Andrea Galbiati a … RIO .

Il monzese ANDREA GALBIATI, che nell’ultimo anno ha ricevuto significativi riconoscimenti dal CONI, l’Insegna d’oro dall’USSMB e il Premio Italiani nel mondo da ASI Nazionale, si appresta ora a raccogliere un’altra importante gratificazione: andrà a Rio come coach di uno dei suoi numerosi atleti, vale a dire della campionessa di boxe JENNIFER CHIENG (con lui nelle foto).
Andrea Galbiati, classe 1970, nel suo fulgido palmares include quattro titoli italiani, un europeo e due mondiali di kickboxing; da 26 anni si dedica anche all’attività di allenatore di boxe, kick, mma trovando affermazione negli USA dove, tra l’altro, ha meritato anche l’appartenenza al famoso circuito di Mixed Martial Arts UFC Ultimate Fighting Championship. Ora, a 46 anni, può quindi vantare un’esperienza davvero ragguardevole; si pensi che importanti arene come il Madison Square Garden di New York e la MGM Gran Casino di Las Vegas ospitano gli incontri della sua scuderia di fighters. Fra questi, appunto, Jennifer Chieng (30 anni, madre di un bimbo di 4) che è originaria della FSM Micronesia. Jennifer combatte nella categoria meno di 60 kg e sarà sui ring olimpici dopo una serie di successi conseguiti nei Golden Gloves NY e la medaglia d’oro ai Pacific Games.
A Rio, Jennifer Chieng sarà la portabandiera della Micronesia nella cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici. Da parte sua Andrea le sarà vicino all’angolo, insieme al coach della Nazionale della Micronesia Erick Divinagracia, per darle preziosi consigli e non mancherà comunque di avere con sé le immancabili bandiere d’Italia e di Monza a cui è orgogliosamente legato.
Gianmaria Italia

BrianzAcque : 30 chioschi di “oro blu” in MB

E’ partito da Albiate il tour di BrianzAcque che, nel giro di qualche mese, porterà in 16 Comuni della Brianza altrettanti chioschi dell’acqua “green” di ultima generazione.

I self service di H2O “alla spina” troveranno posto ad Agrate Brianza, Camparada, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Cornate d’Adda, Giussano, Lentate sul Seveso, Lissone, Mezzago, Roncello, Seveso, Triuggio, Vedano al Lambro e Vimercate.

Salirà così a 30 il numero di postazioni di “oro blu” in capo a BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico integrato sul territorio della Provincia di Monza e Brianza, installate in collaborazione con i Comuni in spazi pubblici, facilmente raggiungibili sia in auto che a piedi.
L’iniziativa, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta a Monza, nella sede di BrianzAcque.

Le case dell’acqua sono un fenomeno tutto italiano nato in Provincia di Milano verso la fine degli anni Novanta, che si sta rapidamente diffondendo all’Europa. Secondo le più recenti stime, nel Bel Paese, se ne contano oltre 1.300 con un altissimo indice di gradimento, ma quella presentata in anteprima a luglio, sotto di riflettori di Expo, nell’ambito del progetto nazionale Anci per Expo, a Cascina Triulza, non è una “fonte” come le altre. E’ una casetta nata, pensata e costruita appositamente per BrianzAcque da S.I.D.E.A Italia, l’azienda vincitrice del bando pubblico di gara emesso dalla monoutility idrica brianzola per l’acquisto della nuova serie di 16 postazioni. Abbracciambiente è infatti una struttura “green” di ultima generazione, riciclabile al 99%, dotata di tecnologia all’avanguardia e di un design moderno ispirato al confort. E’ smontabile e rimontabile. Promuove i concetti del risparmio idrico, della sostenibilità e della responsabilità. E’ realizzata in acciaio inox, materiale riciclabile al 100%. Dispone di un impianto dotato di pannello fotovoltaico ed è illuminata da faretti led per limitare al massimo i consumi energetici. Un monitor consentirà a chi preleva l’acqua di conoscerne la qualità e di avere accesso ad altre informazioni in qualsiasi momento della giornata. E’ inoltre “sorvegliata” da una telecamera che consente il video controllo a distanza.

