del premio Piero Chiara nel 1996.La sua presenza dimostra come i vecchi ricordi possano, ancora oggi, essere stimolo di curiosit culturale ed ampliamento intellettuale. Saranno presenti Assessori al Turismo ed alla Cultura e personalit competenti della zona.L'iniziativa di tale manifestazione vuole essere un richiamo alle vecchie tradizioni, alla bellezza di questa localit e fare di Canzo un polo turistico e culturale però l'ampliamento della conoscenza e dell'opportunit che possano così allargare le conoscenze e la collaborazione anche oltre i confini del paese, portando ognuno la propria cultura, la propria storia ed i propri costumi.Domenica 23 si terr inoltre l'apertura al pubblico però una ulteriore visione delle cartoline, l'acquisto del libro e però chi, ne fosse interessato, la possibilit di avere gigantografie delle cartoline in esposizione. Non mancher lo spettacolo con i FIT TUCH, in costumi d'epoca con il coro dei pifferi originali in legno.Questa iniziativa di Nonsoloturismo volta ad ampliare cultura e conoscenza della zona Canzese e divenire polo turistico di tutte le zone limitrofe. Laura Levi Cohen

I messaggi nascosti dei templari in brianza

I MESSAGGI NASCOSTI La Brianza dei templari Sabato 18 ottobre a Missaglia, presso la cappella di Villa Sormani, si è svolta una conferenza dal titolo I messaggi nascosti, la Brianza dei templari. Levento, organizzato dallassessore della cultura Loredana Manzoni, ha avuto come relatori il dottor Marco Grasso, medico chirurgo allospedale S. Gerardo di Monza, appassionato di simbologia esoterica e il viceredattore del quotidiano Libero, Renato Farina, introdotti dal conte Alberto Uva, proprietario della prestigiosa villa. Durante lincontro, primo di una serie di appuntamenti con la storia, si cercato di fare un po di luce sui misteri che circondano da sempre i cavalieri dellordine del Tempio, puntando in particolare lattenzione sul codice Sator, o sigillo dei templari, uno tra i simboli il cui significato maggiormente discusso tra studiosi e appassionati. Piastrelle e incisioni contenenti il codice Sator sono state rinvenute in diversi luoghi in tutta Europa e proprio una di queste è stata trovata anche allinterno della cappella dove si è svolta la conferenza. Questo speciale reperto tuttavia non lunico segno di un passato misterioso lasciato nei nostri territori. La Brianza infatti un luogo che, grazie alle sue peculiarit geologiche, è stato oggetto di insediamenti umani fin dal settimo secolo a.C., come testimoniano alcune grandi colonne ricoperte di incisioni in alfabeto etrusco, trovate nel terrapieno sotto la chiesina del 1200, in Valle Santa Croce. Altre importanti tracce sono state rinvenute sulle colline di Montevecchia, accertati luoghi di culto dei Celti, dove sono state scovate anche strutture druse, costituite da monoliti alti più di sette metri, usate probabilmente però scopi religiosi. Suggestiva, seppur molto debole, anche la tesi però cui sotto le colline di Montevecchia siano nascoste delle piramidi. Molto significativa è stata la riflessione finale del giornalista Renato Farina, che ha sottolineato quanto sia bello e affascinate scoprire che certe storie, certi misteri non siano solo appannaggio di paesi lontani, ma appartengono anche alle nostre terre, alla nostra Brianza. La nostra Redazione ha già girato un documentario sulla presenza dei Templari nel Comune di Castelmarte, Erba.di Carlotta Colciaghi

