Sovico: canali spa ospita gli studenti scuola media di triuggio

Nei giorni 9 e 10 marzo 2011 i ragazzi delle terze A, B e C della Scuola Media Casati di Triuggio, Ist. Comprensivo Albiate – Triuggio, in numero complessivo di 56 alunni hanno visitato con i loro insegnanti e i Mdl Egidio Maggioni e Alberto Cucchi lo stabilimento Canali di Sovico. Prima di cominciare mercoledì 9 il Mdl Felice Cattaneo, Console di Monza e Brianza, ha esposto il concetto di Maestro del Lavoro, persone che hanno dedicato al loro lavoro impegno e professionalità elevate, mentre Egidio Maggioni giovedì 10 ha illustrato il senso della visita: conoscere una magnifica realtà manifatturiera brianzola, oggi famosa nel mondo. Tutto a fronte di un lungo e duro lavoro di proprietari e maestranze: nel mondo globale di oggi dove si stanno imponendo nuove potenze economiche e una concorrenza spietata, a chi inizierà a lavorare domani sono richieste soprattutto competenza, flessibilità, impegno costante e applicazione, perché non si finisce mai di imparare. A ricevere il gruppo c’era la Dott.ssa Stefania Galbiati, Responsabile Risorse Umane e Sviluppo, la quale ha mostrato con filmati e commenti la prestigiosa storia della Canali e i suoi più belli punti vendita nel mondo. Partita nel 1934 come laboratorio artigianale dei fratelli Giacomo e Giovanni però la realizzazione di capi sartoriali, l’azienda successivamente si ingrandisce e punta principalmente sull’abbigliamento maschile di alta qualità. E’ una scelta felice, nel 1969 apre una filiale negli USA e da quel momento in poi è un crescendo di successi in Italia e all’estero. Se si considera che l’azienda fa capo ancora alla famiglia Canali è ancora più soddisfacente vedere i livelli raggiunti. Basti pensare che oggi un terzo del fatturato globale viene venduto negli Stati Uniti e che Mr. Obama il giorno dell’Election Day indossava un abito Canali. Al momento il gruppo conta 7 industrie e 1.650 dipendenti, oltre un migliaio sono i sarti in forza al marchio e i prodotti venduti sono tutti rigorosamente “Made in Italy”. Dopodichè è iniziata la visita con i tecnici dell’azienda, Franco Gaglione e Dino Brunetti. Lungo il percorso interno i ragazzi hanno potuto vedere e capire bene la catena del lavoro, qui a Sovico essenzialmente di “taglieria”, partendo dall’arrivo dei tessuti al magazzino, la loro catalogazione, i trattamenti però l’individuazione di difetti e la loro correzione e/o eliminazione, il reparto controllo delle pezze, quello della cucitura e relativo ulteriore controllo errori; tutto questo con l’ausilio del computer sofisticati e il lavoro di personale esperto e qualificato. Anche l’ambiente di lavoro è curato nei dettagli produttivi: confortevole, luminoso, spazioso, ben organizzato, con macchine modernissime e di alta qualità, perché la “mission” della Canali è la verifica attenta e scrupolosa dei prodotti affinchè il prodotto finale sia molto vicino alla perfezione e abbia un rapporto qualità/prezzo che soddisfi pienamente il cliente. Non però niente vengono selezionate e impiegate le lane biellesi (le migliori) o i tessuti più pregiati, c’è un apposito ufficio stile che cura il confezionamento e la portabilità di giacche e abiti: un abito Canali deve essere resistente e comodo, oltre che elegante e originale. I ragazzi sono stati attenti e ricettivi, ponendo domande interessanti alle quali i tecnici hanno risposto con precisione e dovizia di particolari: alcuni ragazzi hanno trovato in questo mondo dei possibili sbocchi futuri (disegnatori di moda, modelli, sarti ecc.); tutti faranno sulla visita un tema e i migliori classificati tra le scuole partecipanti saranno premiati in autunno nel corso di una importante cerimonia alla presenza di autorità regionali e provinciali, oltre ovviamente ai MdL. Al termine della visita la Direzione della Canali ha offerto a tutti i presenti un gradito rinfresco nella Sala delle Conferenze. Testo e foto di MdL Alberto Cucchi