UN ANNO DI INIZIATIVE PER LA “NUOVA” BRIANZA DEL MOBILE

Promos Monza e Brianza nel 2012 accompagna le imprese della Brianza tra missioni
e fiere internazionali nel mondo: dalla Cina al Messico, dalla Russia a Singapore

Con “La Brianza del fare” promosso da Promos-Clab e il sostegno delle Camere di
commercio di Monza e Brianza e di Como, al via il progetto articolato per valorizzare la
Brianza attraverso iniziative capaci di creare cultura, impresa e relazione
Cantù – Monza, 9 Novembre 2011 Al via “La Brianza del fare”, una serie di incontri e di iniziative promosse da Promos-Clab, con il sostegno delle Camere di commercio di Monza e Brianza e di Como, per supportare le imprese del legno arredo della Brianza, rafforzando i processi di internazionalizzazione del comparto e l’inserimento in
nuovi mercati. Il primo degli appuntamenti “Arte come Mestiere” si terrà il 25 novembre 2011 alle ore 17.30 presso la Ex Basilica di Sant’Ambrogio in Piazza Guglielmo Marconi a Cantù, dove si affronteranno il ruolo del “mestiere” e del “saper fare” in un mondo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato attraverso il dialogo tra Arnaldo Pomodoro e Aldo Colonetti.
Il progetto “La Brianza del Fare”, sostenuto e promosso dal Comitato CLAB e realizzato operativamente da Promos, nasce per valorizzare il territorio – distretto della Brianza e le sue specifiche competenze, attraverso un modello che tiene conto sia delle identità locali sia dei nuovi scenari economici e sociali.
All’interno de La Brianza del Fare:
- “La Brianza che fa Impresa”: iniziative di supporto alle imprese del territorio nelle proprie fasi di sviluppo, ascoltandone i bisogni, cercando delle risposte, indicando nuove vie per mantenersi competitive sul mercato. Concretamente, confrontandosi giorno per giorno con il mercato, sarà sostenuta la partecipazione a fiere di settore in Italia (Salone Internazionale del Mobile) così come all’estero (IMM a Colonia, I Saloni WorldWide a Mosca), mantenendo un presidio costante del territorio, proponendo agli imprenditori progetti ed incontri, in grado di intercettare in tempo reale le trasformazioni e
le tendenze del mercato e dei consumi.
- “La Brianza che fa Relazione”: iniziative di supporto al sistema imprenditoriale per una costante apertura verso i mercati internazionali, mantenendo salda la propria “anima locale”, ricercando opportunità commerciali verso mercati che offrono nicchie ad elevato valore aggiunto, esportando il marchio “Made in Brianza” nel mondo. Verranno organizzate missioni imprenditoriali verso mercati internazionali consolidati ed emergenti, così come verranno programmate attività di incoming per agevolare la conoscenza, da parte degli operatori esteri, della Brianza e del suo tessuto imprenditoriale.
- “La Brianza che fa Cultura”: iniziative e confronti sul significato del fare un mestiere oggi in uno dei più importanti distretti del design nel mondo, dove le reti lunghe si incrociano con quelle corte, dove i localismi si confondono con l’internazionalizzazione, dove la ricerca, l’innovazione, i nuovi saperi, sono componenti complementari al saper produrre e costruire. Parteciperanno al dibattito personaggi di spicco, tra gli altri Arnaldo Pomodoro e Philippe Daverio.
“La Brianza del Fare” vuole mettere al centro l’impresa e il territorio, sostenendo entrambe e rilanciando quell’indissolubile legame fra uomo e azienda, fra mestiere e impresa, tipico dell’operosità lombarda.
Saper fare è stato da sempre una regola, etica e professionale, alla base di ogni mestiere, soprattutto in un territorio come quello brianzolo dove lavoro, qualità, relazione hanno rappresentato le fondamenta su cui si è costruito
il progetto italiano nel mondo. Oggi non solo questo modello mostra alcune criticità, ma è lo stesso concetto di “fare”, di “mestiere” ad essere messo in discussione, soprattutto dalle nuove generazioni. In una società in cui l’occupazione si concentra nelle professioni terziarie, il territorio lombardo ha la necessità di rivitalizzare quella particolare dimensione del mestiere come lavoro, ovvero la capacità di interpretare creativamente e
