Al via in Autodromo Campus Orienta, iniziativa per aiutare gli studenti a scegliere il percorso di studi post-diploma

Si terrà il 25 e il 26 febbraio dalle 9 alle 14 all’Autodromo Nazionale di Monza, l’ottava edizione di Campus Orienta, l’iniziativa dedicata agli studenti monzesi e della Brianza per favorire l’orientamento post-diploma. Rispetto alle edizioni passate, saranno dedicati anche spazi agli istituti tecnici e di formazione superiore e agli istituti con corsi serali. A disposizione degli studenti colloqui orientativisimulazioni di test per l’ammissione alle facoltà a numero chiuso e consulenza per la stesura del curriculum. Sono previsti bus navetta gratuiti da Piazza Citterio e dalla Porta di Vedano. Il Campus è organizzato da Class Editore in collaborazione con il Comune, l’Ufficio Scolastico Territoriale di MB e la Provincia di Monza.

“Il Comune di Monza ha concorso ancora una volta a promuovere un’iniziativa che è un’occasione per gli studenti di informarsi sia sulla possibilità di proseguire il percorso di studio dopo il diploma che sul futuro lavorativo – spiega Rosario Montalbano, assessore all’Istruzione – L’università però non è l’unica scelta possibile; come Comune abbiamo voluto fortemente la creazione di un nuovo Istituto Tecnico Superiore per  l’energia, l’ambiente, l’edilizia sostenibile che farà incontrare la ricerca e l’innovazione con la richiesta di figure professionali specializzate da parte delle aziende. Anche gli istituti superiori serali post diploma hanno un ruolo importante, sia nel raccordo tra mondo del lavoro e formazione degli adulti, che nella promozione della cultura. E’ molto interessante che a questo panorama a Monza, dal prossimo anno, si affianchi il primo liceo artistico serale della Lombardia”.

Eugenio Corti, Il cordoglio della Provincia per lo scrittore

Il Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, la Giunta e il Consiglio Provinciale partecipano al cordoglio per la scomparsa di Eugenio Corti: lo scrittore di Besana Brianza aveva ricevuto il Premio Talamoni – la massima benemerenza civica provinciale – nel 2011, anno in cui il Premio era stato istituito.

La Brianza del Cavallo Rosso con Eugenio Corti

Queste le parole riportate nella pergamena che accompagnava la medaglia intitolata al Santo Patrono: “Per aver preziosamente contribuito alla conservazione e alla diffusione delle radici culturali della Brianza, attraverso l’alto valore intellettuale raggiunto dalla sua produzione letteraria”.

Il Presidente Dario Allevi e l’Assessore alla Cultura e Beni Culturali Enrico Elli ricordano oggi che la candidatura a Premio Nobel per la Letteratura – sostenuta con convinzione dalla Provincia sempre nel 2011 – e le numerose testimonianze di sostegno ricevute in quell’occasione confermano il “grande riconoscimento anche internazionale riservato all’opera storica e divulgativa del nostro insigne scrittore brianzolo”.

L’intellettuale – testimone e protagonista di alcuni fra i maggiori eventi della storia italiana, dalla guerra alla ritirata di Russia, dalla lotta per la liberazione alla ricostruzione, per finire alle grandi battaglie politiche del secondo Novecento – ha sempre manifestato rigorosa coerenza ideale e ferma onestà intellettuale: caratteristiche che emergono limpide nel suo capolavoro storico il Cavallo Rosso: “Un’opera – spiegano – che distilla idee e valori ancora intatti e indispensabili per elaborare un modello di società capace di rispondere alle esigenze del nostro tempo”.

