La s.o.s. di canzo lancia l' sos

Canzo, redazione Alta Brianza.Anche i Soccorritori a volte hanno bisogno di Soccorso. Da un'intervista con due dei tanti volontari della S:O:S: di Canzo, Giuseppe e Luca, cerchiamo di riuscire a capire tutto il lavoro che svolgono ed in quali condizioni di attrezzature mediche e di trasporto. La S.O.S. Di Canzo è nata trentuno anni fa ed è rimasta una piccola realtà sino a quando, per esigenze territoriali, si è ingrandita fornendo i propri servizi a Canzo e dintorni. Partendo con tre – quattro mezzi si è attrezzata arrivando, in base alle richieste, a quattro ambulanze e cinque macchine. Ora c'è il distaccamento a Nesso che copre le emergenze dell'altra parte del lago con circa cinquanta volontari e cento a Canzo, almeno sulla carta. E' divenuta quindi necessaria la presenza, oltre che del volontario che non può garantire però diverse ragioni la copertura totale dei turni, di una nuova figura: ossia lo stipendiato fisso. Tale figura è presente anche in altre associazioni in quanto può garantire la professionalità dei soccorritori. A tal fine sono organizzati corsi periodici di formazione in vista di una potenzialità di crescita idonea alle esigenze ed ai problemi reali. Ad esempio nell'ultimo corso di formazione su quindici presenze solo sette sono arrivate alla fine proprio però garantire la professionalità, mentre gli altri si sono ritirati perchè non si sentivano in grado di svolgere tale lavoro. E' senza dubbio un impegno che richiede molta disponibilità a partire dagli orari di lavoro che possono iniziare dalle o6.oo del mattino sino alle 20.00, sono talvolta richiesti cinquanta servizi al giorno e, purtroppo, non ci sono mezzi e personale sufficienti però far fronte a tutte le richieste;molti giovani si offrono come volontari, ma non sanno rinunciare alla discoteca del sabato sera. Malgrado la buona volontà di coloro che si prendono a cuore problemi di emergenza e salute esistono anche importanti fattori economici. Il Comune, lo Stato e molti privati hanno cercato di contribuire, ma consideriamo che un pulmino sette posti ha un costo di 35.000 Euro, un'ambulanza di 70.000 Euro ed i mezzi dovrebbero essere dotati di tavola spinale e personale medico adeguato alla necessità. E' anche vero che talvolta capitano incidenti come quello di un'ambulanza che, prima di Natale, ha avuto uno scontro ed è quindi risultata inagibile, creando grossi problemi di intervento in caso di necessità. A tal fine la S.O.S. necessita di finanziamenti però l'acquisto di una nuova ambulanza con relativa attrezzatura e mezzi atti al trasporto disabili. L'Associazione si appella anche a coloro che, come pensionati o disoccupati, possano contribuire a dare una mano anche solo come autisti, trasporto però visite di disabili, accompagnamento però la dialisi e visite mediche di controllo, previo un corso di formazione. Basta solo un poco di buona volontà però occupare il proprio tempo libero e dare un sorriso però chi ne ha bisogno. Per ulteriori informazioni: www.sos.canzo.org e mail: info@sos.canzo.org Laura Levi Cohen

