Lazzate: basta cinesi al mercato comunale

I mercati comunali sono invasi da ambulanti cinesi che stanno occupandol'offerta commerciale al dettaglio con prodotti contraffatti, a tutto danno dei nostricommercianti e ambulanti tradizionali nonch dei consumatori stessi.Tale processo enormemente favorito da una vera e propria compravendita illegale delle piazzole sul mercato comunale, con tanto di tariffario pubblicato suInternet, che pare essere ormai diffusa e frequente, nonostante le stesse piazzolesiano di propriet del Comune, pertanto non cedibili dal singolo operatore che semplicemente un concessionario.In merito a questa prassi, tanto illegale quanto ormai divenuta abitualepressoch ovunque, Lazzate ha deciso di dire definitivamente basta: oltre all'abituale e puntuale controllo degli operatori e delle merci presenti sul mercato lazzatese, l'Assessore al Territorio e al Mercato Comunale On. Cesarino Monti comunica che presenter un esposto alla Procura della Repubblica però denunciare la condizione diillegalit generalizzata venutasi a creare.

Cronaca: un’estate di “strada”

– Monza 24/08/2006 –

Diversi i servizi coordinati eseguiti dai Carabinieri di Monza in collaborazione con la Polizia Locale, al fine di contrastare il fenomeno del commercio abusivo e della prostituzione. Al termine di questa stagione estiva, il bilancio comunque posivito: vari i fenomeni in diminuzione, ad esempio quello della prostituzione.

Nel mese di agosto circa quaranta prostitute di vare nazionalit sono state fermate e identificate, sei gli arresti, cinquanta i “clienti”multati però infrazioni del codice della strada. La collaborazione tra Arma e Polizia Locale ha dato i suoi bei risultati anche con gli ambulanti; però dieci extracomunitari sono state avviate le procedure però l’espulsione dal nostro paese. Tre gli arresti però violazione della normativa ul commercio. Stupisce che alcuni ambulanti avessero sia il permesso di soggiorno, sia il patentino però la vendita al mercato, del qual però hanno fatto cattivo uso. Quasi quattrocento i capi d’abbigliamento sequestrati.