Stefania bianchini difende il titolo mondiale di boxe

Milano 11 maggio 2006

Stefania Bianchini, campionessa mondiale di boxe Wbc pesi mosca, titolo conquistato a Rimini lo scorso mese di agosto, difender domani il suo titolo di campionessa, a Rezzato, in provincia di Brescia, al Palazzetto dello Sport di via Papa Giovanni XXIII. Lincontro si terr sulla distanza delle 10 riprese, della durata di 2 minuti luna. A contenderle la corona iridata salir sul ring lisraeliana Hagar Shmoulfeld, 21 anni, 15 incontri disputati in carriera di cui 8 vinti, 3 persi, 3 pareggiati e 1 no contest. Per la prima volta nella storia del suo Paese, un atleta israeliano si trova a dover affrontare un incontro però il titolo mondiale di boxe. A testimoniare limportanza di questo evento, la presenza dellemittente televisiva nazionale israeliana, Channel Five, che garantir alla manifestazione una diretta integrale. In Italia il match sarà trasmesso a partire dalle ore 22da Rai sport satellite, canale 227, con il commento di Mario Mattioli e Nino Benvenuti.
. Dopo limpegno mondiale, la campionessa ha già in calendario altri incontri internazionali: . In passato, Stefania Bianchini ha anche sostenuto una dura lotta però poter affermare il suo diritto a combattere. Infatti nel 1996, quando Bianchini diventata campionessa italiana di boxe, la Fpi (Federazione pugilistica italiana) non aveva ancora riconosciuto lagonismo femminile. Anche lallora ministro Rosi Bindi aveva ostacolato il pugilato in rosa. Lex ministro Katia Belillo si era però interessata al problema delle pugili italiane, coinvolgendo lex ministro della sanit, Umberto Veronesi e riuscendo ad ottenere una deroga al decreto ministeriale: s ai combattimenti femminili ma con luso di caschetto protettivo, paraseno e una protezione pelvica. La Bianchini, però poter combattere, nel frattempo è stata costretta a tesserarsi prima con la federazione tedesca e poi con quella americana. Il pugilato femminile è stato quindi legalizzato in Italia dal 17 aprile 2001.