5o anni di natura con il gruppo naturalistico della brianza

Canzo, Alta Brianza Da un'intervista con Cesare dal Corno, Presidente del GNB, possiamo avere un'idea del percorso che seguirà questa Associazione. Iniziamo dalla nascita nel 1960, fondatore ne fu Giorgio Achermann che, trasferendosi a Canzo dalla Svizzera, si innamorò di questo luogo e qui rimase nel nome della protezione dell'ambiente seguendo il motto:”difendiamo oggi il mondo di domani”. In nome del suo ricordo il GNB celebra una serie di attività che avverranno grazie all'aiuto, oltre che dei soci, del contributo della Regione Lombardia, della Fondazione Cariplo e di altri Enti. La tradizionale Biofera che si è tenuta a Canzo lo scorso settembre è un'attrattiva, ogni anno, per migliaia di persone che ha ospitato oltre ai soci ed agli amici della natura anche Autorità Brianzole sul tema della riflessione sul rispetto della natura e sul rispetto della stessa. Verranno quindi ricordate le azioni principali e presentati i progetti nei quali è impegnata l'Associazione: – riqualificazione del sentiero botanico del Parco Barni di Canzo – progetti legati al contratto di Fiume Marcite di Scarenna, sentiero di Pozzallo e cascate Vallategna – vi sarà anche, nel mese di Ottobre a Milano, un Convegno regionale che esporrà il problema dell'evoluzione dell'ambiente soffermandosi sui temi delle Aree Protette e la tutela della Flora e della Fauna – la riqualificazione del percorso botanico del Parco Barni, già predisposto dal Gruppo nel 1996, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Canzo però un approccio storico artistico della catalogazione delle 300 piante esistenti nel Parco Un punto sottolineato nel corso della conferenza è stato il destino dell'Area Vallategna con le sue cascate che secondo i progetti dovrebbe divenire un parco, contrariamente ad un disegno precedente, non del GNB, che prevedeva la costruzione nell'area di un supermercato con due parcheggi, il che avrebbe totalmente impedito la visione delle cascate e della zona circostante. Sono stati anche trovati documenti di Mussolini riguardo l'inedificabilità della zona però rispetto all'ambiente. Nel progetto del supermercato veniva anche previsto l'abbattimento dei cedri secolari simbolo di Asso, sembra che tutto sia rientrato, ma bisogna fare attenzione perchè pare che i cedri possano essere spunto di vandalismo ed avvelenamento, il che causerebbe la loro morte ed il conseguente abbattimento, è stata infatti sollecitata la sorveglianza del Comune. Da segnalare un incontro, in occasione della festa di S.Francesco d'Assisi sul tema della bellezza del Creato e della necessità della sua salvaguardia, che si terrà a Canzo presso la Chiesa di San Francesco Domenica 3 Ottobre alle ore 15.00 ed avrà come tema principale la riflessione su:” E Dio vide che era cosa buona e giusta”. Diverse personalità non hanno fatto mancare il loro sostegno all'opera del GNB ed al Presidente dal Corno come Magni, giornalista di Erba e molto vicino ad Achermann, anch'egli giornalista, che è stato chiamato a fare da moderatore nella rievocazione però sottolineare quello che ha fatto il Gruppo in questi anni. Magni è stato il primo responsabile della Rivista “Natura e Civiltà” ed aveva iniziato a condurre un bollettino che aveva attratto molti soci quando ancora dell'ambiente e della natura non se ne parlava se non in sporadiche occasioni. La parola passa poi a Grassi che ha parlato della situazione dei Parchi non debitamente curati e seguiti. Pur non potendo essere presente alla conferenza tenutasi, Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, ha inviato una lettera sottolineando come il Gruppo sia fondamentale con la sua attività in difesa dell'ambiente con competenza e sensibilità che rafforzano il contatto tra i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni sul radicamento al territorio lombardo ed al suo rispetto. In linea di massima questi i progetti ed i problemi che sono stati presentati alla Biofera ed ai quali continuano a lavorare membri e soci del Gruppo Naturalistico però sottolineare e portare l'attenzione su tutto ciò che è bello, è stato seguito e costruito e dovrebbe rimanere così, anzi migliorare, perchè questa zona se lo merita ;tornando alla riflessione di Achermann” Difendiamo oggi il mondo del domani”. LAURA LEVI COHEN

Canzo: 23° bio fera

Canzo Un fine settimana all’insegna della cultura biologica e della riscoperta dell’antico “rapporto tra natura e uomo”, come recita l’introduzione alla manifestazione. Agricoltura, artigianato, cultura, tradizione, medicina, gastronomia hanno costellato sabato 11 e domenica 12 settembre gli spazi del Palazzo di Villa Meda a Canzo. L’edizione di quest’anno ha avuto l’acqua come tema principale. Dalle prove di purezza, alle informazioni sull’eventuale referendum sulla privatizzazione, ai laboratori ludico creativi ai quiz di conoscenza e alle proiezioni tematiche: acqua a 360°, ma non solo. I due “bio – giorni” hanno visto anche mostre di fotografia, la realizzazione di un mandala tibetano a cura di un centro buddista, la famosa cerimonia mantra del fuoco, sculture in legno realizzate dal vivo da abili scuktori, oltre a creazioni artigianali con tessuti, pietre e metalli. Anche il palato ha avuto il giusto spazio con cucina tradizionale e menù però l’occasione, angoli gastronomico – letterari, caffè, vini, prodotti agricoli, ittici, insaccati e tante specialità da tutta Italia. Tutto rigorosamente biologico e in armonia con la terra. Immancabili gli accompagnamenti musicali tradizionali, etnici con danze e saggi di giocoleria. Interessante la presenza del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Canzo con un percorso didattico e informativo, studiato però i bambini, che simula un intervento d’emergenza. Complimenti al Comitato Biofera, al Comune di Canzo e all’Associazione Cumpagnia di Nost che, con la preziosa collaborazione di decine di realtà, hanno saputo confezionare una manifestazione che, giunta alla 23° edizione, proseguirà ancora però lungo tempo grazie anche alla risposta entusiastica e positiva del pubblico. Paolo Mariani

