AB&COM presenta la nuova edizione della Fiera di MB

FIERA DI MONZA: COMPIE 25 ANNI E CAMBIA VOLTO
Identità, obiettivi e format: la storica esposizione monzese cambia volto.
A presentarla è AB&COM, presieduta da Vincenzo Ascrizzi.

A dare vita alla nuova Fiera di Monza che si tiene in Autodromo Nazionale
Monza è infatti AB&COM, società di comunicazione e marketing territoriale, che dal
24 settembre è subentrata alla precedente gestione nella proprietà del marchio e
di tutte le strutture connesse. A presiedere AB&Com e la stessa Fiera di Monza è
Vincenzo Ascrizzi, che vanta una lunga esperienza nel campo della comunicazione
applicata al marketing territoriale.


Il neo presidente Ascrizzi spiega come la mission di AB&COM si realizzi
perfettamente nel progetto della Fiera di Monza: «AB&COM si propone come
tramite tra realtà locali e internazionali in grado di creare business per molteplici
soggetti. L’obiettivo a medio termine – aggiunge – è far diventare la “Fiera di Monza
in Autodromo” il punto di riferimento di una progettualità che fa del marketing
internazionale, coniugato al progetto di città intelligente “Smart City”, una concreta
possibilità di sviluppo del made in Brianza nel mondo».


Confermata, infatti, la collocazione della Fiera negli spazi dell’Autodromo

Nazionale Monza. «Essere ospitati in una location così prestigiosa costituisce un
importante valore aggiunto della proposta di AB&COM, che grazie al palcoscenico
dell’Autodromo, può, a maggior ragione, aspirare a una visibilità che va ben oltre i
confini nazionali».
Oltre alle manifestazioni che da sempre caratterizzano questo appuntamento
che, nel segno della continuità, animeranno anche la prossima edizione (tra cui
l’ormai classico MotorMonza), notevoli e di interesse si annunciano le novità: la
Borsa internazionale di Arte e Spettacolo, il Salone del Vintage e il Salone del Libro.

 

 

 

 

 

CS Abs Sport al Monza Rally Show

Oggiono (LC), 22 novembre 2011
La scuderia Abs Sport al via del prestigioso Monza Rally Show con due
equipaggi e il presidente Bianco nel ruolo di navigatore di Bonfanti. Una
passer ella tra i big del motor sport che suggella nel miglior e l’intensa stagione
della scuder ia oggionese. Il prossimo week end in Franciacorta sarà invece in
gara Benvenuto Maroni a caccia di un altro successo nel Formula Challenge.

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Sarà al via del Monza Rally Show con due equipaggi di belle speranze e il presidente navigatore Bianco la scuder ia Abs Sport. Il prestigioso appuntamento di fine
stagione che si disputa all’interno dell’Autodromo Nazionale, con la partecipazione
di grandi campioni del motorsport, su tutti quest’anno Sebastian Loeb e Valentino
Rossi, vedrà la scuderia presieduta da Beniamino Bianco rappresentata anche da
Andrea Spataro e Alessandro Cingano e Alex Vittalini con Angelo Maggioni.


