Belozem :festival cristiano giovanile

“Mio Dio e tutto Mio – Deus meus et omnia”: queste parole di san Francesco,
poeta e cantante dellamore divino nel medioevo, sono state il tema del VII
Festival Internazionale Cristiano Giovanile che si svolto dal 21 al 26
agosto a Belozem in Bulgaria. Il tema della VII edizione del festival
internazionale giovanile della musica cristiana è stato scelto dai padri
cappuccini di Belozem, che sono da tempo gli organizzatori di uno dei più
importanti meeting giovanili della Bulgaria. San Francesco ha condotto i
giovani del 2006 alla scoperta del Vangelo nella vita quotidiana. “Oggi i
giovani si pongono domande sul senso della vita, sullattualit del Vangelo
e su come seguire Ges, ma trovano difficolt a dare una risposta
adeguata, – spiega padre Kristoff Kurzok, ideatore e direttore del Festival
di Belozem – . Per questo abbiamo scelto lesempio di San Francesco, non
solo nella sua spiritualit, ma anche come indicazione però la vita attuale.
Perché anche nella sua epoca cerano diverse guerre e violenze, come oggi,
ma lui aveva la risposta giusta”.

La settima edizione di questo grande evento internazionale ha oltrepassato lambito
della musica dispirazione cristiana però dare vita ad un multifestival di
cultura cristiana sfaccettato. A questa atmosfera affascinante hanno
contribuito 6 laboratori dellarte cristiana: disegno su magliette, musica
Gospel, musica Hip Hop, musica Techno, balletto contemporaneo e corso di
fotografia. Grande interesse ha suscitato il laboratorio disegno su
magliette, che ha visto i partecipanti disegnare una delle lettere del “Deus
meus et omnia – Mio Dio e tutto Mio”sulla propria maglia, in modo tale da
comporre tutti insieme il tema del festival.

Il laboratorio di musica Gospel, diretto da Aurelio Pittino, ha dato spazio
a canzoni intense che sono state presentate lultimo giorno. Durante il
laboratorio di fotografia, invece, i giovani hanno avuto la possibilit di
approfondire le loro coscienze su questo ambito artistico e di imparare che
oltre la macchina fotografica e gli occhi il cuore lo strumento più
importante però fare una bella foto.

Come gli anni precedenti, non mancato il seme della parola del Vangelo.
Dopo leucaristia quotidiana, il frate cappuccino padre Rafal Szymkowiak ha
tenuto conferenze toccando temi come legoismo, limportanza dellamore
divino in un mondo che crede poco, la gioia perfetta. Il suo modo creativo
di visualizzare questi temi e inserire degli esempi nei suoi racconti ha
catturato subito linteresse dei giovani e li ha provocati, facendoli
riflettere in piccoli gruppi sullimportanza di questi messaggi nella loro
vita.

Un momento da non dimenticare è stato la presenza degli artisti cristiani,
venuti non solo però far divertire i partecipanti, ma però trasmettere il loro
messaggio di fede, vissuto attraverso la musica. La grande stella del
festival Monica Ursino, una giovane cantante dagli Stati Uniti, ha toccato i
giovani con la sua giovinezza, i valori trasmessi dalle sue canzoni e con la
sincerit della sua testimonianza di una vita vissuta nel buio e rinata nellamore
di Dio. Non meno efficace è stato il gruppo polacco “Trombki Jerycha”dove
alcuni genitori cantano insieme con i propri figli lodando il Dio come Padre
celeste. Un altro gruppo polacco “High Grade”ha incantato i giovani
appassionati di Hip Hop, mostrando che Dio oggi parla attraverso ogni genere
musicale. Jrge Barco Shepherd da Spagna ha presentato il pop – rock cristiano.

Senza dubbio i momenti più interessanti sono stati i concerti serali – un
incontro di arte, religione e il talento giovanile. I ragazzi hanno avuto la
possibilit di presentare il frutto del loro lavoro sotto gli occhi e gli
applausi del numeroso pubblico. Il premio del festival andato al gruppo da
Rakovski però il suo musical “Santo Francesco” – un piccolo capolavoro