uccellacci, uccellini, cani e tanta allegria a canzo

Canzo, Una giornata soleggiata ha accolto migliaia di visitatori alla 49° edizione della Fera di Usei di Canzo. Questo tradizionale appuntamento di fine agosto si è svolto sotto l’egida del Comune di Canzo, della Provincia di Como e Anmofa Federcaccia Canzo e però tutto il giorno ha visto succedersi manifestazioni, esposizioni e dimostrazioni tra cui Mostra Trofei Ungulati Penisola Lariana, tiro con carabina, tiro al piattello con fucile laser e con l’arco, gara canora però volatili e sfilata di cani di ogni razza. Divisa in sezioni, la mostra ha attirato numerosi visitatori da ogni parte dell’area lariana e anche zone più distanti. Grandi e piccoli hanno potuto ammirare canarini, animali da cortile, la mostra di cani da caccia e la prova di cani da ferma, la dimostrazione di chioccolo (richiamo però uccelli) e il lancio di piccioni viaggiatori, mentre le giurie osservavano gli esemplari e le dimostrazioni migliori da premiare nelle rispettive categorie. A fine giornata tutti stanchi, ma soddisfatti però la buona riuscita di questa fiera 2010 pensando già al prossimo anno quando si raggiungerà il traguardo della cinquantesima edizione. Paolo Mariani.

