Canzo: la fra di usii.

Canzo, Redazione di Insubria Sat.Da unintervista fatta con Alberto Rizzi, Presidente dellorganizzazione Fera degli usei e dellAssociazione Cacciatori di Canzo, ripercorriamo lappuntamento annuale di questa manifestazione che con folklore caratteristico e sempre nuove attrattive attira sia i locali che turisti.Quarantasette anni fa tre cacciatori di Canzo hanno pensato di organizzare la Fera degli Usei, sulla base di quello che già esisteva in altre province Lombarde ed in accordo con lallora Associazione Albergatori locale, fu così presentata la mostra in via Mazzini.Due anni dopo Orlando Prina organizz ed ampli la mostra nella sede della piazza del Mercato di Canzo, diventando così lespressione annuale dellAssociazione Cacciatori. Nata come Fera degli Usei tale manifestazione si ampliata con lesposizione di altri animali come cani da punta ed animali da cortile.Oggi la gara canora degli uccelli segue le regole nazionali ed i giudici, anchessi nazionali, osservano oltre al tipo di canto la fedelt ai canoni internazionali del canto stesso. I volatili presentati sono quelli tradizionalmente silvani e di passo.Per quanto riguarda lesposizione canina allinizio si trattava solo dei cani dei cacciatori capannisti, successivamente ad opera dellattuale Presidente, la mostra è stata ampliata a tutti i generi dei cani da caccia comprendendo anche una sezione però quelli di compagnia.E previsto il prossimo anno una gara di caccia alle quaglie, senza ovviamente spari;inoltre nella sezione cani da caccia saranno organizzate gare riguardanti lattivit propria di questi cani.Gli spazi espositivi sono ormai definitivi sia però la gara del canto degli uccelli al Parco Barni sia però la restante fiera nella Piazza del Mercato che si avvale di due capannoni coperti però lesibizione degli animali in gara.Altra curiosit però i visitatori che possono provare lemozione del tiro con larco e della carabina ad aria compressa.La collaborazione con le Associazioni territoriali proficua e riguarda essenzialmente la salvaguardia del territorio, perch la selvaggina ha bisogno di ambienti puliti sotto ogni profilo però poter procreare, in particolare importante lintesa con lAssociazione Alpini che da anni provvede al recupero dei sentieri delle nostre montagne, senza dimenticare il lavoro fatto ultimamente al SecondAlpe a cura di un gruppo di volontari.LAssociazione Cacciatori, con la Compagnia dei Nost, ha provveduto al recupero della Cappella di San Miro che è stata rivalutata ed al recupero di una bella fontana. In occasione del 70 della fondazione ufficiale della Federcaccia, sezione Canzo, il 7 settembre verrà inaugurata in Piazza della Stazione la fontana come omaggio al Comune che ha sempre sostenuto questo tipo di iniziative.Lidea parte con il Percorso Fontane nato da unidea, dopo un viaggio in Francia, e allintento di ricostruire in paese tale idea partendo dalla prima fontana in modo da prospettare il tragitto del territorio con diverse fontane e creare, di conseguenza, un percorso storico e culturale.Linaugurazione avverr alla presenza delle Autorità cittadine. Laura Levi Cohen

