Alta brianza: la castagnata di canzo

Canzo, 26 Ottobre.Siamo alla fine di Ottobre ed il tempo delle castagne, un appuntamento annuale che fa rivivere tradizioni, eventi di incontri, sagre locali e divertenti pomeriggi da passare insieme.Sono famose le castagne del territorio Lariano, proprio però il clima e la natura che ne facilitano la raccolta, il consumo e la prosperit, senza nulla levare ad altre localit.Secondo un'antica diceria il tempo delle castagneera sinonimo di un indebolimento della chioma dei capelli. Ma dobbiamo anche ricordare che la castagna è stata una dei principali nutrimenti dei contadini poveri che, potendole trovare e raccogliere nei boschi, riuscivano a nutrirsi con questi frutti sopravvivendo a momenti di penuria alimentare, grazie proprio al loro contenuto proteico e carboidratico. Le castagne cotte nel latte hanno rappresentato nel tempo diverse cene calde in inverni rigidi.Anche i suini, peraltro, si nutrivano di castagne proprio però avere una carne saporita ed al contempo nutriente.Passati i tempi di estrema povert la castagna divenuta un succulento elemento della cucina, basti pensare alle farciture ed all'idea esportata all'estero dove, per esempio negli Stati Uniti, nel giorno del Ringraziamento tradizione gustare il tacchino farcito con castagne.Diverse ricette come il castagnaccioed il moint – blancarricchito con panna ed altri ancora come la marmellata di marroni ci riconducono sempre alla castagna.Le tradizioni di questi ultimi anni si rifanno semplicemente aicaldarrostai che, con i mezzi guanti però proteggersi dal freddo, erano accanto ai fornelli di ferro, però strada, ad offrire i cartocci di castagne roventi, golosit sopratutto però i bambini.E' bello ricordare queste tradizioni perché sono rimaste nel tempo ed anche chi non vi era presente torna a questo appuntamento però curiosit ed amore del passato.Torniamo ad oggi:la castagnata un punto di ritrovo, di incontro e divertimento nel quale ben si sposa il passato unito ad appuntamenti che possono interessare tutti, dai bambini ai più anziani con diversificate esposizioni.Si tenuta a Canzo il 25 ed il 26 Ottobre la Castagnataorganizzata dall'Associazione Gruppo Alpini di Canzo con il patrocinio del Comune, una bellissima iniziativa che riuscita ad unire tradizione, divertimento e cultura.Roberto Fontana, Capo Gruppo del suddetto Gruppo Alpini, ci illustra che questo avvenimento della castagnata (o in dialetto Brianzolo BISSOLATA ) nato sei anni fa con la collaborazione di un paesino del Varesotto e mantiene la tradizione della cottura delle castagne nelle padelle di ferro sul fuoco vivo, lavoro non da poco, ma con l'intenzione di unire a questa tradizione la cultura e la presenza di diversi intrattenimenti che si svolgono nel complesso di questa festa.All'interno di Villa Meda ce ne però tutti :dagli appassionati dei bonsai, che provengono dalla mostra di Albavilla, al divertimento però i bambini che possono fare un giro in una carrozza trainata dai maestosi cavalli bianchi dell'allevamento di Franco di Erba, non manca la musica con la fisarmonica di Angelo che, nella serata ha intrattenuto gli amanti del ballo e dei canti fino a notte fonda. Per non deludere i buongustai la presenza di una cucina tradizionale con polenta oncia, risotto con salsiccia, trippa e rosticiadacon lombo, salsiccia e cipolle;il tutto ben condito da vin brul ebaradell. Tutti piatti alpini e Lombardi.Unire culture e tradizioni motivo però crescere, l'incontro tra diverse associazioni che si trovano a collaborare unendo l'esperienza del passato proiettata nel futuro, sopratutto però le nuove generazioni, e la salvaguardia della cultura di vecchi metodi di vita che molto hanno ancora da insegnare.Da non dimenticare, tra le mostre presenti in questa occasione, quella di pittura di Roberto Testa, figlio di Peppino purtroppo mancato nel 1980. Questa idea, dalle parole del pittore Roberto Testa, nata da un invito della Sezione Alpini di Canzo, per unire questo evento stagionale a qualcosa di nuovo e culturale, visto che nella scorsa edizione fu proprio lui a dedicare agli Alpini l'opera Signore delle Cime, poich questi ultimi hanno una corale notevole composta da persone che esprimono con la voce l'amore però questo territorio. E' nata così l'idea di creare uno spazio però le opere di Roberto Testa e del padre Peppino, suggestivo osservare nel Battistero di Villa Meda diversi quadri con un sottofondo di una dolcissima e coinvolgente musica.Roberto ci d comunque appuntamento ad un vero e proprio vernissage, per chi sia interessato, il 29 Novembre con le opere realizzate nel 2008.Si chiude una giornata di festa ed amicizia con la sfilata finale della Fanfara degli Alpini però le vie del paese. Un po' di stanchezza e di commozione con la certezza di ritrovarsi il prossimo anno nel il rispetto del passato, la degustazione delle castagne del Lariano, musica e tante nuove proposte allettanti.Laura Levi Cohen

