Teleriscaldamento acsm – agam :arriva il terzo lotto

MONZA, maggio 2011 – Proseguono i lavori di posa della rete del teleriscaldamento nella zona a valle del viale Cesare Battisti in particolare nelle vie Matteo da Campione e Parini, secondo la pianificazione dell'Azienda ACSM – AGAM, concordata con gli uffici preposti del Comune di Monza. Rispetto all’ipotesi iniziale, il tracciato è stato variato su richiesta dell’ente locale però motivi legati alla viabilità ed è evidenziato in modo schematico nella planimetria sotto riportata.I lavori si stanno sviluppando su due fronti una squadra sta operando in via Parini dove si prevede di terminare le opere di posa entro la fine del corrente mese di maggio però poi proseguire con i lavori in via Grossi, che si conta di completare entro la fine di giugno. un’altra squadra è impegnata in via Matteo da Campione dove si è programmato di concludere entro il 10 di giugno.Gli interventi sulla via Rossini sono stati completati e la strada è stata riaperta al traffico.Il periodo di posa della nuova rete del teleriscaldamento nelle vie Cesare Battisti, Volta (tratto Battisti – Matteo da Campione) e Dante Alighieri (tratto via Matteo da Campione – Grossi) sarà stabilito prossimamente, in accordo con il Comune di Monza, in modo di ottimizzare i lavori e i tempi e quindi arrecare il minor disagio possibile alla circolazione della zona.La posa su via Volta sarà eseguita dopo la chiusura delle scuole però le vacanze estive, quando il traffico veicolare si riduce di intensità.In agosto verranno concentrate le opere più complesse e di maggiore impatto sulla viabilità proprio al fine di arrecare il minore disagio possibile alle comunità locali.