“Saremo presenti in 26 comuni su 48, più della metà di quelli di cui siamo gestori dell’idrico, ma l’obiettivo finale è arrivare ad avere una casa in ogni municipio. – ha dichiarato Gianfranco Mariani, Presidente di BrianzAcque- Le amministrazioni civiche che chiedono di installare i chioschi compiono un’azione meritoria perché contribuiscono a promuovere e a stimolare tra i cittadini la diffusione di stili di vita sostenibili, effettuando nel contempo un’opera di sensibilizzazione sul valore di questa risorsa vitale che, essendo limitata, va usata in maniera razionale e consapevole”.

L’Amministratore delegato, Enrico Boerci, ha aggiunto:“ Con questi chioschi innovativi, vecchie fonti di una volta, rinate in forma automatizzata e tecnologica, intendiamo fornire ai comuni nostri soci e alla collettività un servizio pubblico avanzato di qualità, favorendo la socializzazione e facendone anche un punto di incontro tra azienda e cittadini. Mentre si preleva, sul display sarà possibile leggere l’etichetta dell’acqua distribuita oltre ad altre notizie riguardanti il Comune, BrianzAcque e il territorio più in generale”.

L’H2O delle casette è ecologica, non inquina, riduce i rifuti e gli automezzi in circolazione per il trasporto delle bottiglie. Comporta un abbattimento dell’impatto ambientale in termini di emissioni di anidride carbonica da 800 kg a meno di 20 kg all’anno. Inoltre, come ha sottolineato Ludovico Mariani, Direttore Tecnico Reti e Impianti di BrianzAcque: “L’acqua dei nostri distributori è iper garantita, non solo perché è assicurata dai dispositivi di filtrazione e disinfezione (lampade a raggi UV-C) che compongono la casetta, ma anche perché BrianzAcque ha messo in atto un raddoppio dei controlli effettuati dal laboratorio aziendale di analisi rispetto ai protocolli definiti con la ASL”.

BrianzAcque esegue analisi sui parametri microbiologici a cadenza mensile. Nonostante le casette siano dotate di moderni ed efficaci sistemi che garantiscono condizioni igieniche ottimali, il modello “Abbracciambiente” offre un trattamento supplettivo di naturizzazione, un sistema brevettato da S.I.D.E.A. Italia, l’azienda costruttrice, che ne migliora il sapore, senza modificare la struttura salina della risorsa idrica e senza alterarne le caratteristiche. “L’acqua spillata dalle nostre apparecchiature, rigorosamente made in Italy, è eccellente ed è un prodotto fresco. In base ad un calcolo effettuato dal ministero dell’Ambiente, la naturizzazione® comporta una riduzione al 2% della Carbon Foot Print rispetto all’approvvigionamento attraverso le bottiglie di plastica”- ha spiegato Giacomino Tavanti, fondatore e Presidente di S.I.D.E.A.

Le fontane del terzo millennio, distribuiscono acqua pubblica a Km.0, prelevata direttamente dall’acquedotto nella duplice versione liscia e gassata, a temperatura naturale e ambiente, al costo di 5 centesimi al litro, un prezzo decisamente simbolico. Il che, in termini economici, equivale ad un risparmio di circa 300 euro all’anno per una famiglia media composta da tre persone.

L’approvvigionamento è consentito 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per il momento, è possibile far rifornimento sia con le monete, sia con le tessere. Dagli inizi del prossimo anno, anche a causa dei ripetuti episodi di furti e danneggiamenti che lo scorso settembre hanno messo fuori uso le postazioni di Desio, Varedo, Muggiò e Meda, il prelievo sarà possibile esclusivamente con tessera ricaricabile attraverso totem, posizionati all’interno dei Municipi. La decisione è stata assunta dai vertici di BrianzAcque in accordo con i Sindaci.
I 5 chioschi finiti “fuori servizio” a seguito degli atti vandalici saranno riaperti attorno a fine mese.

