Vimercate: IL MERCATO CONTADINO ARRIVA AL MUST

I prodotti a km-0 delle aziende agricole locali in vendita nella corte d’onore di Villa Sottocasa

Due le parole d’ordine: stagionalità e vicinanza.
Arriva al Must il Mercato Contadino a km zero, realizzato dalla COLDIRETTI di Milano, Lodi e Monza Brianza in collaborazione con l’Azienda Agricola Augusto Frigerio di Vimercate.
Sabato 26 novembre la corte d’onore di Villa Sottocasa (via Vittorio Emanuele, 53) ospiterà per tutto il giorno un mercato contadino dove sarà possibile acquistare, direttamente da produttori locali, frutta e verdura di stagione, salumi, farina, riso, formaggi di capra e mucca, vino, miele e molti altri prodotti. Il mercato verrà riproposto sabato 17 dicembre e per tutto il 2012.
Tra gli obiettivi principali che si prefigge il “Mercato Contadino” c’è quello di portare dei benefici sia al mondo della produzione che ai consumatori attraverso la diminuzione dei passaggi della catena distributiva, favorendo la cosiddetta “filiera corta”. In questo modo i cittadini potranno acquistare i prodotti a un prezzo inferiore e i produttori potranno essere valorizzati.


Il Must Museo del Territorio ha da poco festeggiato il suo primo anno di apertura e all’interno della sua mission vi è anche la valorizzazione delle realtà produttive insediate nel Vimercatese e, in particolare, delle attività agricole, che in questa parte di Brianza ricca di verde e di campagna sono presenti in misura molto più significativa che in altre parti della provincia.
La Coldiretti con un milione e mezzo di associati è la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale, radicata sul territorio con 19 Federazioni regionali e 97 Federazioni provinciali, tra cui la sezione di Milano, Lodi e Monza Brianza.
L’Azienda Agricola Augusto Frigerio è stata fondata nel 1936 e da oltre 70 anni si occupa della coltivazione di mais e grano nell’area del vimercatese e dintorni.

UN ANNO DI INIZIATIVE PER LA “NUOVA” BRIANZA DEL MOBILE

Promos Monza e Brianza nel 2012 accompagna le imprese della Brianza tra missioni
e fiere internazionali nel mondo: dalla Cina al Messico, dalla Russia a Singapore

