Canzo : la Biofera in locomotiva

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il trenino a vapore torna a casa

Come ogni anno si è svolta l’11 il 12 Settembre ,nei cortili di Villa Meda,la Biofera,manifestazione organizzata dalla”Compagnia di Nost”,Presidente Antonio Corti,associazione famosa da anni nel territorio per l’interesse che nutre per la tradizione e la storia del passato mantenendole vive. Tale avvenimento nasce per festeggiare la cultura biologica che nel silenzio e nella natura ricerca la vera essenza delle cose riproponendo il diretto contatto tra uomo e natura.

Il tema predominante di quest’Anno è “ LA  TERRA” considerata la grande madre,fertile ,rigogliosa e creativa così sempre in grado di nutrire con i suoi frutti i propri figli. Materia contrapposta allo spirito,ma indispensabile,e tale da permettere di estrinsecare la propria forza vitale nell’essere vivente,elemento umano di questo universo.

Una novità spettacolare di quest’Anno è l’arrivo alla Stazione di Canzo del primo trenino a vapore. Ne parliamo in un’intervista con Tarcisio Torricelli,veterano ex ferroviere,per 36 anni,membro dei”Nost” e di diverse Giunte Comunali degli anni passati,che si è prodigato per organizzare la rievocazione del trenino. Nell’arrivo alla stazione di Canzo egli stesso si è commosso per l’accoglienza di più di un centinaio di persone,tra le quali bambini entusiasti,e la fanfara della Banda Musicale di Albavilla. Sulla locomotiva all’arrivo,fiero del ruolo svolto negli anni passati,è stato accompagnato da Tiziano Corti che ha dedicato agli astanti una poesia in puro dialetto canzese sui  lavoratori utenti del treno nel passato.

Molto entusiasmo anche tra i passeggeri delle carrozze che si sono gustati il viaggio da Milano,pur tra scintille,polvere e fumo,potendo ammirare con calma lo scenario dei diversi paesini passati davanti ai loro occhi durante il tragitto.

Sempre innamorato del suo paese e della sua “ TERRA “ il Torricelli tende a ribadire l’importanza dell’esempio del passato per una evoluzione che sia costruttiva e non distrugga le esperienze precedenti;sì dunque all’avanzamento della tecnologia e della modernizzazione che,senza dubbio diminuiscono i tempi di lavoro,ma tutto nella giusta misura guardandosi alle spalle,al lavoro dei nonni e bisnonni,al lavoro duro delle braccia.

Parliamo brevemente delle tappe della nascita del trenino: nel 1877 il Belga Albnert Vaucamp,che aveva già ottenuto la concessione della ferrovia Milano-Saronno,presentò domanda per la costruzione di un’altra linea ferroviaria Milano-Erba al Ministero dei Lavori Pubblici,con un progetto redatto dall’Ing. Ambrogio Campiglio. Successivamente il progetto prevedeva l’estensione fino ad Asso,approvato nel 1913,ma causa ragioni tecniche e belliche divenne impossibile raggiungere direttamente la stazione di Asso e fu quindi aperta la stazione capotreno di Canzo-Asso posta in territorio canzese con la possibilità di usufruire del servizio anche dal comune limitrofo della Valsassina e messa definitivamente in funzione nel 1922. Nel 1948 anche  sulla linea Erba-Canzo-Asso fu avviata la trazione elettrica; l’apertura della linea Milano-Canzo-Asso è stata importante poiché ha dimostrato l’interesse della metropoli verso i comuni limitrofi considerati “paesini”,ma ricchi di risorse culturali,naturali ed umane.

Dalla stazione ci si avvia verso i cortili di Villa Meda,dove si svolge la manifestazione,lungo un percorso per il paese segnato da coloratissimi spaventapasseri,pupazzi di paglia e stoffe che indicano la meta.

All’interno più di cento bancarelle che espongono prodotti tipici,puramente biologici,provenienti da diverse regioni d’Italia.

Non si dimentica l’angolo culinario con degustazioni didattiche come le “ Delizie della cucina senese”,il”Pan di San Mir”presentato da Cristiano Ratti,prestinèe,che illustra l’arte del dolce e del salato preparati con farine di antichi cereali ed ancora cucina tradizionale biologica e vegana.

