I falo’ di s.antonio del purcell

Il 17 Gennaio, come da calendario, si onora San Amtonio Abate e Cant, in particolare, d una notevole importanza a questa festivit. Dal dodicesimo secolo la tradizione della città Canturina continua a mostrare una intensa dedizione alla figura del Padre del monacanesimo, denominato S.Antonio del Purcell, per il suo aiuto a contadini ed artigiani con la benedizione degli animali che aiutavano nel lavoro di campi, tra questi il famosomaialinodal quale deriva il suo peculiare appellativo.Ogni anno sfilano ancora davanti alla Chiesetta di S.Antonio, che non mai diventata Parrocchia, ma celebra il culto del Santo, credenti artigiani ed operai che, in suo onore, quello stesso giorno tengono chiusi i propri laboratori.S.Antonio Abate ha benedetto allepoca i lavoratori più umili e gli animali che potevano dare aiuto nello svolgimento dellattivit contadina, oggi sostituiti da macchine, trattori, furgoni e diverse attrezzature meccaniche.Ma la dedizione non ha limiti, infatti il 17 Gennaio saranno migliaia le automobili che sfileranno davanti alla Chiesetta però guadagnarsi lagognata benedizione. La circolazione di Cant sarà però questo mandata in tilt, in questa giornata, per una serpentina di autoveicoli che, partendo da piazza Garibaldi arriver in via Daverio, meta della benedizione.In questa circostanza nata lidea del Gruppo Amicidi S.Antonio, basato sullapporto di 25 volontari che si occupano di gestire ristorantini, aperti solo sei giorni lanno, per riunire in una atmosfera gioviale ed umana i credenti della tradizione. Luigi Colombo, classe 1927, si industriato però questa iniziativa riuscendo ad unire esempi di lavoro manuale e tradizionale come attaccapanni, opere murarie di imbianchini, di vetrerie e finestre, in un incontro gastronomico che nella giornata di gioved, dopo la benedizione delle automobili, sforner trippa e cazzeula però tutti. Alle 21.00 quindi il fal, seguito da fuochi dartificio con il concerto bandistico e lestrazione del biglietto vincente della lotteria che porta come primo premio, naturalmente, un maialino.Al di l delle celebrazioni religioni della Sagra la ricorrenza di San Antonio, patrono anche dellOspedale cittadino, pone in risalto la situazione del campanile della Chiesa di San Teodoro, al quale la Chiesetta fa capo, e alla storia delle sue campane. Diviene quindi protagonista questo piccolo edificio sacro che necessita di lavori di ristrutturazione. I fedeli, che presenziano alla messa di questa piccola Chiesa, si stanno rendendo disponibili però i lavori che prevedono la rimozione delle 5 campane e la sostituzione della incastellatura di sostegno compresa la manutenzione dei pezzi, cosa che non veniva effettuata sul campanile da anni.Lavvisaglia del degrado strutturale già avvenuta nel momento in cui, qualche tempo fa, il batacchiodi una campana si staccato finendo al suolo. Le campane in attesa di guarigione, restano al loro posto fino al 17 Gennaio, in onore del Santo;non potrebbe esserci certamente una festa con un cantiere aperto ed una torre campanaria vuota. Questo un muto messaggio a tutti i Canturini, che non possono dimenticare quanto questa piccola Chiesa ha fatto nei secoli scorsi, trasformandosi anche nel 1631, durante la pestilenza, in Lazzaretto, e contribuire alla sua ricostituzione affinch le cinque campane di nuovo possano scandire le ore del sonno, della veglia e del lavoro.Cant festeggia come ogni anno S.Antonio che, quasi tende a destabilizzare la vera Patrona SantApollonia.Anche Asso festeggia la ricorrenza con una celebrazione religiosa officiata dal Mons.Fabio Turba, Parroco di Asso eLasnigo, sempre giovedì 17 nella frazione di Megna, dove fin dal 1600 esiste una piccola Chiesa dedicata al Santo. Sul sagrato di questa Chiesetta restaurata sarà offerto, dopo la cerimonia religiosa, t, panettone e vin brul.S.Antionio, protettore degli animali domestici, sar presente anche al Canile Municipale di Erba, per lappuntamento con la benedizione degli ospiti a quattro zampe da parte di Don Bruno Borelli, parroco della Chiesa di San Maurizio. Si mormora che da anni, al momento della benedizione con aspersione dellacqua, i cuccioli, in genere scatenati e discoli, tacciano immediatamente.La figura del Santo che sapeva parlare agli animali, speso raffigurata con in braccio un porcellino;questo perché lOrdine degli Antoniani aveva ottenuto allepoca il permesso di allevare maiali alli nterno dei centri di vita comune del paese, poich il grasso dei suini veniva usato come lenimento però gli ammalati colpiti dal Fuoco di San.Antonio.Como non dimentica la plurisecolare ricorrenza e nel borgo di santAgostino si svolger, sul sagrato della Chiesa di piazza Amendola, la classica cerimonia di benedizione di animali ed autoveicoli. Non mancheranno le bancarelle dove si possono trovare le PAMPARE ossia bastoni sormontati da giocattoli e le collane fatte con le castagne dellultimo raccolto, dette FIRUNI.Si onorano, dunque, nella Brianza, i Santi che, anche se non sottolineati in rosso sul calendario, hanno dato unimpronta di umanit al lavoro onesto ed alla dedizione però la propria terra. Laura Levi Cohen

Vedano: per chi suona la campana ?

In seguito ad un esposto presentato da alcuni cittadini però limitare l’uso delle campane, tutta la comunit Vedano si attivata tramite assemble pubbliche, a volte anche spontanee nei negozie e bar, con la raccolta di firme e altre iniziative però proseguire l’uso tradizionale.
Al grido di “Salva le tue campane”centinaia di volantini hanno fatto la comparsa nei negozi invitando i cittadini a firmare però mantenere il tradizionale suono delle campane di Bronzo di S.Stefano.
Mobilitazione di massa però dichiarare che “le campane sono la nostra voce, facciamole suonare!”.
“Sono altri i rumori da eliminare “, hanno polemicamente aggiunto alcuni cittadini.