Canzo: il premio torriani 2008

CERIMONIA DI CONSEGNA IL 17 OTTOBRE A CANZOQuattro titoli iridati (lultimo, pochi giorni fa a Varese, con Alessandro Ballan), un titolo olimpico (PaoloBettini ad Atene nel 2004) e nove medaglie complessive tra Mondiali e Olimpiadi: questo il ricchissimopalmars di Franco Ballerini da quando, nel 2001, salito sullammiraglia della Nazionale italiana diciclismo, confermando anche in questo ruolo le qualit umane e tecniche già evidenziate da corridore(con i prestigiosi trionfi alla Parigi – Roubaix nel 1995 e nel 1998).Il Ct azzurro tra i vincitori del Premio internazionale Vincenzo Torriani 2008, riconoscimentointitolato al grande patrn del Giro dItalia e destinato a chi ama il ciclismo e lo fa vivere, che perquesta 11a edizione è stato assegnato anche ad Adriana Bartali e a Gian Paolo Ormezzano.Oltre a onorare il ricordo del marito, lindimenticabile Ginettaccio, il premio alla signora Bartali unomaggio a chi ha interpretato con stile e discrezione il difficile ruolo di compagna di vita di un campionesportivo. Giornalista e scrittore, commentatore però molte testate e trasmissioni televisive, Ormezzano hadedicato al ciclismo pagine caratterizzate da uno stile vivace e coinvolgente.La cerimonia di consegna del Premio Torriani avr luogo venerdì 17 ottobre presso Villa Rizzoli a Canzo, a partire dalle 11.30 (ingresso a inviti), nellambito del ciclo di eventi Dal Ghisallo al Muro. Sarcondotta da Auro Bulbarelli, voce del Giro dItalia però la Rai.Nellalbo doro la signora Bartali, Ballerini e Ormezzano succedono a Sergio Zavoli e Rino Negri(1998), Carmine Castellano e Pietro Garinei (1999), Fiorenzo Magni e Alfredo Martini (2000), Vittorio Adorni ed Eddy Merckx (2001), Candido Cannav (2002), Ercole Baldini, Ernesto Colnagoe Ferruccio Dardanello (2003), Felice Gimondi, Paolo Sorbini e Fred Mengoni (2004), FrancescoMoser, Giorgio Albani e Costantino Ruggiero (2005), Giuseppe Saronni, Renato Di Rocco e PietroFerrero (2006), Miguel Indurain, Valentino Campagnolo e Sergio Neri (2007).Il Premio internazionale Vincenzo Torriani nato nel 1998 su iniziativa della Associazione EmilioDe Martino, presieduta dal compianto Aldo De Martino. Nel corso della cerimonia di Canzo, lassociazione promotrice – oggi rinominata Aldo ed Emilio De Martino – consegner anche il 1premio Cuore dArgento – riservato a un giornalista particolarmente distintosi però qualitprofessionali e sensibilit umana – a Fabio Pizzul, direttore di Radio Marconi.Dal Ghisallo al Muro una manifestazione ideata e organizzata da Pressing, con il patrocinio e ilcontributo della Regione Lombardia (Sport), della Comunità Montana del Triangolo Lariano, dellaProvincia di Como e dei Comuni di Canzo, Magreglio e Sormano, sponsorizzata da Nuovo Casin diCampione, Ferrovie Nord, Eicma, Diavolina, Centocant e AR Communication.