Il primo equipaggio sarà alla partenza con la Peugeot 207 Super 2000 ex Andreucci,
messagli a disposizione dal team Pool Racing: un salto di categoria assoluto per il
varesino Spataro, che anche quest’anno si è messo più volte in mostra nelle gare
nazionali con la Renault Clio.
Il comasco Vittalini arriva a Monza caricato dal bel secondo posto conquistato nel
trofeo Citroen DS3 R3, vettura con la quale punta al successo di classe malgrado sia
alla sua prima partecipazione nel rally monzese, gara atipica dove conta anche una
buona esperienza tra le chicane.
Al via ci sarà inoltre anche il presidente Bianco, che conosce molto bene il rally
monzese avendolo disputato varie volte con belle soddisfazioni: sarà al fianco del
bergamasco Massimo Bonfanti su Renault Clio R3.
Il rally monzese si disputerà quest’anno su 3 giornate di gara, con partenza venerdì
25 novembre: 9 le prove speciali in programma per 158 km totali. Alla domenica
pomeriggio i migliori piloti di ogni classe affronteranno poi il Master Show.
Sempre questa domenica sulla pista di Franciacorta, Benvenuto Maroni andrà alla
caccia del podio nel tradizionale Formula Challenge di fine stagione con il suo Proto-
Suzuki 1600. Il driver valsassinese è reduce dal quarto posto ottenuto lo scorso
week end end nel Challenge disputato sulla pista di Castelletto di Branduzzo, un
piazzamento condizionato da un inatteso deterioramento delle gomme. Primo nelle
prove libere e sempre in lotta per il podio nelle varie fasi della manifestazioni, in
finale ha poi dovuto a malincuore cedere il passo, consolandosi con il premio di
pilota più spettacolare del meeting.
Lo scorso fine settimana è andato il scena anche il rally ronde di Selvino, che ha
visto la partecipazione di Marco Paccagnella e l’esordiente Alessandro Savini, con
la Renault Clio R3. Questa’anno a differenza delle altre edizione la speciale era tutta
in discesa, rendendo il rally particolarmente emozionante. L’equipaggio lecchese,
con il presidente Bianco a seguire e consigliare Savini, al debutto con la berlinetta
francese ha colto il sesto posto di classe, centrando l’obiettivo che si era posto.
“Era una dozzina d’anni che non guidavo una vettura a trazione anteriore e
riprendere il volante in una speciale come quella di Selvino da affrontare in discesa
non è stato certo facile – dice Paccagnella -. Nel terzo passaggio abbiamo anche
avuto una divagazione fuori percorso da brivido, però tutto è andato per il meglio.
Il piazzamento ottenuto è comunque un risulato che ci appaga vista anche la
concorrenza presente nella classe, con nomi davvero di spicco”.

GLI IMPRENDITORI DELLA BRIANZA IN TIEPIDA (E TREPIDA) ATTESA

Cautela sugli ordini: in frenata rispetto al trimestre precedente, sia quelli
esteri che quelli interni. Imprenditori divisi sul futuro: la metà si aspetta
una situazione di stabilità
Monza,16 novembre 2011. L’industria manifatturiera della Brianza registra nel III trimestre del 2011 performance in rallentamento rispetto al periodo precedente. E le aspettative degli imprenditori sul futuro si fanno più tiepide, un fenomeno probabilmente legato all’attesa riguardo la situazione finanziaria nazionale e internazionale. Attese ed incertezze che si traducono, in particolare, sulla produzione che registra una variazione negativa a livello congiunturale di -1,6% rispetto al trimestre precedente, mentre resta stabile +1,3% a livello tendenziale, vale a dire rispetto al III trimestre 2010.
L’andamento della variazione congiunturale del fatturato totale, a prezzi correnti, destagionalizzato, si attesta a +0,7%, con la quota del fatturato estero sul totale che rappresenta il 35,2%. Anche la variazione tendenziale del fatturato a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi, registra un andamento positivo (+6,1%), anche se in rallentamento rispetto alla crescita precedente.
Per quanto riguarda gli ordini, risultano in frenata rispetto al trimestre precedente, una contrazione che si riflette sia sugli ordini interni (-0,5%) sia su quelli esteri (-1,5%).
Restano anche le incertezze sul futuro: la metà degli imprenditori si aspetta una situazione generale di stabilità. Guardando al saldo percentuale tra gli imprenditori che prevedono aumenti e coloro che
si aspettano riduzioni, rimangono positive le aspettative sulla domanda estera (saldo pari a 7,9 punti percentuali), anche se in rallentamento, mentre continuano ad essere negative quelle sulla domanda interna, sull’occupazione e sulla produzione.
L’occupazione torna a preoccupare: nel III trimestre del 2011 il saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita nel mondo del lavoro è allineato allo zero. Aumenta anche se di poco la percentuale di aziende che fa ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, passando dal 10,2% al 12,5%. Sono alcuni dati che emergono dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’industria manifatturiera della Brianza, realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza e dall’Ufficio Studi di Confindustria Monza e Brianza.


“Nell’ attuale incertezza che stiamo vivendo– ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente
della Camera di commercio di Monza e Brianza – i risultati dell’ultima indagine congiunturale vanno letti come istantanea di un particolare momento storico, che tuttavia potrebbe cambiare repentinamente in vista delle riforme a cui auspichiamo che il nostro Paese andrà incontro nel brevissimo termine. Nonostante le difficoltà, le imprese della Brianza non si sono mai tirate indietro, non hanno smesso di reagire e anzi hanno sempre cercato di cogliere tutte le opportunità offerte dai mercati. Adesso ci aspettiamo che questa capacità di resistere sia supportata da interventi concreti e
misure efficaci a sostegno dello sviluppo e della crescita, per ripristinare la credibilità e la fiducia nel nostro Paese.”