progettualmente le domande del committente per trasformarle in un prodotto finito.
Creatività e progetto, processo produttivo, mercato; da questa triangolazione è nato il successo di quel sistema produttivo sorto in Brianza ed affermatosi a livello internazionale, un sistema manifatturiero organizzato su piccole e medie unità di competenze. Design, imprenditorialità, prodotto. Tre elementi che traggono forza uno dall’altro e che, da soli, perdono di competitività. E in questo sistema la capacità di fare, e di “fare con qualità” il proprio mestiere è ancora oggi fondamentale.
“CLAB, La Brianza del Fare” sarà un progetto aperto agli stimoli delle imprese, alle sollecitazioni ed alle trasformazioni del mercato.
La presenza operativa di Promos – in particolare la sua struttura di Cantù dedicata all’intero sistema casa – arredo e design, tessile, edilizia – nella progettazione e realizzazione del progetto CLAB, La Brianza del Fare, in accordo con le linee di indirizzo del Comitato Clab, risponde all’esigenza di rafforzare la rete di
contatti e relazioni costruite negli anni per dare continuità al dialogo con le imprese, monitorandone i fabbisogni e pianificando così attività ed iniziative per il sostegno al sistema imprenditoriale, con una particolare attenzione alle piccole realtà artigiane e al territorio. La presenza diretta sul territorio permetterà di capire più
a fondo le necessità le aspettative delle imprese – attraverso momenti di briefing con le imprese – e successivi momenti di elaborazione di offerte e servizi, cercando insieme soluzioni e portando risultati di concretezza su problematiche tecniche, commerciali e promozionali, di formazione e informazione.
Promos opera infatti da oltre vent’anni nel campo della internazionalizzazione e del marketing territoriale per il sostegno della competitività e dello sviluppo delle imprese sui mercati esteri, da sempre vicina alle aziende, agli imprenditori e al territorio.
Nel 2012 si concentrerà l’attenzione sia sui grandi mercati internazionali, sia su specifiche aree di nicchia accompagnando le imprese – singole e/o aggregate – nei loro processi di internazionalizzazione e mettendo altresì a disposizione del tessuto imprenditoriale una molteplicità di servizi per soddisfare le loro esigenze:
- organizzazione della partecipazione collettiva a fiere internazionali di settore di maggiore rilevanza, sia sui mercati consolidati che nelle aree emergenti e nicchie di mercato con un elevato potenziale di sviluppo – oltre 12 fiere – accompagnando le imprese sui più importanti mercati esteri Cina, India, Russia, Giappone, Argentina, Brasile, Kazakistan, Ucraina, ecc.
- organizzazione di missioni imprenditoriali e incontri b2b con operatori di settore esteri al fine di rispondere alle specificità delle aziende coinvolte – oltre 15 missioni – sui più importanti mercati esteri tra cui Canada, Cina, Russia, Usa, Messico, Mongolia, Sud Africa, Singapore, ecc.
- progetti per aggregazione di imprese con l’attivazione di percorsi di internazionalizzazione che prevedono l’utilizzo integrato di vari servizi di assistenza e di iniziative promozionali – il Servizio di Assistenza Specialistica SAS affianca le piccole e medie imprese in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione, proponendo servizi ad-hoc e soluzioni personalizzate in risposta ad esigenze specifiche. Alcuni dei principali servizi offerti sono:
Ø ricerche di mercato
Ø ricerche di partner commerciali (agenti, distributori, ecc.)
Ø scouting di fornitori e di partner produttivi
Ø organizzazione di incontri d’affari con operatori esteri
Ø assistenza per la realizzazione di accordi commerciali, produttivi e di investimento
Ø assistenza per gli investimenti all’estero
Ø business incubator che permette alle aziende di sperimentare, con la massima flessibilità, una prima forma di presenza diretta su un mercato estero