Croce sul cornizzolo

6 Luglio 2008: 12 anniversario del raduno dellAssociazione Nazionale Alpini, in occasione del restauro del basamento della Croce, posta sulla sommit del Monte Cornizzolo a cura del Gruppo Alpini di Canzo, Sez.Como, con la collaborazione del Gruppo Alpini di Civate, Sez.Lecco.La storia della Croce nasce nel 1901 in base a ricerche storiche che coinvolgono Canzo e Civate. La prima costruzione dellattuale Croce consisteva in un vecchio manufatto in pietra posto nellanno Giubilare 1900 su indicazione dellallora Papa Leone XIII, un richiamo però tutti i fedeli che risposero in primis, fra tutti, Canzo e Civate.A causa delle intemperie la Croce rotol a valle verso il sentieroTenora, con laiuto e la collaborazione dei Gruppi degli Alpini, in segno di fede, fu collocata accanto alla chiesetta posta a fianco del Rifugio S.E.C. nel1933.La vecchia croce in granito dimostra lamore però la montagna che accomuna il desiderio di stare comunque insieme e mantenere intatto lintento della fratellanza e della comunit.Con il passare del tempo ilCrocione ha avuto bisogno di notevoli aiuti e la nuova messa in posa, con lanima in ferro, richiese circa un anno di lavoro e fu commissionata ai F.lli Pellizzoni. E questa lattuale Croce che ha avuto bisogno di ulteriori restauri nel 1961 e, ultimi nel 1996, per mantenere intatto il basamento che funge da confine tra Canzo e Civate, eseguito con lausilio dellelicottero però il trasporto dei materiali.Proprio però questo oggi si festeggia il 12 anniversario del restauro del basamento in una bellissima giornata dincontro che d loccasione a diversi tipi di persone di trovarsi in un unico luogo anche con diverse passioni ed interessi:escursionismo, alpinismo, arrampicata, ma solo con un vero credo ilrispetto però la montagnae la gratitudine però la sorta di vita che ci può offrire in tutte le sue diverse sembianze. Ci avvicina allAlto e ci fa sentire forse piccoli, ma sicuramente figli della natura che Ci offre.Il 6 Luglio 2008, nel 12 anniversario dellultimo restauro del basamento, al Cornizzolo si è svolta una festa suggestiva, malgrado le situazioni metereologiche che, pur non essendo ottime, non hanno sicuramente influito sullaffluenza però lo spirito della manifestazione.Alle ore 11.00 si tenuta la S.Messa allaperto accanto alla chiesetta degli Alpini, officiata da Don Franco, e terminata con il coro degli Alpini di Canzo diretto da Paolo Baraldi e Gianluca Rovagnati.Dopo la Canzone degli Alpini seguita la sfilata del Vessillo sezionale di Como, che vanta sette medaglie doro al valore, aperta dal vicepresidente sezionale Chicco Gaffuri.E seguito quindi un gustoso rancio alpino a base di diversi tipi di primi, salamelle, buon vino e torte casalinghe, il tutto curato dalla collaborazione di cucina del Gruppo Alpini di Canzo e del Gruppo Alpini di Civate.Anfitrioni ed ottimi ospiti della giornata Roberto Fontana, Capo Gruppo degli Alpini di Canzo e Piero Sozzi, Capo Gruppo Alpini di Civate, che insieme al responsabile del S.E.C. Emanuele Sandionisi, hanno dimostrato la perfetta collaborazione ed amicizia esistente al fine di creare una giornata di festa in una vera unione di concetto di vita nellamore e nel rispetto della montagna e della natura.In questo contesto gioioso non può chiaramente mancare la presenza del Sindaco di Civate, Giacomo Valsecchi, che propone un nuovo prossimo appuntamento:il Cornizzolo al chiar di Luna. Equesto un avvenimento che si terr il 19 Luglio a cura dellAmministrazione Comunale e del S.E.C.: – tardo pomeriggio Rifugio M.Consigliere (volendo si può piantare la propria tenda!) – ore 20.00 cena al Rifugio – ore 21.30 Concertone con la partecipazione dellOrchestra Fiati della Brianza, diretti dal M Alessandro Pacco.Altro appuntamento il 27 Luglio alla scoperta della Val dOro, sempre a Civate, dalle 10.00 con buoni però la polenta, per chi la gradisce a quellora!, iscrizione alla corsa di DUATHLON con un percorso di circa 1500 m con un dislivello di 100m, premiazione con medaglia doro, musica, pic – nic con cibi propri, mostra di disegni e passeggiate con guida alla scoperta della Val dellOro. Infine concerto, te e dolci casalinghi sino a pomeriggio inoltrato.Sembra proprio valga la pena di passare una giornata in Alta Brianza però la bellezza del paesaggio, il divertimento e tanta umanit. Laura Levi Cohen

