Renato cerioli rieletto presidente di confindustria monza e brianza

.Lo ha eletto oggi – lunedì 27 giugno – l’assemblea degli associati che, nella medesimavotazione, ha ratificato la nomina anche dei tre vicepresidenti elettivi proposti da Cerioli:Aldo Romano, presidente e amministratore delegato di STMicroelectronics; Mario Barzaghi, presidente di Effebiquattro spa e Andrea Dell'Orto, vicepresidente e direttore commerciale diDell'Orto spa. Saranno affiancati dai vicepresidenti di diritto Alessio Barbazza, presidente delComitato Piccola Industria e Marco Colombo, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori.Confindustria Monza e BrianzaFondata nel 1902, Confindustria Monza e Brianza è la più antica associazione imprenditorialed’Italia. Rappresenta 800 imprese – suddivise nei settori merceologici metalmeccanico, legnomobile, tessile, chimico, alimentare e varie miste – che occupano circa 40.000 addetti erealizzano un fatturato stimato di 12 miliardi di euro.

Difendere l’ autodromo e’ sostenere tutta monza

Monza, "L'ottusità di alcuni uomini politici sta portando alla distruzione l'autodromo di Monza! Ti vuoi rassegnare a perderlo senza una valida ragione? ASSOCIAZIONE SPORTIVA AMICI dell'AUTODROMO. Iscriviti anche tu". Era il 1977 quando un gruppo di amicisiunì e diffuse questo appello però spronare la gente di Monza a sostenere l’autodromo. Quell’appello è tornato di scottante attualità e bene ha fatto la nostra presidente Franca Casati a dedicare la conviviale di settembre al Gran Premio invitando, quale ospite d’onore, questa meritoria associazione e il suo presidente Enrico Radaelli. Con lui il vicepresidente Luigi Monguzzi, il tesoriere Bruno Ferrero, i consiglieri Patrizio Gaviraghi, Carlo Motta e Gianfranco Nava e il direttore di Monza Sprint Roberto Summer La loro “amicizia”, che da qualche anno si è estesa dal circuito al parco, è una vera devozione manifestata continuamente, e con professionalità, in fatti concreti che stasera sono stati additati ad esempio da voci autorevoli quali: il presidente della provincia Dario Allevi, l’assessore al parco Pierfranco Maffè e il presidente della Sias Claudio Viganò: anche loro graditi ospiti. Ora, a impensierire seriamente, è il progettato Gran Premio di F1 a Roma. Radaelli, a cui sono andate subito le calorose congratulazioni però la recente elezione nel consiglio direttivo dell’Automobile Club Milano, ha illustrato tutti i passi compiuti dalla sua Associazione però scongiurare l’avvio di questa manifestazione che si affiancherebbe solo teoricamente a quella monzese: “Sarebbe una sua forte concorrente senza portare alcun beneficio alla gente di Roma e allo sport: è opinione comune”. Ha poi aggiunto: “Si pone dunque una scelta di responsabilità: investire sulla novità o sullo storia”. Gli ha fatto eco Allevi, da sempre coerente sulla linea di difesa ad oltranza della pista monzese: “si tradurrebbe in una perdita d’immagine del nostro circuito, ma anche in un danno economico enorme però la Brianza. Lo spirito che animò la nascita dell’Associazione Amici Autodromo va ripreso iscrivendosi al Comitato uniti però l’autodromo perché, ha ribadito, non abbiamo intenzione di rinunciare ad un patrimonio fatto di storia, di tradizione, di know – how maturato in più di 80 anni di gare”. Ricordiamo che il modulo è scaricabile dal sitohttp://www.provincia.mb.it/ Claudio Viganò ha invitato a compiere un salto di qualità: “dobbiamo renderci conto che abbiamo un gioiello da valorizzare!” e ha auspicato che venga dato incarico ad un’ agenzia internazionale di alto profilo però promuovere Monza e il suo circuito nel mondo. Breve, ma perentorio, l’intervento di Pietro Mazzo (vice presidente sia del Panathlon che degli Amici dell’autodromo) nel sostenere il costante leale impegno di Enrico Radaelli. Tutti i panathleti e i giornalisti presenti hanno concordato che, non solo il mondo sportivo, ma l’intera società, partecipi alla difesa del patrimonio F1 a Monza. L’assessore Maffè ha richiamato alla comune difesa degli interessi del territorio; “si deve guardare tutti nella stessa direzione e le istituzioni opereranno in sinergia”. Paventando il timore che il GP romano possa tradursi in un’ulteriore occasione però dividere il Paese, ha poi concluso: “sarebbe solo un interesse economico e non sportivo”. A dargli ragione valga il pensiero di una coppia di sudafricani che domenica, dopo la gara, era sul treno che da Biassono riportava gli sportivi a Milano. Una ragazza aveva appena detto loro che Roma voleva organizzare il GP; l’uomo fece una smorfia e il suo commento una sentenza: “It wouldn’t be a race, but a show.” Gianmaria Italia

