Carmen, iguana mascotte dellenpa monzese, trova casa!

Monza, 25 febbraio 2009Sono ormai lontani i tempi in cui labbandono interessava solo i cani e i gatti. Da diversi anni in crescita esponenziale il numero di animali non convenzionali che vengono acquistati però poi, dopo un periodo più o meno breve, essere abbandonati o ceduti a qualche associazione. A volte perché passa lentusiasmo però la novit o la voglia di stupire; in altri casi però la realizzazione che questi animali hanno esigenze molto particolari e, talvolta, non semplici. Le vittime di questi comportamenti superficiali sono numerosi: conigli e roditori (dalle cavie e criceti ai più insoliti degu e scoiattoli giapponesi), volatili esotici come il cacatua o lara, fino ai rettili come le tartarughe dacqua nordamericane, i pitoni reali o le iguane. Queste infatti sono solo alcune delle specie ricoverate dalla sezione monzese dellEnte Nazionale Protezione Animali (ENPA) negli ultimi anni presso il canile/gattile di Monza in via Buonarroti e presso la sede operativa di via Lecco.Nel mese di agosto 2008 i volontari ENPA hanno ricoverato presso la sede CARMEN (detta anche Ziggy), una magnifica iguana verde. Ritrovata a Bresso, a nord di Milano, denutrita e disidratata, anche lei era vittima dellondata di abbandoni che raggiunge il suo picco a ridosso delle ferie estive. Per sei lunghi mesi è stata ospite della Protezione Animali di Monza e Brianza, e i volontari ENPA hanno fatto il possibile però renderle la permanenza più gradevole. Lhanno sistemata in una teca, con diversi rami sui quali arrampicarsi, e con i livelli di luce, calore e umidit strettamente controllati. Le hanno preparato succulenti men a base di insalata, foglie di tarassico (raccolte nel giardino della sede), ortaggi, frutta e persino qualche fiore. Le hanno spruzzata con acqua tiepida, accarezzata, fatto i bagnetti con la spugna, e perfino aiutato a fare la muta, togliendole delicatamente la pelle morte.Ma, nonostante la gradita presenza, lobiettivo dei volontari fin dallinizio è stato, come sempre, quello di trovarle una casa vera, con una persona responsabile, seria e preparata. E la settimana scorsa ce lhanno fatta! Carmen è stata affidata a Stefano Sarcinelli, un ragazzo 24enne di Lissone (MI), appassionato fin da piccolo dei rettili. Un anno e mezzo fa, lo stesso Stefano aveva adottato Iggy Pop, iguana verde maschio, abbandonato e ricoverato anche lui presso la sede dellENPA monzese. Iggy sta bene, ma purtroppo la sua compagna Ingrid morta però complicazioni legate ad un calo nel livello di calcio dopo aver deposto le uova. Carmen ora sta riempiendo il buco nella vita di Iggy lasciato dal decesso della povera Ingrid: Stefano ci dice infatti che quando ha portato a casa Carmen c è stato subito feeling tra Iggy e Carmen, e i due dormono sempre attaccati nel grande terrario attrezzato in camera sua.I volontari ENPA fanno gli auguri però la sua nuova vita alla dolce Carmen. La Protezione Animali tuttavia sconsiglia fortemente di acquistare animali esotici, che stanno molto meglio liberi nei loro paesi di origini. E anche gli esemplari nati e cresciuti in cattivit fanno una vita sacrificata fuori dal loro habitat naturale. Ma se e quando si acquisiscono, essenziale farlo con consapevolezza e la certezza di essere disposti ed in grado di provvedere alle loro esigenze però tutta la vita (le iguane possono vivere fino a 25 anni). Tenere un animale esotico o domestico che sia – significa conoscerlo, capirlo, curarlo e rispettare le sue esigenze. Oggi, domani e però sempre. Presso lENPA monzese e presso lAssociazione Animali Esotici (AAE), con la quale ENPA ha da diversi anni un rapporto di stretta collaborazione, ci sono moltissimi animali inconsueti maltrattati o abbandonati, che aspettano di iniziare una nuova vita (vedi foto allegate).Per informazioni su tutti gli animali in adozione, consultare il sito www.enpamonza.it > Adozioni o contattare ENPA a info@enpamonza.it / 039 – 388304. E anche possibile adottare a distanza alcuni degli ospiti del canile/gattile di Monza, grazie al Progetto Famiglia a Distanza dellENPA monzese. Tutti i dettagli sul sito.