“100 tappe in Lombardia”: Presidente Raffaele Cattaneo e Consiglieri regionali del territorio in Brianza

Numerosi gli incontri con cittadini, istituzioni e realtà economiche e sociali. A Seregno l’incontro coi sindaci del territorio: dissesto idrogeologico, Pedemontane e metrotramvie tra i temi e le priorità evidenziate

Milano,– La necessità di interventi idrogeologici migliorativi sul reticolo idrico del fiume Seveso e del torrente Certesa in particolare, tempi e risorse certe per la realizzazione e il completamento della Pedemontana e delle metrotramvie da Milano a Seregno e Limbiate, la necessità di superare i vincoli del patto di stabilità per i bilanci comunali, la tutela e la valorizzazione dei presidi ospedalieri di Giussano e Carate. Sono i temi principali emersi questa mattina durante l’incontro che la delegazione del Consiglio regionale guidata dal Presidente Raffaele Cattaneo ha tenuto coi Sindaci dell’area ovest della Brianza a Seregno, dove erano presenti i primi cittadini di Seregno, Lissone e Sovico e Assessori e Consiglieri dei Comuni di Carate Brianza, Limbiate, Meda, Lentate sul Seveso, Misinto e Cesano Maderno. 

“Il problema evidenziato maggiormente -ha detto il Presidente Raffaele Cattaneo durante  l’incontro con la stampa- riguarda il tema del trasporto pubblico: al momento il taglio ai trasferimenti sul TPL previsto dal Governo nazionale per la Lombardia ammonta a 155 milioni di euro. Questo fatto purtroppo non aiuta il miglioramento delle condizioni di viaggio dei pendolari e Regione Lombardia ha iniziato un percorso di interlocuzione con il Governo per limitare al minimo questo impatto. Non vedo invece rischi all’interruzione dei cantieri di Pedemontana, infrastruttura strategica per la Lombardia e che interessa anche la Brianza- ha aggiunto Cattaneo-. Il percorso di realizzazione dell’opera proseguirà per lotti e bisogna fare in modo di non venire meno al traguardo di Expo 2015″.

Il Presidente del Consiglio regionale è intervenuto anche sul tema del consumo di suolo: “In Consiglio regionale abbiamo programmato tre sedute d’Aula per arrivare a un testo finale il più possibile condiviso e favorire così un’intesa tra le forze politiche. L’obiettivo è la riduzione del consumo di suolo senza impedire la realizzazione di progetti importanti per il territorio”.

 

“100 tappe in Lombardia”, il viaggio di lavoro del Consiglio regionale attraverso il territorio lombardo, ha toccato oggi la Brianza, dopo essere già stato a Monza lo scorso anno: obiettivo del Consiglio regionale è infatti quello di conoscere meglio, dopo le realtà dei capoluoghi di provincia, anche le problematiche dei rispettivi territori provinciali. Per tutta la giornata la delegazione composta dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e dai Consiglieri regionali del territorio Laura Barzaghi (PD), Enrico Brambilla (PD), Stefano Carugo (NCD), Lino Fossati (Lista Maroni), Massimiliano Romeo (LN) e Fabrizio Sala (FI)ha tenuto una serie di incontri con cittadini e istituzioni e visitato alcune realtà simbolo del tessuto economico e sociale della Brianza: la giornata si è aperta presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Seregno con l’incontro con i sindaci del territorio, a cui ha fatto seguito, sempre a Seregno, la visita all’Istituto europeo Marcello Candia. La delegazione ha fatto poi tappa alla Berto Salotti di Meda e alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) di Seveso. Nel pomeriggio l’incontro con il direttivo del Parco Valle del Lambro a Triuggio, quindi tappa alla Basilica di Agliate, all’azienda Cleaf di Macherio e alla Fondazione Stefania di Lissone.
La giornata si concluderà alle ore 18.00 con la visita al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone dove alle 18.30 è previsto anche un focus group che coinvolgerà cittadini e amministratori locali.

 

Un “master” sui vini e formaggi lombardi per promuovere….

le produzioni d’eccellenza del territorio durante Expo 2015

Scatta il 10 novembre la seconda edizione di “DiviniFormaggi di Lombardia”, iniziativa di Regione e Unioncamere per valorizzare i prodotti di qualità nei ristoranti

Milano, 5 novembre 2014 - Valorizzare il patrimonio unico di formaggi e vini della Lombardia. E sfruttare al meglio l’occasione di Expo 2015 e dei suoi 20 milioni di visitatori attesi per far conoscere al mondo le produzioni d’eccellenza del territorio lombardo.