François Livi dalla Sorbona a Besana per intervistare Eugenio Corti 2010 Corti

2010 Villa Realle Convegno L’epica del quotidiano nell’opera di Eugenio Corti

 

La Provincia chiama a raccolta i 55 Comuni sul Piano Territoriale di Coordinamento

focus sul consumo di suolo in Brianza

Si terrà mercoledì 18 dicembre all’Urban Center di Monza, a partire dalle 9.30, l’incontro di approfondimento sulla Pianificazione Territoriale della Brianza al quale sono invitati tutti i Comuni e le Associazioni di categoria interessate. Tra i relatori, oltre al Presidente Dario Allevi e all’Assessore al Territorio Cristiano Crippa, il prof. Roberto Busi dell’Università degli Studi di Brescia, Gian Angelo Bravo Dirigente della Programmazione Territoriale e Urbanistica della Regione Lombardia, Franco Sacchi del Centro studi PIM e Antonio Infosini, Direttore del Settore Territorio della Provincia. Al centro del convegno il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, varato dal Consiglio lo scorso 10 luglio, per il quale il prossimo 23 dicembre scadrà il termine ultimo previsto per il deposito di eventuali ricorsi. Ad oggi sono sei quelli già depositati: da qui l’appello degli Amministratori Provinciali perché il PTCP non sia messo sotto attacco: “Crediamo molto in questo Piano, il primo studiato ad hoc per la Brianza – hanno ribadito oggi il Presidente Dario Allevi e l’Assessore Provinciale al Territorio Cristiano Crippa – e ci appelliamo ai Comuni perché siano nostri alleati nel mettere in campo le azioni previste dal Piano a difesa del poco suolo libero rimasto, con un occhio di riguardo alla salvaguardia dell’attrattività e della competitività del nostro territorio” . Già nel mese di novembre l’Assessore Crippa aveva organizzato tre incontri con i Comuni MB – suddivisi per aree geografiche centro, est, ovest – per meglio approfondire i contenuti del Piano. Alle sessioni plenarie si sono aggiunti 23 incontri tecnici con le Amministrazioni in merito alle ricadute sugli strumenti urbanistici comunali e 6 incontri specifici sulle valutazioni di compatibilità. L’osservatorio Provinciale. È in fase di costituzione inoltre l’Osservatorio del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali e della Rete ecologica provinciale, con i compiti – tra gli altri – di: considerare le esigenze delle attività industriali e artigianali esaminando eventuali proposte di rilocalizzazione; 1redigere un rapporto triennale sul paesaggio agricolo e sugli elementi strategici; formulare strategie e programmi volti a consentire l’adozione di misure specifiche per la salvaguardia, la valorizzazione, la pianificazione, il recupero e la gestione del paesaggio; partecipare alla definizione dei contenuti delle intese e delle varianti, valorizzando il patrimonio agricolo e della rete ecologica. Le priorità. Il Piano punta su una nuova “cultura dell’utilizzo degli spazi”, tentando di invertire la rotta rispetto agli ultimi decenni. Grande attenzione è dedicata al recupero delle aree dismesse – 113 solo quelle censite, per una superficie complessiva di 2.618.382 mq – anche come leva di possibile sviluppo economico e occupazionale. I contenuti. Il Piano contiene indirizzi e prescrizioni validi per i 55 Comuni MB in materia di assetto del territorio, ambiti agricoli strategici, paesaggio, infrastrutture e sviluppo socio-economico, individuando come priorità assoluta la difesa del suolo e la tutela delle aree libere. Il ‘Piano per la Brianza’ è il presupposto per un doveroso coordinamento fra i Comuni e la Provincia, per individuare un sistema condiviso per le scelte che hanno ricadute in termini urbanistici su scala sovralocale: contiene infatti criteri di localizzazione e linee di sviluppo per i sistemi insediativi e per i sistemi di mobilità, Pedemontana in primis, con particolare riguardo alle componenti paesaggistiche. I dati. Il dato di partenza evidenzia che in Brianza le aree urbanizzate hanno già raggiunto il 54% del territorio complessivo, pari a circa 219 kmq. Il Consiglio Provinciale ha confermato così la proposta formulata dalla Giunta che prevede forme diversificate di tutela per il 92% della superficie restante: PLIS (circa 48 kmq), Ambiti Agricoli Strategici (circa 100 kmq), Rete Verde di Ricomposizione (circa 119 kmq), Ambiti di Interesse Provinciale (circa 21 kmq) e Parchi Regionali (circa 67 kmq). Restano libere, pertanto, aree pari a 14,73 kmq, ovvero solo il 3,6% dell’intera superficie, nelle quali verranno comunque applicate le misure di compensazione territoriale previste per gli interventi a consumo di suolo.

