Inaugurazione mostra per i 150 dell’Unità d’Italia la Regina Margherita torna a Monza

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Monza – Villa Reale
29 luglio 2011, apertura appartamenti reali
12 settembre 2011,
e apre gli appartamenti di Villa Reale. A partire da venerdì 29 luglio le stanze del primo
piano nobile della reggia apriranno per la prima volta al pubblico grazie agli allestimenti
della mostra “Regina Margherita”, curata da Elena Fontanella, ideata e promossa da
Fondazione DNArt , che inaugurerà ufficialmente il 12 settembre prossimo.
Gli arredi e gli oggetti che animeranno gli appartamenti provengono in gran parte dalla
mostra “Regina Margherita. Il mito della modernità”, promossa da DNArt, che si è appena
conclusa, con un grande successo di pubblico, al Palazzo Reale di Napoli.
“Il centro dell’esposizione è la villa le cui stanze sono le vere protagoniste del progetto
– spiega Elena Fontanella, curatrice della mostra e Presidente della Fondazione
DNArt -. Una grande occasione di valorizzazione per la reggia che aprirà le
sue porte al pubblico raccontando la storia di Margherita, prima regina d’Italia,
che qui ha vissuto con Umberto I. Ogni stanza rivive grazie ad oggetti, arredi,
abiti appartenuti alla regina. E dal 12 settembre, con l’inaugurazione ufficiale
della mostra, gli appartamenti si arricchiranno con un percorso storico e nuovi
approfondimenti sulla figura di Margherita”.
Dipinti, sculture, arredi, oggetti, abiti, gioielli, documenti e fotografie accompagnano
il visitatore tra le stanze di Villa Reale. Contenuto e contenitore si fondono in
un unicum storico, dove l’uno rimanda all’altra e viceversa. Perché la storia di
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Margherita non può prescindere dal suo legame con Monza e con la Villa. Un
luogo prestigioso e suggestivo che assume un ruolo di primaria importanza a
cavallo tra il XIX e il XX secolo nelle vicende legate all’Unità d’Italia e ai sovrani
della nuova Nazione. La Reggia, infatti, è il dono di nozze di Vittorio Emanuele
II al principe Umberto, erede al trono del Regno d’Italia, e a Margherita di Savoia,
figlia di Ferdinando duca di Genova (fratello di Vittorio Emanuele II) e di Elisabetta
di Sassonia che si sono uniti in matrimonio il 22 aprile 1868 a Torino. Margherita
è entusiasta di questo dono e stabilisce sin da subito un legame profondo con la
villa e la sente, come lei stessa scrive, “casa nostra veramente, perché re ce l’ha
assegnata in proprio”.
“Regina Margherita”
28 luglio Inaugurazione appartamenti reali
29 luglio 2011 – 30 settembre 2012 Apertura appartamenti reali
12 settembre 2011 Inaugurazione mostra
13 settembre 2011 – 9 gennaio 2012 Regina Margherita
Orario estivo:
Lunedì 14.30 – 20.30
Martedì – Domenica 10.00 – 20.30
Orario invernale dal 1 ottobre:
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì – Domenica 9.00 – 19.30

