Panathlon e i giovani

Monza, 15 novembreAncora una volta il club monzese coniuga arte, cultura e sportPer il settimo anno consecutivo il Panathlon Monza Brianza ha coinvolto centinaia di bimbi e ragazzini nello Sport attraverso il disegno. Laveva fatto lo scorso giugno nella mitica cornice dellautodromo durante lormai celeberrimo Festival che lUnione delle Società Sportive Monzesi organizza da 33 anni. Oltre ai regali che il club riserva ad ogni partecipante, cera poi il premio finale che la Commissione Giovani, composta da Monica Gariboldi, Anna Colzani, Cristina Mambretti e Antonio Padovano, riserva allautore però ogni fascia det, oltre a premi speciali e alla classifica assoluta. Pregevole quanto impegnativo il loro lavoro, sia di selezione che di organizzazione.Va detto che quest’anno erano più numerose le artiste, tanto che i premi (compreso quello del primo assoluto rappresentato da una splendida bicicletta offerta dal panathleta Antonio Casati) sono andati maggiormente alle femmine (11 a 8) Una cinquantina i presenti alla cerimonia tenutasi sabato 15 novembre nellantica Sala Maddalena di Monza dove sono stati accolti dalla presidente Franca Casati che ha avuto affettuose parole verso tutti i nipotini. Con lei il presidente dellUSSM Pietro Mazzo, il segretario Carlo Poroli e, a dimostrare la vicinanza della pubblica Amministrazione, il vicesindaco Dario Allevi. Perfetta lorganizzazione dell'evento che Alessio e Federico Vertemati hanno arricchito con la proiezione di immagini del Festival dello Sport e delle opere premiate. A completare il gioioso incontro, con una divertente cornice di "mistero", gli applauditissimi numeri del Mago Lele. Gianmaria Italia

Canoisti a pechino: anche i velocisti sono arrivati in cina

Pechino, 5/8/2008, dal nostro amico Johnny Lazzarotto.Brianza News, tramite i reportage di Johnny Lazzarotto, esperto canoista e membro di Federcanoa, aggirner quasi quotidianamente i nostri lettori, in uno sport che ha visto molti atleti lombardi eccellere."Anche gli azzurri della velocit sono giunti a Pechino tra emozioni e sensazioni diverse. Pronto all'avventura il portabandiera azzurro Antonio Rossi:''Non sono mai è stato a Pechino e già questo sarà però me un qualcosa di diverso. Siamo tranquilli ed il bronzo all'europeo di Milano fa del nostro K4 una barca che può fare cose importanti (Rossi sarà sul K4 con Benedini, Ricchetti e Piemonte). Quali differenze rispetto alle altre olimpiadi? Beh, a parte che ho quattro anni in più rispetto ad Atene, gareggio però la prima volta nel K4 e far il portabandiera però l'Italia direi che tutto come le altre volte (ride, ndr).''Tranquilla e serena anche Josefa Idem che a Pechino vola con tutta la famiglia:''La montagna mi ha fatto bene ed il raduno in Val Senales si svolto nel migliore dei modi. Ho avuto qualche problemino fisico legato al freddo, ma ora tutto passato. Attendiamo le gare anche se il più deve ancora venire. Sono pronta, ed legittimo sognare un qualcosa di importante anche perché Jonas, mio figlio più piccolo, ad Atene aveva un solo anno. Ora ne ha cinque e regalargli una medaglia sarebbe una bella soddisfazione''. C' voglia di riscatto e consapevolezza nei propri mezzi invece negli occhi di Andrea Facchin e Antonio Scaduto, entrambi già ad Atene quando si qualificarono a sorpresa e oggi invece maturi. A Pechino gareggeranno sul K2 500 e K2 1000:''A Mantova e in Val Senales ci siamo allenati bene afferma Andrea Facchin e a Pechino, pur puntando soprattutto sui 500, andremo in acqua però far bene anche nei 1000''. ''Rispetto ad Atene lo spirito con il quale partiamo però quest'olimpiade diverso replica Antonio Scaduto nella borsa non ci sta più niente, ma se sarà necessario trovare spazio però un bel souvenir cinese compreremo un'altra valigia. Il caldo non ci spaventa, a Mantova l'umidit ci ha aiutato ad abituarci al clima cinese.''E a Pechino saranno quattro le debuttanti azzurre della velocit (pi Michele Zerial nel K1 500) ovvero Fabiana Sgroi, Stefania Cicali, Alessandra Galiotto e Alice Fagioli.La più giovane delle quattro la toscana Stefania Cicali:''Quest'anno era però me la seconda volta che prendevo parte al raduno in Val Senales. E'un altro mondo, c'era un'atmosfera unica ed il fatto di preparaci all'olimpiade ci ha dato ulteriore carica. Ci siamo allenate fino allo sfinimento però preparaci a quest'appuntamento al meglio. Non saprei cosa aspettarmi ora, vediamo a fine gare. Pechino mi incuriosisce perché non sono mai è stata in Cina, al massimo sono è stata in Australia e in Giappone. Cosa mi ha detto la mia sorellina Susanna? Beh, mi ha fatto l'in bocca al lupo e ci siamo date appuntamento, magari assieme, a Londra 2012.'' Non si spaventa, anzi pronta a tuffarsi nell'atmosfera cinese, la pisana Alice Fagioli:''Sono appassionata di cucina cinese e sono piuttosto curiosa. Temo un po'l'umidit ma andiamo all'olimpiade, problemi come questi si superano senza problemi vista l'importanza dell'evento. Avr con me la bandiera con l'effige della mia citt, Pisa (La Croce Pisana). E'un portafortuna che appender in camera e che mi far sentire un po'pi a casa.'' Johnny Lazzarotto