A.N.C. MB, BRINDISI DI AUGURI IN SEZIONE

Grande partecipazione  e numerose le autorità civili e militari che hanno presenziato ai tradizionali auguri di Natale della storica Sezione di Monza dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Oltre ai rappresentanti dell’Arma in servizio, rappresentati tra gli altri dal Ten. Col. Gerardo Petitto Comandante del Gruppo Carabinieri di Monza hanno fatto gli onori di casa Vito Potenza, Coordinatore Provinciale della ANC, e Mario Corno, Presidente del sodalizio monzese.
Numerose le autorità civili intervenute tra cui l’On. Stefano Dambruoso, Questore della Camera dei Deputati, il Prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi ed il Primo Dirigente del Commissariato di Monza Francesco Scalise e l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Monza Paolo Confalonieri.

Nell’occasione il Coordinatore Provinciale ha voluto premiare Cesare Cadeo e Giorgio Anelli, presidente della MacDue per il loro impegno a favore delle iniziative sociali della Associazione Carabinieri.

Panathlon MB, UN GRANDE COMMIATO ALLA FESTA DEGLI AUGURI

Franca Casati chiude un decennio di presidenza

E Franca Casati conclude la sua lunga e proficua reggenza. L’ha fatto nell’evento e nella sede più consoni: l’annuale Festa degli Auguri nella grande sala Regina dell’Hotel de la Ville che ha sempre rappresentato il luogo di quelle conviviali che per tanti anni hanno portato sulla scena cittadina la vitalità e l’essenza del Panathlon Club Monza Brianza. Un’essenza che traspare in alcuni brani del suo discorso dove, grata a tutti, ha trasmesso il proprio sentimento e la voglia di continuare a dare: “Un ringraziamento particolare perché lungo dieci anni, tanti quanti quelli trascorsi, grazie all’amicizia e alla collaborazione di tutti voi, alla presidenza di questo club. E’ tutto il gruppo dei miei consiglieri che mi é stato vicino esprimendo sempre il massimo della collaborazione, sia diretta che nel trasmettere i sensi della nostra missione. Non posso che rivolgere loro un GRAZIE particolarmente forte, siete stati dei magnifici compagni di viaggio.” E i risultati sono stati notevoli: “I nostri soci hanno magistralmente dimostrato di interpretare lo spirito panathletico in molteplici attività interne o esterne al club dimostrando tutto il loro valore: nei rapporti con le scuole, in iniziative sociali e importanti eventi a favore dello sport per i disabili. … Lo si è fatto con quel consiglio direttivo che, per me, è stata una squadra, una buona squadra, e preciso, squadra vincente. Noi non abbiamo punti in classifica o trofei da ostentare, ma quei risultati di immagine, di proposte, di iniziative, di rapporti che hanno portato il Panathon Club Monza Brianza a livelli molto significativi. Lo posso affermare con orgoglio.” Testimonial di una di queste iniziative i campioni Martino Minuto (straordinario fiorettista azzurro appena rientrato da una vincente trasferta in Australia) e Roberto Riva (pluricampione mondiale di pattinaggio artistico) a cui i presenti hanno tributato un lungo applauso. Un pensiero riconoscente anche al di fuori del club: “voglio qui elogiare e ringraziare il mio vicepresidente vicario Pietro Mazzo, e con lui l’USSMB che presiede, per la generosa e privilegiata ospitalità che ci ha sempre riservato al Festival dello Sport. Un grazie quindi alle istituzioni pubbliche, Provincia e Comune, che hanno contribuito alla qualità dei nostri eventi con attenzione e amicizia, al CONI, alle federazioni, alle associazioni sportive, così meritorie nel loro quotidiano impegno e all’informazione: giornalisti che su stampa come in televisione o in web, hanno seguito e valorizzato ogni passo del nostro cammino” Non poteva mancare una piccola lezione: “Non si diventa panathleti per caso, ma per scelta condividendo e promuovendo quei valori irrinunciabili che stanno alla base della nostra associazione” E le massime istituzioni non hanno fatto mancare la loro affettuosa e qualificata presenza: Dario Allevi, presidente della Provincia di Monza, e il CONI col presidente regionale Luigi Marzorati e il delegato provinciale Enrico Radaelli oltre ad un cordiale messaggio inviato dal sindaco di Monza Roberto Scanagatti. Il prossimo appuntamento è per l’assemblea elettiva, in calendario a metà gennaio per il rinnovo delle cariche: presidenza e consiglio direttivo. 