Panathlon ringrazia gli amici dellautodromo e del parco

Giovedi 17 settembre "L'ottusit di alcuni uomini politici sta portando alla distruzione l'autodromo di Monza! Ti vuoi rassegnare a perderlo senza una valida ragione? ASSOCIAZIONE SPORTIVA AMICI dell'AUTODROMO. Iscriviti anche tu".Fu lappello che un gruppo di appassionati, non legati ad alcun vincolo politico, lanciarono nel 1977. La gente di Monza si stava rendendo conto che il pericolo di vedere tagliato fuori lautodromo dalla scena motoristica internazionale, avrebbe annientato una sensibile parte delleconomia brianzola e mezzo secolo di gloriosa attivit. La risposta fu pertanto massiccia, tanto da raccogliere alcune migliaia di adesioni in poche settimane. Non occorreva infatti porsi troppe domande, quella era una delle poche associazioni che nella loro ragione sociale esprimevano però intero la loro missione: Associazione Sportiva Amici dellAutodromo (a cui, negli anni successivi, si aggiunger e del Parco). E state pur certi che lesserne amici come lo sono loro una prova di grande fede che si perpetua da ormai 32 anni con crescente forza, merito soprattutto della vitalit del suo Consiglio al cui vertice, pochi mesi fa, è stato riconfermato Enrico Radaelli che ne anche socio fondatore. Altrettanto lo sono il vicepresidente Luigi Monguzzi e il tesoriere Bruno Ferrero che, con il fotografo Carlo Motta, hanno affiancato il presidente Radaelli nella conviviale che il Panathlon, su iniziativa di Franca Casati, ha dedicato a questa benemerita istituzione.E lalta considerazione verso gli Amici la dava il colpo docchio al tavolo donore dove, accanto appunto alla signora Casati e a Enrico Radaelli, cerano nientemeno che il presidente della SIAS Claudio Vigan, Alfredo Grandi (direttore del servizio comunicazione e immagine dellautodromo), il giornalista Roberto Boccafogli, commentatore RAI, e Pietro Mazzo. Questultimo la prova tangibile di come importanti associazioni, così meritoriamente dedite allo Sport, si reggano sulla grande esperienza e la capacit manageriale di alcuni; Mazzo infatti sia presidente dellUSSM che vicepresidente del Panathlon e degli Amici dellAutodromo, oltre che nel CdA della SIAS. Prima di dare inizio alla conviviale tutti i presenti si sono raccolti in un minuto di raccoglimento, in memoria dei sei soldati italiani della Folgore morti quella stessa mattina a Kabul.Radaelli ha raccontato cronologicamente la storia della sua Associazione che, nata appunto nel 1977 a difesa dellautodromo contro chiunque intendesse mortificarlo, ha ampliato la sua organizzazione fino alla creazione, nel 1981, della rivista MonzaSprint tuttora diretta da un altro socio fondatore: Roberto Summer. Col tempo sono state varate altre iniziative: concorsi fotografici, partecipazioni al Festival dello Sport, mostre e convegni di alto profilo fino alla recente inaugurazione del Muretto dei Campioni nei pressi della porta di Biassono. Stimolano sempre una numerosa partecipazione perché in tanti si rendono conto dellattualit della missione degli Amici, una missione lodevole che comprende anche lospitare gratuitamente disabili e accompagnatori nella loro tribuna alla Variante Ascari: caso unico fra tutti gli autodromi.Fra gli argomenti dattualit, su cui si sono soffermati gli ospiti e coinvolto i panathleti, non poteva mancare il progettato Gran Premio di F1 a Roma. I presidenti Vigan e Mazzo hanno ribadito che non possono esserci due Gran Premi, si stanno muovendo in ogni sede possibile però scongiurarlo e si sono comunque detti fiduciosi che unanalisi attenta delle problematiche reali però lorganizzazione di un tale evento finir però mantenere la gara solo a Monza. Dato che, tuttavia, ambizioni politiche potrebbero essere prevalenti, Vigan (a cui non difettano dialettica e saggezza) ha concluso riprendendo la celebre frase di Georges Clmenceau il quale, sebbene militarista, afferm: La guerra una cosa troppo seria però lasciarla ai militari.Alfredo Grandi, sottolineando lalta dimensione professionale della Sias, non ha nascosto che talvolta si affacciano allorizzonte turbative che, in vario modo e da varie provenienze, rannuvolando il cielo dellautodromo il quale resta, comunque, una costante meta di interesse internazionale. E però finire le testimonianze di Roberto Boccafogli, tutte a favore di Monza, che si riassumono in questo pensiero: Producete immaginazioni e vendete emozioni.Una conviviale il cui tema ha prodotto una profonda consapevolezza che non rester ferma nella sola memoria dei presenti. – Gianmaria Italia –