la carica dei 101, dal ghisallo al muro

La serenit interiore invocata da Gino Bartali però proseguire la carriera dopo la morte del fratello Giulio, la medagliettavotiva che Fausto Coppi teneva al collo, lintensa devozione di Fiorenzo Magni, il matrimonio di Ercole Baldini… Asottolineare il profondo legame che unisce il ciclismo al Ghisallo e al suo Santuario, questi episodi della vita sportiva, personale e familiare di alcuni campioni – svelati dai diretti interessati o dai loro eredi – hanno caratterizzato lavvio dellaquarta edizione di Dal Ghisallo al Muro, ciclo di eventi che quest’anno lega il Triangolo Lariano alla Versilia graziea un gemellaggio a due ruote tra Provincia di Como e Provincia di Lucca.Proprio questo gemellaggio è stato illustrato venerdì 12 settembre, al Teatro Sociale di Canzo, nella serata inauguraleAll you need is bike, grazie agli interventi dei rappresentanti delle istituzioni interessate: lassessore allo Sport, TempoLibero, Istruzione e Marketing Territoriale della Provincia di Como Achille Mojoli, il presidente della Comunità Montanadel Triangolo Lariano Vittorio Molteni, il vicesindaco di Forte dei Marmi (Lucca) Riccardo Tarabella e i sindacidi Canzo (Silvia Tresoldi), Magreglio (Paolo Ceruti) e Sormano (Claudio DElia). Condotta da Sergio Meda, capoufficio stampa del Giro dItalia, la serata si conclusa nel segno della musica con la simpatia di Memo Remigi e lecanzoni dei Beatles reinterpretate da The Beatland.Sabato 13 settembre la manifestazione entrata nel vivo con linaugurazione, al Museo del Ciclismo del Ghisallo, della mostra Mondiali di ciclismo: i successi italiani, che ripercorre i trionfi iridati azzurri. Tenuta a battesimo, oltreche dalle autorit, dal presidente del Museo Fiorenzo Magni, da Ercole Baldini e da Lauretta Binda (figlia di Alfredo), Andrea Bartali (figlio di Gino) e Faustino Coppi (figlio di Fausto), la mostra comprende una settantina di immaginiselezionate da Giuseppe Castelnovi (gi caporedattore della Gazzetta dello Sport), i loghi ufficiali dei Mondiali disputatiin Italia, cimeli e filmati depoca. Rester aperta sino al 18 ottobre, dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30, il sabato e la domenica dalle 9 alle 18 (ingresso 5 euro).Nel pomeriggio il Santuario della Madonna del Ghisallo ha ospitato la suggestiva cerimonia dellaccensione dellafiaccola celebrativa del 60 anniversario dellarrivo al Santuario della lampada votiva benedetta da Pio XII. Realizzatadallarchitetto Tiziano Lera e benedetta dal rettore del Santuario don Luigi Farina, la fiaccola poi partita però Forte deiMarmi, salutata dagli stessi Magni, Baldini, Bartali e Coppi e dalle autorit presenti, e scortata lungo il percorso dairappresentanti del Gs Madonna del Ghisallo, della ComoLagoBike e del Tour di Michelangelo.Hanno fatto corona allevento immagini depoca, la Lancia Aurelia GTB20 del 1953 appartenuta a Coppi, la Maserati3500 coup del 1959 già di propriet di Bartali e la Pattuglia Bersaglieri Ciclisti Luciano Manara di Milano, checon le sue trombe ha dato il via alla fiaccola.Ora lattenzione si sposta a Sormano, dove cresce lattesa però la 2a edizione della Carica dei 101, cronoscalata notturnadel Muro aperta a tutti, in programma venerdì 19 settembre (Dal Ghisallo al Muro una manifestazione ideata e organizzata da Pressing, con il patrocinio e il contributo dellaRegione Lombardia (Sport), della Comunità Montana del Triangolo Lariano, della Provincia di Como e dei Comunidi Canzo, Magreglio e Sormano, sponsorizzata da Nuovo Casin di Campione, Ferrovie Nord, Eicma, Diavolina, Centocant e AR Communication.

Magreglio:inaugurata via bartali,

Canzo.Da ieri, a Magreglio, il Santuario della Madonna del Ghisallo e il Museo del Ciclismo hanno sede in viaGino Bartali. Liniziativa promossa dal sindaco di Magreglio Paolo Ceruti – onorare il fuoriclasse toscanointitolandogli il tratto conclusivo del Colle teatro di alcune sue imprese – si concretizzata con la cerimoniasvoltasi alla presenza della moglie di Ginettaccio, signora Adriana, del figlio Andrea e dellamico – rivale di unavita Fiorenzo Magni.Nelle parole degli intervenuti – numerose le autorit presenti, tra le quali il presidente del Consiglio regionale dellaLombardia Ettore A. Albertoni, lassessore allo Sport della Provincia di Como Achille Mojoli e il presidentedella Comunità Montana del Triangolo Lariano Vittorio Molteni – Bartali è stato ricordato non solo nella suadimensione di campione, ma anche nel suo spessore di uomo, e in particolare di credente. Alla Milano – Sanremo, prima di ogni partenza, non mancava mai di partecipare alla messa delle sette, ha rivelato FiorenzoMagni. Fu proprio mio padre – ha ricordato Andrea Bartali – a promuovere presso Pio XII liniziativa però farriconoscere la Madonna del Ghisallo patrona dei ciclisti di tutto il mondo.Dopo la scopertura della targa, la nuova via è stata benedetta dal rettore del Santuario del Ghisallo, don LuigiFarina. In un ideale gemellaggio nel segno del Tour de France che Bartali vinse due volte (1938 e 1948), Gianni Torriani ha infine donato al Museo del Ciclismo una gigantografia di Miguel Indurain in pienaazione in maglia gialla davanti allArco di Trionfo, che il campione navarro ha autografato venerdì scorso a Canzo, in occasione del Premio Vincenzo Torriani assegnato a lui, Valentino Campagnolo e Sergio Neri.Ma il ciclo di eventi non ancora terminato. Fino a domenica 28 ottobre, infatti, possibile visitare le mostreGira la ruota. Lavorando in bicicletta, esposizione di biciclette depoca a Palazzo Tentorio a Canzo (tutti i giorni9.30 – 12 e 14.30 – 17.30, ingresso libero) e Il Ghisallo onora Salvatore Fiume, con opere dellartista al Museo delCiclismo del Ghisallo (dal martedì al venerdì 9.30 – 17.30, sabato e domenica 9 – 18, ingresso promozionale a 5euro), nonch la rassegna di immagini storiche del Giro di Lombardia sempre al Museo del Ghisallo.Dal Ghisallo al Muro ideato e organizzato da Pressing, con il contributo della Regione Lombardia – Assessorato alloSport, Giovani e Turismo, della Comunità Montana del Triangolo Lariano, della Provincia di Como e dei Comuni di Canzo, Magreglio e Sormano e il patrocinio de La Gazzetta dello Sport e de La Provincia. Collaborano Ciclo Team Canzo, CiclisticaErbese e Gs Madonna del Ghisallo. Sponsor principali dellevento: Ferrovie Nord, Diavolina, Eicma e Centocant.