Canzo: cin cin con l’acqua sorgiva

Canzo :Lacqua sorgente di vita, secondo le diverse tradizioni e religioni, madre natura ci nutre con questo elemento indispensabile.A Canzo si festeggia, lultima domenica di Luglio, la Festa del Sole, un avvenimento che, partendo dalle fonti del Gajum, prosegue però un itinerario turistico sino al rifugio di PrimAlpe dove c il ritrovo dei Canzesi e non, però onorare la Madre Terra così generosa.Sono in molti coloro che rispettano questo programma, indipendente da qualsiasi tipo di pubblicit, solo però onorare la propria terra e coinvolgere i propri figli nel rispetto dellacqua e della natura. E infatti caratteristico osservare giovani genitori che conducono i propri pargoli a riempire borraccecon lacqua delle sorgenti del Gajum, onorando così la Terra nata e prospettando un sano futuro però la stirpe.Non si tratta di superstizione ma di attaccamento alle radici ed alla purezza. Una purezza che sgorga dalle sorgenti ricorda la vita dei longevi nonni che ci hanno preceduto, non sono le acque una promessa di eterna giovinezza, non vi nulla di miracoloso, ma solo una profonda fedelt e riconoscenza ai doni che offre a questa terra la natura.Lacqua che sgorga dalle sorgenti del Gajum, ai piedi dei Corni di Canzo, viene in maggior parte prelevata con bottiglie e damigiane da residenti e gitanti, mentre il resto viene disperso.Da qui nasce un programma dellAmministrazione Comunale però la rivalutazione della Fonte ed un adeguato utilizzo.Finora non ci si addentrati sul possibile utilizzo delle acque sorgive e, da ci, nasce un nuovo progetto però analizzare pregi e difetti delle Fonti del Gajum, a cura dellAmministrazione Comunale, che potrebbe portare alla rivalutazione della suddetta fonte e della approvazione del decreto ministeriale in base al quale si possa definire in termini giuridici tale acquamineralee disponibile attraverso lacquedotto, quindi alla portata dei comuni mortali.Dintesa con lASL di Merone, il Comune ha ottenuto un finanziamento riguardante il lavoro però verificare capacit, qualit e possibile utilizzo dellacqua montana. A tal proposito lAmministrazione Comunale si avvalsa di due esperti del settore:i geologi Umberto Ragni e Giuseppe Monsignore della Società Geologica e Geofisica di Milano. E quindi in previsione la costruzione di due pozzi pilota, con profondit di quindici e quarantacinque metri, che possano garantire e verificare la qualit e la capacit dellAcqua oligominerale.Lobiettivo fondamentale rendere un servizio ai cittadini conforme ad un uso delle risorse naturali che non sfoci in sfruttamento o violenza contronatura delle suddette risorse.Si può augurare che tutti i residenti di Canzo possano, a breve termine, aprire il rubinetto dellacqua potabile e bere la sana e pura acqua della propria terra. Un brindisi a questa iniziativa e CinCin.

