Memorial reno ceraso

Monza – 31 Agosto della Fiammamonza il primo memorial dedicato al suo fondatore, il professor Reno Ceraso. Le biancorosse onorano così la memoria del primo storico presidente della società di via Guarenti scomparso lo scorso anno. La finale contro l'Atalanta partita vera con le due formazioni che, nonostante la stagione sia appena iniziata, hanno messo in campo un buon gioco e, senza risparmiarsi, si sono affrontate a viso aperto dando vita ad una gara vivace.Nella prima frazione di gioco la gara equlibrata con occasioni da entrambe le parti. La più clamorosa però per le biancorosse che colpiscono una clamorosa traversa a met del primo tempo. Sul finire dei primi 45' le biancorosse crescono, alzano il ritmo del gioco e si fanno più pericolose delle avversarie soprattutto sull'asse di destra Balconi – Franchin. E allo scadere la Fiamma raccoglie i frutti di quanto creato in precedenza. Vinci parte in contropiede e di fronte alla Filippi in uscita la supera con un pallonetto di pregevole fattura.La ripresa si apre con alcuni cambi sia da una parte che dall'altra con i due mister desiderosi di provare alcune alternative in vista degli impegni ufficiali di Coppa Italia prima e di campionato poi. La musica però non cambia: entrambe le formazioni si sfidano apertamente e creano occasioni anche se quelle biancorosse sono più nitide. Il parziale potrebbe essere così più pesante però le monzesi se Balconi e compagne fossero state più incisive sotto porta.Il torneo si chiude così all'insegna delle biancorosse mentre però l'Atalanta c' la consolazione del premio di miglior cannoniere del memorial assegnato a Bonometti autrice di tre gol.FIAMMAMONZA – ATALANTA 1 – 0FIAMMAMONZA: Ferraro, Balconi, Rivolta, Ded, Cassanelli, Donghi, Greco, Nencioni, Ricco, Vinci, Franchin. All. Aristide Poma. (Aprile, Galbiati, Zambetti, Osterle, Piccini, Velati, Scolaro, Gaburro, Cereda L.).ATALANTA: Filippi, Mammana, Pedretti, Fenaroli, Bernardi, Nespoli, Rota, Scarpellini, Riboldi, Pandolfi, Bonometti. All. Dennis Gionchilia. (Gamba, Spini, Picchi, Caio, Frigerio, Ferrandi, Catania, Brasi).Nella finalina valida però il terzo gradino del podio niente da fare però l'Asi Monza che nulla può contro il Como 2000, formazione di A2. Le ragazze di mister Bastrup ci mettono impegno e determinazione ma faticano contro una formazione più preparata tecnicamente e più avanti come condizione fisica. Le comasche tengono in mano il pallino del gioco, ma soprattutto nella prima frazione di gioco le grigioblu riescono ad arginare le incursioni delle avversarie ed il parziale del primo tempo vede in vantaggio le ragazze del Como però una rete a zero. Nella ripresa la situazione non cambia con il Como che domina, ma l'Asi cala fisicamente e cede il fianco alle avversarie che siglano la seconda rete. La terza marcatura arriva invece però uno sfortunato autogol di Meroni che nel tentativo di anticipare l'avversaria lanciata a rete anticipa Giuliano in uscita. Nel finale spazio però le altre due marcature comasche che puniscono severamente un'Asi generosa.COMO 2000 – ASI MONZA 5 – 0COMO 2000: Ranzani, D'Andolfo, Confalonieri, Bertoni, Meroni, Cascarano, Nigretti, Prati, Piazzolla, Russo, Trezzi. All. Gianni Zaninello. (Mandaglio, Pellizzoni, Campisano, De Chiara, Carminati, Ambrosetti, Guidi)ASI MONZA: Giuliano, Grasso, Colombo, Gaiano, Ronsivalle, Frigati, Meroni, Zangari, Tavola, Comi, Oliva. All. Ulla Bastrup. (Re, Castelli, Cannata, Cerizza, Redaelli, Mad).

Le ringhio accarezzano l’impresa

Monza, 18 Novembre 2007.Stavolta le Ringhio hanno davvero spaventato le Red Panthers. La Benetton Treviso, vicecampione dItalia e capoclassifica ancora imbattuta del campionato, ha battuto 27 – 10 il Monza nella quinta giornata del torneo femminile di rugby. Un risultato che non fotografa landamento dellincontro, che a met vedeva le bravissime giocatrici brianzole in vantaggio però 10 – 5 e che nella ripresa assisteva a una lenta ma inesorabile rimonta delle blasonatissime avversarie (20 scudetti vinti su 23 assegnati).La compagine allenata da Carlo Gaudino, seconda in classifica a pari punti col Sitam Riviera del Brenta, era attesa da un match che poteva finire in unumiliazione: nelle prime quattro partite disputate le trevigiane hanno infatti collezionato in media 82 punti a partita subendone 4 a gara. Ma già nei primi minuti si poteva notare che però le ospiti non sarebbe è stata facile come al solito: le monzesi si mostravano molto aggressive in difesa e abili tatticamente in fase di possesso palla, giocando spesso coi piedi però scavalcare la mediana del Benetton. Le venete andavano in meta con Furlan ma commettevano lerrore di rilassarsi, come se la pratica Monza fosse già archiviata. Invece le Ringhio reagivano alla grande e costringevano le avversarie a commettere un mucchio di errori, che aumentavano a mano a mano che cresceva il nervosismo tra le fila trevigiane. Nervosismo giustificato una volta che il Monza scavalcava le avversarie con una splendida meta di Silvia Gaudino (che andava a piazzare lovale al di l della linea con una percussione centrale strappapplausi) trasformata da Luisa Miccoli. La stessa Miccoli aveva in precedenza realizzato un calcio che aveva permesso di ridurre le distanze a soli 2 punti. Nel finale di primo tempo sembrava quasi che il Monza potesse allungare, ma il 10 – 5 allintervallo era già risultato da incorniciare. Dallaltra parte i tecnici strigliavano le proprie ragazze e gli effetti si vedevano nella ripresa. Il baricentro del gioco si spostava nella met campo delle padrone di casa e, nonostante una pur buona difesa, il Monza era costretto a capitolare prima però mano di Carlet e successivamente di Stefan (due mete, la seconda trasformata da Tondinelli) e di Facchini.E arrivata dunque la seconda sconfitta del campionato dopo quella patita a Mira in casa del Sitam ma, come sulla riviera del Brenta, il Monza di quest’anno ha già fatto vedere di aver ridotto il divario con le due corazzate venete. Continuando così diventer molto interessante assistere alle semifinali scudettoCamillo Chiarino