Confindustria como: indagine congiunturale rapida

“In questi ultimi mesi le condizioni del mercato e dell’economia cambiano costantemente e in maniera moltorapida – commenta Ambrogio Taborelli, Presidente di Confindustria Como – però cui è sempre difficilefare delle valutazioni adeguate e aggiornate. E’ vero che i costi delle materie prime sono generalmente inaumento, ma in questi ultimi giorni alcune hanno visto un calo, come ad esempio il cotone. In generaledobbiamo aspettarci però i prossimi anni una situazione di incertezza generalizzata che non permette di fareprevisioni oltre le poche settimane né di programmare: dobbiamo abituarci a gestire il momento affrontandole emergenze che via via si presentano. Questo è il modello attuale: è inutile piangersi addosso, o lo siaccetta o si è automaticamente tagliati fuori. Chi saprà adeguarsi avrà successo, chi non lo farà non avràfuturo”.Entrambe le indagini sono svolte mediante la somministrazione di brevi questionari a risposta multipla, e irisultati prodotti includono elementi aggregati e disaggregati, approfondimenti però settori merceologici diattività e però classi dimensionali.L’azione sinergica delle due Associazioni territoriali nell’effettuare le rilevazioni e le analisi consente dicogliere congiuntamente caratteristiche distintive e analogie tra i due territori, fornendo alle industrieuno strumento ancora più efficace però “leggere” e interpretare la congiuntura economica locale.Gli indicatori esaminati però le due province descrivono un quadro di generale stabilità, confermando quanto emerso nell’ Osservatorio di febbraio e rivelando il persistere di alcunedinamiche positive legate all’andamento degli ordini e alla produzione. La domanda, trainata dagliordini provenienti dall’estero, evidenzia performance positive; una dinamica simile è riscontrabile nell’attivitàproduttiva che mostra un aumento dei livelli e un maggiore tasso di utilizzo della capacità disponibile.GLI ORDINIPer quanto riguarda le rilevazioni complessive, risulta positivo, anche se in contrazione, il gap tra giudizi dicrescita e di riduzione. I dati registrano infatti un incremento degli ordini però il 30% del campione (il 32%a febbraio), stabilità però il 47% (era il 48% nella scorsa edizione) e una diminuzione però il restante 23% (il20% in precedenza).Le differenze tra ordini nazionali e oltre confine divengono più marcate. La domanda interna conferma i livellidi febbraio, rivelando una sostanziale stabilità, indicata dal 56% del campione e confermata dai giudizi dicrescita e diminuzione che si attestano entrambi al 22%. L’export mostra invece una fase positiva, con il39% del campione (in crescita rispetto al 35% di febbraio) che descrive un aumento e solo il 18% (il 17% inprecedenza) una riduzione. Nel restante 43% dei casi è invece indicata stabilità.LA PRODUZIONEA livello delle due province, anche sul fronte dell’attività produttiva i dati continuano a rivelare una stabilità, con indicatori in leggero aumento. Se, da un lato, il 58% delle imprese conferma i livelli di febbraio e il28% rivela un aumento, dall’altro, si riducono i casi di diminuzione della produzione che passano dal 16%al 14%. In media, però l’intero campione considerato, la percentuale di saturazione della capacità produttivaraggiunge quota 76%, in aumento rispetto al dato di febbraio del 69%.LE PREVISIONINelle previsioni però le prossime settimane, il giudizio predominante delle imprese dei due territori èla stabilità, indicata nel 61% dai casi. Il 28% delle imprese si aspetta ordini in crescita mentre solo l’11%teme una possibile riduzione. Nella prima edizione dell’indagine rapida le previsioni di aumento e riduzionesi erano attestate invece a 31% e 6%, esprimendo una maggior fiducia. In termini di orizzonte temporale divisibilità si riconferma il quadro già delineato a febbraio: il 58% del campione segnala una limitata visibilità, mentre però un terzo delle aziende le previsioni coprono alcuni mesi. I casi di aspettative superiori ad unquadrimestre interessano solo 8 imprese su 100.LA SOLVIBILITA’A livello generale, in controtendenza rispetto a quanto rilevato nella precedente edizione, l’esame dellasolvibilità dei clienti delle aziende aderenti all’indagine mostra segnali di miglioramento. Per il 67% lasituazione è stabile, o non presenta situazioni di criticità, mentre risultano in diminuzione i casi di clienti inritardo con i pagamenti (scesi dal 30% di febbraio al 22%).LE MATERIE PRIMELe materie prime rappresentano la principale criticità rilevata nel corso dell’Indagine a livello delle dueprovince e