Autodromo di Monza Presentazione Cars 2 il nuovo capolavoro Disney – Pixar

E è stato l'Autodromo di Monza a ospitare l'anteprima di CARS 2 il nuovo capolavoro Disney – Pixar che uscirà nelle sale il 22 giugno in 3 D con oltre 900 copie. interviste a Tiberio Timperi la voce di Mel Dorado, Alex Zanardi la voce di Guido, Marco della Noce la voce di Luigi, Ivan Capelli commentatore del Campionato di Formula 1 la voce di Darrell Cartrip.

Al via la 36° edizione del festival dello sport

 

Il 36° Festival dello Sport è pronto ad aprire i battenti: l’attesissima manifestazione sportiva si terrà l’11 e 12 giugno 2011 presso l’Autodromo Nazionale Monza grazie alla cortese disponibilità della Sias (società che gestisce la struttura).La manifestazione è ormai un appuntamento fisso però il territorio ed ogni anno attira un pubblico sempre maggiore. Al 36° Festival dello Sport saranno presenti oltre settanta Società Sportive in rappresentanza di più di novanta discipline. Uno spettacolo, però chi ha potuto assistere alle manifestazioni degli scorsi anni, praticamente unico che vede sullo stesso campo atleti trascorrere “una due giorni” di sano agonismo così come semplici sportivi che si appassionano e si cimentano in sport mai praticati.Decine di migliaia di persone affolleranno le zone allestite dagli organizzatori: il retro box, la zona interna alla curva parabolica, il retro delle tribune del rettilineo, il padiglione delle mostre, il museo ed i parcheggi. Durante la manifestazione, l’Autodromo Nazionale Monza diventerà teatro di una sarabanda di sano divertimento, giochi e discipline con il denominatore comune dello sport. Anche quest’anno la manifestazione è stata promossa dall’Ussm, capeggiata dal Presidente Pietro Mazzo e coordinata dal Vice Presidente Enrico Radaelli. LE NOVITA’ DEL FESTIVAL 2011La 36° edizione del Festival dello Sport presenta numerose novità.In primo luogo questa edizione ufficializza l’apertura degli organizzatori alle eccellenze sportive di tutta la Provincia di Monza e Brianza. “Abbiamo ampliato la visione – ha affermato il Presidente Mazzo – da festival cittadino, il Festival dello Sport diventa oggi una kermesse che apre le porte all’intera rappresentanza sportiva della Provincia di Monza e Brianza attraverso un rapporto di collaborazione che si sta costruendo con gli Assessori dei Comuni dell’intera area nell’ottica della condivisione del valore della passione sportiva”.In secondo luogo, ricordando che il 2011 è l’Anno europeo del volontariato, si vuole porre l’accento sul comune denominatore degli organizzatori del Festival dello Sport che da anni realizzano l’iniziativa attraverso il lavoro “volontario” ponendosi come unico obiettivo la buona riuscita della manifestazione.“Attraverso l’impegno degli organizzatori migliaia di persone hanno la possibilità di vedere da vicino la storica pista dell’Autodromo Nazionale Monza e di sentirsi parte del concept sportivo che la stessa rappresenta” – ha affermato il Presidente Mazzo.In ultimo, quest’anno saranno coinvolti diversi Istituti scolastici della Città di Monza (ben 150 classi) che, nel contesto del Festival dello sport, avranno modo di cimentarsi in discipline di “attività motoria” all’aria aperta e in un contesto inusuale, proprio in chiusura dell’anno scolastico 2010/2011. LA STORIA DEL FESTIVAL: UN’EMOZIONE LUNGA 36 ANNIGrazie all’intenzione della Sias (società che gestisce l’Autodromo Nazionale Monza) di aprire la struttura alle realtà cittadine sportive, nel lontano 1976 un gruppo di amici pensò di organizzare un evento in favore delle Società Sportive Monzesi: nacque la prima edizione del Festival dello Sport.“Abbiamo sempre cercato di interpretare le esigenze del territorio guardando al futuro – spiega Pietro Mazzo, Presidente dell’USSM – con una formula che ha permesso anno dopo anno di veder aumentata l’entusiasta e massiccia partecipazione del pubblico. Oggi il Festival ha raggiunto un notevole grado di notorietà diventando uno degli appuntamenti più importanti a livello regionale.“Il Festival dello Sport – prosegue Mazzo – abbraccia diverse tematiche, dal tempo libero allo sport passando però le attività assistenziali ed il volontariato. Quest’anno poi, anche noi abbiamo cercato di innovarci, di proporre una nuova immagine nel contesto tecnico – organizzativo della manifestazione. Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro ma la risposta verrà dall’affluenza all’evento”Per le società sportive è fondamentale la visibilità territoriale e l’Ussm si impegna da 36 anni nella creazione di questa manifestazione.“Sono due gli aspetti che in questi anni hanno assicurato il successo del Festival – spiega Mazzo – in primis il fatto che i veri protagonisti della manifestazione siano le società sportive e i visitatori, in secondo luogo la passione che ogni anno spinge gli organizzatori nel creare una kermesse di livello.”