SUPERATE LE 90MILA IMPRESE A MONZA E BRIANZA

Con 34,5 imprese manifatturiere per kmq Monza e Brianza vanta la densità
industriale più alta in Italia e in Europa
Monza, 7 novembre 2011 Monza e Brianza supera le 90.000 imprese, comprese le unità locali, e vanta la densità industriale nel manifatturiero più elevata di Italia, con 34,5 imprese manifatturiere per kmq, superando Milano (32), Prato (30,4) e Napoli (24,7). E Monza e Brianza primeggia anche in Europa per densità industriale se confrontata con alcune aree metropolitane come Vienna (9,6 imprese manifatturiere per kmq), Londra (8,2) Manchester (4,9) Madrid (2,6), Berlino (0,8) e Amburgo (0,6).
Sono 64.483 le imprese attive a settembre 2011, in crescita di +1,2% rispetto allo stesso periodo del 2010, un aumento in controtendenza rispetto alla media lombarda (-0,3%). Il 62,9% sono imprese attive nei servizi, che in un anno registrano +3,2%. Tra queste pesano di più le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio, che valgono il 25,8% del totale, in crescita dell’1,9%. Seguono le attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (2.207 imprese), le attività di trasporto
e magazzinaggio (1.995) e le attività immobiliari (5.858). Tra le attività industriali invece, che rappresentano più di un terzo del totale (22.861), tengono le costruzioni (che in un anno segnano un
+1,6%). Il settore manifatturiero, che pesa il 15,5% sul totale, fa registrare in un anno una variazione lievemente positiva di +0,5%, Sulle imprese attive a Monza e Brianza al terzo trimestre 2011, il peso maggiore è rivestito dalle imprese individuali (il 51,9% del totale, in crescita del +1,4% rispetto allo stesso trimestre 2010), seguono le società di capitale (che rappresentano il 24,3% sul totale, +2,3% in un anno) e le società di persone (22,1%, -0,4%). Le specificità della Brianza. L’industria è il settore più “brianzolo”. Se in Italia le attività
manifatturiere pesano il 10,2% sul totale, in Brianza si arriva al 15,5%, con una differenza specifica di 5,2 punti percentuali. Tra le attività dei servizi, sono più “brianzole” le attività immobiliari (4,4 punti percentuali al di sopra della media italiana) e le attività professionali, scientifiche e tecniche (1,6 punti percentuali al di sopra del dato nazionale).
I settori per macroaree. La vocazione imprenditoriale si conferma “nell’area del mobile”, tra Meda e Lissone, dove il 39,6% delle imprese è attivo nell’industria. Nell’area di Monza e dei comuni limitrofi sono invece i servizi a rappresentare il 72% del totale delle imprese. E rispetto alla crescita media provinciale attestata al +1,2%, l’area che si dimostra più dinamica è quella del vimercatese che cresce del 1,5% in un anno. I dati sono stati presentati in occasione della presentazione del “Rapporto
Brianza 2011. Imprese e territorio”, redatto dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di
Monza e Brianza in collaborazione con Confindustria Monza e Brianza, che si è svolta oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.
“In questi ultimi tempi l’economia reale delle piccole e medie imprese della Brianza che conta oltre 90 mila attività fra sedi d’impresa e unità locali – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – ha dovuto confrontarsi con una crisi dalle dimensioni globali dalla quale l’intero sistema Paese fatica ad uscire in modo definitivo e duraturo con una crescita ancora troppo debole. Certamente l’estero, vocazione e sbocco naturale per molte aziende brianzole, rappresenta ancora un’opportunità. Anche se, perché la ripresa sia effettiva, è indispensabile rilanciare i consumi, e più in generale il mercato interno, ancora in sofferenza sul
fronte dell’occupazione. E per far questo sono necessari, come auspichiamo da tempo, provvedimenti e misure mirate.”
“Il prolungarsi di una significativa debolezza delle imprese italiane- ha sottolineato il Presidente di Confindustria Monza e Brianza- evidenziata da un calo della produzione industriale nel mese di
ottobre, rende ancor più difficile il cambio di marcia che l’economia lombarda tenta di attuare. Si fatica a ritrovare un ritmo di crescita soddisfacente che possa allontanare lo spettro della stagnazione e possa far ripartire il mercato del lavoro.
E’ in momenti come questo che ognuno è chiamato a fare la propria parte-ha aggiunto Renato Cerioli- cercando nella propria azienda e nel territorio le forze propulsive del fare impresa e del fare rete tenendo a mente i punti focali che fanno della nostra regione e in special modo della Brianza un terreno fertile di crescita e innovazione”.

Densità imprese manifatturiere (comprese unità locali) per kmq
Densità imprese / kmq
MONZA E BRIANZA 34,5
MILANO 32,0
PRATO 30,4
NAPOLI 24,7
VARESE 12,8
COMO 8,0
LECCO 7,8
TRIESTE 7,8
PADOVA 7,6
TREVISO 6,8
Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro
Imprese

“viaggio storico” Monza-Besana-Molteno

100° anniversario dell’inaugurazione della linea ferroviaria Monza-Besana-Molteno

