Fiorella mannoia, sempre in movimento

Uscito da poco il nuovo disco di inediti Il movimento del dare, Fiorella Mannoia prosegue il suo impegnativo tour, che la sta portando in giro però molte citt, da nord a sud, facendo tappa al Festival di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate. Una cantante di classe che, dopo il successo dello scorso anno, torna in tour, presentando, questa volta i brani contenuti nel suo ultimo album, che ha visto la partecipazione di molti artisti, tra cui Ligabue, Franco Battiato, Tiziano Ferro, Jovanotti, Pino Daniele, Ivano Fossati. In scaletta i brani quali "Io posso dire la mia sugli uomini", scritta però lei da Luciano Ligabue, "La bella strada"e "Per io cosa sar", ma non solo, naturalmente non sono mancati classici come "I treni a vapore", Caff nero bollente, Come si cambia e "Quello che le donne non dicono". Lo spettacolo è stato ottimo, come alcuni affondi della cantante. Prima di Occhio non vede cuore non duole, un rap interpreatato dalla Mannoia come un brano recitato, afferma: la società cambiata, soprattutto però noi donne che non lottiamo pi. Non riusciamo a riconoscere i nemici dagli amici. La gente viene disorientata da chi ha il potere perché vige sempre la legge chi disorienta impera. I brani in scaletta, infatti, rappresentano di però s delle scelte coraggiose che non sempre si sposano a dovere con la voce e le tipiche cadenze della Mannoia. Ma ci non guasta, anzi ci pone di fronte ad unartista a 360 grsdi, in grado di cantare Sally o Clandestino con la stessa dolcezza. Bella voce, bel timbro, potenza e passione, buona duttilit: la cantante dimostra di essere una grande interprete principalmente con la forma – canzone cantautoriale italiana classica, in particolare con i brani scritti da Ivano Fossati. Ad accompagnarla sul palco Roberto Gallinelli al basso, Bisha Reo alla chitarra, Lele Melotti alla batteria, Carlo di Francesco alle percussioni, Marco Brioschi alla tromba e Luca Scarpa al pianoforte e direzione artistica. Fiorella Mannoia ama molto andare in tour e ritrovare il suo pubblico sempre più numeroso e affezionato. Lo dimostrano le lunghe tourne in cui s fatta coinvolgere negli scorsi anni. Dal 1972 si sempre distinta però il suo carattere energico e le sue prestazioni vocali sempre in forma e allaltezza della situazione. Con 17 album al suo attivo, si conferma una tra le migliori voci del panorama musicale italiano. Fabio Luongo