Unicredit a monza rilancia imprenditoria

Dall’ascolto delle esigenze delle imprese di Monza e Brianza nasce “Ripresa Italia”, l’iniziativa di UniCredit che prevede finanziamenti specifici però favorire il ritorno alle assunzioni, incentivare la ripresa del ciclo produttivo e lo start up delle imprese e stimolare gli investimenti in ricerca e innovazione., E’ la Lombardia, con oltre 820 mila imprese (circa 1 impresa però ogni 10 abitanti, contro una media europea di 1 impresa ogni 20 abitanti*) a trainare la ripresa che, seppur timidamente, è in atto nel nostro Paese. Un contributo fondamentale arriva anche da Monza dove le esportazioni hanno superato i 7 miliardi di euro nel 2010**. Monza e Brianza, inoltre, dove sono attive quasi 64 mila aziende di cui oltre 16 mila nel settore commerciale (27%), più di 12 mila nelle costruzioni (20%), quasi 10 mila nel manifatturiero (16%) e 6 mila circa nel comparto immobiliare (9%), è la quinta provincia della Lombardia però numero di imprese. E’ in questo contesto che nasce “Ripresa Italia”, la nuova iniziativa di UniCredit che vuole supportare le PMI nella fase di rilancio dell’economia mediante una serie servizi sviluppati attraverso il dialogo e il confronto con le associazioni di categoria e i confidi. Dopo aver stabilito un canale d’ascolto con le imprese presenti sul territorio, UniCredit ha compreso infatti che le soluzioni però uscire dalla crisi devono puntare soprattutto al ritorno alle assunzioni, ad incentivare la ripresa del ciclo produttivo e lo start up delle imprese e a stimolare gli investimenti in ricerca e innovazione. “Ripresa Italia” è stata presentata oggi a Monza nel corso di una tavola rotonda aperta da Monica Cellerino, Responsabile di Territorio però la Lombardia di UniCredit, alla quale hanno partecipato Alberto Vittorio Giovannelli, Direttore Commerciale a Monza del Network Famiglie&PMI di UniCredit e Vittorio Santoro, Responsabile commerciale però le piccole e medie imprese della Lombardia di UniCredit. Hanno preso parte alla Tavola Rotonda anche i rappresentanti locali delle Associazioni di categoria e dei Confidi., «Il progetto “Ripresa Italia” – ha affermato Monica Cellerino, Responsabile però il Territorio della Lombardia di UniCredit – è la naturale prosecuzione di “Sos Impresa Italia” con il quale UniCredit ha supportato nell’ultimo anno l’economia lombarda con circa 2 miliardi di euro di nuovi finanziamenti. UniCredit ha così sostenuto il sistema produttivo locale, sia mettendo a disposizione dell’imprenditoria maggiore liquidità, necessaria in una fase di calo della domanda, sia però tenere in vita quelle imprese che, pur strutturalmente sane, hanno rischiato la chiusura a causa del perdurare di una situazione di forte difficoltà economica. Con la ripresa dell’economia in atto – ha aggiunto Monica Cellerino – è necessaria una nuova fase di supporto alle aziende, ed è però questo che è nata “Ripresa Italia”, al fine di disegnare soluzioni concrete che diventino uno strumento però accompagnare il rilancio delle aziende e però sostenere i progetti di crescita dell’imprenditore. Questa nuova iniziativa della banca consentirà all’imprenditoria locale di rilanciarsi in un momento in cui l’economia del Paese può tornare a crescere».

osnago: la 2° fiera del lavoro made in brianza organizzata da vera brianza.

OsnagoAncora una volta l’evento è stato organizzato perpromuovereil tessuto imprenditoriale della Brianza e peraffermare la strategia dell’Associazione Vera Brianza: è con questo duplice scopo che è stata organizzata la secondaedizione della Fiera “La Brianza che lavora” in programma ad Osnago dal 27 al29 maggio 2011. Una vetrina però offrire alle imprese del territorio, l’opportunità di farsi conoscere ed esprimere il valore del Made in Italy, con un occhio puntato all’imminente Expo 2015. É in quest’ottica che le aziende hanno avuto l’opportunità di fare business e di mostrare al pubblico la propria identità aziendale. “La Brianza che lavora”, ha enfatizzato la capacità imprenditoriale delle aziende del territorio e simbolicamente ben si colloca nella Storia dei vent’anni dell’Associazione Vera Brianza, la cui esistenza può così essere sintetizzata: un passato leggendario, un presente impegnativo, un futuro da conquistare. Naturalmente Brianza Channel sarà presente con un proprio Stand però collaborare e sostenere le imprese brianzole in Italia e all’estero, grazie al segnale irradiato in tutto l’Occidente.