14 ottobre 1911:
una data memorabile per la Brianza.
Cent’anni fa, veniva inaugurata la ferrovia Monza – Besana – Molteno.
Dopo un secolo, è importante e urgente riflettere per delineare
il futuro di questa linea ferroviaria, non solo come insostituibile
mezzo di trasporto locale, ma anche per cogliere
l’opportunità di trasformarla in un veicolo di promozione per riscoprire
e valorizzare il territorio che attraversa: la Brianza.
In occasione di questo anniversario la Pro Loco di Besana in
Brianza organizza una serie di iniziative ed eventi per sottolineare
l’importanza che questa linea ferroviaria ha avuto, ed ha, per il
territorio oltre a valorizzarne le caratteristiche e le pecurialità che,
anche a distanza di un secolo, rendono attuale la Monza – Besana
- Molteno, ora Milano – Lecco: la sua funzione culturale, economica,
ambientale, turistica.
In viaggio nel “passato”. Il racconto delle vicissitudini che
portarono alla costruzione della Monza – Besana – Molteno.
In viaggio nel “futuro”. Le nuove prospettive legate non solo
ai miglioramenti tecnologici ma, anche, un modo diverso di conoscere
il territorio: in treno attraverso la sua storia, l’arte, il folklore
e la natura.
Un invito rivolto a tutti: agli anziani che ne ricordano gli albori,
agli adulti che l’hanno utilizzata per recarsi nelle fabbriche,
negli uffici e nelle scuole della metropoli milanese, ai giovani per
prospettare loro il futuro di una mobilità sostenibile.

Angelo Viganò Presidente Pro Loco Besana in Brianza

 

inaugurazione nuova sede di spazio colore

Spazio Colore si trasferisce dai Padri barnabiti
Spazio Colore, un’idea di Famiglieinsieme, equipe della Cooperativa Novo Millennio che
opera nell’ambito dell’integrazione culturale e famigliare, ha una nuova sede: è quella
presso i Padri Barnabiti di vicolo Carrobiolo, 6 a Monza.
Spazio Colore è luogo di incontro, confronto e conoscenza per le donne di tutto il mondo.
Le sue attività sono molteplici e spaziano dai laboratori creativi a quelli di danza e
movimento corporeo per passare ai “salotti interculturali” sino ad arrivare
all’apprendimento personalizzato di molte lingue. Il programma allegato mostra la
ricchezza e la particolarità delle proposte. Le donne di Spazio Colore possono portare i loro
bambini e così sono in grado di seguire con maggior serenità le attività e i laboratori.
Spazio Colore è un grande e bella occasione per la città e per le donne perché favorisce la
conoscenza e le buone relazione.
L’inaugurazione della nuova sede, prevista il prossimo 7 ottobre alle ore 17,00, a
Monza in vicolo Carrobiolo, 6 sarà occasione per conoscere più da vicino le donne che
animano e partecipano alle attività di Spazio Colore.
L’evento è inserito nel programma di “Ottobre in rosa” promosso dall’Assessorato delle
pari opportunità del Comune di Monza
Per informazioni ed interviste con lo staff di Spazio Colore contattare
3351882642-3358787008 famiglieinsieme@novomilennio.it

Canzo : la Biofera in locomotiva

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il trenino a vapore torna a casa

Come ogni anno si è svolta l’11 il 12 Settembre ,nei cortili di Villa Meda,la Biofera,manifestazione organizzata dalla”Compagnia di Nost”,Presidente Antonio Corti,associazione famosa da anni nel territorio per l’interesse che nutre per la tradizione e la storia del passato mantenendole vive. Tale avvenimento nasce per festeggiare la cultura biologica che nel silenzio e nella natura ricerca la vera essenza delle cose riproponendo il diretto contatto tra uomo e natura.

Il tema predominante di quest’Anno è “ LA  TERRA” considerata la grande madre,fertile ,rigogliosa e creativa così sempre in grado di nutrire con i suoi frutti i propri figli. Materia contrapposta allo spirito,ma indispensabile,e tale da permettere di estrinsecare la propria forza vitale nell’essere vivente,elemento umano di questo universo.

Una novità spettacolare di quest’Anno è l’arrivo alla Stazione di Canzo del primo trenino a vapore. Ne parliamo in un’intervista con Tarcisio Torricelli,veterano ex ferroviere,per 36 anni,membro dei”Nost” e di diverse Giunte Comunali degli anni passati,che si è prodigato per organizzare la rievocazione del trenino. Nell’arrivo alla stazione di Canzo egli stesso si è commosso per l’accoglienza di più di un centinaio di persone,tra le quali bambini entusiasti,e la fanfara della Banda Musicale di Albavilla. Sulla locomotiva all’arrivo,fiero del ruolo svolto negli anni passati,è stato accompagnato da Tiziano Corti che ha dedicato agli astanti una poesia in puro dialetto canzese sui  lavoratori utenti del treno nel passato.

Molto entusiasmo anche tra i passeggeri delle carrozze che si sono gustati il viaggio da Milano,pur tra scintille,polvere e fumo,potendo ammirare con calma lo scenario dei diversi paesini passati davanti ai loro occhi durante il tragitto.

