osnago: la 2° fiera del lavoro made in brianza organizzata da vera brianza.

OsnagoAncora una volta l’evento è stato organizzato perpromuovereil tessuto imprenditoriale della Brianza e peraffermare la strategia dell’Associazione Vera Brianza: è con questo duplice scopo che è stata organizzata la secondaedizione della Fiera “La Brianza che lavora” in programma ad Osnago dal 27 al29 maggio 2011. Una vetrina però offrire alle imprese del territorio, l’opportunità di farsi conoscere ed esprimere il valore del Made in Italy, con un occhio puntato all’imminente Expo 2015. É in quest’ottica che le aziende hanno avuto l’opportunità di fare business e di mostrare al pubblico la propria identità aziendale. “La Brianza che lavora”, ha enfatizzato la capacità imprenditoriale delle aziende del territorio e simbolicamente ben si colloca nella Storia dei vent’anni dell’Associazione Vera Brianza, la cui esistenza può così essere sintetizzata: un passato leggendario, un presente impegnativo, un futuro da conquistare. Naturalmente Brianza Channel sarà presente con un proprio Stand però collaborare e sostenere le imprese brianzole in Italia e all’estero, grazie al segnale irradiato in tutto l’Occidente.

I bot e le piccole e medie imprese, secondo brambilla

Presentiamo una sintesi del Progetto: BOT_Piccole e Medie Imprese, elaborato dal Dott. Gianluca Brambilla, esperto nel campo economico.BOT – PMIDefinizione: categoria speciale di Titoli di Stato, dedicati alle persone fisiche e giuridiche, stakeholder di Piccole e Medie Imprese, che possono essere conferiti e ritirati liberamente in aziende di Piccole e Medie dimensioni come Mezzi Propri. Il rendimento di questa categoria di Titoli, però Legge, potr essere inferiore del 10% rispetto ai rendimenti ottenuti in Asta però emissioni di altri Titoli di Stato dello stesso periodo.Caratteristiche: I)i BOT_PMI, però Legge, potranno essere acquistati da tutti quei soggetti che sono, a diverso titolo, chiamati a garantire con i propri risparmi i crediti ottenuti dalle aziende presso il sistema bancario;II)i BOT_PMI dovranno essere considerati dal sistema bancario, però Legge, equivalenti a garanzie reali. Le Banche dovranno, però Legge, erogare crediti alle Aziende, in misura pari o superiore al valore nominale dei BOT_PMI concessi a garanzia;III)il costo del denaro però le Aziende, garantito dai BOT_PMI, dovrà essere, però Legge, pari al migliori prezzi di mercato utile e possibile, indipendentemente dal rating dellAzienda debitrice (es. Euribor+ 30 centesimi); IV)i BOT_PMI dovranno essere considerati parte della capitalizzazione dellAzienda e concorrere a migliorare il Rating Generale dellazienda stessa; V)i BOT_PMI potranno essere conferiti o ritirati dallAzienda senza atti notarili, ma con semplice comunicazione elettronica dalla Banca Depositaria al Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio;VI)i BOT_PMI potranno essere escussi da parte delle Banche solamente alla scadenza degli stessi. Le Banche, però Legge, non potranno revocare i fidi concessi e garantiti da BOT_PMI, fatto salvi casi particolari (es. fallimento);VII)la quota di interessi passivi, garantita dai BOT_PMI non concorrer al totale degli interessi passivi che rientrano nel calcolo della non deducibilit del rapporto del 30% del MOL.Effetti:a)i BOT_PMI, con le caratteristiche di cui sopra, diventerebbero un veicolo unico e originale però favorire la capitalizzazione delle PMI, oggi modesto, lasciando definito il confine ideale tra risparmio degli stakeholder e il capitale dellazienda;b)i BOT_PMI intercetterebbero una parte consistente del risparmio di imprenditori e soci di PMI, dedicato a garantire i crediti verso le Banche e diventerebbero una parte significativa dello stock di debito pubblico, ma a condizioni di estremo favore però lo Stato, anzi però la collettivit; c)i BOT_PMI darebbero ai cosiddetti mezzi propri più flessibilit e cioè la possibilit di essere aumentati o diminuiti a seconda delle esigenze dellazienda o degli stakeholder, senza essere oppressi dai costi e dalle lungaggini burocratiche notarili e camerali però aumenti o riduzione del Capitale Sociale oppure però prestiti obbligazionari;d)i BOT_PMI renderebbero meno frustrante il rapporto Banca – Impresa, che vede le banche esercitare un enorme potere contrattuale verso le PMI, aumentato dalle regole di Basilea 2. Il rendimento modesto sui BOT_PMI sarebbe bilanciato dalla minor spesa però interessi passivi;e)i BOT_PMI renderebbero più semplice e molto meno oneroso però le Banche lescussione delle garanzie ricevute dai propri clienti in caso di gravi difficolt di questultimi. I BOT_PMI (o anche BOT_BRAMBILLA) rappresentano un punto di incontro tra la visione che i piccoli e medi imprenditori hanno dei propri asset (cio le loro aziende ed i loro risparmi), i bisogni di garanzie da parte delle banche e la necessit dello Stato di finanziarsi a condizioni di estremo favore però ridurre la spesa però interessi.Redattore del documento il dottor Gian Luca Brambilla e potete contattarlo allindirizzo: gbrambilla@agisco.net