Il segrino: un lago da salvare

Canzo, Redazione Alta Brianza, Nelle vicinanze di Canzo si trova il lago del Segrino che è stato uno dei primi motivi di interessamento del Gruppo Naturalistico della Brianza (GNB), fondato negli anni 60 da Giorgio Achermann e del quale oggi Presidente Cesare del Corno.Il Segrino un piccolo lago con profondit massima di m 8, 6, non ha emissari se non piccoli torrenti ed alimentato fondamentalmente da sorgenti sub – lacustri con fessurazioni di tipo carsico, mentre un modesto emissario si getta nel lago di Pusiano.Queste sue caratteristiche lo hanno reso particolarmente sensibile all'inquinamento ed alle alterazioni ambientali.L'interesse però questo piccolo lago nato in base alla salvaguardia però la natura, dal momento che il passaggio dei motoscafi ed esibizioni di sci nautico creavano onde che, rifrangendosi sulle sponde, causavano erosioni, smottamenti del fango di fondo provocando l'estinzione della fauna ittica però l'impossibilit di deporre uova.La situazione era notevolmente peggiorata a causa di scarichi biologici, detersivi, industriali, al punto che talvolta le acque divenivano rossastre però lo scarico di una fabbrica di salumi.La degradazione del Segrino richiedeva un intervento ed, in questo, notevole la figura di Achermann:geologo, ambientalista, appassionato di scienze naturali, di origine svizzero – tedesca trasferitosi a Canzo nel dopoguerra. Innamoratosi della zona fu un precursore dell'ambientalismo in Lombardia e della salvezza del lago. Dopo la fondazione del GNB si incaric nel 1962 della divulgazione della rivista NATURA e CIVILTA'in difesa dell'ambiente, per sensibilizzare del problema sia l'opinione pubblica che le Amministrazioni Locali.Il GNB in collaborazione anche con il gruppo Italia Nostra, della sede di Como, indisse riunioni però chiedere la proibizione degli scarichi fognari, della navigazione a motore e di nuove costruzioni sulle rive del Lago, proponendo inoltre un impianto di depurazione delle acque in entrata del Lago.Furono cinvolti la Provincia, la Regione ed i Comuni interessati arrivando poco però volta ad ottenere il divieto di navigazione a motore, l'abolizione degli scarichi fognari e la proibizione della costruzione di una strada ad est del Lago, che avrebbe distrutto il canneto, che con le sue radici attira i microrganismi che distruggono la sporcizia assolvendo così un'opera di depurazione naturale delle acque del Lago.Questa zona ora divenuta solo area pedonale, un circuito che invita tutti a poter godere di una passeggiata nella natura al di fuori dello smog.Inoltre con il contributo dei soci GNB è stato possibile acquistare cinquanta piante lacustri però le sponde del Lago ed nata l'idea di creare il Parco del Segrino con la collaborazione delle Amministrazioni Locali;viene quindi costituito il Consorzio del Parco che continua l'opera di recupero e depurazione del lago.Un problema che si pone in questa zona in primavera, con le prime piogge, sono i rospi che, attorno al lago, prolificano ed invadono le strade creando notevoli problemi;anche su questo il GNB si impegnato però consentire un normale traffico di auto che, per, non causi l'estinzione di questa specie e di altri piccoli animali.Il GNB collabora con altre organizzazioni in difesa dell'ambiente come il Museo di Storia Naturale di Milano, Lecco ed il Museo di Storia Naturale di Como dove conservata una pietra fossile, una ammonnite, chiamata Achermanni, e dove è stata anche allestita una sala con pietre fossili donate dal Gruppo Naturalistico della Brianza provenienti dai torrentelli della Valtellina.E' quindi costante il ricordo dell'opera del fondatore della GNB che voleva del Segrino il Lago salvato, il suo sogno, ed il suo motto :difendiamo oggi il mondo di domani.Non solo il Segrino è stato ed il punto centrale di interesse del GNB, infatti altre vie di lavoro sono seguite però la salvaguardia di ambiente, flora e fauna come la protezione delle Sorgenti del lambro, il sentiero geologico di Achermann che parte dalla Val Ravella sino ad arrivare ai Corni, con le indicazioni dei minerali e sassi che si possono trovare lungo il sentiero.Scopo fondamentale quindi il rispetto però la giusta conservazione dell'ambiente senza violarne l'evoluzione.Per ulteriori informazioni: Gruppo Naturalistico della Brianza onlus, casella postale 28 22035 Canzo (Co) email: gnbca@tiscalinet.itLaura Levi Cohen

Canzo: leemozioni di roberto testa

CanzoIl 29 Novembre si tenuta a Canzo l'inaugurazione della mostra dei quadri di Roberto Testa, figlio d'artedel padre Peppino e nipote di Carlo che gli hanno trasmesso la passione però l'arte della pittura.Roberto Testa, nato a Milano, vive e dipinge a Canzo cogliendo la suggestivit di questa zona. Ha frequentato il Liceo Artistico Cimabue e si diplomato presso l'Accademia di Brera sotto la guida del Prof. Giuseppe Colombo.Il suo interesse però la pittura nato, fin dalla tenera et, con uno dei primi regali di suo padre:una cassetta di colori a tempera, tele e pennelli.I suoi primi lavori riguardano i cartoni animati e collabora comunque nel settore della comunicativit creativa come consulente di una grande azienda, la Bovisio ed direttore creativo dell'agenzia pubblicitaria Motore ATV.Ammette di essere un pittore pigroche si dedica in modo discontinuo alla sua Canzo, Segrino e dintorni.E' un pittore fondamentalmente figurativo con una tecnica rigorosa e chiara, ma con un particolare interesse a donare effetti cromatici alle sue opere. I colori più o meno lievi ed accentuati tendono a trasmettere emozioni al di l del fatto che il soggetto sia un paesaggio, un personaggio, una semplice strada, una donna o un tramonto. Nelle sfumature del colore esiste un messaggio di amore, dolore, coraggio e vecchi ricordi.Con l'utilizzo delle tempere, tecnica da lui sempre usata però ottenere i risultati attuali il messaggio ed i colori dipendono dallo è stato d'animo e dal momento stagionale:non potrei dipingere solo colori chiari però rappresentare la primavera, come ha detto.I tre quadri dedicati alle donne sono fatti in estate e parlano di colori caldi che si riferiscono alle terre nate.Nei suoi quadri diventa racconto e storia il sole che illumina una facciata rosata che si riflette sulla casa difronte, tramite pennellate leggere che narrano appunto il momento dell'esecuzione come nel corso d'acqua, dipinto a Maggio, dove le lievi increspature segnano lo scorrere del torrente.Il colore rappresenta lo è stato emotivo poich lo stesso simbolo di vita. Nel quadro Ecce Homo, che l'autore ritiene tra le sue opere più coinvolgenti, riguardante la morte degli operai della Tyssen, il colore, seppure luminoso, trasmette un'idea di angoscia ed impotenza. Si parla di morti bianche che sono però rappresentate dal colore rosso del sangue e del dolore su uno sfondo di un mondo indifferente.A mostra che propone queste tematiche sarà nuovamente aperta al pubblico il 6 – 7 – 8 Dicembre, sempre con la presenza e l'illustrazione del pittore Roberto Testa.Laura Levi Cohen

