osnago: la 2° fiera del lavoro made in brianza organizzata da vera brianza.

OsnagoAncora una volta l’evento è stato organizzato perpromuovereil tessuto imprenditoriale della Brianza e peraffermare la strategia dell’Associazione Vera Brianza: è con questo duplice scopo che è stata organizzata la secondaedizione della Fiera “La Brianza che lavora” in programma ad Osnago dal 27 al29 maggio 2011. Una vetrina però offrire alle imprese del territorio, l’opportunità di farsi conoscere ed esprimere il valore del Made in Italy, con un occhio puntato all’imminente Expo 2015. É in quest’ottica che le aziende hanno avuto l’opportunità di fare business e di mostrare al pubblico la propria identità aziendale. “La Brianza che lavora”, ha enfatizzato la capacità imprenditoriale delle aziende del territorio e simbolicamente ben si colloca nella Storia dei vent’anni dell’Associazione Vera Brianza, la cui esistenza può così essere sintetizzata: un passato leggendario, un presente impegnativo, un futuro da conquistare. Naturalmente Brianza Channel sarà presente con un proprio Stand però collaborare e sostenere le imprese brianzole in Italia e all’estero, grazie al segnale irradiato in tutto l’Occidente.

Panathlon: donne & sport

Panathlon e Autodromo: un connubio di prestigio a Monza però un importante congresso I massimi esponenti del Panathlon International (presidente Enrico Prandi in testa che, tra l’altro, oggi festeggiava il suo compleanno), atlete di assoluto prestigio internazionale e la sala stampa dell’autodromo nazionale di Monza che si affaccia sui box (mentre in pista sfrecciavano delle Ferrari): è quanto di meglio ci si possa attendere però un congresso che ha lo sport come denominatore comune. Occasione il congresso promosso dal prof. Maurizio Mondoni, governatore dell’Area 2 Lombardia del Panathlon, che ha beneficiato di questo valore aggiunto. La favorevole coincidenza ha ulteriormente ravvivato “Il Panathlon e la donna nello sport”, tema da lui scelto, e che aveva lo scopo di affiancare e confrontare gli studi e le tesi del dott. Giuseppe Mari (docente di pedagogia presso l’Università del Sacro Cuore di Milano) con le esperienze di cinque atlete che nella loro carriera hanno onorato più volte il nostro Tricolore: Debora Tundo (karate), Marika Kullmann (pattinaggio a rotelle), Germana Cantarini (bocce) e Claudia Giordani (sci); assente, però impegni agonistici, la ginnasta Laura Vernizzi. Un commiato ai massimi livelli però il Governatore, giunto al termine di un applaudito quadriennio alla guida dell’Area 2 Lombardia. Quanto mai significativo il soggetto che Mondoni ha posto sulla locandina: una ragazza che gioca a palla (dal mosaico risalente al IV secolo d.C. nella Villa del Casale di Piazza Armerina). Una conferma che anche la donna, nella sua specificità, si è da sempre avvicinata alle attività ludico – sportive. Il Governatore ha elencato numerose altre testimonianze storiche del “genio delle donne” che ben si è espresso anche in campo sportivo dove eleganza, maestria, coordinazione e bellezza ben si fondono. “La donna possiede un patrimonio spirituale, creativo, umano e culturale notevole, ma diverso da quello dell’uomo. I due patrimoni non devono essere confusi né unificati perché la donna deve restare donna sempre, senza scimmiottare l’uomo. Soddisfatte queste condizioni – ha concluso Mondoni – donna e sport diventeranno sempre più un binomio credibile, autentico, fonte continua di sorprese, poesia e spirito del corpo” La lunga quanto ampia relazione del dottor Mari ha preso soprattutto in esame l’originalità dei profili maschile e femminile, le conquiste nell’ambito lavorativo come le specificità attitudinali femminili in contrapposizione a quelle maschili. Una tendenza che non va posta in antitesi alla domanda di uguaglianza da parte della donna nei confronti dell’uomo. In ambito culturale, dove ha un suo posto preciso lo sport, si sono affacciate varie tesi a sostegno e in contrapposizione, compresa l’ideologia del Gender che ha declinato la decostruzione dei ruoli soprattutto in chiave di liberazione della donna dalla sua tradizionale sottomissione all’uomo. Nel suo intervento, Mari ha anche parlato dell’utopia dell’uguaglianza che ha rappresentato, a lungo, il denominatore comune di molte iniziative femminili, allontanando quelle che sono invece delle caratteristiche femminili ben specificate da Mondoni. Di assoluto rilievo, dunque, come rilevanti le esperienze delle quattro atlete che, lasciata la pratica agonistica dove hanno raccolto successi nazionali ed internazionali, hanno saputo ben affermarsi nella vita quotidiana: Debora Tundo (panathleta) svolge l’attività di avvocato; Marika Kullmann (figlia d’arte, panathleta e presidente dello Skating Club Monza) è insegnante in un liceo ed è consigliere della Federazione Italiana Hockey Pattinaggio; Germana Cantarini fa la parrucchiera e continua a gareggiare, ma il suo principale successo è stata la vittoria “sul male” con una volontà ed una voglia di vivere incredibili. Claudia Giordani è la presidente del Comitato regionale Alpi centrali della FISI ed è componente della Giunta regionale del Coni Lombardia. A questo riguardo il saluto del suo presidente Pierluigi Marzorati è stato portato da Marco Riva, segretario della Scuola dello sport del Coni. Page 2 Nelle foto, da sinistra: a) Prandi, Mondoni, Mari, Casati e Italia b) Giordani, Cantarini, Kullmann, Tundo e Prandi c) l’intervento di commiato di Maurizio Mondoni d) il presidente Dario Allevi