Con “La Brianza del fare” promosso da Promos-Clab e il sostegno delle Camere di
commercio di Monza e Brianza e di Como, al via il progetto articolato per valorizzare la
Brianza attraverso iniziative capaci di creare cultura, impresa e relazione
Cantù – Monza, 9 Novembre 2011 Al via “La Brianza del fare”, una serie di incontri e di iniziative promosse da Promos-Clab, con il sostegno delle Camere di commercio di Monza e Brianza e di Como, per supportare le imprese del legno arredo della Brianza, rafforzando i processi di internazionalizzazione del comparto e l’inserimento in
nuovi mercati. Il primo degli appuntamenti “Arte come Mestiere” si terrà il 25 novembre 2011 alle ore 17.30 presso la Ex Basilica di Sant’Ambrogio in Piazza Guglielmo Marconi a Cantù, dove si affronteranno il ruolo del “mestiere” e del “saper fare” in un mondo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato attraverso il dialogo tra Arnaldo Pomodoro e Aldo Colonetti.
Il progetto “La Brianza del Fare”, sostenuto e promosso dal Comitato CLAB e realizzato operativamente da Promos, nasce per valorizzare il territorio – distretto della Brianza e le sue specifiche competenze, attraverso un modello che tiene conto sia delle identità locali sia dei nuovi scenari economici e sociali.
All’interno de La Brianza del Fare:
- “La Brianza che fa Impresa”: iniziative di supporto alle imprese del territorio nelle proprie fasi di sviluppo, ascoltandone i bisogni, cercando delle risposte, indicando nuove vie per mantenersi competitive sul mercato. Concretamente, confrontandosi giorno per giorno con il mercato, sarà sostenuta la partecipazione a fiere di settore in Italia (Salone Internazionale del Mobile) così come all’estero (IMM a Colonia, I Saloni WorldWide a Mosca), mantenendo un presidio costante del territorio, proponendo agli imprenditori progetti ed incontri, in grado di intercettare in tempo reale le trasformazioni e
le tendenze del mercato e dei consumi.
- “La Brianza che fa Relazione”: iniziative di supporto al sistema imprenditoriale per una costante apertura verso i mercati internazionali, mantenendo salda la propria “anima locale”, ricercando opportunità commerciali verso mercati che offrono nicchie ad elevato valore aggiunto, esportando il marchio “Made in Brianza” nel mondo. Verranno organizzate missioni imprenditoriali verso mercati internazionali consolidati ed emergenti, così come verranno programmate attività di incoming per agevolare la conoscenza, da parte degli operatori esteri, della Brianza e del suo tessuto imprenditoriale.
- “La Brianza che fa Cultura”: iniziative e confronti sul significato del fare un mestiere oggi in uno dei più importanti distretti del design nel mondo, dove le reti lunghe si incrociano con quelle corte, dove i localismi si confondono con l’internazionalizzazione, dove la ricerca, l’innovazione, i nuovi saperi, sono componenti complementari al saper produrre e costruire. Parteciperanno al dibattito personaggi di spicco, tra gli altri Arnaldo Pomodoro e Philippe Daverio.
“La Brianza del Fare” vuole mettere al centro l’impresa e il territorio, sostenendo entrambe e rilanciando quell’indissolubile legame fra uomo e azienda, fra mestiere e impresa, tipico dell’operosità lombarda.
Saper fare è stato da sempre una regola, etica e professionale, alla base di ogni mestiere, soprattutto in un territorio come quello brianzolo dove lavoro, qualità, relazione hanno rappresentato le fondamenta su cui si è costruito
il progetto italiano nel mondo. Oggi non solo questo modello mostra alcune criticità, ma è lo stesso concetto di “fare”, di “mestiere” ad essere messo in discussione, soprattutto dalle nuove generazioni. In una società in cui l’occupazione si concentra nelle professioni terziarie, il territorio lombardo ha la necessità di rivitalizzare quella particolare dimensione del mestiere come lavoro, ovvero la capacità di interpretare creativamente e
progettualmente le domande del committente per trasformarle in un prodotto finito.
Creatività e progetto, processo produttivo, mercato; da questa triangolazione è nato il successo di quel sistema produttivo sorto in Brianza ed affermatosi a livello internazionale, un sistema manifatturiero organizzato su piccole e medie unità di competenze. Design, imprenditorialità, prodotto. Tre elementi che traggono forza uno dall’altro e che, da soli, perdono di competitività. E in questo sistema la capacità di fare, e di “fare con qualità” il proprio mestiere è ancora oggi fondamentale.
“CLAB, La Brianza del Fare” sarà un progetto aperto agli stimoli delle imprese, alle sollecitazioni ed alle trasformazioni del mercato.
La presenza operativa di Promos – in particolare la sua struttura di Cantù dedicata all’intero sistema casa – arredo e design, tessile, edilizia – nella progettazione e realizzazione del progetto CLAB, La Brianza del Fare, in accordo con le linee di indirizzo del Comitato Clab, risponde all’esigenza di rafforzare la rete di
contatti e relazioni costruite negli anni per dare continuità al dialogo con le imprese, monitorandone i fabbisogni e pianificando così attività ed iniziative per il sostegno al sistema imprenditoriale, con una particolare attenzione alle piccole realtà artigiane e al territorio. La presenza diretta sul territorio permetterà di capire più
a fondo le necessità le aspettative delle imprese – attraverso momenti di briefing con le imprese – e successivi momenti di elaborazione di offerte e servizi, cercando insieme soluzioni e portando risultati di concretezza su problematiche tecniche, commerciali e promozionali, di formazione e informazione.
Promos opera infatti da oltre vent’anni nel campo della internazionalizzazione e del marketing territoriale per il sostegno della competitività e dello sviluppo delle imprese sui mercati esteri, da sempre vicina alle aziende, agli imprenditori e al territorio.
Nel 2012 si concentrerà l’attenzione sia sui grandi mercati internazionali, sia su specifiche aree di nicchia accompagnando le imprese – singole e/o aggregate – nei loro processi di internazionalizzazione e mettendo altresì a disposizione del tessuto imprenditoriale una molteplicità di servizi per soddisfare le loro esigenze:
- organizzazione della partecipazione collettiva a fiere internazionali di settore di maggiore rilevanza, sia sui mercati consolidati che nelle aree emergenti e nicchie di mercato con un elevato potenziale di sviluppo – oltre 12 fiere – accompagnando le imprese sui più importanti mercati esteri Cina, India, Russia, Giappone, Argentina, Brasile, Kazakistan, Ucraina, ecc.
- organizzazione di missioni imprenditoriali e incontri b2b con operatori di settore esteri al fine di rispondere alle specificità delle aziende coinvolte – oltre 15 missioni – sui più importanti mercati esteri tra cui Canada, Cina, Russia, Usa, Messico, Mongolia, Sud Africa, Singapore, ecc.
- progetti per aggregazione di imprese con l’attivazione di percorsi di internazionalizzazione che prevedono l’utilizzo integrato di vari servizi di assistenza e di iniziative promozionali – il Servizio di Assistenza Specialistica SAS affianca le piccole e medie imprese in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione, proponendo servizi ad-hoc e soluzioni personalizzate in risposta ad esigenze specifiche. Alcuni dei principali servizi offerti sono:
Ø ricerche di mercato
Ø ricerche di partner commerciali (agenti, distributori, ecc.)
Ø scouting di fornitori e di partner produttivi
Ø organizzazione di incontri d’affari con operatori esteri
Ø assistenza per la realizzazione di accordi commerciali, produttivi e di investimento
Ø assistenza per gli investimenti all’estero
Ø business incubator che permette alle aziende di sperimentare, con la massima flessibilità, una prima forma di presenza diretta su un mercato estero