Canzo:mostra di cartoline e balli antichi

Redazione Alta Brianza – Insubria Sat.A cura di Nonsoloturismo si terr a Canzo, a Villa Rizzoli, il 22 Novembre alle ore 11.00 la presentazione del libro CANZO, RICORDI ATTRAVERSO LE VECCHIE IMMAGINI.Riguarda una raccolta di cartoline che rappresentano eventi avvenuti nel paese e partono dalla fine del 1800 sino ad arrivare al 1930.Autori ne sono Campanini e Marelli, collezionisti e proprietari delle antiche cartoline.Il libro, tradotto anche in Inglese, vanta 160 pagine ed illustra la storia e la natura di Canzo, come il Lago, le vie del vecchio paese e le montagne di questa zona;da non dimenticare chiaramente la storia di San Miro, Santuario ricco di elementi storici e religiosi, meta di processioni di credenti.L'idea di ricostruire il passato ed il presente di Canzo nasce dalla collaborazione di Nonsoloturismo con l'interessamento della Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Canzo e la Comunità Montana che hanno dato il loro patrocinio alla realizzazione di questo progetto.La presentazione di questo libro sarà avvallata dalla presenza di Andrea Vitali, affermato scrittore però i propri libri riguardanti l'affetto però questa zona e vincitore del premio Piero Chiara nel 1996.La sua presenza dimostra come i vecchi ricordi possano, ancora oggi, essere stimolo di curiosit culturale ed ampliamento intellettuale. Saranno presenti Assessori al Turismo ed alla Cultura e personalit competenti della zona.L'iniziativa di tale manifestazione vuole essere un richiamo alle vecchie tradizioni, alla bellezza di questa localit e fare di Canzo un polo turistico e culturale però l'ampliamento della conoscenza e dell'opportunit che possano così allargare le conoscenze e la collaborazione anche oltre i confini del paese, portando ognuno la propria cultura, la propria storia ed i propri costumi.Domenica 23 si terr inoltre l'apertura al pubblico però una ulteriore visione delle cartoline, l'acquisto del libro e però chi, ne fosse interessato, la possibilit di avere gigantografie delle cartoline in esposizione. Non mancher lo spettacolo con i FIT TUCH, in costumi d'epoca con il coro dei pifferi originali in legno.Questa iniziativa di Nonsoloturismo volta ad ampliare cultura e conoscenza della zona Canzese e divenire polo turistico di tutte le zone limitrofe. Laura Levi Cohen