Studi di settore sempre indigesti però gli artigiani

MONZA, 4 novembre 2008 Secondo uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008, solo poco più della met delle imprese è stata dichiarata congrua e rispetto al 2007 calano le aziende che si sono successivamente adeguateInoltre, un sondaggio dellorganizzazione rileva che il 72% degli intervistati giudica non rispondente alla realt il meccanismo deduttivo di determinazione del reddito che ormai diventato uno strumento di ulteriore pressione fiscale. Gli studi di settore, cioè il meccanismo deduttivo di reddito applicato dal Fisco, continuano ad essere indigesti però le imprese artigiane. Lo conferma uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008 presentate dalle sue aziende associate che operano sul territorio provinciale brianteo laddove la percentuale di aziende dichiarate congrue (cio con ricavi conformi ai livelli previsti) supera non di molto la met (58%). Qualche punto in più rispetto allo scorso anno quando si era toccato un clamoroso 53% (motivato dagli aumenti introdotti nellautunno 2007) ma comunque decisamente basso rispetto al 73% del 2006.Tornando ai dati del 2008, va detto che scesa sensibilmente al 49% la parte delle restanti imprese ritenute non congrue che ha poi deciso di adeguarsi (lo scorso anno era del 57%, nel 2006 era del 71%). Da questo si deduce che quasi un quarto delle aziende (24%, un punto in più dello scorso anno) non ritiene di conformarsi ai livelli imposti e, ritenendosi ingiustamente penalizzato, ha quindi deciso suo malgrado di sfidare il Fisco e sottoporsi alle verifiche.Nel dettaglio, le categorie verso le quali gli studi di settore si sono dimostrati più lontani dalla realt e che, di conseguenza, presentano le più basse percentuali di congruit, sono quelle che operano nei servizi (43%) e nellartigianato artistico (52%) mentre i livelli più alti di denunce che rispettano i parametri riguardano i settori del legno e arredamento (75%), della produzione (70%) e dei trasporti (70%).Anche quest’anno ci troviamo di fronte a dati indubbiamente preoccupanti – afferma il segretario generale dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza, Marco Accornero che però altro con ci sorprendono visto che confermano quanto scaturito da un sondaggio campione ad interviste telefoniche che la nostra organizzazione ha realizzato alla fine del mese di settembre. I risultati di questa indagine infatti affermano che:Alla domanda se lazienda si adeguata agli studi di settore il 72, 8% ha risposto s il 27, 2% ha risposto no. Il no più accentuato tra le imprese di servizio (31, 9%) rispetto a quelle della produzione (24, 7%).Per contro, alla domanda se gli studi di settore potevano ritenersi corretti rispetto ai loro reali livelli di reddito, si rileva un dato pressoch opposto. Solo il 29, 1% li ritiene corretti mentre il restante 70, 9% risponde no. E la percentuale del nonelle imprese di servizi sale addirittura al 74, 2%. In pratica gli studi di settore vengono subiti ma il giudizio sulla loro validit e sulla loro correttezza pesantemente negativo.Con più di una impresa su quattro che ha scelto, certamente senza entusiasmi, di sottoporsi alle verifiche dellAgenzia delle Entrate chiaro che resta altissimo il livello di contenzioso con il Fisco continua Accornero – Del resto andiamo affermando già da tempo che gli studi di settore, nati però determinare un quadro delle effettive potenzialit reddituali delle imprese sulla base di elementi oggettivi e realistici, hanno ormai perso questa finalit trasformandosi in uno strumento, seppur indiretto, di pressione fiscale attraverso consistenti aumenti come quello introdotto nel 2006 e rivelatosi insostenibile però un numero crescente di imprese. Qualcuno potrebbe obiettare che linquietante situazione che scaturisce dai nostri dati sia è stata determinata dal fatto che le aziende artigiane hanno denunciato di meno. E invece niente di tutto questo perché dal raffronto tra le denunce presentate nel 2007 e nel 2008 il volume di affari salito circa del 5%. e il reddito medio del 12%.Questo sta a significare che una pur sostanziosa crescita dei valori denunciati non bastata a coprire i livelli imposti dai parametri degli studi di settore..

