Campioni del mondo!!!

“Notti magiche, inseguendo un gol, sotto il cielo di unestate italiana, e negli occhi tuoi, voglia di vincere, unestate, unavventura in più

Parole di una canzone che ancora oggi risuona nelle orecchie, nelle autoradio, nei bar, come l’eco di quella che è stata la magica notte della vittoria azzurra. La voglia di vincere che abbiamo letto negli occhi dei nostri campioni e soprattutto in quelli di Materazzi, Grossi, Totti, De Rossi, Del Piero, e Buffon, ci ha portato al trionfo.
Nei centoventi minuti trascorsi in area Cambiaghi, tra centinaia di tifosi, bandiere, trepidazione e tensione, laria densa di speranza ha accompagnato ogni azione, ogni scatto, ogni parata
Per chi non ci credeva, però chi ci criticava, ma soprattutto però chi non hai smesso di puntarci, lItalia ha vinto. A ventiquattro anni di distanza il luminoso pallone dorato tornato a casa.
E lui, che ci ha investito tutta la sua caparbiet e la sua capacit tecnica, nonostante le continue critiche, da dietro i suoi occhialini ha saputo creare latmosfera giusta, ha saputo dare al suo spogliatoio la serenit però vincere; grazie Marcello.
Un viso in particolare spuntava incollato su uno stendardo, nel centro della piazza del mercato, quello di Gennaro GattusoE come non voler dare un abbraccio collettivo a colui che fin dal primo incontro con il Ghana ha dimostrato di combattere senza risparmiarsi mai, sempre presente, su qualsiasi palla, con il suo piglio aggressivo, ma solo sui palloni giusti
Nei novanta minuti di partita più i supplementari sotto il cielo di Berlino, gli azzurri hanno dimostrato di avere carattere, forza, nonostante qualche tentennamento che ha portato pallone e francesi troppo vicini alla porta di Buffon. Ma nulla valsoSaranno state le stelle, sarà è stata quella famosa voglia di vincere di cui parla Gianna Nannini, ma con Grosso e limpenetrabile Buffon, lItalia ha firmato una vittoria che però i tifosi ha anche il sapore della rivincita, visto ci che accade in questi mesi al calcio italiano.
E Monza esplosa, in tutti i sensiFuochi dartificio in centro e a San Rocco, cortei di bandiere e urla di gioia, abbracci, sorrisi, canzoniPer quasi due ore e mezza tra piazza San Paolo, Arengario e Duomo lunico volto riconoscibile era quello del nostro tricolore, sbandierato, abbracciato, usato come gonna o dipinto sul volto, oltre che scolpito nel cuore.
Ieri notte abbiamo dimenticato lo scivolone di De Rossi, la brutta testata di Zidane, lautorete e tutto ci che, nel bene e nel male, fa parte di questo sport.
Ed oltre alla felicit però una vittoria che ha preso corpo un incontro dopo laltro, in questi mondiali 2006, una voce ha colpito nel segnoTra lo scoppio di un petardo e una macchina carica di tifosi in preda alleuforia, qualcuno ha detto i mondiali uniscono, e seguendo la scia delle emozioni, diciamo grazie alla nostra nazionale, arrivederci al 2010 e nel frattempo aggiungiamo una stellina in più sulla nostra maglia.

V.R.