Sono questi gli obiettivi di “DiviniFormaggi di Lombardia”, manifestazione che quest’anno propone un mini “master” rivolto a ristoratori e responsabili di sala per approfondire la storia dei formaggi e dei vini lombardi, con le loro caratteristiche, qualità distintive e possibilità di abbinamento. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione e organizzata dal Movimento Turismo del vino della Lombardia e da Alti Formaggi in partnership con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi) e U.I.R. (Unione italiana ristoratori), è realizzata in Accordo di Programma per la Competitività con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

I partecipanti faranno una vera e propria full immersion nei tesori caseari e vinicoli della regione, che grazie ai suoi prodotti di altissimo livello si posiziona al top non solo sulla scena nazionale, ma anche sul palcoscenico internazionale.

 

La manifestazione prevede un duplice binario: degustazioni e assaggi da un lato, approfondimenti tecnico-scientifici dall’altro.

Le giornate di approfondimento presso la Casa di Alti formaggi a Treviglio (Bergamo) partiranno il 10 novembre e si ripresenteranno il 24 novembre e il 9 dicembre. Degustatori accreditati ONAF (Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggi) e Sommelier professionisti condurranno i ristoratori e i responsabili di sala attraverso un percorso che si snoderà dalla storia e cultura di formaggi e vini del territorio – in degustazione – all’approfondimento tecnico sulla loro produzione, i diversi gradi di stagionatura e invecchiamento, le loro caratteristiche gusto-olfattive e l’ordine di servizio con possibili abbinamenti. Questi momenti di studio e prove sul campo saranno l’occasione per sperimentare non solo abbinamenti territoriali e tecnici, ma anche proposte spiazzanti in grado di lasciare il “segno” di un’esperienza unica nel cliente.

Non solo. L’iniziativa prevede anche la promozione diretta in 20 ristoranti in tutta la regione che aderiscono alla “Carta dei vini di Lombardia” promossa da Ascovilo con il contributo di Regione Lombardia. In questi esercizi di qualità, nella settimana dal 24 al 30 novembre, sarà proposta una portata preparata con formaggio DOP lombardo in abbinamento con un calice di vino prodotto in Lombardia.

 

“Anche quest’anno confermiamo una modalità intelligente per promuovere prodotti simbolo del Made in Lombardia, come vini e formaggi – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – perché è necessario, accanto alle esportazioni, che si confermano in crescita, lavorare anche sugli operatori, attraverso un percorso formativo, che talvolta diamo per scontato, ma che deve essere, al contrario, perseguito con costanza. Non dimentichiamo che Expo accoglierà tra i 20 e i 24 milioni di visitatori, ai quali il territorio lombardo è chiamato a offrire il meglio delle proprie eccellenze, perché passa anche dall’ospitalità e dall’offerta delle produzioni qualificate l’opportunità di implementare il commercio internazionale”.

 

La Lombardia, con ben 13 formaggi a marchio di qualità DOP (Denominazione di origine protetta) su un totale di 46 a livello nazionale, è di gran lunga la prima regione italiana per numero di prodotti caseari a certificazione di qualità, davanti a Piemonte (9) e Veneto (8). Inoltre, pur rappresentando una realtà piccola in termini quantitativi nell’ambito della produzione enologica, con una quota che sfiora il 3% della produzione nazionale, concorre per l’8% alle Denominazioni di qualità italiane: sommando le 5 DOCG, le 22 DOC e le 15 IGT, sono infatti 42 le denominazioni lombarde.

 

“I mercati esteri hanno dimostrato nel tempo di apprezzare la nostra qualità diffusa: lo confermano i dati ancora positivi dell’export del primo semestre”,sottolinea Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia. “L’impegno è ora a trarre il massimo vantaggio dal volano di Expo, che rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio turistico della Lombardia assieme alle sue produzioni di eccellenza. Oggi il consumatore ricerca sempre di più i prodotti di qualità, e la nostra regione da questo punto di vista può tranquillamente competere al top, con il vantaggio aggiunto di una varietà senza uguali sia nell’ambito vinicolo sia in quello caseario”.