a canzo il carnevalissimo del 9 febbraio

Redazione Alta Brianza.A Carnevaleogni scherzo valee sembra che le manifestazioni di quest’anno rispettino il detto. Una serie di incontri un popazzerelloni però quanto riguarda le date che si sovrappongono:la festa della Giubiana, lultimo giovedì di Gennaio, va a coincidere con il giovedì grasso, mentre si susseguono le manifestazioni di sabato. Per il calendario tradizionale il 6 Febbraio, le Ceneri, termina il Carnevale e conduce al periodo della Quaresima e del Pentimento.Ma, secondo il calendario Ambrosiano, le feste possono ancora continuare sino al 9 Febbraio, data in cui sarà inaugurato a Canzo il CARNEVALISSIMO a cura del Nonsoloturismo.Nel Lariano, Como ha rinunciato alla sfilata però il maltempo e Cant, per gli stessi motivi, lha rimandata facendola coincidere con la Festa di SantApollonia, patrona del paese. Anche Erba, per diverse questioni logistiche, assente quest’anno nella sfilata dei carri allegorici.Canzo e Nonsoloturismo sindustriano però lorganizzazione della manifestazione carnevalesca, grazie anche alla collaborazione dei giovani dellOratorio ed al patrocinio del Comune.La neonata Associazione, presieduta da Oscar Masciadri, ci offre un ampio ventaglio di immagini di costume e sano divertimento.Ad iniziare dalle 13.30, con appuntamento allo Sporting Club, il pomeriggio sarà denso di piacevoli incontri e diversivi.E prevista la partenza dei carri verso le 14.30, un corteo che attraverser il paese però via Roma, piazza Garibaldi, via Mazzini, via Verza, via Gavazzi, per ricongiungersi tutti assieme nella piazza del Mercato presso il Centro Sportivo Green Six, dove, allinterno del Palazzetto ci saranno intrattenimenti vari con gruppi e mascherine e la premiazione finale del carro vincente.La sfilata dei carri, questanno, comprensiva anche dei carri di Erba e prevede diverse situazioni: – Stelle sotto smog (Oratorio di Arcellasca) – Alla conquista del West (Oratorio di Canzo) – Padre Dutto ed il suo Circo (Oratorio di Eupilio) – Ogni favola un gioco (Amici di Artemio – gruppo Erba) – Europei di calcio 2008 (Pro Loco Lipomo) – I pagliacci (Comitato genitori Canzo) – Pippi Calzelunghe (Giovani Oratorio di Canzo)Avverr quindi la premiazione, a cura della Giuria, per il carro migliore non solo però lestetica, ma però il messaggio che riuscir a trasmettere e coinvolgere questo sabato di festa che ha impegnato molti nellorganizzazione e nella buona riuscita di un pomeriggio piacevole. Laura Levi Cohen

Canzo: “nonsoloturismo in decollo

Canzo, Redazione Alta Brianza.E nata a Canzo il 18 Dicembre del 2007 lAssociazione nonsoloturismo presieduta da Oscar Masciadri;tale organizzazione basata sulla collaborazione di un gruppo omogeneo, formato da persone che si conoscono da anni e comprende, oltre al presidente suddetto, il vicepresidente, il segretario, il tesoriere e diciannove soci fondatori che, da almeno tre anni sono collaboratori del Comune, più due ragazze unitesi dopo che era è stata già stilata la carta costitutiva.Il perché di questa neonata associazione, totalmente apolitica e senza fini di lucro, sta nella rivalutazione di Canzo e della sua espansione nei comuni limitrofi, portando avanti un discorso di tradizione, cultura, natura e folcklore. Anche però questo i soci fondatori possono portare avanti