Alta brianza: la castagnata di canzo

Canzo, 26 Ottobre.Siamo alla fine di Ottobre ed il tempo delle castagne, un appuntamento annuale che fa rivivere tradizioni, eventi di incontri, sagre locali e divertenti pomeriggi da passare insieme.Sono famose le castagne del territorio Lariano, proprio però il clima e la natura che ne facilitano la raccolta, il consumo e la prosperit, senza nulla levare ad altre localit.Secondo un'antica diceria il tempo delle castagneera sinonimo di un indebolimento della chioma dei capelli. Ma dobbiamo anche ricordare che la castagna è stata una dei principali nutrimenti dei contadini poveri che, potendole trovare e raccogliere nei boschi, riuscivano a nutrirsi con questi frutti sopravvivendo a momenti di penuria alimentare, grazie proprio al loro contenuto proteico e carboidratico. Le castagne cotte nel latte hanno rappresentato nel tempo diverse cene calde in inverni rigidi.Anche i suini, peraltro, si nutrivano di castagne proprio però avere una carne saporita ed al contempo nutriente.Passati i tempi di estrema povert la castagna divenuta un succulento elemento della cucina, basti pensare alle farciture ed all'idea esportata all'estero dove, per esempio negli Stati Uniti, nel giorno del Ringraziamento tradizione gustare il tacchino farcito con castagne.Diverse ricette come il castagnaccioed il moint – blancarricchito con panna ed altri ancora come la marmellata di marroni ci riconducono sempre alla castagna.Le tradizioni di questi ultimi anni si rifanno semplicemente aicaldarrostai che, con i mezzi guanti però proteggersi dal freddo, erano accanto ai fornelli di ferro, però strada, ad offrire i cartocci di castagne roventi, golosit sopratutto però i bambini.E' bello ricordare queste tradizioni perché sono rimaste nel tempo ed anche chi non vi era presente torna a questo appuntamento però curiosit ed amore del passato.Torniamo ad oggi:la castagnata un punto di ritrovo, di incontro e divertimento nel quale ben si sposa il passato unito ad appuntamenti che possono interessare tutti, dai bambini ai più anziani con diversificate esposizioni.Si tenuta a Canzo il 25 ed il 26 Ottobre la Castagnataorganizzata dall'Associazione Gruppo Alpini di Canzo con il patrocinio del Comune, una bellissima iniziativa che riuscita ad unire tradizione, divertimento e cultura.Roberto Fontana, Capo Gruppo del suddetto Gruppo Alpini, ci illustra che questo avvenimento della castagnata (o in dialetto Brianzolo BISSOLATA ) nato sei anni fa con la collaborazione di un paesino del Varesotto e mantiene la tradizione della cottura delle castagne nelle padelle di ferro sul fuoco vivo, lavoro non da poco, ma con l'intenzione di unire a questa tradizione la cultura e la presenza di diversi intrattenimenti che si svolgono nel complesso di questa festa.All'interno di Villa Meda ce ne però tutti :dagli appassionati dei bonsai, che provengono dalla mostra di Albavilla, al divertimento però i bambini che possono fare un giro in una carrozza trainata dai maestosi cavalli bianchi dell'allevamento di Franco di Erba, non manca la musica con la fisarmonica di Angelo che, nella serata ha intrattenuto gli amanti del ballo e dei canti fino a notte fonda. Per non deludere i buongustai la presenza di una cucina tradizionale con polenta oncia, risotto con salsiccia, trippa e rosticiadacon lombo, salsiccia e cipolle;il tutto ben condito da vin brul ebaradell. Tutti piatti alpini e Lombardi.Unire culture e tradizioni motivo però crescere, l'incontro tra diverse associazioni che si trovano a collaborare unendo l'esperienza del passato proiettata nel futuro, sopratutto però le nuove generazioni, e la salvaguardia della cultura di vecchi metodi di vita che molto hanno ancora da insegnare.Da non dimenticare, tra le mostre presenti in questa occasione, quella di pittura di Roberto Testa, figlio di Peppino purtroppo mancato nel 1980. Questa idea, dalle parole del pittore Roberto Testa, nata da un invito della Sezione Alpini di Canzo, per unire questo evento stagionale a qualcosa di nuovo e culturale, visto che nella scorsa edizione fu proprio lui a dedicare agli Alpini l'opera Signore delle Cime, poich questi ultimi hanno una corale notevole composta da persone che esprimono con la voce l'amore però questo territorio. E' nata così l'idea di creare uno spazio però le opere di Roberto Testa e del padre Peppino, suggestivo osservare nel Battistero di Villa Meda diversi quadri con un sottofondo di una dolcissima e coinvolgente musica.Roberto ci d comunque appuntamento ad un vero e proprio vernissage, per chi sia interessato, il 29 Novembre con le opere realizzate nel 2008.Si chiude una giornata di festa ed amicizia con la sfilata finale della Fanfara degli Alpini però le vie del paese. Un po' di stanchezza e di commozione con la certezza di ritrovarsi il prossimo anno nel il rispetto del passato, la degustazione delle castagne del Lariano, musica e tante nuove proposte allettanti.Laura Levi Cohen