BARISTI: IL SORPASSO DELLE DONNE

Sorpasso del gentil sesso sugli uomini in Lombardia: il 51% dei titolari dei bar aperti nei
primi sei mesi del 2011 è donna. Un trend in crescita nel Nord Italia, mentre al Sud resistono i barman. Anche a Monza e Brianza sono gli uomini a “farla da padroni” nei bar.
Monza, 11 novembre 2011. Non solo barman dietro al bancone, ma anche molte donne a preparare il caffè mattutino o l’aperitivo dell’happy hour. In Italia nei primi sei mesi del 2011, più di 1500 donne hanno affrontato la crisi aprendo un bar, mettendosi in proprio o rilevando un’attività già avviata. Di queste nuove imprese individuali, la “quota rosa” è in aumento: passando dal 44,1% nei primi sei mesi del 2009 al 46,3%
del totale delle nuove imprese individuali attive nel servizio di bar.
E se il dato italiano vede ancora gli uomini dietro il bancone, o alla cassa, dei locali, il sorpasso femminile è già consolidato in molte regioni italiane. In Lombardia il gentil sesso vince sugli uomini: il 51% dei titolari dei bar aperti nei primi sei mesi del 2011 è donna (oltre 5 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2009). Anche se prima tra tutte c’è l’Umbria (le quote rosa dei nuovi bar passano dal 54,8% al 65,1%),
seguita dalla Liguria (dal 42% al 52,1%) e dalla Puglia (dal 29,9% al 38,2%).
E guardando il peso delle donne sul totale delle iscritte nei primi sei mesi del 2011, è nelle regioni del Nord Italia che si nota la concentrazione maggiore di barwomen, titolari di impresa individuale. In testa alla classifica, con il 66,7% del totale, le bariste del Friuli-Venezia-Giulia, al secondo posto l’Umbria con il 65,1%, al terzo posto il Trentino-Alto-Adige con il 54,4% e al quarto il Piemonte con il 53,2%. Anche
la Lombardia, al settimo posto in Italia con il 51% di nuove imprese con titolare donna, supera la media italiana attestata al 46,3%. Capovolta invece la situazione al Sud, che vede ancora la presenza maschile nei nuovi bar più forte di quella femminile: in media solo 1 nuova iscritta su 3 ha come titolare una donna.
Emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese. “L’incremento dell’occupazione femminile – obiettivo che ci deve avvicinare all’Europa e strumento per il rilancio dell’economia del Paese – passa anche attraverso una crescente partecipazione
delle donne al fare impresa – ha dichiarato Mina Pirovano, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Monza e Brianza. Guardiamo quindi con favore al radicarsi di alcune forme dell’imprenditorialità rosa e alla capacità delle donne, di fronte alla crisi, di sapersi reinventare ed esplorare nuovi percorsi nel mettersi in proprio. Queste dinamiche devono quindi essere sostenute e diffuse anche in altri settori, in quanto possono diventare componenti strutturali per la nostra economia e volano di sviluppo”.
Le nuove barwomen in Lombardia. Le donne lombarde che hanno scelto di mettersi in proprio, aprendo un bar, hanno superato nei primi sei mesi del 2011 la quota degli uomini, raggiungendo il 51% del totale delle iscritte. Un fenomeno che rispetto al 2009 cresce in modo particolare a Sondrio (da 37,5% nel 2009 a
60,9% nel 2011), a Como (da 32,1% a 51,3%) e a Cremona (da 58,8% a 76%). Tra le province, la più rosa è Cremona, dove 3 nuovi bar su 4 hanno come titolare una donna (76%), seguono Brescia (67%), Sondrio
(60,9%), Mantova (60,7%), Bergamo e Como (entrambe attorno al 51%). In controtendenza le altre province lombarde, in cui il sorpasso delle bariste, rispetto ai colleghi uomini non è ancora avvenuto. A Monza e Brianza sono ancora gli uomini a “farla da padroni” nei bar: i titolari donne delle nuove imprese individuali sono il 29,5%. Emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.