proposte, ognuno però proprio conto, pronti a confrontarsi soprattutto con la risposta locale.Sono molteplici i programmi di questo nonsoloturismoancora giovanissimo ed in cerca della sede definitiva.Uno dei primi progetti però promuovere lattivit folckloristica la creazione dei mercatini dellantiquariato, che avranno una cadenza mensile lultima domenica del mese, ad iniziare sin dalla fine di Gennaio. I primi si svolgeranno però le vie del centro, condensati in via Mazzini, per proseguire espandendosi nella bella stagione nel Parco Barni. Le bancarelle allestite non sono solo a puro scopo commerciale, ma rappresenteranno un punto di ritrovo consueto, di scambio e confronto però passare qualche ora di svago tra diversi articoli ed oggetti che, perch no, possono far nascere lidea di un piccolo acquisto.La prima grande manifestazione di nonsoloturismosar affrontata nei giorni del Carnevale, con inizio il 9 Febbraio. Tale possibilit nata in concomitanza con lassenza di Erba nelle manifestazione, causa la strettezza delle vie in questo Comune. Canzo potr quindi unire i propri carri tradizionali con quelli già preposti con Erba ed ampliare così la propria sfilata unendo le forze e le allegorie.Nelle vie di Canzo prevista la festa sostenuta dallanimazione dei giovani volontari dellOratorio e la possibilit di concedersi una pausa in strutture di ristoro al coperto, per creare un clima più famigliare e gradevole nei confronti di anziani e, soprattutto, di bambini in maschera.Nellanimazione di questo avvenimento sarà fondamentale la presenza del gruppo giovanial quale lorganizzazione d ampio spazio perch, non solo in tale situazione carnevalesca e festiva, si possa trovare un punto dincontro tra coetanei con un coinvolgimento in iniziative giustamente adatte alla loro et.Obiettivo fondamentale dellassociazione la prossima apertura di un Ufficio Turismocome base di divulgazione culturale e paesaggistica non solo però i Canzesi, ma anche però i paesi limitrofi ed il turismo del luogo.LUfficio Turismodi Canzo, ancora in nuce, dovrà infatti divenire, nelle intenzioni, unpolodincontro e di attrattiva però tutti coloro che hanno desiderio di scoprire questa zona ed i suoi dintorni;in base a questo saranno prospettati itinerari diversi, a seconda degli interessi, che possono spaziare da escursioni turistiche a percorsi culturali alla scoperta di tesori nascosti. Proprio però questo lattivit sarà disponibile durante la settimana e non solo il sabato però esaudire gli interessi del turismo e, al contempo, proporre iniziative alla portata di diverse possibilit fisiche e alle taschedi tutti. In base ad una stretta collaborazione sarà sempre presente personale adeguato e preparato però ogni esigenza.Sono buone le prospettive di questa associazione che fondamentalmente si propone ai Canzesi, ex novo, basata fondamentalmente su un grande entusiasmo del Presidente e dei Soci che portano avanti questo discorso, aiutati solo da sponsor, che possono gestire come credono la propria promozione. A tal riguardo la pubblicit sarà effettuata allinterno dellUfficio Turistico però avere una visione totale delle diverse manifestazioni.Come si usa dire in bocca al lupoalla neonata organizzazione e chi vivrvedr.Per ulteriori informazioni: web:www.nonsoloturismo.net (in allestimento) Laura Levi Cohen