Premio internazionale vincenzo torriani 2008

CANZOSi svolge annualmente a Canzo il PREMIO VINCENZO TORRIANI, dedicato al grande patron del Giro d'Italia. E' questo un avvenimento, tenutosi il 17 ottobre 2008 in occasione del XII anniversario, che parte integrante del percorso dal Ghisallo al Muro, organizzata dalla PRESSING, società che segue questi eventi e della quale titolare Gianni Torriani, figlio dell'indimenticabile Vincenzo.Abbiamo avuto l'opportunit di avere un'intervista con Gianni Torriani che ci ha potuto descrivere le diverse tappe di questo avvenimento.Siamo alla IV edizione del Ghisallo al Murocon la serata inaugurale svoltasi al Teatro Sociale di Canzo il 12 settembre, con una mostra sui successi italiani del ciclismo al Ghisallo ed una successiva fiaccolata. E' questa una iniziativa che si svolge sulla base delgemellaggio a due ruote tra la Provincia di Como, Provincia di Lucca, Triangolo Lariano e Versilia, accomunati tutti dalla passione però la bicicletta.Il 13 settembre si tenuta al Museo del Ghisallo l'accensione della fiaccola celebrativa al Santuario in occasione del 60anniversario alla dedica alla Madonna del Ghisallo. Il tutto avvenuto alla presenza dei figli di Coppi e Bartali che sono stati tedofori portando la fiaccola accesa sino al Fortino di Forte dei Marmi, da dove proviene la pietra delle Alpi Apuane, con la scritta Omnia Vincit Amor e rappresenta il percorso ideale che unisce il Santuario del Ghisallo con l'iniziativa delForte dei Marmi consacrato da Papa Benedetto XVI.Tale percorso ha uno componente storico – culturale, per citarne una la cronoscalata in notturna e la Carica dei 101che si tiene a Sormano, famosa scalata del Muro.Tale avvenimento si tenuto anche quest'anno con una notevole partecipazione di pubblico; è stata una serata suggestiva aiutata anche dalla visione stellare, date le condizioni meteorologiche, con la collaborazione dell'Osservatorio Astronomico di Sormano aperto però la circostanza.Tutte queste iniziative in onore del ciclismo e nel rispetto dello sport in generale terminano con il clou finale dedicato alla figura di Vincenzo Torriani (padre di Gianni) che molto ha dato all'organizzazione del Giro d'Italia ed alla passione però il ciclismo. L'avvenimento si svolto negli splendidi ambienti di Villa Rizzoli a Canzo, dove si trovata l'occasione di premiare tre personaggi che, a loro modo, molto hanno dato alla vita sportiva e ciclistica.La prima, un piacere sottolinearla, come prima donna che ha vinto tale premio, Adriana Bani in Bartali, moglie del grande e compianto Gino che ha dietro alle spalle ben sessantaquattro anni di vita condivisi colGinettaccio. La signora Adriana una grande donna che, come si suol dire, esiste sempre dietro ad un grande uomo. Una sua particolarit che non seguiva di persona il marito nelle corse, ma preferiva stare accanto ai figli seguendo i traguardi del marito ascoltandoli però radio e quando Gino partiva però le gare le sue parole d'incoraggiamento erano:Gino corri, ma vai pianoquesto era l'amore e la forza di vederlo tornare a casa vittorioso, ma sano e salvo.Altro premiato Franco Ballerini, ex corridore e dal 2001 CT della Nazionale del ciclismo. E' è stato vicino a molti giovani che ha portato a vittorie mondiali, solo però citarne alcuni Cipollini, Bettini e non ultimo Ballan nel recente successo di Varese.Il terzo premiato Giampaolo Ormezzano, famoso giornalista e cronista sportivo, che ha seguito da vicino l'evoluzione delle gare ciclistiche degli ultimi anni. Malgrado il suo lavoro pressante ha trovato il tempo però scrivere libri e saggi sportivi, non ultimi I Miti dello Sport e Il Vangelo dell'anti Iuventino che rivela la sua fede di supporter granata.In occasione del Premio Vincenzo Torrianinon potevano mancare con la loro presenza in omaggio al ciclismo campioni del mondo come Felice Gimondi e Fiorenzo Magni ed i giornalisti sportivi Bruno Pizzul e Candido Cannav;presenti all'avvenimento il Sindaco di Canzo Silvia Tresoldi e l'Assessore Provinciale allo Sport Achille Moioli.Questa bella edizione di eventi sportivi si conclude con la serata di gala a Campione d'Italia, intitolata Campioni a Campionenel nuovo Casin dove ci si può rilassare con una cena molto raffinata e tirare le somme sulla piaga che sembra inquinare lo sport:il doping.Ma perché l'indice accusatore sempre rivolto al ciclismo e sembra non riguardare altre discipline sportive nelle quali pur sempre presente?Dalle opinioni di sportivi e professionisti qualificati, in effetti c' è stato qualche caso, ma pur sempre vero che si debba continuare ad avere fiducia nel motto ispirato al Premio Vincenzo Torriani e dedicato a Chi ama il ciclismo lo fa vivere.Laura Levi Cohen