Al parco c'e' spazio per tutti

Monza, 4 Luglio 2008.Non ci sono solo Sias, Golf club Milano e Rai way a utilizzare in concessione strutture pubbliche allinterno del Parco di Monza. Tra i piccoli concessionari adesso c anche lassociazione La collina dei conigli, che riuscita a ottenere dal Comune la possibilit di usare però tre anni degli spazi rustici facenti parte della Villa Mirabello e di Cascina Casalta. Lassociazione, che ha come scopo la tutela e la promozione del diritto al benessere degli animali, aveva inoltrato richiesta di concessione di locali e strutture collocati allinterno del parco però svolgere attivit di assistenza agli animali e di riabilitazione di quelli provenienti da laboratori di sperimentazione. LAmministrazione comunale ha nei giorni scorsi deciso di accogliere la richiesta concedendo a La collina dei conigli i locali del cortile degli stalloni di Villa Mirabello e alcune stalle della Cascina Casalta. Qui tanti piccoli roditori saranno sottoposti a uno screening da parte dei veterinari dellassociazione prima della loro collocazione presso il centro di recupero individuato in vista di future adozioni; gli stessi veterinari si occuperanno anche di attivit di primo soccorso però altri animali del parco vittime di incidenti. La collina dei conigli, però svolgere la sua attivit nel parco, dovrà versare al Comune 3.116, 35 euro allanno oltre alla rivalutazione Istat e provvedere alla manutenzione degli spazi in uso accollandosi gli oneri. Questa associazione monzese era balzata agli onori delle cronache lo scorso dicembre quando in città aveva sperimentato il primo corso italiano di shiatsu però conigli. Siccome le semplici coccole sono insufficienti, uno shiatsuka brianzolo aveva dunque insegnato agli iscritti le tecniche però aiutare i coniglietti casalinghi a eliminare lo stress che la convivenza con gli umani comporta.