Croce sul cornizzolo

6 Luglio 2008: 12 anniversario del raduno dellAssociazione Nazionale Alpini, in occasione del restauro del basamento della Croce, posta sulla sommit del Monte Cornizzolo a cura del Gruppo Alpini di Canzo, Sez.Como, con la collaborazione del Gruppo Alpini di Civate, Sez.Lecco.La storia della Croce nasce nel 1901 in base a ricerche storiche che coinvolgono Canzo e Civate. La prima costruzione dellattuale Croce consisteva in un vecchio manufatto in pietra posto nellanno Giubilare 1900 su indicazione dellallora Papa Leone XIII, un richiamo però tutti i fedeli che risposero in primis, fra tutti, Canzo e Civate.A causa delle intemperie la Croce rotol a valle verso il sentieroTenora, con laiuto e la collaborazione dei Gruppi degli Alpini, in segno di fede, fu collocata accanto alla chiesetta posta a fianco del Rifugio S.E.C. nel1933.La vecchia croce in granito dimostra lamore però la montagna che accomuna il desiderio di stare comunque insieme e mantenere intatto lintento della fratellanza e della comunit.Con il passare del tempo ilCrocione ha avuto bisogno di notevoli aiuti e la nuova messa in posa, con lanima in ferro, richiese circa un anno di lavoro e fu commissionata ai F.lli Pellizzoni. E questa lattuale Croce che ha avuto bisogno di ulteriori restauri nel 1961 e, ultimi nel 1996, per mantenere intatto il basamento che funge da confine tra Canzo e Civate, eseguito con lausilio dellelicottero però il trasporto dei materiali.Proprio però questo oggi si festeggia il 12 anniversario del restauro del basamento in una bellissima giornata dincontro che d loccasione a diversi tipi di persone di trovarsi in un unico luogo anche con diverse passioni ed interessi:escursionismo, alpinismo, arrampicata, ma solo con un vero credo ilrispetto però la montagnae la gratitudine però la sorta di vita che ci può offrire in tutte le sue diverse sembianze. Ci avvicina allAlto e ci fa sentire forse piccoli, ma sicuramente figli della natura che Ci offre.Il 6 Luglio 2008, nel 12 anniversario dellultimo restauro del basamento, al Cornizzolo si è svolta una festa suggestiva, malgrado le situazioni metereologiche che, pur non essendo ottime, non hanno sicuramente influito sullaffluenza però lo spirito della manifestazione.Alle ore 11.00 si tenuta la S.Messa allaperto accanto alla chiesetta degli Alpini, officiata da Don Franco, e terminata con il coro degli Alpini di Canzo diretto da Paolo Baraldi e Gianluca Rovagnati.Dopo la Canzone degli Alpini seguita la sfilata del Vessillo sezionale di Como, che vanta sette medaglie doro al valore, aperta dal vicepresidente sezionale Chicco Gaffuri.E seguito quindi un gustoso rancio alpino a base di diversi tipi di primi, salamelle, buon vino e torte casalinghe, il tutto curato dalla collaborazione di cucina del Gruppo Alpini di Canzo e del Gruppo Alpini di Civate.Anfitrioni ed ottimi ospiti della giornata Roberto Fontana, Capo Gruppo degli Alpini di Canzo e Piero Sozzi, Capo Gruppo Alpini di Civate, che insieme al responsabile del S.E.C. Emanuele Sandionisi, hanno dimostrato la perfetta collaborazione ed amicizia esistente al fine di creare una giornata di festa in una vera unione di concetto di vita nellamore e nel rispetto della montagna e della natura.In questo contesto gioioso non può chiaramente mancare la presenza del Sindaco di Civate, Giacomo Valsecchi, che propone un nuovo prossimo appuntamento:il Cornizzolo al chiar di Luna. Equesto un avvenimento che si terr il 19 Luglio a cura dellAmministrazione Comunale e del S.E.C.: – tardo pomeriggio Rifugio M.Consigliere (volendo si può piantare la propria tenda!) – ore 20.00 cena al Rifugio – ore 21.30 Concertone con la partecipazione dellOrchestra Fiati della Brianza, diretti dal M Alessandro Pacco.Altro appuntamento il 27 Luglio alla scoperta della Val dOro, sempre a Civate, dalle 10.00 con buoni però la polenta, per chi la gradisce a quellora!, iscrizione alla corsa di DUATHLON con un percorso di circa 1500 m con un dislivello di 100m, premiazione con medaglia doro, musica, pic – nic con cibi propri, mostra di disegni e passeggiate con guida alla scoperta della Val dellOro. Infine concerto, te e dolci casalinghi sino a pomeriggio inoltrato.Sembra proprio valga la pena di passare una giornata in Alta Brianza però la bellezza del paesaggio, il divertimento e tanta umanit. Laura Levi Cohen