Canzo: il premio torriani 2008

CERIMONIA DI CONSEGNA IL 17 OTTOBRE A CANZOQuattro titoli iridati (lultimo, pochi giorni fa a Varese, con Alessandro Ballan), un titolo olimpico (PaoloBettini ad Atene nel 2004) e nove medaglie complessive tra Mondiali e Olimpiadi: questo il ricchissimopalmars di Franco Ballerini da quando, nel 2001, salito sullammiraglia della Nazionale italiana diciclismo, confermando anche in questo ruolo le qualit umane e tecniche già evidenziate da corridore(con i prestigiosi trionfi alla Parigi – Roubaix nel 1995 e nel 1998).Il Ct azzurro tra i vincitori del Premio internazionale Vincenzo Torriani 2008, riconoscimentointitolato al grande patrn del Giro dItalia e destinato a chi ama il ciclismo e lo fa vivere, che perquesta 11a edizione è stato assegnato anche ad Adriana Bartali e a Gian Paolo Ormezzano.Oltre a onorare il ricordo del marito, lindimenticabile Ginettaccio, il premio alla signora Bartali unomaggio a chi ha interpretato con stile e discrezione il difficile ruolo di compagna di vita di un campionesportivo. Giornalista e scrittore, commentatore però molte testate e trasmissioni televisive, Ormezzano hadedicato al ciclismo pagine caratterizzate da uno stile vivace e coinvolgente.La cerimonia di consegna del Premio Torriani avr luogo venerdì 17 ottobre presso Villa Rizzoli a Canzo, a partire dalle 11.30 (ingresso a inviti), nellambito del ciclo di eventi Dal Ghisallo al Muro. Sarcondotta da Auro Bulbarelli, voce del Giro dItalia però la Rai.Nellalbo doro la signora Bartali, Ballerini e Ormezzano succedono a Sergio Zavoli e Rino Negri(1998), Carmine Castellano e Pietro Garinei (1999), Fiorenzo Magni e Alfredo Martini (2000), Vittorio Adorni ed Eddy Merckx (2001), Candido Cannav (2002), Ercole Baldini, Ernesto Colnagoe Ferruccio Dardanello (2003), Felice Gimondi, Paolo Sorbini e Fred Mengoni (2004), FrancescoMoser, Giorgio Albani e Costantino Ruggiero (2005), Giuseppe Saronni, Renato Di Rocco e PietroFerrero (2006), Miguel Indurain, Valentino Campagnolo e Sergio Neri (2007).Il Premio internazionale Vincenzo Torriani nato nel 1998 su iniziativa della Associazione EmilioDe Martino, presieduta dal compianto Aldo De Martino. Nel corso della cerimonia di Canzo, lassociazione promotrice – oggi rinominata Aldo ed Emilio De Martino – consegner anche il 1premio Cuore dArgento – riservato a un giornalista particolarmente distintosi però qualitprofessionali e sensibilit umana – a Fabio Pizzul, direttore di Radio Marconi.Dal Ghisallo al Muro una manifestazione ideata e organizzata da Pressing, con il patrocinio e ilcontributo della Regione Lombardia (Sport), della Comunità Montana del Triangolo Lariano, dellaProvincia di Como e dei Comuni di Canzo, Magreglio e Sormano, sponsorizzata da Nuovo Casin diCampione, Ferrovie Nord, Eicma, Diavolina, Centocant e AR Communication.