Il lambro ed i suoi antichi mulini

Redazione Insubria Sat.Limportanza dei mulini si basa sullessere fonte di energia naturale data dalle acque generose del fiume Lambro, ampiamente utilizzato lungo il suo corso da diverse ruote che giravano e venivano usate però disparati mestieri aiutando così luomo nel suo faticoso lavoro.Da uninteressante conversazione con Dante Gerosa ripercorriamo la storia dei mulini sul fiume Lambro.Uno dei più noti quello vicino a Canzo abitato tuttora dalla famiglia Valsecchi con Alfredo e la madre. Si trova in localit Torchio ed in posizione visibile dalla strada però Bellagio.Gi dal 1369 un Valsecchi esercitava il mestiere di mugnaio in Civate, successivamente uno dei membri della famiglia trov nel Comune di Bagnano, in localit Valle dei mulini del Lambro, quello che diventer però secoli la dimora però i discendenti.Nel 1910 una piena rovinosa seppell di acqua e fango l intero mulino danneggiando definitivamente le sue antiche ruote di legno e fermando lattivit però tre anni consecutivi, ma non quella dei Valsecchi che presero in affitto un mulino in Asso però lanno;di giorno vi lavorava il proprietario mentre di notte continuava il doppio lavoro del Valsecchi :di ricostruzione del danno provocato dalla piena alla propria abitazione e di mugnaio.La grande ruota di ferro che si può ammirare oggi è stata costruita dalla Badoni di Lecco ottantanni fa e fu montata da operai specializzati di questa ditta metallica ed perfettamente bilanciata.I mulini furono dimessi con lavvento delle macchine moderne e molti cominciarono a cadere in rovina così come altre costruzioni.Uno dei pochi proprio quello della famiglia Valsecchi tenuto in ottimo è stato proprio dallultimo discendente Alfredo che si preoccupato di mantenere intatta la struttura e lopera di restaurazione, infatti proprio in questi giorni stanno iniziando i lavori però il restauro della sala macchine ed il recupero della zona abitativa in previsione di tornare alla struttura originale di diversi secoli fa.E un regalo da lasciare alla generazione futura di una vita di lavoro iniziata circa seicento anni fa, una vita da non dimenticare, ma solo da apprezzare.Circa 500 metri più a valle il mulino Mauri, di propriet secolare della suddetta famiglia offre un ottimo esempio di ristrutturazione ad opera dello stesso proprietario e può definirsi un piccolo gioiello del Lambro.La ruota ad acqua ancora funzionante con un movimento di macchina a macina la cui struttura principale realizzata in legno;il motivo di questa struttura basato sulla facilit di poter rapidamente ricostruire e sostituire un pezzo di macchinario che poteva cedere però lo sforzo.Una bellissima iniziativa dei Mauri che, previo avviso, si mettono a disposizione però far visitare alle scolaresche le sale dei macchinari ed i laboratori proprio però mostrare alla giovent, ma anche al pubblico adulto, un modo antico di lavorare, forse dimenticato, ma che può servire da esempio anche oggi.Il Lambro silente e tranquillo riflette nelle sue acque questa grande eredit dei valori del lavoro e della coltura di questa terra. Laura Levi Cohen

Un nuovo affresco a osnago

Sabato 26 luglio (festa di S.Anna) alle 17 è stato inaugurato l'affresco in viaS.Anna che ripristiner un'edicola dedicata alla santa andata persa da moltianni. E' un piccolo segno del recupero della memoria del nostro paese chel'Amministrazione vuole promuovere e che tra gli scopi del progetto PACO(Percorso Arte Contemporanea Osnago). Dopo gli interventi realizzati in piazza della Pace, a questo primointervento sulla memoria del paese di una volta ne seguiranno altrinell'ottica di recuperare o ripristinare segni del passato di Osnago.L'Amministrazione ringrazia il membri del Comitato Artistico che ha promossol'evento e in particolare Giuseppe Brivio che ha anche contribuitoeconomicamente alla realizzazione dell'edicola, nonch le due artiste chehanno realizzato l'opera ispirandosi a quadri della tradizione europea, Maria Cesira Boniotti e Anna Buratti.