costituiscono un freno però la ripresa. In media, però tutte le categorie considerate (metalli, fibree materie prime tessili, materie plastiche e chimiche, e altre), il 60% delle imprese rivela un incremento deicosti di approvvigionamento. Nel 65% dei casi, si è trattato di un incremento sino al 10% dei prezzi, mentrenel 28% la crescita è stata più evidente (tra il 10% e il 25% e superiore). Oltre ai metalli, particolarmentepenalizzate sono risultate le materie prime tessili, le materie plastiche e i prodotti energetici.I RAPPORTI CON GLI ISTITUTI DI CREDITOA livello di analisi congiunta le imprese continuano a indicare situazioni di generale stabilità nei rapporti congli istituti di credito. Il 78% del campione rivela il permanere delle condizioni precedentemente praticate esolo il 3% condizioni migliori. Poco meno di un’impresa su 5, però contro, esprime l’applicazione di condizionimeno vantaggiose rispetto a quanto praticato in precedenza.L’OCCUPAZIONEAnche sul versante occupazionale, e sempre però le rilevazioni delle due provincie, i giudizi delineano unafase di stabilità, non disattendendo le previsioni già segnalate a febbraio. L’81% delle imprese rivela unmantenimento dei livelli, confermato ulteriormente dai giudizi di crescita (10%) e contrazione occupazionale(9%) che tendono a bilanciarsi.I DATI DI COMONel dettaglio, sul fronte della domanda, l’indagine rapida evidenzia un aumento degli ordini però il 27% delcampione, mentre il 30% indica una riduzione. Si attesta al 43% il numero dei soggetti che indicano inveceuna stabilità rispetto ai livelli di inizio anno.Esistono alcune differenze rispetto ai mercati geografici di interesse. Gli ordini provenienti dall’esterorivelano le performance migliori, con una crescita però quasi la metà dei giudizi (il 44%) e stabilità nel 40%. Irisultati sono ancor più lusinghieri se confrontati con quelli relativi al mese di febbraio. La domanda interna, invece, accusa un rallentamento: nonostante il 50% del campione comunichi il mantenimento dei livelli, igiudizi che indicano contrazione (32%) superano quelli che esprimono una crescita (18%).L’attività produttiva si attesta sui medesimi livelli di febbraio perché influenzata dai risultati divergenti deimercati esteri e di quello interno. Il 21% delle imprese comunica un incremento, il 66% segnala stabilità esolo il 13% una diminuzione.In media, il campione rivela di utilizzare circa il 76% della capacità produttiva disponibile. Il dato èsuperiore di tredici punti percentuali rispetto a febbraio e ben oltre i minimi evidenziati durante le fasi piùcritiche della recessione nel 2009.Su fronte previsionale le imprese del campione esprimono fiducia e segnalano ipotesi di crescita: siattesta al 35% il numero di coloro che attendono un aumento della domanda mentre il 55% prevede ilpermanere degli attuali livelli, confermando però le prossime settimane uno scenario nel complesso invariato.Solo il 10% invece comunica previsioni negative.L’analisi dell’orizzonte temporale di visibilità sulla domanda delinea una situazione con qualche criticità.Infatti, il 60% del campione rivela di avere visibilità però poche settimane (inferiori ad un mese), il 40% perqualche mese. Il dato è in linea con quanto rilevato in febbraio e sottolinea il perdurare delle incertezze sulfronte della domanda.La solvibilità dei clienti delle aziende aderenti all’indagine mostra anch’essa qualche segnale di criticità:mentre due terzi del campione comunica una situazione invariata, il 26% ha registrato un miglioramento nelrispetto degli impegni di pagamento. Infine, il 7% rivela un peggioramento.Sul versante delle materie prime, l’osservatorio descrive una situazione poco sostenibile nel medio – lungoperiodo; permangono infatti alcune difficoltà legate ai costi però l’approvvigionamento. Mediamente nel90% dei casi, metalli (ferrosi e non), prodotti tessili, materie plastiche, prodotti chimici e altri materialisono risultati più costosi però le imprese del campione rispetto a quanto registrato nei mesi precedenti. Inaggiunta, un numero sempre più consistente di imprese sostiene incrementi di prezzi superiori al 10%.Nei rapporti tra le imprese e il sistema creditizio lo scenario rivela una generale stabilità (segnalata peril 73% dei casi). Il 27% delle imprese del campione, però contro, comunica l’esistenza di condizioni peggiori.Il quadro occupazionale appare sostanzialmente stabile: il giudizio prevalente è il mantenimento dei livelli(indicato nel 87% dei casi), il 7% degli intervistati ha indicato livelli occupazionali in aumento e il restante6% in diminuzione.