Nelle foto:
(7176) Franca Casati
(7179) Casati, Allevi e Minuto
(7235) l’abbraccio di Marzorati (a sinistra Enrico Radaelli)
(7211) Martino Minuto e Roberto Riva

                                                                                                     Gianmaria Italia 

PER GLI ARTIGIANI DELLA BRIANZA ARRIVANO TIMIDI SEGNALI POSITIVI

Congiuntura III trimestre 2013: la produzione si stabilizza attorno allo zero e il fatturato cresce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente

Dopo un biennio negativo il fatturato torna positivo, il saldo occupazionale tra entrate e uscite +0,8%, ma le aspettative per il prossimo trimestre su produzione e mercato del lavoro restano negative

Per le imprese artigiane della Brianza, il III trimestre 2013 si apre con una stabilizzazione della produzione, sia a livello congiunturale che a livello tendenziale attorno allo zero, interrompendo così la caduta della produzione registrata per tutto il 2012 e i primi 6 mesi del 2013. Anche il fatturato dopo un biennio di segno negativo torna positivo, con una variazione tendenziale del +2,1% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno e del +0,5% a livello congiunturale (rispetto al II trimestre 2013). L’indicatore economico relativo agli ordini si mantiene pressoché stabile a livello congiunturale, registrando -0,2% rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione tendenziale registra -1,3% rispetto allo stesso trimestre del 2012. Sul fronte del lavoro le imprese artigiane possono comunque contare su una lieve ripresa: torna infatti positivo il saldo occupazionale passando dal -0,6% del II trimestre al +0,8% del trimestre attuale, risultante da un tasso di ingresso dell’1,9% e tasso di uscita dell’1,1%. Allo stesso modo diminuisce il ricorso alla CIG che ha riguardato il 9,2% delle imprese artigiane (era il 20,5% nel II trimestre) e anche il totale monte ore lavorate passa dal 3,1% all’1,8% del trimestre attuale. Le aspettative per il prossimo trimestre rimangono negative sia riguardo all’occupazione che alla produzione, nonostante quest’ultimo indicatore abbia registrato un miglioramento rispetto allo scorso trimestre, con il 31,6% degli artigiani che si aspetta una diminuzione della produzione (era il 40,7% nel II trimestre 2012), e il 17,1% un aumento. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’89,9% non attende cambiamenti, tuttavia si abbassa la percentuale di imprenditori che prevede la diminuzione dell’occupazione passando dall’11,5% del II trimestre al 9,2% dell’attuale. È quanto emerge dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (III trimestre 2013), realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori della Brianza. “Dopo un lungo periodo caratterizzato da indicatori negativi, riguardanti diversi parametri – ha dichiarato Gianni Barzaghi, membro di Giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza – i dati dell’ultima congiuntura relativi alla produzione si stabilizzano attorno allo zero, il fatturato torna di segno positivo ma “una rondine non fa primavera”. Gli artigiani guardano ancora con una certa preoccupazione all’avvenire: le aspettative rimangono negative, ma si abbassa la percentuale degli artigiani che si aspetta una diminuzione della produzione.” “Nonostante le aspettative degli artigiani della Brianza sul mercato del lavoro non diano segnali di ottimismo, il saldo tra entrate ed uscite relativo all’occupazione del trimestre in esame rappresenta un’eccezione positiva rispetto agli scorsi mesi. Ha dichiarato Walter Mariani, membro di Giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza. Questo dato, unito alla diminuzione del ricorso alla CIG, interrompe uno scivolamento verso il basso in atto da mesi, che ci auguriamo possa essere definitivamente bloccato anche grazie a misure che alleggeriscano gli oneri fiscali a che ricadono sulle imprese artigiane”.

Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (III trimestre 2013) PRODUZIONE Nel terzo trimestre del 2013 la produzione dell’artigianato manifatturiero interrompe la caduta registrata per tutto il 2012 e i primi sei mesi del 2013. Sia la variazione congiunturale (espressa come media mobile a 4 termini) che quella tendenziale sono attorno allo zero. Il numero indice della produzione, espresso in rapporto al valore della produzione del 2005 (posto pari a 100) nel trimestre in esame rimane quindi sugli stessi livelli del precedente attestandosi a 68,4. Anche il tasso di utilizzo degli impianti, che esprime il livello della produzione in percentuale al potenziale massimo degli impianti in funzione, continua pertanto a mantenersi su bassi livelli attestandosi al 60,6%. FATTURATO Nonostante la stazionarietà del livello della produzione, nel terzo trimestre si segnala una crescita che interrompe un biennio di segno negativo, come si osserva dal grafico. La variazione tendenziale (rispetto al terzo trimestre del 2012) del fatturato a prezzi correnti è infatti positiva, pari a +2,1%, mentre su base congiunturale (rispetto allo scorso trimestre) si tratta di un +0,5%. Il numero indice del fatturato (posto 100 il valore medio dell’anno 2005), si attesta stabilmente su valori molto vicini a quelli della produzione. La quota del fatturato estero sul fatturato totale anche nel trimestre in esame continua ad essere su valori relativamente elevati rispetto alla media degli ultimi anni, registrando il 10,6%. ORDINI Dagli ordini acquisiti nel trimestre arriva invece un’indicazione meno positiva per l’artigianato manifatturiero brianzolo. In termini congiunturali, ovvero rispetto al trimestre precedente (espresso come media mobile a 4 termini) si registra una sostanziale stabilità degli ordini totali (-0,2%), mentre in termini tendenziali, ovvero rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente, il calo è del -1,3%. Coerente con l’andamento degli ordini la diminuzione registrata per il periodo di produzione assicurato dagli ordini pervenuti che scende a 33,7 giorni, circa 3 in meno rispetto a quanto dichiarato lo scorso trimestre. SCORTE DI MATERIE PRIME E PRODOTTI FINITI In linea con il dato dello scorso trimestre, solo una piccola quota di imprenditori artigiani (6,8%) giudicano abbondanti le scorte di materie prime contro il 22,0% che le giudica scarse, per un saldo tra le indicazioni di eccedenza e di scarsità che rimane negativo (-15,3 punti percentuali). Per le scorte di prodotti finiti rimane attorno al 5% chi le considera esuberanti mentre sale fino al 40,7% chi le ritiene scarse (erano il 16,4% lo scorso trimestre). Non si ferma la crescita dei prezzi delle materie prime (+2,3% nel trimestre), sostanzialmente immutato il livello dei prezzi dei prodotti finiti (+0,1%). OCCUPAZIONE L’andamento del mercato del lavoro rappresenta un’eccezione positiva rispetto agli altri dati congiunturali e ai dati occupazionali degli scorsi trimestri. Il saldo occupazionale del trimestre, pari al +0,8%, è il risultato della differenza tra un tasso di ingresso dell’1,9% e un tasso di uscita dell’1,1%. Contemporaneamente diminuisce il ricorso alla CIG, nel trimestre ha riguardato il 9,2% delle imprese artigiane manifatturiere (contro il picco negativo del 20,5% nel trimestre scorso) e l’1,8% del monte ore lavorate nel trimestre (era il 3,1% tre mesi fa). ASPETTATIVE Le aspettative per il prossimo trimestre degli artigiani brianzoli rimangono pessimiste sia riguardo all’occupazione che alla produzione, tuttavia registrano un miglioramento per quest’ultima. Per la produzione rimane attorno al 50%, come nel trimestre passato, la quota di chi non si aspetta variazioni, mentre prevedono un aumento il 17,1% contro il 31,6% che si aspetta una diminuzione. Per quanto riguarda l’occupazione, sale fino all’89,9% l’aspettativa di stabilità, contro un 9,2% che si aspetta una diminuzione.