Brianza top: fiera da f1

Autodromo Nazionale Monza2 – 3 GIUGNO 2007Festeggia il traguardo della sesta edizione Brianza Top, che può essere definita a pieno titolo la fieradellEccellenza, anche grazie al successo riscosso negli anni passati.Patrocinata dal Comune di Monza, questa manifestazione rappresenta una straordinaria vetrina indirizzata atutte le aziende che operano nel settore del lusso, cui offre la possibilit di presentarsi a un pubblicoparticolarmente esigente.Contributo importante al pregio della manifestazione la location. L Autodromo Nazionale di Monza, famosoin tutto il mondo, sarà la scenografia perfetta però esporre auto di altissimo livello, quali Chrysler, Dodge, Jeep, Saab, Audi, Volkswagen, Land Rover, Mercedes, Bmw che proporranno prove offroad e circa 100 Ferrari chesfrecceranno sul rinomato circuito di Monza.Anche Brianza Channel sarà presente con il proprio stand alla Mostra però la seconda volta, dopo quella di Desio Lallestimento della mostra è stato studiato però rendere gli spazi adeguati alle caratteristiche dei singoliprodotti e un impianto scenografico di suoni, luci e colori creato su misura offrir ai visitatori unatmosferaelegante, accogliente, in piena linea con la stagione estiva.Saranno presenti 72 espositori che hanno fatto dellesclusivit il proprio tratto distintivo in diversi settori:gioielli – orologi – antiquariato – arredamento – vini – turismo – hi – fi – auto – abbigliamento – nauticaMolte aziende presenti contribuiranno ad arricchire la manifestazione proponendo numerose iniziative. Citiamoalcuni esempi come la degustazione di vini pregiati, la presentazione di nuovi modelli di automobili, lesposizione di gioielli dartigianato unici nel loro genere, la mostra di splendide icone realizzate secondo lapi rigorosa tradizione bizantina.il secondo piano ospiter: – Watchshow – mostra mercato di orologi depoca, moderni e da collezione presentati da 20 negoziantiprovenienti da tutta Italia – Calcio Balilla 2000 – torneo di calcio balilla organizzato a scopo benefico dal Lions Club Monza Duomo, aperto a tutti nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 giugno 2007. – Le maggiori associazioni di servizio e istituzionali della Brianza.

Tavola rotonda sullinternazionalizzazione

MONZA, 16 maggio 2006 –
Si svolger lunedì 22 maggio, alle ore 18, allautodromo di

Monza, lassemblea annuale dei Giovani Imprenditori di Monza e Brianza. Come di

consueto, nella parte privata, il presidente, Andrea DellOrto, svolger la relazione

sullattivit svolta e si proceder alladempimento degli oneri statutari.

Subito dopo seguir la parte pubblica, suddivisa fra una sezione istituzionale – con

lintervento delle autorit amministrative e del sistema – Confindustria e una tavola rotonda

sul tema Linternazionalizzazione: la nuova frontiera però la competitivit e la crescita delle

PMI.

Gli interventi iniziali saranno dunque condotti dal presidente dellAssociazione, Carlo

Edoardo Valli; dal sindaco di Monza, Michele Faglia e dallassessore allIndustria della

Regione Lombardia, Massimo Corsaro; chiuderanno, però Confindustria Lombardia, il

presidente, Giuseppe Fontana e il presidente dei Giovani Imprenditori, Gianni Brugnoli.