 

I dati Istat sull’export di prodotti vinicoli e lattierocaseari elaborati dal Centro studi di Unioncamere Lombardia, evidenziano che nei primi sei mesi del 2014 le esportazioni di formaggi e cagliata lombardi sono cresciute del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un trend migliore di quello medio nazionale (+9,8%), con punte del +29,5% verso la Repubblica Ceca, +27,4% verso l’Austria, +21,7% verso la Francia e +20,7% verso l’Australia.

Ma molto positivo è anche l’andamento dei vini lombardi sui mercati internazionali, verso i quali le esportazioni nel primo semestre del 2014 sono cresciute del 5,4%, a un ritmo molto più alto di quello medio italiano (+1,5%). A registrare gli incrementi più significativi rispetto ai primi sei mesi del 2013 sono in questo caso il Regno Unito (+200,3%), il Messico (+53,5%), l’Australia (+51%) e la Spagna (+42,2%).

 

Numeri che testimoniano l’importanza del lavoro svolto dai Consorzi di tutela dei grandi formaggi DOP e dei vini DOCG, DOC e IGT. Consorzi grazie ai quali il talento enologico e caseario della nostra regione conquista spazi sempre più ampi al di fuori dei confini nazionali e, in vista di Expo, può proporsi come il miglior biglietto da visita delle eccellenze lombarde agli occhi e ai palati di milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

 

I Consorzi di tutela dei formaggi DOP che hanno aderito all’iniziativa: Consorzio Gorgonzola, Consorzio Provolone Valpadana, Consorzio Salva Cremasco, Consorzio Strachitunt Valtaleggio, Consorzio Taleggio, Consorzio Valtellina Casera e Bitto e Consorzio Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana.

 

I Consorzi di tutela dei vini lombardi: Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani (per Colli Morenici Mantovani e Lambrusco Mantovano), Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valtènesi ed Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino, San Martino della Battaglia e Cellatica).

Delegati di Aichi e Nagoya in Regione Lombardia

Milano, 28 ottobre 2014

Expo 2015: Delegazione di Aichi Nagoya incontra Regione Lombardia

Una Delegazione ufficiale della Prefettura di Aichi e della Città di Nagoya, accompagnata dall’Associazione Le Mappe dei Tesori d’Italia, è stata ricevuta lunedi pomeriggio presso Palazzo Lombardia dal Vicepresidente di Regione Lombardia Mario Mantovani.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti oltre al Vicepresidente regionale e il Capo Delegazione Hiroyasu Naito, Vice Presidente della Camera di Commercio e industria di Nagoya, Claudio Chetta, Presidente dell’Associazione Le Mappe dei Tesori d’Italia, Matteo Prandi Vicepresidente e Riccardo D’Urso, Direttore generale e responsabile delle attività in Giappone dell’associazione.

L’occasione è stata importante per annunciare, su invito del Vicepresidente regionale Mario Mantovani, la convinta e qualificata partecipazione delle Istituzioni e della comunità d’affari di Aichi e della Città di Nagoya a Expo 2015.

Prima dell’incontro con il Vicepresidente Mantovani, la Delegazione giapponese ha visitato l’Aula del Consiglio regionale della Lombardia. A fare gli onori di casa il Consigliere Claudio Pedrazzini.

Al termine dell’incontro Claudio Chetta ha rivolto – a nome di tutta l’Associazione, impegnata dal 2010 per la promozione sistematica dei “Tesori d’Italia” nell’estremo oriente – il sentito ringraziamento alla Delegazione di Aichi Nagoya e a Riccardo D’Urso per la preziosa attività di rappresentanza in Giappone. Nel prossimo dicembre sarà anche ufficializzata l’Associazione Tesori of Japan, un passo molto importante per lo sviluppo delle relazioni istituzionali, culturali ed economiche tra Italia e Giappone.

Esprimendo quindi una grande soddisfazione per l’importante giornata all’insegna dell’amicizia e della cooperazione tra Italia, Lombardia e Giappone, il Presidente Chetta ha dato a tutti i partecipanti un nuovo appuntamento per la primavera dell’anno prossimo con l’apertura di Expo 2015.