Sempre innamorato del suo paese e della sua “ TERRA “ il Torricelli tende a ribadire l’importanza dell’esempio del passato per una evoluzione che sia costruttiva e non distrugga le esperienze precedenti;sì dunque all’avanzamento della tecnologia e della modernizzazione che,senza dubbio diminuiscono i tempi di lavoro,ma tutto nella giusta misura guardandosi alle spalle,al lavoro dei nonni e bisnonni,al lavoro duro delle braccia.

Parliamo brevemente delle tappe della nascita del trenino: nel 1877 il Belga Albnert Vaucamp,che aveva già ottenuto la concessione della ferrovia Milano-Saronno,presentò domanda per la costruzione di un’altra linea ferroviaria Milano-Erba al Ministero dei Lavori Pubblici,con un progetto redatto dall’Ing. Ambrogio Campiglio. Successivamente il progetto prevedeva l’estensione fino ad Asso,approvato nel 1913,ma causa ragioni tecniche e belliche divenne impossibile raggiungere direttamente la stazione di Asso e fu quindi aperta la stazione capotreno di Canzo-Asso posta in territorio canzese con la possibilità di usufruire del servizio anche dal comune limitrofo della Valsassina e messa definitivamente in funzione nel 1922. Nel 1948 anche  sulla linea Erba-Canzo-Asso fu avviata la trazione elettrica; l’apertura della linea Milano-Canzo-Asso è stata importante poiché ha dimostrato l’interesse della metropoli verso i comuni limitrofi considerati “paesini”,ma ricchi di risorse culturali,naturali ed umane.

Dalla stazione ci si avvia verso i cortili di Villa Meda,dove si svolge la manifestazione,lungo un percorso per il paese segnato da coloratissimi spaventapasseri,pupazzi di paglia e stoffe che indicano la meta.

All’interno più di cento bancarelle che espongono prodotti tipici,puramente biologici,provenienti da diverse regioni d’Italia.

Non si dimentica l’angolo culinario con degustazioni didattiche come le “ Delizie della cucina senese”,il”Pan di San Mir”presentato da Cristiano Ratti,prestinèe,che illustra l’arte del dolce e del salato preparati con farine di antichi cereali ed ancora cucina tradizionale biologica e vegana.

Certamente non poteva mancare lo spazio per i bambini con diversi intrattenimenti ludici nel tendone “Zoch de purèsitt”,i “giochi dei Nost” e,sia sabato che domenica,la partecipazione alle sercitazioni con il Corpo dei Vigili del Fuoco,presso il Torrente Ravella,compreso lo spegnimento di un piccolo incendio,chiaramente preorganizzato scanso ogni pericolo.

Negli Spazi Fiera a cura dei”Giun de Canz”in giro per la Fiera con la Madre Terra ed i personaggi della storia di Canzo. Nel salone degli Anziani un incontro con il Dott.Tiziano Corti sulla”Medicina dei nostri vecchi:i Medegoz” ed ancora”Spitriti della terra e del cielo”,una lettura immaginativa e musicale sulla natura e la guarigione.

Un altro angolo è dedicato all’arte della cultura delle ceramiche,secondo la derivazione etrusca,con forme di busti ed utensili creati dalla terra cruda e messi a cuocere ,negli appositi forni in terracotta,anche per giorni affinchè perdano tutta l’umidità.

Il momento della musica rallegra e dà una macchia di folclore ,come i canti balcanici,con i “Muzikanti di Balval”.

Vengono inoltre proiettati nel Salone cortometraggi come “ Gli antichi lavori del mondo contadino” “ Di padre in figlio”,esempi di ritorno ai lavori di alpeggio ( a cura del CAI Canzo).

Un’ultima notizia il”CARPE DIEM”novità di quest’anno:si tratta di un concorso fotografico sulle immagini più suggestive della Biofera,organizzato dall’archivio storico-fotografico Canzo insieme alla “Cumpagnia di Nost” e patrocinato dell’Assessorato alla Cultura. Chiunque potrà inviare non più di tre scatti entro il 27 Settembre a Concorsobiofera@g mail.com.

Oltre all’organizzatrice”Compagnia di Nost”si ringraziano per la collaborazione L’Amministrazione Comunale di Canzo,la Biblioteca Comunale,il Corpo dei Vigili del Fuoco,il CAI Canzo,la SOS Canzo il Gruppo Anziani “Piera Mazza”,i relatori delle conferenze e delle dimostrazioni e molti altri che per ragioni di spazio non riusciamo a citare. Un ulteriore grazie a tutti coloro che con la loro presenza hanno dimostrato entusiasmo e fedeltà per la propria “TERRA”.

Laura Levi Cohen