I falo’ di s.antonio del purcell

Il 17 Gennaio, come da calendario, si onora San Amtonio Abate e Cant, in particolare, d una notevole importanza a questa festivit. Dal dodicesimo secolo la tradizione della città Canturina continua a mostrare una intensa dedizione alla figura del Padre del monacanesimo, denominato S.Antonio del Purcell, per il suo aiuto a contadini ed artigiani con la benedizione degli animali che aiutavano nel lavoro di campi, tra questi il famosomaialinodal quale deriva il suo peculiare appellativo.Ogni anno sfilano ancora davanti alla Chiesetta di S.Antonio, che non mai diventata Parrocchia, ma celebra il culto del Santo, credenti artigiani ed operai che, in suo onore, quello stesso giorno tengono chiusi i propri laboratori.S.Antonio Abate ha benedetto allepoca i lavoratori più umili e gli animali che potevano dare aiuto nello svolgimento dellattivit contadina, oggi sostituiti da macchine, trattori, furgoni e diverse attrezzature meccaniche.Ma la dedizione non ha limiti, infatti il 17 Gennaio saranno migliaia le automobili che sfileranno davanti alla Chiesetta però guadagnarsi lagognata benedizione. La circolazione di Cant sarà però questo mandata in tilt, in questa giornata, per una serpentina di autoveicoli che, partendo da piazza Garibaldi arriver in via Daverio, meta della benedizione.In questa circostanza nata lidea del Gruppo Amicidi S.Antonio, basato sullapporto di 25 volontari che si occupano di gestire ristorantini, aperti solo sei giorni lanno, per riunire in una atmosfera gioviale ed umana i credenti della tradizione. Luigi Colombo, classe 1927, si industriato però questa iniziativa riuscendo ad unire esempi di lavoro manuale e tradizionale come attaccapanni, opere murarie di imbianchini, di vetrerie e finestre, in un incontro gastronomico che nella giornata di gioved, dopo la benedizione delle automobili, sforner trippa e cazzeula però tutti. Alle 21.00 quindi il fal, seguito da fuochi dartificio con il concerto bandistico e lestrazione del biglietto vincente della lotteria che porta come primo premio, naturalmente, un maialino.Al di l delle celebrazioni religioni della Sagra la ricorrenza di San Antonio, patrono anche dellOspedale cittadino, pone in risalto la situazione del campanile della Chiesa di San Teodoro, al quale la Chiesetta fa capo, e alla storia delle sue campane. Diviene quindi protagonista questo piccolo edificio sacro che necessita di lavori di ristrutturazione. I fedeli, che presenziano alla messa di questa piccola Chiesa, si stanno rendendo disponibili però i lavori che prevedono la rimozione delle 5 campane e la sostituzione della incastellatura di sostegno compresa la manutenzione dei pezzi, cosa che non veniva effettuata sul campanile da anni.Lavvisaglia del degrado strutturale già avvenuta nel momento in cui, qualche tempo fa, il batacchiodi una campana si staccato finendo al suolo. Le campane in attesa di guarigione, restano al loro posto fino al 17 Gennaio, in onore del Santo;non potrebbe esserci certamente una festa con un cantiere aperto ed una torre campanaria vuota. Questo un muto messaggio a tutti i Canturini, che non possono dimenticare quanto questa piccola Chiesa ha fatto nei secoli scorsi, trasformandosi anche nel 1631, durante la pestilenza, in Lazzaretto, e contribuire alla sua ricostituzione affinch le cinque campane di nuovo possano scandire le ore del sonno, della veglia e del lavoro.Cant festeggia come ogni anno S.Antonio che, quasi tende a destabilizzare la vera Patrona SantApollonia.Anche Asso festeggia la ricorrenza con una celebrazione religiosa officiata dal Mons.Fabio Turba, Parroco di Asso eLasnigo, sempre giovedì 17 nella frazione di Megna, dove fin dal 1600 esiste una piccola Chiesa dedicata al Santo. Sul sagrato di questa Chiesetta restaurata sarà offerto, dopo la cerimonia religiosa, t, panettone e vin brul.S.Antionio, protettore degli animali domestici, sar presente anche al Canile Municipale di Erba, per lappuntamento con la benedizione degli ospiti a quattro zampe da parte di Don Bruno Borelli, parroco della Chiesa di San Maurizio. Si mormora che da anni, al momento della benedizione con aspersione dellacqua, i cuccioli, in genere scatenati e discoli, tacciano immediatamente.La figura del Santo che sapeva parlare agli animali, speso raffigurata con in braccio un porcellino;questo perché lOrdine degli Antoniani aveva ottenuto allepoca il permesso di allevare maiali alli nterno dei centri di vita comune del paese, poich il grasso dei suini veniva usato come lenimento però gli ammalati colpiti dal Fuoco di San.Antonio.Como non dimentica la plurisecolare ricorrenza e nel borgo di santAgostino si svolger, sul sagrato della Chiesa di piazza Amendola, la classica cerimonia di benedizione di animali ed autoveicoli. Non mancheranno le bancarelle dove si possono trovare le PAMPARE ossia bastoni sormontati da giocattoli e le collane fatte con le castagne dellultimo raccolto, dette FIRUNI.Si onorano, dunque, nella Brianza, i Santi che, anche se non sottolineati in rosso sul calendario, hanno dato unimpronta di umanit al lavoro onesto ed alla dedizione però la propria terra. Laura Levi Cohen

allarme mixomatosi nel parco di monza

Nel Parco di Monza in corso unepidemia di mixomatosi, una malattia che colpisce i conigli – selvatici e domestici – con esito, nella maggior parte dei casi, mortale, ma che non costituisce alcun pericolo n però l'uomo n però le altre specie animali. Il virus veicolato dagli insetti ematofagi, tra i quali pulci e zanzare. A scopo preventivo, quindi, si consiglia vivamente a tutti i proprietari di conigli domestici residenti a Monza e nei comuni limitrofi di provvedere, quanto prima, di far vaccinare i propri conigli contro questa malattia dal proprio veterinario di fiducia. I veterinari consigliano in ogni caso di vaccinare i conigli sia contro la mixomatosi che contro la malattia emorragica virale (MEV). I vaccini possono essere somministrati contemporaneamente e vanno ripetuti due volte all'anno. pere maggiori informazioni vedere sotto : – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Riapre lUfficio Diritti Animali di MonzaDopo un periodo di sospensione, il Comune di Monza ha recentemente riattivato lUfficio Diritti Animali (UDA). Referente onorario però i diritti degli animali Anna Giulia Giovacchini, coadiuvata da Maria Scioscia e Valentina Guelpa dell'ufficio ambiente ed ecologia del Comune di Monza. Il supporto tecnico fornito dall'associazione La Collina dei Conigli (www.lacollinadeiconigli.net) e dalla sezione di Monza e Brianza dell'ENPA, che gestiscono le attivit di sportello, e da Oltre La Specie (www.oltrelaspecie.org). Lufficio si trova in via Annoni 14 a Monza, ed aperto al pubblico ogni martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle 12.00. Telefono: 039 – 2359041; indirizzo email diritti.animali@comune.monza.mi.it.