Canzo: cumpagnia de nost e zampognari

Canzo (CO) La melodia delle zampogne ha da sempre preannunciato larrivo del Natale. Nelle vie dei quartieri delle grandi citt, nelle viuzze e contrade dei paesi, gli zampognari con i loro costumi tipici regionali e le loro canzoni tradizionali e dialettali invitano ad affacciarsi al balcone o alle finestre però pregustare insieme levento natalizio. Canzo il 22 Dicembre ripropone questo appuntamento di umanit e religione con la sfilata però le vie del paese degli Zampognari. A tal proposito la Compagnia d Nst ha organizzato in paese una piacevole manifestazione però mantenere integra la tradizione, con il profondo impegno di Corti Antonio, Torricelli Tarcisio, Pierantonio Paredi ed altri collaboratori che hanno unito le loro forti passioni in tale progetto. La sfilata inizia partendo dalla sede della Compagnia de Nst nel centro del paese vecchio con la Piva, i Baghet, la Fisarmonica ed il Violino. Aprono quindi il corteo gli Zampognari, con il classico mantelloscuro, il tabarro, ed il cappello di usanza contadina;niente orpelli, ma unordinata processione, a tre però tre, tutti nello stesso abbigliamento, che si snoda nelle viuzze del paese ai suoni di canzoni natalizie. Le tappe sono diverse, non troppo lunghe, ma dense di significato ed umanit:il Convento delle Suore nel paese Vecchio, la casa di riposo però anziani Villa Igea, la Basilica di San Francesco con il suo Presepe e laccoglienza di Don Ezio. Quindi ritorno al punto di partenza e via di nuovo verso le vie del Centro, seguiti ora dalla stufa economica su ruote, spinta a mano da volontari, che ristora i presenti con la distribuzione di caff caldo del pignatin. Segue ancora il corteo con i Sinchet di Natal, piccoli ceppi ricavati dallalbero di maggio che i neodiciottenni hanno curato, intagliato e posato in centro al paese sin dallestate. Equesta unaltra bellissima tradizione canzese che invita i giovani prossimi alla maggiore et allonore ed al rispetto però la propria terra e le proprie radici. Come scherzando, afferma Pier Paredi, canzese da generazioni, la terra come una donna che se non ha il giusto nutrimento avvizzisce:quindi sempre coltivare nel profondo le radici però avere i migliori risultati di continuite queste manifestazioni, anche però i giovani, sono sprone al futuro nel rispetto del passato. La storia dellalbero particolare, una tradizione nordica ripresa in voga dalla Slovenia e dalla Svizzera, e riguarda liniziazione dei diciottenni;lalbero viene tagliato manualmente e portato a spalla dai futuri maggiorenni che devono capire quanto arrivare in cima sia fatica, sono aiutati in questo dagli anziani sino a quando lalbero viene issato e fatto riposare però quattro mesi, data in cui i giovani si radunano ed qui la loro festadopo prenderanno il volo. Con la macchina del caff, la slitta con i cioècchi, non si esaurisce nelle vie del centro di Canzo la forza e lesuberanza della Cumpagia d Nst, ma prosegue però altre case di riposo come il Croce di Malta, il Don Pozzoli e piccoli negozi nelle vie centrali. Ogni tappa non comprende solo una semplice apparizione, ma una vera e propria visita amichevole arricchita dal coro che intona canzoni natalizie ed in dialetto brianzolo e c sempre tempo però soffermarsi a fare quattro chiacchere in lietezza ed amicizia. Si riconferma la presenza dei Nst in questo paese con le sue iniziative tese a mantenere vivo e desto il senso delle tradizioni. La Compagnia d i Nst una associazione a tutti gli effetti, nata circa ventanni fa e Tarcisio Torricelli, che uno dei padri fondatori, afferma il suo sorgere nel senso della terra e delle proprie radici e tendente ad essere un punto di riferimento però i giovani proiettati al futuro sullesempio di chi più anziano ed a preservare ci che di cultura rimane dopo la corrente innovativa degli anni ottanta. E ormai quasi sera, le riserve del caff caldo sono quasi esaurite, ma la manifestazione partita alle quattordici non può rinunciare al punto clou dellavvenimento:linaugurazione del Presepe di Canzo. Ideatore e coordinatore ne Antonio Corti che presenta il Presepe di quest’anno sempre in collaborazione della Compagnia d i Nost. Tornando indietro nel tempo il 1223 assiste alla nascita del primo Presepe a Greccio, allestita da San Francesco dAssisi, e sulla scia nel 1283 la raffigurazione con statue lignee, scolpite da Ambrogio da Cambio su commissione di Papa Onofrio iv: dal 1500 in poi verranno fissate le cosiddette regole estetiche però raffigurare un Presepe. Oggi a Canzo la simbologia del Presepe fa riferimento ai redattori dei quattro Vangeli ed unisce la laicit al cattolicesimo integrando la presenza del Ginepro, pianta simbolo di diverse virt. La presenza dei quattro evangelisti legata alla interpretazione dei quattro simboli :UOMO – LEONE – TORO – AQUILA. Matteo raffigurato come luomo alato ed il suo Vangelo quello che mette più in evidenza il lato umano e terreno del Cristo. Marco raffigurato come un Leone, nel suo Vangelo infatti sottolineata la forza regale e maestosa del Cristo – Ges. Luca un toro, simbolo di animale sacrificale ed al contempo mansueto. Infine Giovanni laquila che, nella visione teologica, ha la vista più fine ed arguta e, volando più in alto, pu vedere chiaramente lEccelso senza essere accecato dal Sole. Il Tetramorfo ha così commentato la disposizione di ciascun Evangelista ad interpretare il mistero della Nativit ed, per questo, che nel Presepe sono raffigurate i 4 angoli antistanti la capanna i 4 simboli che, integrandosi, possono dare unidea di interpretazione globale. Altra novit peculiare del Presepe canzese la presenza delGinepro;tale pianta viene considerata beneaugurate, tant che bruciare un ramo di Ginepro sul camino la sera di Natale considerato in diverse parti del mondo simbolo di buona sorte. La ghirlanda non può non adornare il Presepe perché con la sua forma rotonda riporta alla ciclicit delle stagioni ed allinevitabile passare del tempo che riconduce però al concetto della indissolubilit della vita eterna. Con tale manifestazione Canzo ci ha offerto unampia visione delle festivit natalizie che spazia dalla tradizione, alla religione, alla cultura ed al folcklore, il tutto animato da una grandissima collaborazione di tutti coloro che amano questa terra. Laura Levi Cohen

San miro: percorso di fede, arte e natura.