Panathlon: donne & sport

Panathlon e Autodromo: un connubio di prestigio a Monza però un importante congresso I massimi esponenti del Panathlon International (presidente Enrico Prandi in testa che, tra l’altro, oggi festeggiava il suo compleanno), atlete di assoluto prestigio internazionale e la sala stampa dell’autodromo nazionale di Monza che si affaccia sui box (mentre in pista sfrecciavano delle Ferrari): è quanto di meglio ci si possa attendere però un congresso che ha lo sport come denominatore comune. Occasione il congresso promosso dal prof. Maurizio Mondoni, governatore dell’Area 2 Lombardia del Panathlon, che ha beneficiato di questo valore aggiunto. La favorevole coincidenza ha ulteriormente ravvivato “Il Panathlon e la donna nello sport”, tema da lui scelto, e che aveva lo scopo di affiancare e confrontare gli studi e le tesi del dott. Giuseppe Mari (docente di pedagogia presso l’Università del Sacro Cuore di Milano) con le esperienze di cinque atlete che nella loro carriera hanno onorato più volte il nostro Tricolore: Debora Tundo (karate), Marika Kullmann (pattinaggio a rotelle), Germana Cantarini (bocce) e Claudia Giordani (sci); assente, però impegni agonistici, la ginnasta Laura Vernizzi. Un commiato ai massimi livelli però il Governatore, giunto al termine di un applaudito quadriennio alla guida dell’Area 2 Lombardia. Quanto mai significativo il soggetto che Mondoni ha posto sulla locandina: una ragazza che gioca a palla (dal mosaico risalente al IV secolo d.C. nella Villa del Casale di Piazza Armerina). Una conferma che anche la donna, nella sua specificità, si è da sempre avvicinata alle attività ludico – sportive. Il Governatore ha elencato numerose altre testimonianze storiche del “genio delle donne” che ben si è espresso anche in campo sportivo dove eleganza, maestria, coordinazione e bellezza ben si fondono. “La donna possiede un patrimonio spirituale, creativo, umano e culturale notevole, ma diverso da quello dell’uomo. I due patrimoni non devono essere confusi né unificati perché la donna deve restare donna sempre, senza scimmiottare l’uomo. Soddisfatte queste condizioni – ha concluso Mondoni – donna e sport diventeranno sempre più un binomio credibile, autentico, fonte continua di sorprese, poesia e spirito del corpo” La lunga quanto ampia relazione del dottor Mari ha preso soprattutto in esame l’originalità dei profili maschile e femminile, le conquiste nell’ambito lavorativo come le specificità attitudinali femminili in contrapposizione a quelle maschili. Una tendenza che non va posta in antitesi alla domanda di uguaglianza da parte della donna nei confronti dell’uomo. In ambito culturale, dove ha un suo posto preciso lo sport, si sono affacciate varie tesi a sostegno e in contrapposizione, compresa l’ideologia del Gender che ha declinato la decostruzione dei ruoli soprattutto in chiave di liberazione della donna dalla sua tradizionale sottomissione all’uomo. Nel suo intervento, Mari ha anche parlato dell’utopia dell’uguaglianza che ha rappresentato, a lungo, il denominatore comune di molte iniziative femminili, allontanando quelle che sono invece delle caratteristiche femminili ben specificate da Mondoni. Di assoluto rilievo, dunque, come rilevanti le esperienze delle quattro atlete che, lasciata la pratica agonistica dove hanno raccolto successi nazionali ed internazionali, hanno saputo ben affermarsi nella vita quotidiana: Debora Tundo (panathleta) svolge l’attività di avvocato; Marika Kullmann (figlia d’arte, panathleta e presidente dello Skating Club Monza) è insegnante in un liceo ed è consigliere della Federazione Italiana Hockey Pattinaggio; Germana Cantarini fa la parrucchiera e continua a gareggiare, ma il suo principale successo è stata la vittoria “sul male” con una volontà ed una voglia di vivere incredibili. Claudia Giordani è la presidente del Comitato regionale Alpi centrali della FISI ed è componente della Giunta regionale del Coni Lombardia. A questo riguardo il saluto del suo presidente Pierluigi Marzorati è stato portato da Marco Riva, segretario della Scuola dello sport del Coni. Page 2 Nelle foto, da sinistra: a) Prandi, Mondoni, Mari, Casati e Italia b) Giordani, Cantarini, Kullmann, Tundo e Prandi c) l’intervento di commiato di Maurizio Mondoni d) il presidente Dario Allevi