SABATO A MONZA AIRONI-LEICESTER TIGERS

BORTOLAMI: “10 MILA TIFOSI SARANNO UNO STIMOLO IN PIU’.
IN CAMPO 80 MINUTI DI BATTAGLIA PER PROVARE A VINCERE”
Il vice presidente degli Aironi Stefano Cantoni, l’head coach Rowland Phillips
e il capitano Marco Bortolami hanno rappresentato la franchigia quest’oggi a
Parigi in occasione della presentazione ufficiale dell’Heineken Cup.
Il primo appuntamento per i nero-argento è in programma sabato pomeriggio
alle 14,30, quando allo stadio Brianteo di Monza si aprirà la fase a gironi con la
sfida ai vice campioni d’Inghilterra Leicester Tigers guidati dal pilone azzurro
Martin Castrogiovanni.


“E’ un momento importantissimo della stagione – spiega Marco Bortolami
– perché il livello dell’Heineken Cup, e in particolare del nostro girone,
quest’anno è altissimo. Credo sarà una sfida grandissima che la squadra dovrà
affrontare nel migliore dei modi. Iniziano contro un avversario molto solido che
lascia poco a chi li affronta. Dovremo fare una partita perfetta a livello tattico e
a livello fisico, perché dovremo fronteggiarli sulla fisicità che è la prima qualità
di tutte le squadre inglesi”.
Oltre ai Tigers, nel girone degli Aironi sono inseriti anche gli irlandesi dell’Ulster
e i francesi del Clermont: “Sono tre squadre che puntano a vincere l’Heineken
Cup, già questo spiega bene la sfida che ci troveremo davanti. La prima partita
a Monza sarà una grande occasione anche per tutti i nostri tifosi, per cui
credo che la squadra debba essere cosciente dell’impegno che avrà di fronte
e di dover fare 80 minuti di battaglia all’ultimo sangue per fronteggiare gli
avversari”.
A Monza si va verso il tutto esaurito, che vorrebbe dire 10mila spettatori e il
nuovo record per una partita di Heineken Cup in Italia: “Diecimila persone sono
uno stimolo e una responsabilità in più. Spero siano uno stimolo per la nostra
squadra, che trovi ancora più energie di quelle che è riuscita a mettere in
campo fino ad ora, perché sarà un incontro durissimo a livello tattico che fisico
e di motivazione. Spero sia una grande festa prima di tutto e sono sicuro che
gli Aironi si dimostreranno all’altezza, coscienti dell’importanza dell’impegno
che abbiamo di fronte”.

L’anno scorso in Heineken Cup arrivò la prima storica vittoria nella breve
storia della franchigia, con il successo sul Biarritz (all’epoca vice campione
d’Europa). “L’obiettivo di quest’anno – conclude Bortolami – è quello di
prendere al volo le opportunità che ci capiteranno, proprio come accaduto
l’anno scorso. Dobbiamo però anche essere realisti e non farci illusioni perché
giochiamo contro tre squadre che non commetteranno errori di presunzione.
Certo è che dovremo giocarci le nostre chance, scendere in campo fin dal
primo minuto dando il 100% per creare le condizioni per ottenere un risultato
importante. In pochi l’anno scorso avrebbero scommesso sulla nostra
vittoria contro Biarritz, per cui credo dovremo entrare in campo con la stessa
determinazione e provarci, perché se l’opportunità sarà lì, dovremo coglierla”.
I BIGLIETTI
I biglietti per Aironi-Leicester Tigers sono disponibili on line sul sito
www.bookingshow.com e su www.bestticket.it, oppure possono essere
acquistati negli uffici degli Aironi allo stadio Zaffanella da lunedì a venerdì dalle
8 alle 18,30, al Parma Point di via Garibaldi a Parma tutti i giorni dalle 9 alle 19
e nella sede del Rugby Monza.
Con il biglietto di Aironi-Glasgow Warriors di sabato scorso sarà poi possibile
acquistare al prezzo di 10 euro il biglietto per Aironi-Leicester Tigers.
Queste le tipologie di biglietti disponibili (ricordiamo che le tre partite sono
incluse nell’abbonamento stagionale degli Aironi):
-posto unico intero: 15 euro
-posto unico ridotto Under 18: 1 euro
-posto unico ridotto Over 65: 5 euro
-posto unico ridotto per i tesserati della franchigia: 5 euro
-posto unico ridotto tesserati Fir: 10 euro
-posto unico tribuna Vip: 60 euro
-posto unico tribuna Vip + Hospitality: 80 euro
-posto unico distinti: 40 euro (il prezzo comprende 3 consumazioni).