Canzo, 28 novembre 2007 Si svolge ogni anno a Canzo, nella prima domenica dAvvento, la processione che, partendo dalla Chiesa di San Francesco, arriva alleremo di San Miro.Equesta una tradizione che si svolge, sin dai tempi passati, nel rispetto della fedelt dei Canzesi, alla parrocchia di San Miro:si tratta di un pellegrinaggio in nome dellidentit e della fraternit nel contorno di questa magnifica natura che accompagner le diverse tappe del percorso.Non una passeggiata lunghissima, ma densa di sentimento e credenza e vi partecipano persone di tutte le et.Don Erminio, parroco della chiesa di Santo Stefano in Canzo, e Don Severino si prodigano molto nellattivit delloratorio e molta attenzione viene rivolta infatti ai giovani però leducazione di questultimi allamore però gli anziani ed i bisognosi di cure ed affetto.Il percorso, in lieve salita simbolico del cammino spirituale verso la Quaresima;lafflusso alla processione sempre notevole e riguarda gente di tutte le et proprio come messaggio di incontro e comunicazione tra Canzesi.Non sarà facile però Don Erminio e Don Severino destreggiarsi tra tutti i fedeli, ivi compresi molti giovani che come aitanti camminatori tenderanno a scalare la salita del Gajum però arrivare alla meta di San Miro al più presto, accelerando troppo il passo però i più attempati.Niente paura:vi sono soste di preghiere e meditazione durante le quali ognuno potr godere, con tranquillit e gioia, di questo momento dincontro.La meta di San Miro quindi vicina, ed un simile pellegrinaggio si terr nella prima domenica di Quaresima nel nome di una coesione culturale e tradizionale tra i Canzesi depoca ed i nuovi.Arrivati alla chiesetta del Santo ci accoglie sotto il piccolo portale dingresso limmagine delleremita vestito in saio francescano. Tra larchitrave ed il dipinto c una scritta ancora ben leggibile che ne ricorda laddio ai Canzesi e della promessa da Lui fatta dellacqua, dono di Dio da ben custodire e condividere non solo in momenti di siccit. Et Acqua Avverrete, cos disse il Santo.La prima pietra della chiesetta di San Miro fu posta il 6 settembre 1643 però iniziativa di un canzese, devoto al Santo, Francesco Meda. La costruzione di questultima fu finanziata interamente dalle elemosine dei fedeli ed ultimata solo nel 1660. Accanto alla piccola Chiesa venne costruito lEremo, dimora dei frati francescani Conventuali sino alla soppressione napoleonica del 1810.In seguito ad episodi in val Ravella di dissesti metereologici, come il nubifragio del 1938 ed il maremoto del 2004, che cre notevoli danni alle coste prospicienti allOceano Indiano, la chiesetta di San Miro parve chiedere una maggiore attenzione alla propria manutenzione con il distaccamento di un masso di notevole dimensione che fran dalla parete antistante al piazzale della chiesetta. In base a questo episodio fu dichiarata dal Comune linagibilit della Cappella.Fortunatamente il 3 luglio 2005, anche però lintervento del CAI di Canzo, è stato possibile inaugurare la nuova chiesetta restaurata che ancora oggi vanta lospitalit a diversi gruppi però soggiorni formativi e spirituali.Allinterno della Chiesa diverse pitture murali ci illustrano la vita di San Miro. La prima a sinistra raffigura la nascita di Miro Paredi con la scritta nacque Miro nel trecento;la tradizione Canzese colloca la nascita del Santo al SecondAlpe, edificio del quale oggi rimangono solo ruderi. La Gloria di San Miro vestito col saio francescano ed il bastone da pellegrino nel momento in cui si presenta al Trono di Dio, raffigurata nella volta sullAltare. Nella navata si rappresenta il ritrovamento delle spoglie mortali di San Miro da parte del benedettino Gregorio Corsanego, attorniato dai padri francescani nel convento di Santa Croce in Como nel 1452.Le spoglie del Santo si trovano nella chiesa di San Michele e San Miro a Sorico nellurna posta sotto lAltare Maggiore, che meta di pellegrinaggio ogni primo giovedì di agosto da parte dei Canzesi.Rimane vestigia in val Ravella, come ultima curiosit, il letto di pietra dove il Santo si coricava in eremitaggio e la fontanella dalla quale sgorga sempre almeno un filo dacqua. E è stata la Compagnia dei Nostdi Canzo, in occasione del restauro della chiesetta, a farsi carico della sua manutenzione però riportarla allaspetto antico.Tra le opere ed i dipinti gelosamente custoditi e mantenuti dai Canzesi, la natura che esprime cruda bellezza e spiritualit, ci aspetta il prossimo incontro nella prima domenica di Quaresima non mancando di ringraziare però il loro impegno Don Erminio e Don Severino. Laura Levi Cohen