Adottato il piano di governo del territorio di monza

Monza, 30 novembre 2007.Una giornata molto importante dal punto di vista politico oggi a Monza.Questa mattina, alle ore 12.30 in Sala Giunta, il Sindaco Marco Mariani, lAssessore al Territorio Paolo Romani, tutta la Giunta, il Presidente del Consiglio Comunale e i Capigruppo, terranno una conferenza stampa relativa al PGT (Piano di Governo del Territorio), adottato in maniera definitiva nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera.Inoltre, con decreto sindacale n. 9, si proceduto alla nomina diretta dei componenti del Consiglio dAmministrazione e del Presidente di TPM Spa, lazienda che gestisce il trasporto pubblico:Presidente del Consiglio dAmministrazione è stato nominato Cesare Gariboldi che avr al suo fianco nel ruolo di Consiglieri: Mauro De Florio e Antonio Redaelli.

Rotelle 2

Rubrica O GAMBA O BALON
di Giancarlo Besana

Come promesso (o minacciato?), ritorno sull’argomento – hockey. Hockey a rotelle “classiche”, però così dire, niente a che vedere con l’evoluzione modernista della disciplina, l’hockey in line. Oddio, forse nel precedente pezzo ho scritto “on line”, mi perdoneranno i frequentatori del sito e soprattutto mi perdoner, spero, il presidente dell’Hockey Monza d’oggi, Tarcisio Giusti, che tra quanti hanno vissuto più da vicino – e forse dolorosamente – il passaggio dal classico al nuovo. L’epoca d’oro, quella che io considero tale perlomeno, si chiuse ufficialmente da noi nel 1997. Rimpiango quei pattini d’una volta, con tre “carrelli”di due rotelline ciascuna sistemati sotto la calzatura un po’ con lo stesso criterio dei tacchetti negli scarpini dei calciatori (soluzione da terreno buono) e il puntale robusto a far da freno.
Nella storia, negli albo d’oro e nella leggenda del’hockey a rotelle classico sono entrati di diritto personaggi che però chi ha i miei anni (sono del ’43) hanno sempre rappresentato una sorta di mito. Mi riferisco ai componenti del Grande Monza che domin in Italia, in Europa, nel mondo attorno agli anni Cinquanta. Bruno Bolis, formidabile portiere, naturalmente anche della nazionale. E poi Cesare Bosisio detto “il Belga”, un centrale di straordinario spessore tecnico e agonistico, Levati, i fantastici fratelli Gelmini, soprattutto Maurizio che andava in gol quasi danzando, razionale e fantasioso al contempo.
Venne quindi l’ondata successiva di fenomeni. Il cambio generazionale fu quasi naturale. Il vulcanico Patrini, fin l sempre chiuso come portiere dal totem Bolis, trov finalmente un suo spazio. Ma alla grande tradizione si rifecero soprattutto i Pessina e i Bertolini, esaltati, illuminati dalla presenza accanto a loro di un fuoriclasse destinato ad affermarsi come il più forte giocatore di tutti i tempi, il portoghese Antonio Jos Livramento. Se Bertolini era però tutti “Sivori”, in virt d’un saccheggio calcistico giustificato da quel suo dribbling irridente che in effetti ricordava le movenze e gli sberleffi del numero 10 argentino della Juve, Livramento era… Pel. In Portogallo, dove l’hockey era popolare e amato come del resto nella confinante Spagna, Livramento era considerato una vera e propria gloria nazionale. Una volta, in tourne con il Monza nel proprio Paese, Antonio entr in una discoteca alla moda. Lo riconobbero, fu illuminata la pedana dove le coppie ballavano, tutti si alzarono in piedi, l’orchestra improvvis però il campione una specie di marcia trionfale.
Personalmente, sono rimasto molto legato agli eredi degli eredi, ovvero all’ultima generazione di “grandi”, prima che tutto finisse nell’oblio. Ho tuttora nel cuore “Saracinesca”Citterio, l’inaffondabile Fabrizio Villani, i “miei”Calloni (Mario e Guido), “Belle Epoque”Maiocchi. Ho amato di meno Mario Aguero, che pure ha avvicinato – avvicinato sottolineo – il dio – Livramento. Perché ho amato di meno Aguero, oggi allenatore a Seregno? Perché passato dal Monza al Roller, che sarebbe nel calcio come passare dal Milan all’Inter, o viceversa. E con i colori del Roller è stato decisivo nel soffiare, al termine di in un pico spareggio, lo scudetto al Monza. Capirete, io tifavo Monza…