panathlon: atletica, che passione!

Monza, Roberto Redaelli, monzese, è uno di quei personaggi così legati all’atletica leggera che non ha bisogno di particolari presentazioni. Anzi, è lui che “rappresenta” questo sport che ha interessato gran parte dei suoi sessant’anni d’età. Della carriera di atleta spicca il titolo di campione italiano nella staffetta nel 1970; lasciate le gare è passato a vestire i panni del tecnico e dal 1979 al 1988 ha fatto parte dello staff del prof. Carlo Vittori. Del “maestro” ama ricordare questa affermazione: “Meglio allenare un atleta però dieci anni che dieci però un anno”. Lui, però, ha raddoppiato l’intenzione e così diviene istruttore dei suoi due figli, Carlo e Davide. Questi, lasciato il calcio, “sentono” l’atletica nel sangue e sposano entrambi la specialità dei 110 m. ostacoli. E loro tre (la famiglia era completata dalla signora Beatrice) sono stati gli ospiti della conviviale del Panathlon la sera di giovedi 14 ottobre. Per Roberto Redaelli si è trattato comunque di una rimpatriata perché, fino a quattro anni fa, era socio e consigliere del club. Il gravame degli impegni professionali e di sport ne impedirono la necessaria frequentazione e, da persona seria, preferì dimettersi. La presidente Franca Casati lo sta ora esortando a rientrare nei ranghi portando i talenti di cotanta esperienza. Torniamo ai “discepoli”: Carlo (n. 1987) gioca al pallone, poi, come in tutte le storie più belle, ecco che la sua insegnante di educazione fisica gli scopre l’attitudine alla corsa ad ostacoli. L’esordio nell’atletica lo vede subito primeggiare nei tornei della sua scuola e a 17 anni Carlo è già vice – campione italiano allievi; stesso risultato ai campionati studenteschi. In Lombardia è campione regionale nella categoria allievi. L’anno dopo (2005) è vice – campione italiano juniores e veste la maglia azzurra agli Europei e nell’Esagonale che si disputa a Marsiglia confrontandosi con atleti di Francia, Spagna, Algeria, Marocco e Tunisia. Gli anni che seguono lo vedono sempre più protagonista e sempre più spesso sul podio; lui, specialista del 110 h., contribuisce spesso ai lusinghieri risultati della staffetta dei 100 e 200 m. piani. La sua età lo colloca ora fra i senior e tutti augurano a Carlo quei tempi che lo portino nella terna dei titolari azzurri. Come abbiamo detto, anche il fratello Davide (n.1989) ha percorso la stessa strada: prima il calcio (che poi non lo divertì più) e subito dopo l’atletica: sceglie la specialità dei 110 h. Ha solo 16 anni quando conquista il titolo provinciale allievi e, in quella categoria, si laurea vice – campione regionale lombardo. Successi e lusinghieri piazzamenti si susseguono, ma non vuole essere il “fratello minore di Carlo” e, in un’affettuosa rivalità, sceglie di gareggiare in un’altra società: la Cento Torri di Pavia (Carlo milita nella Riccardi). Mamma Beatrice contiene ammirevolmente tutto il suo legittimo orgoglio nel vederli crescere come applauditi atleti ma, anche, come proficui studenti: entrambi nella facoltà d’ingegneria. Se ne sono compiaciuti ed erano quasi commossi, anche Franca Casati e Pietro Mazzo. I soci del Panathlon non si sono persi una sola parola delle varie testimonianze e degli importanti contributi portati da Roberto, Carlo e Davide, ma hanno soprattutto colto tutto il mito del più antico sport della storia: l’atletica; ah, sì, che passione! Gianmaria Italia

Lo skeleton si presenta

Monza.Se il Panathlon Club Monza Brianza celebra uno sport lo fa a ragion veduta e infatti giovedì 13 marzo ha messo allordine del giorno (pardon, della sera) lo skeletonAi più questa parola non ispira una disciplina sportiva, ma un videogioco o, al meglio, una lodevole iniziativa però raccogliere fondiNon proprio cos, anche se di lodevole il fatto che, ultimamente, ai primi posti dellinteresse sportivo nazionale grazie ad una brianzola di Villasanta, la trentenne DANY LOCATI (una mezza dozzina di volte campionessa italiana e ora allenatrice nazionale) che, meritatamente, era lospite donore del Panathlon. Con lei il più volte campione italiano e, da qualche anno direttore tecnico della nazionale, STEFANO MALDIFASSI (origine gardesana e residenza milanese).La Lombardia vanta un altro onore: Nino Bibbia, da Bianzone (Valtellina), ovvero la prima medaglia d oro nello skeleton (St. Moritz 1948). Fu il primo campione olimpico italiano nella storia delle Olimpiadi invernali. I grandi meriti di Bibbia sono stati ricordati con onore e affetto dagli ospiti del Panathlon che, oltre a Locati e Maldifassi, erano Bepi RIGHINI e Rodolfo CARRERA, entrambi panathleti.Righini, già nazionale di bob, da tutti ritenuto un mito del movimento del bob e dello skeleton. Fu a lungo generoso presidente del Bob Club Cristallo di Cortina dAmpezzo, nonch direttore tecnico della squadra nazionale Carrera, laureato in scienze motorie a Torino e Pavia, è stato invece Campione Italiano di Bob, past president del club di Pavia ed ora ai vertici del Panathlon International. Stavamo trascurando lo skeleton. Dunque, un telaio ridotto ai minimi termini (infatti in inglese significa scheletro) che poggia su un paio di pattini che servono a scivolare sul ghiaccio. Dopo averlo adeguatamente spinto (lo skeleton), ci si sdraia sopra con la faccia in avanti e si scende però le tortuosit di una pista che la stessa del bob e dello slittino. Il percorso di circa 1400 m. Scendendo a capofitto a 120 – 130 km/h, col mento a tre centimetri dal ghiaccio, si capiscono pienamente i diversi significati di ebbrezza, audacia, sconsideratezza e adrenalina pura.Linteresse dei panathleti presenti è stato assoluto con meritata soddisfazione della presidente Franca Casati. Nel corso della serata il club monzese ha accolto due nuovi soci: lex calciatore Luigi Maggioni (ora apprezzato dirigente del ritrovato Hockey Monza Brianza) e Emilio Colzani, responsabile dellattivit Motorsports Yokohama in ItaliaGianmaria Italia