SUPERATE LE 90MILA IMPRESE A MONZA E BRIANZA

Con 34,5 imprese manifatturiere per kmq Monza e Brianza vanta la densità
industriale più alta in Italia e in Europa
Monza, 7 novembre 2011 Monza e Brianza supera le 90.000 imprese, comprese le unità locali, e vanta la densità industriale nel manifatturiero più elevata di Italia, con 34,5 imprese manifatturiere per kmq, superando Milano (32), Prato (30,4) e Napoli (24,7). E Monza e Brianza primeggia anche in Europa per densità industriale se confrontata con alcune aree metropolitane come Vienna (9,6 imprese manifatturiere per kmq), Londra (8,2) Manchester (4,9) Madrid (2,6), Berlino (0,8) e Amburgo (0,6).
Sono 64.483 le imprese attive a settembre 2011, in crescita di +1,2% rispetto allo stesso periodo del 2010, un aumento in controtendenza rispetto alla media lombarda (-0,3%). Il 62,9% sono imprese attive nei servizi, che in un anno registrano +3,2%. Tra queste pesano di più le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio, che valgono il 25,8% del totale, in crescita dell’1,9%. Seguono le attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (2.207 imprese), le attività di trasporto
e magazzinaggio (1.995) e le attività immobiliari (5.858). Tra le attività industriali invece, che rappresentano più di un terzo del totale (22.861), tengono le costruzioni (che in un anno segnano un
+1,6%). Il settore manifatturiero, che pesa il 15,5% sul totale, fa registrare in un anno una variazione lievemente positiva di +0,5%, Sulle imprese attive a Monza e Brianza al terzo trimestre 2011, il peso maggiore è rivestito dalle imprese individuali (il 51,9% del totale, in crescita del +1,4% rispetto allo stesso trimestre 2010), seguono le società di capitale (che rappresentano il 24,3% sul totale, +2,3% in un anno) e le società di persone (22,1%, -0,4%). Le specificità della Brianza. L’industria è il settore più “brianzolo”. Se in Italia le attività
manifatturiere pesano il 10,2% sul totale, in Brianza si arriva al 15,5%, con una differenza specifica di 5,2 punti percentuali. Tra le attività dei servizi, sono più “brianzole” le attività immobiliari (4,4 punti percentuali al di sopra della media italiana) e le attività professionali, scientifiche e tecniche (1,6 punti percentuali al di sopra del dato nazionale).
I settori per macroaree. La vocazione imprenditoriale si conferma “nell’area del mobile”, tra Meda e Lissone, dove il 39,6% delle imprese è attivo nell’industria. Nell’area di Monza e dei comuni limitrofi sono invece i servizi a rappresentare il 72% del totale delle imprese. E rispetto alla crescita media provinciale attestata al +1,2%, l’area che si dimostra più dinamica è quella del vimercatese che cresce del 1,5% in un anno. I dati sono stati presentati in occasione della presentazione del “Rapporto
Brianza 2011. Imprese e territorio”, redatto dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di
Monza e Brianza in collaborazione con Confindustria Monza e Brianza, che si è svolta oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.
“In questi ultimi tempi l’economia reale delle piccole e medie imprese della Brianza che conta oltre 90 mila attività fra sedi d’impresa e unità locali – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – ha dovuto confrontarsi con una crisi dalle dimensioni globali dalla quale l’intero sistema Paese fatica ad uscire in modo definitivo e duraturo con una crescita ancora troppo debole. Certamente l’estero, vocazione e sbocco naturale per molte aziende brianzole, rappresenta ancora un’opportunità. Anche se, perché la ripresa sia effettiva, è indispensabile rilanciare i consumi, e più in generale il mercato interno, ancora in sofferenza sul
fronte dell’occupazione. E per far questo sono necessari, come auspichiamo da tempo, provvedimenti e misure mirate.”
“Il prolungarsi di una significativa debolezza delle imprese italiane- ha sottolineato il Presidente di Confindustria Monza e Brianza- evidenziata da un calo della produzione industriale nel mese di
ottobre, rende ancor più difficile il cambio di marcia che l’economia lombarda tenta di attuare. Si fatica a ritrovare un ritmo di crescita soddisfacente che possa allontanare lo spettro della stagnazione e possa far ripartire il mercato del lavoro.
E’ in momenti come questo che ognuno è chiamato a fare la propria parte-ha aggiunto Renato Cerioli- cercando nella propria azienda e nel territorio le forze propulsive del fare impresa e del fare rete tenendo a mente i punti focali che fanno della nostra regione e in special modo della Brianza un terreno fertile di crescita e innovazione”.

Densità imprese manifatturiere (comprese unità locali) per kmq
Densità imprese / kmq
MONZA E BRIANZA 34,5
MILANO 32,0
PRATO 30,4
NAPOLI 24,7
VARESE 12,8
COMO 8,0
LECCO 7,8
TRIESTE 7,8
PADOVA 7,6
TREVISO 6,8
Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro
Imprese