UN ANNO DI INIZIATIVE PER LA “NUOVA” BRIANZA DEL MOBILE

Promos Monza e Brianza nel 2012 accompagna le imprese della Brianza tra missioni
e fiere internazionali nel mondo: dalla Cina al Messico, dalla Russia a Singapore

Con “La Brianza del fare” promosso da Promos-Clab e il sostegno delle Camere di
commercio di Monza e Brianza e di Como, al via il progetto articolato per valorizzare la
Brianza attraverso iniziative capaci di creare cultura, impresa e relazione
Cantù – Monza, 9 Novembre 2011 Al via “La Brianza del fare”, una serie di incontri e di iniziative promosse da Promos-Clab, con il sostegno delle Camere di commercio di Monza e Brianza e di Como, per supportare le imprese del legno arredo della Brianza, rafforzando i processi di internazionalizzazione del comparto e l’inserimento in
nuovi mercati. Il primo degli appuntamenti “Arte come Mestiere” si terrà il 25 novembre 2011 alle ore 17.30 presso la Ex Basilica di Sant’Ambrogio in Piazza Guglielmo Marconi a Cantù, dove si affronteranno il ruolo del “mestiere” e del “saper fare” in un mondo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato attraverso il dialogo tra Arnaldo Pomodoro e Aldo Colonetti.
Il progetto “La Brianza del Fare”, sostenuto e promosso dal Comitato CLAB e realizzato operativamente da Promos, nasce per valorizzare il territorio – distretto della Brianza e le sue specifiche competenze, attraverso un modello che tiene conto sia delle identità locali sia dei nuovi scenari economici e sociali.
All’interno de La Brianza del Fare:
- “La Brianza che fa Impresa”: iniziative di supporto alle imprese del territorio nelle proprie fasi di sviluppo, ascoltandone i bisogni, cercando delle risposte, indicando nuove vie per mantenersi competitive sul mercato. Concretamente, confrontandosi giorno per giorno con il mercato, sarà sostenuta la partecipazione a fiere di settore in Italia (Salone Internazionale del Mobile) così come all’estero (IMM a Colonia, I Saloni WorldWide a Mosca), mantenendo un presidio costante del territorio, proponendo agli imprenditori progetti ed incontri, in grado di intercettare in tempo reale le trasformazioni e
le tendenze del mercato e dei consumi.
- “La Brianza che fa Relazione”: iniziative di supporto al sistema imprenditoriale per una costante apertura verso i mercati internazionali, mantenendo salda la propria “anima locale”, ricercando opportunità commerciali verso mercati che offrono nicchie ad elevato valore aggiunto, esportando il marchio “Made in Brianza” nel mondo. Verranno organizzate missioni imprenditoriali verso mercati internazionali consolidati ed emergenti, così come verranno programmate attività di incoming per agevolare la conoscenza, da parte degli operatori esteri, della Brianza e del suo tessuto imprenditoriale.
- “La Brianza che fa Cultura”: iniziative e confronti sul significato del fare un mestiere oggi in uno dei più importanti distretti del design nel mondo, dove le reti lunghe si incrociano con quelle corte, dove i localismi si confondono con l’internazionalizzazione, dove la ricerca, l’innovazione, i nuovi saperi, sono componenti complementari al saper produrre e costruire. Parteciperanno al dibattito personaggi di spicco, tra gli altri Arnaldo Pomodoro e Philippe Daverio.
“La Brianza del Fare” vuole mettere al centro l’impresa e il territorio, sostenendo entrambe e rilanciando quell’indissolubile legame fra uomo e azienda, fra mestiere e impresa, tipico dell’operosità lombarda.
Saper fare è stato da sempre una regola, etica e professionale, alla base di ogni mestiere, soprattutto in un territorio come quello brianzolo dove lavoro, qualità, relazione hanno rappresentato le fondamenta su cui si è costruito
il progetto italiano nel mondo. Oggi non solo questo modello mostra alcune criticità, ma è lo stesso concetto di “fare”, di “mestiere” ad essere messo in discussione, soprattutto dalle nuove generazioni. In una società in cui l’occupazione si concentra nelle professioni terziarie, il territorio lombardo ha la necessità di rivitalizzare quella particolare dimensione del mestiere come lavoro, ovvero la capacità di interpretare creativamente e