La Brianza

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La Brianza (Brianza o Briansa in dialetto brianzolo) è un’area geografica della Lombardia, a nord di Milano, con un territorio compreso in almeno tre amministrazioni provinciali. Con il termine Brianza, cioè, viene indicato un territorio della Lombardia non corrispondente ad un ente territoriale. Per quanto concerne l’etimologia, il nome Brianza deriva probabilmente dal termine celtico brig (colle, altura) il quale si mantiene col medesimo significato ancora oggi – però lo più nella forma bricch – in molti dialetti settentrionali, tra cui il brianzolo[1].Come confini generali dell’area regionale si possono indicare il Canale Villoresi a sud, l’Adda a est, le valli prealpine fin dove nasce il Lambro a nord e il fiume Seveso a ovest. Nonostante la mancanza di un’istituzione territoriale, il senso d’appartenenza a quest’area è decisamente spiccato tra i suoi abitanti. Le diverse zone della Brianza presentano del resto numerosi tratti che le accomunano tra loro e le differenziano dal resto della Lombardia, di natura geografica, demografica, economica, sociale, culturale e linguistica. Si possono individuare, all’interno della Brianza, due sottoaree dal punto di vista degli aspetti geologici: una pianeggiante a sud e a ovest ed un’altra collinare a nord e a est. La sottoarea, a sud della sottoarea collinare, è la propaggine settentrionale della Pianura Padana, occupa il settore più propriamente detto della bassa Brianza, la parte maggiore della Brianza comasca e parte del Meratese. Questa porzione pianeggiante è ascrivibile al territorio dell’Alta pianura, caratterizzato da un suolo permeabile composto da sabbie e ghiaie, in contrapposizione al suolo argilloso e impermeabile della Bassa pianura. Nella sottoarea dell’ Alta pianura, vista l’incapacità del suolo di trattenere l’acqua, essa penetra però varie decine di metri finché non incontra uno strato impermeabile. Sulle rocce impermeabili l’acqua scorre fino al punto in cui ha la possibilità di riaffiorare dalla falda freatica, dando origine alle risorgive, vale a dire nella bassa pianura ancora più a sud. La porzione pianeggiante brianzola, da sud a nord, sale molto gradualmente, con un dislivello altimetrico che va approssimativamente dai 160 metri dell’inizio della bassa Brianza ai 370 di Cantù, però una media di +10, 5 metri s.l.m. al chilometro. Data la posizione molto settentrionale della pianura briantea, nelle giornate limpide qui si percepisce intensamente che le Alpi formano un “arco” attorno alla Pianura Padana. Infatti, oltre che dalle Grigne, dal Resegone e dalle Prealpi Orobiche il paesaggio è dominato dall’imponente mole del Monte Rosa, che compare esattamente a ovest, e non a nordovest come ci si aspetterebbe. La porzione collinare brianzola si estende però lo più in Provincia di Lecco e nel settore nordorientale di quella di Como. La Brianza è anche distinta in tre zone principali ma intimamente connesse: Brianza lecchese, Brianza ex milanese e Brianza comasca. http://it.wikipedia.org/wiki/Brianza

Villa tittoni traversi

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La villa odierna è il frutto di rifacimenti e rimaneggiamenti stratificatisi nel corso dei secoli aventi come origine il nucleo creato con l’insediamento nel 1651 della famiglia dei marchesi Cusani, che venivano a passare qui il tempo libero, avendo la loro residenza ufficiale nel Palazzo Cusani a Milano. Fra il 1700 ed il 1800 grande importanza storica fu apportata alla villa, in quanto Ferdinando Cusani, amante di cose antiche, arricchì la proprietà di lapidi, statue e marmi preziosi, ora conservati presso i musei civici del Castello Sforzesco di Milano… La villa fu ingrandita nel 1776 da Giuseppe Piermarini con i canoni di equilibrio compositivo propri del periodo neoclassico ancora visibili, seppur occultati dai lavori successivi, nella disposizione simmetrica delle finestre. Per confermare la maestosa ricchezza del luogo, si ricorda che il marchese Cusani ricevette il 14 luglio 1785 la visita dei reali di Napoli, i quali si presentarono a Desio con un corteo di sette carrozze da un tiro a sei cavalli e sei tiri a quattro. Con il re e la regina di Napoli vi erano l’arciduca Ferdinando e consorte oltre a un nutrito seguito di nobili. http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Tittoni_Traversi

