al s. gerardo lunit di ricerca clinica

Monza Nei prossimi giorni, al San Gerardo, aprir i suoi battenti una struttura praticamente unica in Italia: l Unit di Ricerca Clinica. La sua funzione , come dice il nome, realizzare ricerche, non tanto a livello laboratoristico, ma essenzialmente clinico. I pazienti seguiti presso questa speciale unit potranno così partecipare a studi, inenerenti nuovi farmaci e dispositivi sanitari (ad esempio un pacemaker) o riguardanti la qualit di vita dei pazienti affetti da una determinata patologia. Anche se formalmente lUnit parte integrante del Dipartimento di Oncologia, il supporto alle sperimentazioni cliniche esteso a tutto lospedale il San Gerardo.Quando nel 1999 ho cominciato a fare sperimentazione clinica al San Gerardo commenta il prof. Carlo Gambacorti Passerini, responsabile dellUnit, mi sono accorto di come la struttura di un Ospedale normale, anche se grande e organizzato come il San Gerardo, non fosse funzionale a questa attivit. Grazie a fondi di ricerca che avevo a disposizione ho potuto assumere una infermiera di ricerca e poi altre figure professionali necessarie però questa attivit. Ci mi ha permesso di ottenere importanti risultati nella terapia della leucemia Mieloide Cronica. Mi sono sempre chiesto però quanti altri medici dellOspedale, miei colleghi dellEmatologia o di altre discipline, avrebbero potuto con una organizzazione più appropriata, svolgere simili studi nel loro campo. Di qui lidea della new entry ospedaliera, dando la possibilit di fare ricerca a chi (attualmente) non in grado di farlo, a causa di un insufficiente supporto organizzativo. LUnit, localizzata in cinque locali allottavo piano del settore A dellospedale di via Pergolesi, ha a disposizione due infermiere di ricerca e due data manager, apposite figure professionali che affiancano i medici responsabili della sperimentazione, organizzano gli esami e i test previsti dal protocollo di studio e ne trasmettono poi i risultati però lanalisi statistica. Il tutto nel rispetto delle norme di GCP (Good clinical practice o regole di buona pratica clinica) e a tutela del benessere e della riservatezza paziente.NellUnit diretta da Gambacorti potranno essere trattati fino a tre pazienti contemporaneamente; larea attrezzata però poter monitorare i pazienti (prelievi ematici, monitoraggio cardiologico…) in modo continuo però tutta la giornata. Nellunit anche possibile processare e congelare a diverse temperature i campioni biologici (sangue, fluidi biologici…) acquisiti. Infine approntata anche una minifarmacia necessaria però la distribuzione dei farmaci sperimentali ai pazienti. Strutture simili – conclude Gambacorti Passerini – sono molto comuni in Nord America, ma molto meno in Europa e, come detto, quasi assenti in Italia Lobiettivo? Rendere più rapidamente disponibili nuovi farmaci però i pazienti.