progettualmente le domande del committente per trasformarle in un prodotto finito.
Creatività e progetto, processo produttivo, mercato; da questa triangolazione è nato il successo di quel sistema produttivo sorto in Brianza ed affermatosi a livello internazionale, un sistema manifatturiero organizzato su piccole e medie unità di competenze. Design, imprenditorialità, prodotto. Tre elementi che traggono forza uno dall’altro e che, da soli, perdono di competitività. E in questo sistema la capacità di fare, e di “fare con qualità” il proprio mestiere è ancora oggi fondamentale.
“CLAB, La Brianza del Fare” sarà un progetto aperto agli stimoli delle imprese, alle sollecitazioni ed alle trasformazioni del mercato.
La presenza operativa di Promos – in particolare la sua struttura di Cantù dedicata all’intero sistema casa – arredo e design, tessile, edilizia – nella progettazione e realizzazione del progetto CLAB, La Brianza del Fare, in accordo con le linee di indirizzo del Comitato Clab, risponde all’esigenza di rafforzare la rete di
contatti e relazioni costruite negli anni per dare continuità al dialogo con le imprese, monitorandone i fabbisogni e pianificando così attività ed iniziative per il sostegno al sistema imprenditoriale, con una particolare attenzione alle piccole realtà artigiane e al territorio. La presenza diretta sul territorio permetterà di capire più
a fondo le necessità le aspettative delle imprese – attraverso momenti di briefing con le imprese – e successivi momenti di elaborazione di offerte e servizi, cercando insieme soluzioni e portando risultati di concretezza su problematiche tecniche, commerciali e promozionali, di formazione e informazione.
Promos opera infatti da oltre vent’anni nel campo della internazionalizzazione e del marketing territoriale per il sostegno della competitività e dello sviluppo delle imprese sui mercati esteri, da sempre vicina alle aziende, agli imprenditori e al territorio.
Nel 2012 si concentrerà l’attenzione sia sui grandi mercati internazionali, sia su specifiche aree di nicchia accompagnando le imprese – singole e/o aggregate – nei loro processi di internazionalizzazione e mettendo altresì a disposizione del tessuto imprenditoriale una molteplicità di servizi per soddisfare le loro esigenze:
- organizzazione della partecipazione collettiva a fiere internazionali di settore di maggiore rilevanza, sia sui mercati consolidati che nelle aree emergenti e nicchie di mercato con un elevato potenziale di sviluppo – oltre 12 fiere – accompagnando le imprese sui più importanti mercati esteri Cina, India, Russia, Giappone, Argentina, Brasile, Kazakistan, Ucraina, ecc.
- organizzazione di missioni imprenditoriali e incontri b2b con operatori di settore esteri al fine di rispondere alle specificità delle aziende coinvolte – oltre 15 missioni – sui più importanti mercati esteri tra cui Canada, Cina, Russia, Usa, Messico, Mongolia, Sud Africa, Singapore, ecc.
- progetti per aggregazione di imprese con l’attivazione di percorsi di internazionalizzazione che prevedono l’utilizzo integrato di vari servizi di assistenza e di iniziative promozionali – il Servizio di Assistenza Specialistica SAS affianca le piccole e medie imprese in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione, proponendo servizi ad-hoc e soluzioni personalizzate in risposta ad esigenze specifiche. Alcuni dei principali servizi offerti sono:
Ø ricerche di mercato
Ø ricerche di partner commerciali (agenti, distributori, ecc.)
Ø scouting di fornitori e di partner produttivi
Ø organizzazione di incontri d’affari con operatori esteri
Ø assistenza per la realizzazione di accordi commerciali, produttivi e di investimento
Ø assistenza per gli investimenti all’estero
Ø business incubator che permette alle aziende di sperimentare, con la massima flessibilità, una prima forma di presenza diretta su un mercato estero