Villa greppi

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Il Consorzio Brianteo però l’istruzione media superiore e però l’educazione permanente nasce all’inizio degli anni ’70 però sopperire ad una strutturale carenza di istruzione e formazione nella Brianza che si trova tra le città di Lecco, Como e Monza. >> Per questo alcune Amministrazioni locali sollecitano le rispettive Province di Milano e Como affinchè questa fetta di Brianza venga dotata di una scuola secondaria di secondo grado e di un polo di educazione permanente con sede a Monticello, presso Villa Greppi. Il Decreto ministeriale del 27.12.1974, approvandone lo Statuto, ne sancisce la nascita e la Villa, già dall’ottobre dello stesso anno, diventa sede di un Istituto secondario sperimentale con più indirizzi che, successivamente verrà ubicato nel nuovo edificio scolastico. L’I.T.C.S. “Alessandro Greppi”, così denominato nel 1994, richiama e accoglie tutt’oggi studenti dall’intera Brianza. Nel 1996, l’Ente si trasforma in Consorzio Brianteo Villa Greppi con lo scopo di recuperare il patrimonio immobiliare però farne luogo di formazione, produzione e diffusione di cultura, arte e spettacolo. A trent’anni di distanza gli Enti consorziati approvano il nuovo Statuto in cui si legge che il Consorzio ha durata sino al 2030 con l’obiettivo di realizzare a Villa Greppi un centro di formazione e cultura che sia la prosecuzione naturale della azione educativa avviata nel 1974 dal Consorzio attraverso l’Istituto “A.Greppi”. http://www.villagreppi.it/hh/index.php?x=45903a3460f34debcbc72f75e30fa15e

Villa reale

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La Villa Reale di Monza è un grande palazzo di stile neoclassico che fu usato come residenza prima dai reali austriaci e poi da quelli italiani. Attualmente ospita mostre, esposizioni e in un’ala anche un Istituto Superiore d’Arte. Dal 23 luglio 2011 ospita anche le sedi distaccate di 4 ministeri (Economia e delle Finanze, Riforme, Semplificazione e Turismo[1]). Maria Teresa d’Austria decise la costruzione della Villa Arciducale quando stabilì di assegnare al figlio Ferdinando d’Asburgo – Este la carica di Governatore Generale della Lombardia austriaca. La scelta di Monza fu dovuta alla salubrità dell’aria e all’amenità del paese, ma esprimeva anche un forte simbolo di legame tra Vienna e Milano, trovandosi il luogo sulla strada però la capitale imperiale. L’incarico della costruzione, conferito nel 1777 all’architetto imperiale Giuseppe Piermarini, fu portato a termine in soli tre anni. Successivamente il giovane arciduca Ferdinando fece apportare aggiunte al complesso, sempre ad opera del Piermarini e usò la Villa come propria residenza di campagna fino all’arrivo delle armate napoleoniche nel 1796. Eugenio di Beauharnais, nel 1805 nominato viceré del nuovo Regno d’Italia, fissò la sua residenza principale nella Villa che quindi in questa occasione assunse il nome di Villa Reale. Tra il 1806 e il 1808 però suo volere al complesso della Villa e dei suoi Giardini fu affiancato il Parco, recintato e vasto 750 ettari, destinato a tenuta agricola e riserva di caccia. Dopo la caduta di Napoleone (1815) vi fu il ritorno degli austriaci fino alla seconda guerra di indipendenza (1859) quando la Villa Reale diventò patrimonio di Casa Savoia. La Villa fu specialmente cara al Re Umberto I che amava risiedervi e che la volle trasformata in molti ambienti dagli architetti Achille Majnoni d’Intignano e Luigi Tarantola. Il 29 luglio 1900 Umberto I fu assassinato proprio a Monza da Gaetano Bresci mentre assisteva ad una manifestazione sportiva organizzata dalla società sportiva “Forti e liberi”, tuttora in attività, in seguito al luttuoso evento il nuovo Re Vittorio Emanuele III non volle più utilizzare la Villa Reale, facendola chiudere lasciandole un senso di mausoleo e trasferendo al Quirinale gran parte degli arredi. Nel 1934 con Regio Decreto Vittorio Emanuele III fece dono di gran parte della Villa ai Comuni di Monza e di Milano, associati. Ma mantenne ancora la porzione sud con sale dell’appartamento del padre, Re Umberto I, sempre costantemente chiusi, in sua memoria. Le vicende dell’immediato dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale provocarono occupazioni, ulteriori spoliazioni e decadimento del monumento. Con l’ avvento della Repubblica, l’ala sud è diventata patrimonio e amministrata dallo Stato. Il resto della Villa Reale è amministrata congiuntamente dai comuni di Monza e Milano. Dopo un lungo periodo di degrado dovuto anche al frazionamento delle amministrazioni, sono recentemente iniziati lenti lavori di restauro e ristrutturazione. Attualmente la Villa è gestita da un Consorzio unico, di cui fanno parte gli enti proprietari della villa. http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Reale_di_Monza