Certamente non poteva mancare lo spazio per i bambini con diversi intrattenimenti ludici nel tendone “Zoch de purèsitt”,i “giochi dei Nost” e,sia sabato che domenica,la partecipazione alle sercitazioni con il Corpo dei Vigili del Fuoco,presso il Torrente Ravella,compreso lo spegnimento di un piccolo incendio,chiaramente preorganizzato scanso ogni pericolo.

Negli Spazi Fiera a cura dei”Giun de Canz”in giro per la Fiera con la Madre Terra ed i personaggi della storia di Canzo. Nel salone degli Anziani un incontro con il Dott.Tiziano Corti sulla”Medicina dei nostri vecchi:i Medegoz” ed ancora”Spitriti della terra e del cielo”,una lettura immaginativa e musicale sulla natura e la guarigione.

Un altro angolo è dedicato all’arte della cultura delle ceramiche,secondo la derivazione etrusca,con forme di busti ed utensili creati dalla terra cruda e messi a cuocere ,negli appositi forni in terracotta,anche per giorni affinchè perdano tutta l’umidità.

Il momento della musica rallegra e dà una macchia di folclore ,come i canti balcanici,con i “Muzikanti di Balval”.

Vengono inoltre proiettati nel Salone cortometraggi come “ Gli antichi lavori del mondo contadino” “ Di padre in figlio”,esempi di ritorno ai lavori di alpeggio ( a cura del CAI Canzo).

Un’ultima notizia il”CARPE DIEM”novità di quest’anno:si tratta di un concorso fotografico sulle immagini più suggestive della Biofera,organizzato dall’archivio storico-fotografico Canzo insieme alla “Cumpagnia di Nost” e patrocinato dell’Assessorato alla Cultura. Chiunque potrà inviare non più di tre scatti entro il 27 Settembre a Concorsobiofera@g mail.com.

Oltre all’organizzatrice”Compagnia di Nost”si ringraziano per la collaborazione L’Amministrazione Comunale di Canzo,la Biblioteca Comunale,il Corpo dei Vigili del Fuoco,il CAI Canzo,la SOS Canzo il Gruppo Anziani “Piera Mazza”,i relatori delle conferenze e delle dimostrazioni e molti altri che per ragioni di spazio non riusciamo a citare. Un ulteriore grazie a tutti coloro che con la loro presenza hanno dimostrato entusiasmo e fedeltà per la propria “TERRA”.

Laura Levi Cohen

 

 

Torna in pista l’International Open Gt a Portimao.

Torna in pista l’International Open Gt a Portimao.
Dopo le prime cinque vittorie della stagione in coppia con Stefano Gattuso e la Ferrari F458 GT3, Lorenzo Bontempelli
nell’International Open GT, giunto al sesto appuntamento stagionale cerca l’allungo decisivo nella classifica della classe
GTS. Il tracciato di Portimao, che ricorda per alcune caratteristiche la pista del Mugello, si dovrebbe adattare
certamente alle doti della vettura di Kessel Racing, che sino ad oggi è risultata competitiva su tutti i tracciati ed in ogni
configurazione. A Portimao Bontempelli e Gattuso dovranno cercare di limitare la reazione di Babini/Roda, secondi in
classifica della classe GTS ed ora distanziati in classifica di sette punti. I risultati conquistati in Austria a fine agosto
daranno una situazione di parità in termini delle penalità da scontare nei boxes al momento del cambio pilota. E viste le
prestazioni dei piloti della vettura numero 51 da inizio campionato, c’è allora da mettersi davanti al video in attesa
davvero di buone notizie.
Il programma del fine settimana di Portimao prevede il venerdi due sessioni di prove libere dalle 10.55 alle 11.55 e
dalle 14.25 alle 15.25. Sabato i due turni di prove ufficiali dalle 8.30 alle 09.05 e dalle 10.40 alle 11.05, mentre la prima
gara scatterà alle 16.00 con durata 70 minuti. Domenica, giornata conclusiva, vedrà gara due al via alle ore 13.45 con
bandiera a scacchi alle 14.35. Diretta televisiva sul circuito Eurosport e su Nuvolari Channel, visibile sia nel pacchetto
di SKY, che nel digitale terrestre.