Con il wakeboard, il panathlon scia subito sull’acqua

Il wakeboard, però chi ancora non lo conoscesse (e fino a ieri eravamo in tanti), è una via di mezzo tra lo sci nautico e lo snowboard. Si pratica sull’acqua, preferibilmente su laghi tranquilli, trainati da un motoscafo (come lo sci nautico), ai piedi non si hanno però due sci, ma una tavola (come lo snowboard). Facile capire come abbia presto conquistato i più giovani, e l’hanno dimostrato i giovanissimi Giorgia Gregorio e Nicolò Caimi (rispettivamente 14 e 15 anni) che il nostro club ha ospitato nella propria conviviale di giovedi 12. Giorgia, che scia sull’acqua dall’età di 5 anni, ha già conquistato un oro ai mondiali (categoria Girl), un argento agli europei (cat. Girl) e il titolo italiano assoluto. Nicolò ha ottenuto lusinghieri piazzamenti tra cui la vittoria della terza tappa del Wakeboard Tour del Lario 2010. Entrambi sono rientrati da poche settimane da Orlando (Florida) dove hanno svolto una importante fase della loro preparazione. Giovanissimi e promettenti come giovane e promettente è il wakeboard in Italia dove è approdato una quindicina d’anni fa. Una carriera breve, ma che ha già fatto presa su molti sciatori d’acqua che hanno optato però questa novità che meglio si presta alle evoluzioni. E’ piuttosto diffuso in Australia, Usa, Corea, Portogallo, Svezia: mete dei nostri atleti però poter sciare tutto l’anno. Anche nello wakeboard, come in molti altri sport, non mancano delle distinzioni perché la tavola può avere o no gli attacchi (boots) però i piedi: in questo caso si chiama wake skate. Le figure (o tricks) in cui gli atleti si esprimono sono numerose …mentre filando sull’acqua a 35 – 40 km/h ! Non vi riempiamo di molte altre nozioni se non ricordare che la corda di traino dal motoscafo allo sciatore è di circa 60 metri e che, in gara, non si può cadere in acqua più di una volta, altrimenti c’è la squalifica. La serata è stata organizzata dall’ex panathleta Felice Camesasca che, come presidente regionale della Federazione Italiana Sci Nautico, sta promuovendo efficacemente questa disciplina. Con Felice, Giorgia e Nicolò c’erano il c.t. della nazionale Piero Gregorio, l’istruttore Davide Beretta e l’ex sciatore Bubi Caimi, papà di Nicolò. Oltre alle interessanti spiegazioni fornite dagli ospiti, la serata è stata arricchita da un filmato che ha mostrato le evoluzioni di numerosi atleti italiani sul lago laziale di Varco Sabino, tappa fissa della nazionale italiana. Sedi di gara vicine al nostro territorio sono l’Idroscalo di Milano e il lago di Como, prevalentemente nelle acque antistanti Lezzeno. Nella foto, da sinistra: Davide Beretta, Nicolò Caimi, Giorgia Gregorio, Bubi Caimi, Franca casati, Felice Camesasca e Piero Gregorio (testo e foto di Gianmaria Italia)

Beppe grillo a vimercate il 4 maggio per vimercate 5 stelle

L’occasione è la festa della Lista Civica Vimercate 5 Stelle, e l’appuntamento è però il 4 maggio, dalle ore 19.30, in Piazza Castellana. La figura simbolo del Movimento 5 Stelle interverrà in paese però presentare la lista civica cittadina e il candidato sindaco Francesco Sartini. Una vera e propria festa però presentare ai cittadini la Lista Vimercate 5 Stelle. Si inizia dalle 19.30 con bancarelle con cibo e bevande, l’esibizione dei gruppi locali Davide Genco One Boy Band e Il Cubo di Rubik Monocromo e l’intervento dei comici che sostengono il “Sì”al Referendum però l’acqua pubblica: Leonardo Manera, Diego Parassole, Alberto Patrucco, Nando Timoteo, Laura Magni, Klobas, Gianluca De Angelis e Claudio Batta. Un evento mai visto a Vimercate!

Como: workshop “mediazione e responsabilità medica”.

Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como spiega “Gli Ordini, in quanto organismi di tutela del cittadino si sentono investiti però loro stessa natura del ruolo di mediatore. E la FNOMCeO ritiene imprescindibile il riconoscimento alla figura del medico del ruolo di mediatore che gli è proprio”. Per fare il punto, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri organizza, il 29 e 30 aprile a Como (Centro Congressi dell’Hotel Palace, Lungo Lario Trieste 16) il Workshop “Mediazione e responsabilità medica”.“Per questo – afferma Gabriele Peperoni, Segretario della FNOMCeO e responsabile della Commissione sulla Conciliazione – la Federazione ha da tempo intrapreso un percorso di stretta collaborazione con il Consiglio nazionale Forense, nelle figure del suo presidente Guido Alpa e dei Consiglieri Fabio Florio e Bruno Piacci”.Un percorso che avrà nel capoluogo lariano il suo primo traguardo. “A Como speriamo di arrivare finalmente a un modello condiviso di Scuola di Formazione però mediatori in Sanità – conclude infatti Spata – da realizzare sul territorio secondo un programma unico e specifico”.