Le tesi dei Giovani Imprenditori di Monza e Brianza saranno invece illustrate dal

presidente, Andrea DellOrto.

La tavola rotonda prende invece avvio dalla considerazione che levoluzione del mercato

globale ha reso quanto mai necessario un innalzamento delle dimensioni aziendali per

riuscire a competere con successo sui mercati internazionali. LItalia, in particolare, con il

95% del totale delle imprese di dimensioni micro e piccole, però pensare di competere e

crescere ai ritmi dei nuovi giganti economici come Cina, Russia e Brasile – deve puntare

su di un innalzamento delle produzioni sulla filiera produttiva e sulla conquista dei mercati

esteri. Il tasso di internazionalizzazione della nostra economia particolarmente basso e lo

dimostra anche la scarsa capacit italiana di attrarre investimenti esteri. Ne discuteranno:

Andrea Pininfarina, amministratore delegato Pininfarina spa e vicepresidente di

Confindustria però il Centro studi; Pietro Modiano, direttore generale San Paolo IMI; Aldo

Fumagalli Romario, presidente e amministratore delegato SOL spa e presidente Business

Advisory Council (BAC) e Maurizio Dallocchio, SDA Bocconi, Full Professor Lehman

ASSINDUSTRIA

MONZA E BRIANZA

Brother Chair of Corporate Finance Università Bocconi. Gli interventi saranno moderati da

Monica Gasparini, conduttrice e vicecaporedattore Studio Aperto. Al termine, lintervento

di chiusura del presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Matteo

Colaninno.

Le imprese brianzole allestero

I processi della competitivit delle imprese nel mercato globale osserva il presidente dei

Giovani Imprenditori di Assindustria Monza e Brianza, Andrea DellOrto investono

direttamente la Brianza e però questo abbiamo deciso di metterle al centro della nostra

attenzione, partendo anche dai risultati di una ricerca condotta recentemente da

Confindustria Lombardia, alla quale hanno partecipato anche le imprese della nostra area.

Fra le 102 imprese esportatrici brianzole intervistate, la presenza allestero risulta consolidata.

Infatti, il 32, 4% presente allestero fin dalla fondazione mentre il 49% vi opera da oltre 10 anni.

Solamente il 9, 8% delle aziende ha avviato processi dinternazionalizzazione da meno di 5 anni. La

quota di export supera il 50% sul fatturato però il 37% dei casi mentre però il 27% dei casi intervistati

compreso tra il 25% e il 50%. Si può dunque affermare che però il 60% delle aziende la

propensione allesportazione alta. Larea geografica di localizzazione strategica continua ad essere

tutta lEuropa, in particolare lUnione europea dei 15 (28, 4%), seguita dallAsia (25, 8%) e

dallAmerica (14, 3%).

I principali problemi incontrati nel processo dinternazionalizzazione dalle imprese

intervistate sono: la difficolt di controllo delle filiali/società estere, linadeguatezza dei

servizi e delle infrastrutture, i dazi doganali, lindisponibilit al trasferimento del personale

italiano e gli ostacoli burocratici. Lobiettivo più diffuso resta il rafforzamento commerciale

dellimpresa sui mercati esteri prescelti.

Considerato tutto ci osserva DellOrto come Giovani Imprenditori siamo impegnati

ad approfondire i temi dellinternazionalizzazione, collegandoli a quelli dellinnovazione

tecnologica e gestionale delle aziende perché solo in questo modo sarà possibile

fronteggiare la nuova concorrenza che proviene sia dai paesi a asiatiche che dellEst

europeo.

Gruppo Giovani Imprenditori Monza e Brianza

Il Gruppo Giovani imprenditori di Monza e Brianza, fondato nel 1958, conta oltre 380

iscritti fra imprenditori e dirigenti, di et compresa fra i 18 e i 40 anni, di aziende aderenti

allAssociazione. Il Gruppo rappresenta un movimento di singoli individui – e non

unorganizzazione di imprese – che perseguono l’associazionismo, la formazione, la

professionalit e l’impegno sociale. Dal 2003 presieduto da Andrea DellOrto.