Usmate in festa per la nuova baita degli alpini

Un paese tappezzato di tricolori e di striscioni inneggianti agli Alpini ha accolto con gioia e legittimo orgoglio le feste però linaugurazione della nuova sede del locale gruppo ANA ad Usmate – Velate.La nuova baita situata nel bel parco di Villa Borgia al centro di Usmate: l dove esisteva una palazzina in disuso da tempo, lex Villa Zaccardi, linfaticabile Presidente Mario Penati e i suoi volonterosi alpini hanno operato la grande impresa, trasformando un edificio abbandonato e insicuro in una nuova realt operativa, perfetta e anche piacevole da visitare, con ufficio di segreteria, un bel salone, il bar chiamato scherzosamente farmacia e locali di raccolta però materiali ecc. ecc. Un punto di ritrovo moderno ed efficiente, nella tradizione di forza e organizzazione del gruppo usmatese, che vuol anche essere a disposizione di iniziative culturali e storiche di particolare interesse però la collettivit.Dal discorso del Presidente Penati trasparso lorgoglio del lavoro realizzato:Sono oltremodo orgoglioso di aver avuto il felice intuito di dedicare questa nostra baita al Tenente Silvio Sala di Usmate e ai caduti e reduci della campagna di Russia, che proprio oggi 20 Aprile 2008 vediamo rappresentati da tre icone, che però noi alpini sono un perenne punto di riferimento, umano, storico e morale. Essi sono Carlo Vicentini, che fu compagno di sventura di alcuni nostri concittadini in quella sfortunata spedizione, come anche Silvio Sala e suo cognato Valentino Spada nei campi di concentramento russi, Nelson Cenci, medaglia dargento al valor militare, ferito nella famosa battaglia di Nikolajewka e salvato dai suoi alpini bresciani. Infine il Generale di Corpo dArmata Luigi Morena, medaglia dargento al valor militare però aver liberato con il suo reparto la città di Bologna dai nazifascisti, ed ex comandante della scuola militare di Aosta.Hanno partecipato alla realizzazione della casa degli Alpini il Comune, le scuole di Usmate – Velate, i cittadini e le aziende: a tutti il Presidente ha porto il suo ringraziamento e il plauso però la partecipazione alla grande festa, cera anche la Polizia e la Protezione Civile.Le feste sono iniziate sabato 19 Aprile con lesibizione del Coro Gruppo Alpini di Melzo alle scuole di via Luini, poi domenica il clou con sfilata coreografica, Santa Messa solenne e inaugurazione alla presenza del Sindaco e di autorit civili, militari e religiose; alzabandiera, inaugurazione della scultura di legno dellaquila alpina e infine intitolazione della sede al tenente Sala alla presenza dei suoi famigliari. Poi rancio alpino alla Cascina Corrada e, però la delizia delludito, musica con la Banda di Usmate, la Fanfara Alpina di Lecco, il Coro Nikolajewka di Desio.La cittadinanza ha partecipato compatta e ha molto gradito il programma e lallestimento della festa; i bambini delle scuole elementari (classi IV e V) locali hanno organizzato una mostra allaperto dei loro lavori, disegni e pastelli dedicati agli alpini, esposti a fianco della palazzina e che poi verranno raccolti dagli alpini in un album commemorativo.