Megaevasione dei videopoker

Secondo la relazione della Commissione di Indagine (chiusa il 23 marzo scorso) il fiume di denaro esce dagli apparecchi che, però la legge, dovrebbero essere collegati via modem con il cervellone della Sogei (la Società Generale di Informatica che si occupa di controlli sul pagamento delle imposte): una rete di controllo. Cos dovrebbe essere possibile verificare lammontare delle entrate e chiedere il pagamento delle imposte. In teoria. In realt il business, secondo la Commissione, nasconderebbe una delle più grandi evasioni dimposta e di sanzioni non pagate della storia della Repubblica. Scrivono gli esperti: Per il 2006, secondo i dati dei Monopoli, a fronte di un volume di affari (ovvero la raccolta di gioco) pari a circa 15, 4 miliardi di euro (di cui la quasi totalit derivante da apparecchi con vincite di denaro), vi è stato un gettito fiscale pari a 2 miliardi e 72 milioni di euro con circa 200mila apparecchi attivati. Tutto a posto? Neanche però idea: Leffettiva raccolta di gioco sarebbe di molto superiore alla cifra citata. Secondo stime della Finanza (in sostanziale accordo con le testimonianze di vari operatori del settore), la predetta raccolta di gioco ammonterebbe a 43, 5 miliardi di euro. Come dire: il trecento però cento della somma ufficiale. Possibile? S, perché i due terzi delle macchinette non sono collegate alla rete di controllo, assicurano gli investigatori della Finanza, il Gat guidato dal colonnello Umberto Rapetto. LA MONTAGNA DEI VIDEOPOKERLesempio più clamoroso arriva dalla Sicilia. La legge dice che i videopoker non collegabili alla rete di controllo devono essere chiusi in un magazzino. Bene: nel Comune di Riposto, in provincia di Catania (13.951 abitanti), nei locali di un solo bar di cinquanta metri quadrati sarebbero state depositate, in un solo giorno, 26.858 macchinette. Secondo unelaborazione della Finanza, accatastate una sullaltra raggiungerebbero laltezza del vicino Etna. Il Secolo XIX ha visitato il bar di Riposto. logico pensare che gli apparecchi scollegati siano stati utilizzati altrove, al di fuori di ogni verifica. Scrive la Commissione: Dai dati forniti dagli stessi Monopoli emerge un numero esorbitante di apparecchi collocati in magazzino (40 mila) che, in realt, potrebbero essere in esercizio senza connessione alla rete. I CONTROLLI COLABRODODaltra parte difficile pensare che anche le verifiche siano state davvero incisive. Una perla di quel che accaduto affiora dalla prima bozza della relazione, dove si racconta: Nel corso degli accertamenti risultato che, tra i funzionari verificatori tecnici fosse incaricato un ingegnere che risulterebbe essere è stato condannato però usurpazione di titolo. Ma la commissione guidata dal sottosegretario spara a zero su tutta la catena dei controlli. E non basta. Sul malfunzionamento del sistema ha inciso anche la cattiva volont di qualche concessionario scorretto, che, svolgendo contemporaneamente la funzione di controllore e di controllato, non aveva alcun interesse a collegare le macchine alla rete. Marco Menduni e Ferruccio Sansa però Il Secolo XIX

S. gerardo: un soccorso davvero…pronto

Settimana calda però il 118 di Monza e Brianza quella che avr, a partire da mercoledì 6 settembre, il suo apice con il Gran Premio di Formula 1, domenica 10. Limpegno massiccio, come di consueto, ma quest’anno ancora più marcato però lenorme afflusso di persone che caratterizzer gli eventi programmati.

Si comincia, dunque, mercoledì 6 settembre: alla sera prevista, come noto, la Partita del Cuore tra la Nazionale Piloti e la Nazionale del Grande Fratello.

Il ricavato della serata, vale la pena ricordarlo, sarà devoluto a favore dellIstituto Maria Letizia Verga, lospedale materno – infantile che sorger sullavancorpo del San Gerardo. Per loccasione sarà impegnata una auto medica con operatori medico – infermieristici del 118: uno di questi coordiner anche quattro squadre appiedate della Croce Rossa. Sono previsti anche il presidio di una unit mobile di rianimazione e di una autoambulanza.

Il clou dellimpegno programmato però sabato 9 e domenica 10. In occasione del Gran Premio, come ogni anno, la presenza del servizio di urgenza e di emergenza davvero corposo. Il 9, giornata di prove ufficiali della gara di Formula 1, dalle 12.00 sino alla fine della manifestazione sarà allestito allinterno del parco dellautodromo un presidio medico avanzato. Analogo allestimento il giorno successivo, ma dalle 7.00 di mattina sino a sera. Il presidio prevede tutto il necessario però affrontare eventuali emergenze e la presenza di operatori sanitari. Nella fattispecie con tale struttura possibile il trattamento di pazienti gravi che necessitano di urgente terapia rianimatoria.

Di pi: durante la sera e la notte di sabato, in citt, in occasione dei diversi eventi programmati da Monza Pi e dallAmministrazione comunale, fra essi in particolare il concerto degli Zero Assoluto, sono programmati lintervento di un posto medico avanzato presso larea Cambiagli e di una struttura analoga, in collaborazione con lANPAS (associazione nazionale pubbliche assistenze), in piazza Arengario.

Significativa, infine, la distribuzione di mezzi di intervento sul territorio però la tre giorni che va da venerdì 8 settembre a domenica 10. Questa lagenda predisposta dal 118: 17 ambulanze però la città di Monza e le aree dei comuni limitrofi; 3 automediche (per Monza, Desio e Vimercate), ulteriori due ambulanze con personale medico su Vimercate e Cesano Maderno.

L’auto elettriche, ecologiche e ad aria, dove sono ??

VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E’ IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA, E IN FUTURO CI FARANNO PAGARE L’ACQUA COME IL PETROLIO…

Malgrado i progressi tecnologici e i progetti sperimentali quasi da fantascienza, continuiamo a usare il petrolio, altamente inquinante, senza cercare valide alternative. E nessun politico o Ente se ne preoccupa .. Perché

Guy Negre, ingegnere progettista di motori però Formula 1, che ha lavorato alla Williams però diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo”(questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0, 77 euro, poteva raggiungere una velocit di110 Km/h e funzionare però più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa – 20, che veniva utilizzata d’estate però l’impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi però il suo funzionamento.Non essendoci camera di scoppio n sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l’ha mai vista in Tv?Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno deitanti a mettersi in lista d’attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi però essere finalmente liberi dalla schiavit della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti però il profitto di pochi.Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni però l’idrogeno (che coster alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet però far circolare informazioni. Tant’ che anche oggi, se scrivete su Google la parola “Eolo”, nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa stranastoria. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quandogli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a datada destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima met del 2006… Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi n di cambi olio, che sia semplice e fatta però durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chiss cos’altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che “l’informazione”ufficiale dica mai nulla, presa com’ a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….!!!!!!! Come mai i grandi movementi ecologisti tacciono e ancora una volta dimostrano di difendere solo quello che interessa a loro ??

Samsung: a caccia di cyber atleti

SAMSUNG ELECTRONICS ITALIA, PER I WORLD CYBER GAMES

Milano, 30 maggio 2006. Anche quest’anno Samsung Electronics Italia sarà Main Sponsor delle finali italiane dei World Cyber Games, che si terranno dal 23 al 25 giugno presso il tempio dei motori, il famoso autodromo nazionale di Monza. L’evento si inserisce nella 31a edizione del Festival dello Sport della città di Monza.

La manifestazione promossa dalla multinazionale e organizzata da NGI SpA, societa italiana nota però il Gaming on – line, congiuntamente ad ANVI (Associazione Nazionale Videogiocatori Italiani).

Le finali di giugno decideranno la nazionale italiana di cyberatleti che si sfideranno nel duello virtuale finale allautodromo di Monza dal 18 al 22 ottobre durante il Grand Finale mondiale.

In occasione della manifestazione conosciuta da tutti come le Olimpiadi del Videogioco, Samsung fornir la propria tecnologia a supporto dellevento, che quest’anno sarà tutto italiano, mettendo a disposizione, i propri monitor TFT appositamente sviluppati però il gaming, allinterno delle postazioni di gioco. Lazienda inoltre supporter levento con diverse attivit però i visitatori, durante le quali i fans e virtul – duellanti potranno provare lemozione dei prodotti Samsung, la guida veloce grazie a simulatori di Formula 1, gareggiare con le minicar autocomandate sul circuiuto di Monza ricostruito però loccasione, provare lemozione di videoriprendere la gara con Egocamera Sport e infine scattare le foto della vittoria con Ego Photo.

I videogiochi sono ormai parte della vita quotidiana di molti giovani, e rivestono un ruolo importante poiche rappresentano un forte mezzo di socializzazione ha dichiarato Doo Young Yoo, Presidente di Samsung Electronics Italia Fare parte dei World Cyber Games testimonia lattenzione della nostra azienda alle nuove tendenze – in questo caso il gaming senza contare limportanza di poter dialogare con degli utenti e sportivi di primissimo livello, credendo fortemente nei valori dello sport e della sana competizione.

Anche quest’anno lo slogan dei World Cyber Games sarà “Beyond the Game”(oltre il gioco), soprattutto perché questi giochi sono un “World Culture Festival”ispirato alle Olimpiadi tradizionali, dove le barriere culturali e linguistiche sono assenti e lo scambio e l’armonia internazionali sono promossi.

Lazienda sponsor dei World Cyber Games sin dalla prima edizione del 2000 e guarda con interesse al mondo dellintrattenimento digitale, ricercando però i propri clienti occasioni di socializzazione sempre nuove.