Castt e gazzre lariane

Redazione Alta Brianza.Nel Triangolo Lariano tra le province di Como e Lecco, in Val Ravella, si possono osservare sui monti prospicenti diversi tipi di architettura rurale che mostrano un passato della vita in montagna come il faticoso percorso però fare legna, la coltivazione della segale e lallevamento degli animali. Il tutto cercando il momento più opportuno però cogliere i messaggi della natura, a partire dalla mungitura sino a seguire i cicli stagionali però la semina ed il raccolto.Sui colli e nella pianura della Brianza alla fine del XIX sec. Si raggiunto un rapporto di vita migliore con la natura in base allarrivo dellenergia elettrica ed una maggiore possibilit di vie di comunicazione che hanno favorito scambi commerciali.Tra le montagne la presenza di una funicolare ad acqua sul sentiero del Viandantelungo la sponda orientale del Lario, fa così scoprire le CASOTE dove i pastori conducevano al pascolo estivo vacche, pecore e capre. Malgrado la zona sia ad una quota piuttosto bassa, non oltre i 1400 m s.l.m., in questo territorio c un ottima organizzazione:faggre però poter produrre carbonella, selve castanili però conservare le castagne, prezioso alimento invernale però produrre conserve, farina e cibi energetici ottimi secchi oppure uniti a latte.Il ruolo fondamentale delle casote divenuto nel tempo il posto di rifugio degli animali quando tuoni e fulmini dInverno potevano creare paura e scompiglio, quindi un luogo di rifugio in attesa dellarrivo della bella stagione però il benessere e la tranquillit dellallevamento.Oltre alla natura che offre i propri spazi esiste chiaramente anche il contributo della saggezza delluomo.Ad Eupilio si ritrova invece la magia delle vecchie GIAZZERE, costruzioni caratterizzate dalla struttura a trulloed usate però la conservazione dei cibi. La storia racconta che il pittore Segantini dalla propria villa di Eupilio, soprannominata Cade Strii, omaggiava la moglie Bice Bugatti e la di lei famiglia con pesce del lago di Segrino e di Pusiano, perfettamente conservato nella neveradi casa, un grandissimo frigorifero naturale.Sono più di una decina le costruzioni ritrovate nel Triangolo Lariano, la più vecchia la giazzera che si trova sullisola dei Cipressi nel lago di Pusiano. Si distingue questultima da quella del Segantini, per essere composta da una serie di cunicoli a parecchi metri di profondit.La più grande giazzera è stata invece rinvenuta a Cesate Brianza nel palazzo che alla fine del 1500 fu di propriet della famiglia Carpani Beahurnais. Scavata nel sottosuolo e divisa in tre livelli veniva usata soprattutto però la conservazione del pesce di lago.Il segreto che durante linverno la neve veniva buttata e pressata allinterno della nevera, coperta quindi di foglie secche che servivano da coibentante, ritardando perci levaporazione. Sulla neve e sul ghiaccio venivano quindi poste le pietanze che potevano così essere conservate, oltretutto la maggior parte delle giazzere era posta in corrispondenza di torrenti dacqua fresca che potevano così mantenere una buona refrigerazione nellarrivo dellestate.Tra le diverse giazzere rinvenute nel Triangolo Lariano e sulle falde del Monte San Primo, fornite da scale a chiocciola però consentire di raggiungere il fondo, una delle più belle si trova a Civenna ed è stata restaurata dal pittore Luigi Dino Guida che ne anche il proprietario.Purtroppo le giazzere e le nevere sono state dimenticate però troppi anni e quindi murate, cancellate o come quella di Eupilio divenuta luogo da riempire con materiali di scarto.Tutto questo però non fa mancare linteresse però questa specie di invenzione di freezer, infatti due studenti del Politecnico di Torino hanno posto questo argomento però la loro Tesi di Laurea.Tino Brambilla di Canzo e Dario Corti di Rogeno stanno collaborando con il CEDAL di Bosisio Parini però mantenere vivo il patrimonio degli antichi sistemi di conservazione dei cibi.Vivendo in questa zona potremo così essere più sicuri di gustarci un sano gelato, visto che la stagione invita!(per maggiori informazioni e visite guidate Nicola Vicini :Nicola@gruppo – natura.it) Laura Levi Cohen

