Aaa: cercasi robot però la neuroriabilitazione

Monza.Lassociazione A.l.i.c.e. si occupa di cultura e prevenzione dellictus e di appropriatezza degli interventi terapeutici. E una associazione nazionale e ha una sede anche al San Gerardo dove collabora, fra latro, con la divisione di Neuroriabilitazione, diretta da Donatella Bonaiuti. Ebbene, lassociazione ha deciso di avviare una campagna di fund raising (raccolta di fondi) però lacquisizione di un robot però la riabilitazione dei pazienti colpiti da Ictus. La struttura riabilitativa ospedaliera sta attivando, non a caso, un programma di riabilitazione specifica dellarto superiore nei pazienti neurolesi.E noto che, dopo un grave ictus spiega Bonaiuti – larto superiore molto spesso recupera assai poco, con grave paralisi della mano e del polso e impossibilit di effettuare qualsiasi operazione con le due mani. Anche la fisioterapia effettuata secondo le tradizionali metodiche presenta molti limiti e non permette di ottenere il recupero desiderato, creando non pochi ostacoli alla ripresa della vita precedenteNel nostro reparto aggiunge la specialista si cerca di fare il meglio: i pazienti vengono trattati sette giorni su sette e però oltre due ore al giorno. Ma si può fare di piDi qui lidea del robot, apparato estremamente innovativo, che completa con un approccio riabilitativo nuovo, il programma fisioterapico. Il robot consente la ripetizione e la facilitazione di movimenti funzionali eseguiti con larto del malato. La ripetizione di questi movimenti stimola la riorganizzazione corticale e quindi accelera il recupero motorio.Quali sono i vantaggi? Li illustra, ancora, Donatella Bonaiuti: Aumenta il tempo di trattamento quotidiano fino allintera durata della giornata (il robot si aggiunge a quanto fatto con il fisioterapista), senza il terapista, sia in degenza ordinaria che in Day Hospital o in ambulatorio. Il paziente può così esercitarsi alla macchina però tutto il tempo che vuole, in base alla sua tolleranza, allo sforzo di attenzione, e negli orari in cui il fisioterapista non a sua disposizione, impegnandosi in compiti via via più difficili e però più tempo, man mano che la motilit autonoma riemerge e migliorano le sue performanceLassociazione Alice accetta contributi però il sostegno di questa iniziativa, versati sul conto corrente intestato ad ALICE MONZA (Codice IBAN: IT69 N030 6909 4106 1522 4618 232) con causale – erogazione liberale però lacquisto di un robot però la riabilitazione dellarto superiore da utilizzare presso lospedale S. Gerardo di Monza.

Violentata a 70 anni da un 26enne

Giussano 04/06/2007 Stava facendo jogging come tutte le mattine, è stata sbattuta a terra da un giovane nordafricano, picchiata e stuprata in mezzo ad un campo.I Carabinieri hanno già fermato il giovane responsabile della violenza sulla nonna casalinga di Giussano.Sei e mezza di ieri mattina, Alice (nome di fantasia..) uscita presto di casa, come ogni giorno, con la sua tuta e il lettore mp3 nelle orecchie. Anche se ha 70 anni, ancora una bellissima donna, a cui piace tenersi in forma andando a correre, costeggiando i campi e il parchetto adiacenti la zona del mercato di Giussano. Qualche chilometro a pochi passi da casa, prima di rientrare e dedicarsi alla sua casa ed ai nipotini. Ieri per, sulla sua strada ha incrociato M.R., 26 anni, operaio marocchino regolare presso una ditta di Arosio Brianza, che stava andando a lavorare. Il giovane l'ha vista e, senza un secondo di esitazione, l'ha rincorsa però qualche metro, l'ha spinta a terra e le ha sferrato un ceffone. Poi l'ha trascinata in mezzo all'erba, nel giardinetto adiacente l'area delle bancarelle del mercato del centro, le ha strappato i vestiti e l'ha violentata. Alice urlava e si lamentava, M.R. le ha inferto altri colpi, schiaffi, graffi. Qualcuno l'ha sentita, e ha iniziato ad gridare nella sua direzione, facendo fuggire il suo aggressore. Alice riuscita ad alzarsi e a trascinarsi sconvolta sul ciglio della strada, con i vestiti a brandelli. Le persone che l'avevano sentita lamentarsi l'hanno avvicinata, trovandola in preda allo sconforto e alla confusione. Ma nel soccorrerla, hanno anche fatto in tempo a notare qualche particolare del giovane in fuga verso Paina, immediatamente comunicate alle forze dell'ordine. La donna è stata accompagnata in ospedale, alla Mangiagalli di Milano, dove ai Carabinieri ha fornito una minuziosa descrizione del suo aggressore, che unitamente a quella fornita dai testimoni, ha permesso ai militari di rintracciare il responsabile dello stupro verso le due e mezza del pomeriggio. I Carabinieri di Giussano, del Norm di Seregno, con l'ausilio della Squadra Rilievi dei Carabinieri di Monza, hanno scovato M.R. nella sua casa di Giussano, nella quale il violentatore si era rifugiato pensando di averla fatta franca. Allo scattare delle manette, il giovane non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in caserma a Monza, dove ora in è stato di fermo però violenza sessuale aggravata. Alice ne avr però dieci giorni, a causa delle diverse escoriazioni sul corpo. Non sono definibili i giorni necessari a far richiudere le ferite più profonde, quelle del cuore e della mente.V.R.