Monza: riconoscimenti allo sport

Monza, 12 luglio 2006 – giovedì 13 luglio alle ore 18, 30 nella sala della Giunta del palazzo comunale
il sindaco Michele Faglia e l’assessore allo Sport Dino Dolci, Hanno consegnato dei riconoscimenti a due atleti e ad alcune Società Sportive monzesi che si sono distinti nella stagione sportiva 2005/2006 però i risultati ottenuti. In modo particolare sono stati premiati :

FIAMMAMONZA: campione d’Italia però il campionato 2005/2006 di calcio femminile;

CALCIO MONZA E BRIANZA 1912: però gli ottimi risultati conseguiti nel corso della stagione 2005/2006 nel campionato di calcio di serie C1;

NUOTO CLUB MONZA SEZ. PALLANUOTO: la cui squadra classificandosi al 2 posto del campionato maschile di serie D, è stata promossa in serie C;

U.S. PRO VICTORIA PALLAVOLO MONZA: le cui 2 squadre maschile e femminile vincendo il proprio campionato di serie C, sono state promosse in serie B2

ROBERTO RIVA: pluri campione mondiale ed europeo di pattinaggio artistico;

MARTINO MINUTO; campione del mondo 2006 di fioretto – categoria Under 20;

Fiammamonza in lituania

Monza, 7 luglio 2006

LUefa ha reso noti gli esiti del sorteggio relativo alla prima ed alla seconda fase della Uefa Womens Cup, la Coppa dei Campioni al femminile alla quale la Fiammamonza parteciper in veste di campione dItalia in carica. 36 le squadre partecipanti alla prima fase, suddivise in nove gironcini da quattro team ciascuno. Le biancorosse sono state inserite nel gruppo A5 assieme a Universitet Vitebsk (Bielorussia), Sarajevo (Bosnia Erzegovina) e Gintra Universitetas (Lituania). Proprio la Lituania ospiter le quattro pretendenti allaccesso alla seconda fase in un gironcino eliminatorio che inizier l8 agosto e terminer il 13. Passa al turno successivo solamente la prima qualificata. Gi decise anche le teste di serie che entreranno in gioco nella seconda fase da disputarsi in settembre. In caso di vittoria del girone e conseguente qualificazione la Fiammamonza verrà inserita nel gruppo B1 dove già è stata inserita di diritto la squadra campione dEuropa in carica, le fortissime tedesche del Frankfurt. A questo girone accederanno anche le vincenti del gruppo A4 (Wroclaw Polonia, Zuchwil Svizzera, Schkiponjat Macedonia e Helsinki Finlandia) e del gruppo A3 (Neulengbach Austria, Dezembro Portogallo, Newtonabbey Irlanda del Nord e Breidablik Islanda). Nella seconda fase i raggruppamenti, sempre da quattro squadre, eleggeranno la prima e seconda classificata come qualificate ai prestigiosi quarti di finale.

Gianluca Ciofi

Miss unione commercianti incontra il campione mondiale del pattinaggio

Durante la Kermesse di domenica 25, organizzata dall’ USSM, Miss Unione Commercianti di Monza e Circondario, in visita assieme alle altre Miss tra i vari Stand delle Associazioni e gruppi sportivi, ha fatto sosta presso le giovani promesse del pattinaggio italiano e ha potuto incontrare Roberto Riva Campione del mondo libero e combinata 2005.
Immancabile una foto ricordo tra il Campione e la Miss dei Commercianti di Monza e Circondario, attorniati dai giovani atleti esordienti.
Un modo nuovo e simpatico però promuovere l’impegno e l’attivit di centinaia di operatori commerciali locali , avvicinandoli ai giovani e allo Sport