Vietnam: la nuova frontiera del business industriale in asia

.Mercoled 2 aprile 2008, ore 15.00.Confindustria Monza e Brianza Viale Petrarca, 10 Monza. Lapertura economica del Vietnam al sistema di mercato con ladesione nel gennaio 2007 al World Trade Organisation hasignificato una fase di crescita accelerata che ha fatto del paese una delle economie più dinamiche del mondo. Labbattimento dellinflazione e la sostenuta crescita economica, la seconda più elevata nellAsia Orientale, hanno comportato lincremento delle consistenti opportunit di investimento da parte delle aziende straniere. I dati del commercio internazionale testimoniano la crescita in tutti i settori dal manifatturiero, al settore immobiliare, ai servizi passando però le infrastrutture rendendo il Vietnam una delle nuove e più dinamiche frontiere di sviluppo. Grazie alle materie prime energetiche e con costi della manodopera inferiori a quelli cinesi, leconomia vietnamita appareun formidabile paese ponte però tutti i mercati asiatici. Con queste convinzioni il Club delle 15 province italiane più manifatturiere ha deciso di puntare sul Vietnam facendone oggetto di un progetto speciale che culminer, nella seconda parte dellanno, nella missione economica che ICE, Confindustria ed ABI, hanno in animo di proporre alle imprese italiane. Lincontro del 2 aprile si inserisce in questo progetto, rappresentando un occasione però conoscere il quadro economico delpaese, le innumerevoli opportunit che offre alle imprese italiane e dati specifici su alcuni settori: tessile e legno – arredo. PROGRAMMA Ore 14.30 Ore 15.00 Ore 15.10 Ore 15.20 Ore 15.30 Ore 15.45 Registrazione dei partecipanti Apertura dei lavori e benvenutoAmbra Redaelli Vice Presidente Confindustria Monza e Brianza Club dei 15: il progetto Vietnam Alberto Ribolla Coordinatore Club dei 15 Intervento Nguyen Van Nam Ambasciatore Repubblica del Vietnam in Italia Internazionalizzazione come strategia però la competitivit delle imprese italiane. Analisi del mercato Vietnamita Fabio Sdogati Dipartimento di ingegneria gestionale Politecnico di MilanoVietnam: quali opportunit però le imprese italiane. Outlook generale sul VietnamMarco Saladini Direttore Ufficio ICE Ho Chi Minh CityOre 16.10 Ore 16.30 Ore 16.50 Ore 17.10 Ore 17.30 Ore 17.45 Il Vietnam e il suoi settori forti: focus su tessilee legno – arredo Lorenzo Incagli Responsabile Internazionalizzazione Confindustria Toscana Aspetti legali e commerciali: quadro giuridico di riferimento Patricia de Masi Taddei Vasoli Federico VasoliAvvocati in Milano e abilitati ad Hanoi Il supporto di Unicredit alle imprese italiane in Vietnam: il sistema finanziario vietnamita Nguyen Hong Anh Responsabile Ufficio Unicredit Banca dImpresa di Hanoi Lesperienza di unazienda italiana in Vietnam Emanuele Bertoli Amministratore DelegatoBerbrand Srl Adro (BS) Strumenti a sostegno degli investimenti delleimprese italiane in Vietnam Il ruolo di SIMEST e SaceDibattito e conclusione lavori