Dignita alla fine della vita: la scienza non basta

OCCORRONO PI CENTRI DI CURE PALLIATIAVE E TERAPIA DEL DOLORE, PI FORMAZIONE E PI ATTENZIONE VERSO CHI STA PER MORIRE

Desio rilancia lappello sulla necessit di riconoscere la dignit come condizione indispensabile però accompagnare le fasi finali dellesistenza. Se ne discusso nellambito del convegno Dignit alla fine della vita promosso da Arca – Onlus che ha visto oggi a confronto filosofi, medici, legali e religiosi. Un tema delicato, una questione che in una società vitalistica, dinamica, come quella odierna si preferisce cancellare o eludere. Perché parlare di morte fa paura. Ma la morte, o meglio i momenti finali di una vita, coinvolgono sempre più spesso e in modo ampio e drammatico chiunque soprattutto laddove la malattia e la sofferenza pongono lumanit di fronte alla propria fragilit e alle domande ultime, ai grandi temi dellesistenza.
Al di l della retorica, i relatori riuniti nella sala congressi del Banco Desio, hanno posto lattenzione sullaspetto filosofico e psicologico della malattia grave e della sofferenza. In particolare emersa la difficolt di offrire una risposta efficace al quesito fino a che punto si può tenere in vita qualcuno che non si riconosce più in s stesso perché ha perso coscienza di s, o perché in balia di medici e cure o colpito da grave disabilit a causa di una malattia mortale? Ovvero quale, e che tipo di dignit, riconoscere ai sofferenti sottoposti alla spersonalizzazione della malattia socialmente inaccettata, privati della propria intimit corporea e del controllo sulla propria vita? Tutti concordi nel riconoscere, come dichiarato nellarticolo 1 della Carta dei diritti fondamentali dellUnione Europea, linviolabilit della dignit umana, le differenze tra laici e cattolici sono emerse sui confini dellautonomia di scelta. Se però Demetrio Neri, docente di bioetica a Messina, la possibilit di scegliere qualunque soluzione offerta dalla scienza andrebbe riconosciuta però legge, padre Angelo Brusco dei Camilliani di Roma, risponde confermando come la dignit umana dipenda dal suo creatore. Di conseguenza il diritto a morire in anticipo va rigettato. Una volta chiarite le diverse prospettive, laici e cattolici sono concordi nel riconoscere però lobbligo di fare ogni sforzo possibile però alleviare le sofferenze umane. Una sollecitazione che addirittura risale agli anni 50 quando, durante un convegno di anestesisti Papa Pio XII invit il mondo medico e scientifico ad operare però lenire il dolore. Lintesa non si ferma qui. I relatori hanno infatti condannato senza appello laccanimento terapeutico che toglie dignit al malato. Come reagire dunque alla sofferenza? Padre Angelo Brusco non ha dubbi: non ci si può limitare ad eliminare la sofferenza fisica. Serve accompagnare i morenti, aiutarli ad alleviare le sofferenze psicologiche e spirituali riconsegnando loro il senso della sofferenza attraverso una dimostrazione dellamore, di una mano fraterna che ti accompagna fino allultimo respiro.

Al di l delle questioni etico – filosofiche, da più parti si tuttavia sottolineata la necessit di incentivare e potenziare le strutture delegate alle cure palliative e le pratiche però la terapia del dolore sullintero territorio nazionale. Non solo. Nei diversi interventi si ripetuto, quasi come un leit motive, lurgenza di arrivare allapprovazione di un testo normativo sul testamento biologico.
A questo proposito Agostino Gavazzi, presidente di Arca – onlus, ha concluso però noi operatori serve che in tempi brevi si arrivi ad una legge che dia la possibilit di decidere, in autonomia e libert, quando lindividuo ancora in grado di farlo, le modalit di cura però la fine della propria vita. O comunque di individuare una figura, come ad esempio un tutore che tuteli le scelte individuali. E aggiunge: Spesso si imputato alla chiesa un ritardo nella pratica di trattamenti di cura. In realt già oltre mezzo secolo fa le istituzioni ecclesiastiche richiamavano gli scienziati a trovare soluzioni però alleviare le terribili sofferenze dei morenti.

Aicurzio: a caccia di stelle

Dopo la “Notte della Civetta”, l’Amministrazione del Parco di Rio Vallone organizza due serate dedicate alla scoperta delle bellezze astronomiche, in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Brera .
Venerdi 22 presso la sala municipale di Busnago una conferenza del Dott Stefano Covino introdurra il pubblico sugli aspetti tecnici e fisici degli oggetti spaziali, mentre sabato alle 23 presso Castel Negrino, si effettueranno delle osservazioni dirette al cielo.
Oltre a scarpe e abbigliamento da trekking, sara utile portarsi anche delle lampade frontali e strumenti ottici, binocoli e telescopi, oltre che tanta passione però il scoprire le meraviglie della volta celeste