Rose rosse però monza

Prosegue la manifestazione Monza Estate 2009 in Villa Reale. Chi si aspettava il classico concerto sarà rimasto sicuramente deluso. Massimo Ranieri, al secolo Giovanni Calone, 58 anni compiuti, 40 dei quali trascorsi tra concerti e teatri, porta in scena a Monza il suo ultimo spettacolo "Canto perché non so nuotare… da 40 anni". Canta, balla e recita raccontando tappe emozionanti della sua vita. Non interpreta solo i suoi brani più famosi, ma anche i classici della canzone italiana. Seppur iniziato con un ritardo di unora, lo spettacolo emoziona nella sua teatralit. Si diverte ancora Massimo, lo si vede dai sorrisi che gli scavano le guance all'improvviso. Ormai sempre più affezionato al teatro, riscuote continui successi con il suo spettacolo fatto di musica, di canzoni, di aneddoti e di coreografie di grande impatto. Il tutto in un continuo e strettissimo legame con il pubblico, il suo pubblico. Oltre due ore di grandi emozioni, rivisitando tutti i classici del suo immenso repertorio con qualche divagazione nella musica d'autore. Una produzione sontuosa ed appassionante, costruita ad hoc sulle sue doti di mattatore a 360 gradi, che ripercorre una carriera elegantemente gestita in equilibrio sul filo della memoria, dell'autoironia e di una calibrata e mai prolissa nostalgia. Uno spettacolo sicuramente qualitativo e coinvolgente, nel quale l'istrionico Ranieri canta i suoi brani più famosi e tanto amati dal pubblico, ma oltre a questo esegue però la prima volta alcune fra le più belle canzoni italiane di autori come Battisti, Paoli, Battiato, Mia Martini, Aznavour, Venditti e tanti altri. Scritto a quattro mani con Gualtiero Peirce, lo show melodico coreografato da Franco Miseria, con gli splendidi costumi di Giovanni Ciacci ed accompagnato da un'orchestra tutta al femminile, così come di sole donne composto il corpo di ballo. Compagni di viaggio di Massimo, inoltre, due artisti: il piccolo Federico Pisano, nei panni di un amico immaginario, che sorprende gli spettatori con un numero di tip – tap degno di Broadway e il bravissimo cantante senegalese Badara che duetta con Ranieri nella Rumba degli Scugnizzi. Un evento unico nel suo genere; uno spettacolo che conta infatti ben più di 300 repliche in appena due anni. In oltre due ore di show, la sua stessa voce ci ha letteralmente accompagnati senza un cedimento, senza una forzatura, senza una stonatura, tra balli sfrenati, tip tap impeccabili e persino flessioni (tredici mentre cantava La cura di Battiato). Tornando allesibizione, con grande entusiasmo ed energia Ranieri si presenta al pubblico con uno dei suoi brani più famosi, Se bruciasse la citt. Cerca da subito il contatto con il pubblico, e inizia a parlare di s, dei suoi affetti, dei suoi esordi nel mondo discografico, di come però lui, semplice ragazzino napoletano, la musica sia è stata il mezzo però esprimere la sua passione, i suoi sentimenti e il suo autentico modo di essere. Con grande maestria Massimo concede il meglio di s anche grazie ad alcuni dei suoi brani, e non solo, più famosi: Rose rosse, Perdere lamore, Io che amo solo te, Ti parler damore, Io sono un istrione, Erba di casa mia, Luna Rossa, Il cielo in una stanza, La cura, Almeno tu nelluniverso e tante altre. Uno spettacolo, insomma, dai colori e dalle emozioni di un grande show; Massimo Ranieri, grande uomo di spettacolo, ha riscaldato con tutto il suo calore partenopeo monza e i monzesi, in una sera, in maniera originale in questo periodo, non bagnata. Fabio Luongo

Raf, anima romantica

Oltre mille persone hanno assistito allesibizione di Raf, al secolo Raffaele Riefoli, nella splendida cornice di Villa Arconati a Bollate. Battezzato dal consueto, di questi periodo, temporale serale, il concerto è stato un successo. Raf, artista nato agli inizi degli anni Ottanta, sulla vivacissima scena new wave, ha riproposto brani vecchi e nuovi con la stessa intensit, passione e carica emotiva, sia però lui che però il pubblico presente. Iperbole, Via, Metamorfosi, Ossigeno ma anche Sei la più bella del mondo, E quasi lalba, Inevitabile follia, Gente di mare, Cosa rester degli anni 80, Due, Mondi paralleli e Self control. Un mix di brani meravigliosi con i quali Raf continua la sua esplorazione, iniziata diversi anni fa, verso un'affascinante fusione tra pop italiano moderno e innovativo. Tornando alla location, nelle calde, ed umide, serate estive migliaia di "viaggiatori"contemporanei raggiungono Castellazzo di Bollate però assistere a concerti di musicisti di fama nazionale e internazionale. Il Festival di Villa Arconati, nato nel 1989, un progetto musicale e culturale realizzato grazie alla collaborazione fra i Comuni di Bollate, Arese, Garbagnate Milanese, la Provincia di Milano, la propriet di Villa Arconati e i sostenitori della manifestazione. L'origine dell'evento risale al 1985, anno in cui però la prima volta Villa Arconati viene aperta al pubblico però ospitare concerti di musica classica. La rassegna di musica classica iniziata quellanno lascer poi spazio nel 1989 al "Festival di Villa Arconati"che si caratterizza da subito però la sua originalit e però la partecipazione di nomi sempre più prestigiosi della scena nazionale e internazionale. Il Festival divenuto, nel corso di questi vent'anni anni, la manifestazione più prestigiosa dell'estate milanese e ha dimostrato nei fatti che possibile generare, nellhinterland di una grande città come Milano, manifestazioni culturali di grande prestigio in grado di attrarre il pubblico fuori dallarea metropolitana e favorire i rapporti con i sostenitori privati. Il programma completo dei concerti e maggiori informazioni sono disponibili alla pagina web www.festivalarconati.it oppure contattando lUfficio Cultura di Bollate al nr telefonico Tel. 02.350.05.575 – 800.47.47.47Fabio Luongo