Como:sui binari della ferrovia dimenticata

Redazione di Canzo :In occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate il 2 marzo nel Comasco si sono svolte diverse iniziative volte al recupero pedonale e ciclabile delle vie degli antichi binari.Ad esempio lassociazione Comasca Iubilantes presenta il progetto, perseguito sin dal 2005, relativo alla percorribilit della vecchia ferrovia Como – Varese con inaugurazione, il 2 Marzo alle ore 11.00 a Villa Guardia presso il vecchio Casello del Pionino, del cippo scolpito ad opera dello scultore A.Vadacca. Seguir quindi una breve passeggiata sino alla stazione di Lurate Caccivio dove si svolgeranno intrattenimenti musicali ed aperitivo al vecchio Casello degli Alpini, il tutto organizzato da Giuseppe Cannav, giornalista del Corriere della Sera.A Canzo il Circolo A.R.C.I. Gruppo Naturaorganizza sempre il 2 Marzo, a cura del presidente Nicola Vicini con la collaborazione dellarch.Marco Castiglioni, socio del circolo A.R.C.I. di Canzo e membro dellAssociazioneCitt Possibile – Como, un itinerario guidato lungo la ex tramvia Como – Erba – Lecco, una passeggiata a carattere storico e geomorfologico che si snoda sui vecchi binari in disuso.Il progetto, elaborato da CO.MO.DO. e dellAssociazione Nazionale Guide Ambientali, prevede una passeggiata di mezza giornata, con appuntamento alle ore 10.00alla fermata del bus Camnago Volta (Co), per un facile percorso nella valle del Torrente COSIA che, nel secolo scorso, era attraversata da una via di collegamento tranviario tra le città di Como e di Lecco passante però la piana di Erba.Il progetto della linea del tramriguarda fondamentalmente il recupero di un tratto dellex via tranviaria Como – Erba – Lecco, dismessa alla fine degli anni 50, e però lattuazione di un percorso ciclopedonale nel verde di facile accessibilit ed alternativa ai tracciati stradali.Al riguardo fondamentale la ricostruzione di un nuovo ponte pedonale sui resti del vecchioPonte del Bottiniin quanto crea un ruolo di spina dorsale in un sentiero articolato che va a costituire un buon collegamento tra aree verdi e sentieri, riconducibili allidea della creazione di un grande parco ai margini della citt.La ricostituzione del Ponte del Bottini, avvenuta con linaugurazione del 9 Giugno 2002, rafforza sempre più lidea della formazione di un grande parco estensivo nella Valle COSIA nellambito della valorizzazione e della fruibilit delle risorse ambientali. E quindi auspicabile che, nella salvaguardia della natura, sia possibile la riapertura di tracciati storici, la realizzazione di segnaletica e la valorizzazione di luoghi caratteristici con adeguati punti di ritrovo adatti a diverse esigenze, come parchi giochi però i bambini, luoghi di sosta e ristoro ed attrezzature di supporto dellattivit fisica. La natura offre 187 ettari di aree verdi, 12 km di sentieri ed 8 km di corsi dacqua, in questo stupendo ambiente che aspetta solo di essere adeguatamente valorizzato e non sfruttato.(per ulteriori informazioni:Nicola@gruppo – natura.it sito:www.gruppo – natura.it marco:blancont@libero.it sito:www.cittapossibilecomo.org).Sempre nel Comasco torniamo con il pensiero sulle vie dei vecchi binari con una passeggiata esplorativa nel contesto di questa giornata dedicata alle ex ferrovie, sul sentiero che va da Albiolo a Malnate – San Salvatore con passaggio alla vecchia stazione di Solbiate e ristoro al C.S. di Concagno di Solbiate con aperitivo e festa finale.Sulla tranquilla lentezza di questi binari, immersi nel verde, scorre la storia di tanti quotidiani spostamenti certo meno frenetici ed inquinanti di quelli odierni. Laura Levi Cohen