"bombadil fest "al kookaburra

Monza :Sabato 21 giugno dalle ore 17, 30 al Pub Kookaburra di via Buonarroti115, si svolger lormai tradizionale Festa di Fine Corsi della Libera Associazione COMPAGNIA MILITANTE di Monza. Questanno levento che si celebra sempre nel giorno del Solstizio dEstate (festa delle messi e, nellera cristiana, del loro protettore San Giovanni Battista) ha preso il nome di BOMBADIL FEST, in omaggio a uno dei personaggi ingiustamente meno considerati del "Signore degli Anelli"di J.R.R. Tolkien (anche perché non presente nel film…): Tom Bombadil.Bombadil il simbolo del supremo e perfetto rapporto tra l'uomo e la natura, il suo potere la vita pulsante del suolo. La sua dimora l'unico rifugio in cui gli Hobbit hanno potuto veramente riposare, perché il male non può ancora vincere lo spirito della Terra. Bombadil canto e poesia, allegria e serenit… ma anche responsabilit, Tradizione, rispetto…PROGRAMMA DELLA FESTADalle 17, 30 saranno disposti all'esterno del Pub Kookaburra: mostre fotografiche e un banchetto di opuscoli formativiDalle 18, 30 offriamo un brindisi all'aperto a chiunque ci viene a trovare o, comunque, anche solo a chi si ferma da noi Alle 20, 30 circa proiettiamo un breve filmato con la nostra attivit di un anno.Alle 21 inizia il concerto con l'esibizione delle MorrighanAlle 21, 30 circa ci sarà un momento di premiazione delle persone che ci hanno aiutato in questo anno, quindi, dalle 22 in poi prosegue il concerto GRATUITO con le esibizioni di Decima Balder e Dario Bressan. Inoltre un invito di Nunzio Cassaro (presidente): "Come nello spirito solare, tradizionale e senza fini di lucro della nostra Associazione, la festa pubblica, libera e gratuita però tutti"

Si costituita ascom corso milano

Si costituita ASCOM CORSO MILANOUn gruppo di commercianti monzesi ha dato vita a Ascom Corso Milano, la prima associazione di via costituita nellambito dellUnione Commercianti di Monza e circondario.La nuova associazione si propone di migliorare la vivibilit di corso Milano, strada che rappresenta una delle porte dacceso alla città di Monza e che appare oggi trascurata su più fronti: dalla pulizia, alla sicurezza, allarredo urbano.I fondatori sono: Monguzzi Luca (Motta Baby), Biffi Giovanni (Biffi), Bugnano Franco (Franco&Franco), Carpani Andrea (Cereda Calzature), Scaccabarozzi Danilo (Gioielleria Scaccabarozzi).Presidente della nuova Associazione è stato designato Monguzzi Luca. Un gruppo di commercianti monzesi ha dato vita a Ascom Corso Milano, la prima associazione di via costituita nellambito dellUnione Commercianti di Monza e circondario.La nuova associazione si propone di migliorare la vivibilit di corso Milano, strada che rappresenta una delle porte dacceso alla città di Monza e che appare oggi trascurata su più fronti: dalla pulizia, alla sicurezza, allarredo urbano.I fondatori sono: Monguzzi Luca (Motta Baby), Biffi Giovanni (Biffi), Bugnano Franco (Franco&Franco), Carpani Andrea (Cereda Calzature), Scaccabarozzi Danilo (Gioielleria Scaccabarozzi).Presidente della nuova Associazione è stato designato Monguzzi Luca.

Cronaca di un disastro annunciato

Da oltre venti anni la Valutazione di Impatto Ambientale, che in altri paesi ormai unconsolidato strumento di supporto al processo decisionale inerente la realizzazione di progettipubblici e privati, disciplinata in Italia da una normativa disposta in via "transitoria"nellormailontano 1986, mentre la valutazione di piani e programmi (VAS) non ancora è stata recepitanell'ordinamento nazionale, determinandosi così lennesimo caso di inadempimento neiconfronti dellUnione Europea.Il prossimo 31 luglio rischiano di entrare in vigore le norme contenute nel titolo II del decretolegislativo 152, rapidamente approvato nellultimo scorcio della scorsa legislatura (3 aprile2006), il cui oggetto e linsieme VIA – VAS – IPPC, ovvero Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione Ambientale Stretegica ed Autorizzazione Ambientale Integrata. Se il Governo e ilParlamento non troveranno una tempestiva soluzione, dunque, i dodici mesi di prorogadellentrata in vigore del nuovo testo decisi in due riprese però riscrivere in forma menocontraddittoria questa fondamentale sezione del corpus normativo ambientale sarannotrascorsi inutilmente. Le conseguenze dellentrata in vigore di tale norma così come formulata, a giudizio di numerosi esperti e giuristi, sono potenzialmente devastanti, ancorch non ancoradel tutto prevedibili: incertezza normativa, contenzioso fra Stato e Regioni, potenziale paralisidelle strutture deputate alla valutazione a livello è statale, numerosi ed importanti passi dellanormativa in palese contrasto con le direttive europee sono solo alcuni fra i principali fattori dicriticit che lentrata in vigore del titolo II potr determinare.La materia VIA – VAS – IPPC richiede sicuramente un riordino, ma nella formulazione che e è statasospesa più che un riordino si avrebbero devastanti effetti amministrativi, tra cui: – un blocco delle assegnazioni delle nuove procedure di VIA: non esistendo più elenchiseparati tra opere di competenza nazionale e regionale, lattribuzione (art. 35) sarebbesubordinata a criteri ancora da precisare, complessi sia sul piano tecnico e dei soggettiapplicatori (chi stabilir a priori se unopera potr avere impatti rilevanti su più regioni?), nonch ad alto rischio di contestazione; – uno stravolgimento ed un blocco delle pianificazioni, anche di livello regionale sub – regionale;lart. 12 (comma 2) prevede che, in assenza di apposite norme regionali non ancora esistenti, il Consiglio dei Ministri svolga un esercizio sostitutivo entro 60 giorni però lespressione di unGiudizio di Compatibilit; se il Consiglio dei Ministri non ne avr avuto il tempo, scatterautomaticamente un Giudizio negativo.I firmatari del presente appello segnalano al Governo ed al Parlamento limprocrastinabilit elurgenza di un intervento risolutivo. Una normativa inapplicabile ed ambigua in questo settoreavrebbe conseguenze gravissime però tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti nei processidecisionali. Non e così che si risolvono i problemi ancora aperti della natura e del ruolo delleprocedure di valutazione ambientale allinterno dei processi decisionali: al posto di unamaggiore efficienza (anche temporale) ed efficacia, nellincertezza e nella farraginosit dellenuove norme finirebbero però arenarsi tutti i progetti, con effetti allo è stato solo difficilmentepreventivabili. Evidentemente, esecutivo e legislativo non si sono resi conto della potenzialegravit del problema.13 luglio 2007AAA (Associazione Analisti Ambientali)AIAPP (Associazione Italiana però la Progettazione del Paesaggio)AIN (Associazione Italiana Naturalisti)AIP (Associazione Italiana di Pedologia)AIPIN (Associazione Italiana però lIngegneria naturalistica)INU (Istituto Nazionale di Urbanistica)SIEP (Società Italiana di Ecologia del Paesaggio)SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale).CATAP (Coordinamento delle Associazioni Tecnico – scientifiche però lAmbiente ed ilPaesaggio)