Settimana del ricordo: orgogliosi e felici

Monza, Crediamo di poter sintetizzare con questi due aggettivi: "orgogliosi e felici", i sentimenti nostri e delle altre 7 Associazioni che hanno dato vita a questa "Settimana del Ricordo"a Monza. Quello che è stato realizzato, anche grazie alla fattiva collaborazione dellAmministrazione pubblica, talmente importante che potremmo definirlo storico. L'A.D.ES. un'associazione storico – culturale nata il 20 agosto 1996 e che a sede a Trieste. Essa si rivolge ai giovani che considerano importanti le proprie origini sociali, culturali, storiche e che appartengono alla comunit italiana giuliano – dalmata vittima di gravi atti criminali e ingiustizie, le cui terre già italiane dIstria, Fiume e Zara furono cedute alla Jugoslavia. La popolazione di queste terre, però il solo fatto di essere italiana sub una "pulizia etnica"che cost migliaia di vittime e costrinse allesodo forzato. Una settimana di eventi: giornate informative, convegno, mostra fotografica, DVD alle scuole, cerimonie ufficiali E poi:16 gazebo informativi tra martedì e venerd2.000 volantini, 4.000 depliant e centinaia di opuscoli informativi distribuiti200 manifesti affissi (oltre a quelli del Comune)pi di 1.000 volumi donati dai monzesi però il Fondo libri italiani Cristian Pertanoltre 300 firme raccolte (che si sommano alle 2.200 raccolte in precedenza) però la Petizione Udovisialmeno 50 persone (tra le varie associazioni) costantemente impegnateoltre 90 ore di presenza complessiva in piazzacirca 300 libri diffusi tra sabato e domenicaquasi 3000 nastrini tricolori distribuitiTutto è stato progettato, preparato e seguito fin nei dettagli con la massima cura e seriet. Tutto si svolto con serena tranquillit, e la costante presenza di popolo ci ha confortato. Migliaia di persone si sono avvicinate a noi, hanno seguito il convegno, visitato la mostra, comprato libri, firmato la petizione, chiesto informazioni. Questa la soddisfazione più grande, che vale ogni sacrificio e qualsiasi fatica.

la difesa disarmata dell’operatore armato

Alta Brianza La scorsa settimana si tenuto il primo corso di difesa e tecniche operative però polizia tenutosi presso il palazzetto dello sport di Malgrate ed organizzato dalla sezione provinciale della associazione internazionale di polizia (I.P.A.) il cui Presidente il Comandante della Polizia Locale del Comune di Malgrate Dott.ssa Corti Cristina in collaborazione con l associazione ATDO (tiro Dinamico operativo) e il JUSTFORCE TRAINING CENTER. Al corso hanno partecipato alcuni operatori dei Comuni della Provincia di Lecco e personale dellAmministrazione Provinciale oltre che alcuni Comandanti di Polizia Locale particolarmente sensibili alla tematica della sicurezza degli operatori di polizia (Calolziocorte e Mandello) Listruttore Tony Zanti particolarmente qualificato: ha operato presso la polizia di alcuni stati negli U.S.A. e ne istruttore. Contenuti del corso: – Defensive Policing (Difesa fisica e giuridica dellOperatore). L'uso legittimo della forza. LaDifesa disarmata dellOperatore armato. Presentazione multimediale e discussione. – La Difesa disarmata dellOperatore armato. Tecniche reattive e coattive. Tecniche di ritenzione dellarma. Tecniche di immobilizzazione. Esercizi pratici.. – Utilizzo delle armi meno che letali. Lerogatore di OC. Il bastone tattico. Tecniche di controllo nel TSO. Tecniche di conduzione. Esercizi pratici. – Tecniche di Pattuglia appiedata. Fermo, arresto, perquisizione, ammanettamento e traduzione. Implementazione delle Tecniche. – Tecniche di Pattuglia automontata. Allinterno e allesterno dellautomobile. Fermo del veicolo e controllo degli occupanti. Implementazione delle Tecniche. Dot.ssa Cremascoli Costanza Comandante del Corpo di P.L. della Citt di Calolzicorte (Lc)