Magreglio:inaugurata via bartali,

Canzo.Da ieri, a Magreglio, il Santuario della Madonna del Ghisallo e il Museo del Ciclismo hanno sede in viaGino Bartali. Liniziativa promossa dal sindaco di Magreglio Paolo Ceruti – onorare il fuoriclasse toscanointitolandogli il tratto conclusivo del Colle teatro di alcune sue imprese – si concretizzata con la cerimoniasvoltasi alla presenza della moglie di Ginettaccio, signora Adriana, del figlio Andrea e dellamico – rivale di unavita Fiorenzo Magni.Nelle parole degli intervenuti – numerose le autorit presenti, tra le quali il presidente del Consiglio regionale dellaLombardia Ettore A. Albertoni, lassessore allo Sport della Provincia di Como Achille Mojoli e il presidentedella Comunità Montana del Triangolo Lariano Vittorio Molteni – Bartali è stato ricordato non solo nella suadimensione di campione, ma anche nel suo spessore di uomo, e in particolare di credente. Alla Milano – Sanremo, prima di ogni partenza, non mancava mai di partecipare alla messa delle sette, ha rivelato FiorenzoMagni. Fu proprio mio padre – ha ricordato Andrea Bartali – a promuovere presso Pio XII liniziativa però farriconoscere la Madonna del Ghisallo patrona dei ciclisti di tutto il mondo.Dopo la scopertura della targa, la nuova via è stata benedetta dal rettore del Santuario del Ghisallo, don LuigiFarina. In un ideale gemellaggio nel segno del Tour de France che Bartali vinse due volte (1938 e 1948), Gianni Torriani ha infine donato al Museo del Ciclismo una gigantografia di Miguel Indurain in pienaazione in maglia gialla davanti allArco di Trionfo, che il campione navarro ha autografato venerdì scorso a Canzo, in occasione del Premio Vincenzo Torriani assegnato a lui, Valentino Campagnolo e Sergio Neri.Ma il ciclo di eventi non ancora terminato. Fino a domenica 28 ottobre, infatti, possibile visitare le mostreGira la ruota. Lavorando in bicicletta, esposizione di biciclette depoca a Palazzo Tentorio a Canzo (tutti i giorni9.30 – 12 e 14.30 – 17.30, ingresso libero) e Il Ghisallo onora Salvatore Fiume, con opere dellartista al Museo delCiclismo del Ghisallo (dal martedì al venerdì 9.30 – 17.30, sabato e domenica 9 – 18, ingresso promozionale a 5euro), nonch la rassegna di immagini storiche del Giro di Lombardia sempre al Museo del Ghisallo.Dal Ghisallo al Muro ideato e organizzato da Pressing, con il contributo della Regione Lombardia – Assessorato alloSport, Giovani e Turismo, della Comunità Montana del Triangolo Lariano, della Provincia di Como e dei Comuni di Canzo, Magreglio e Sormano e il patrocinio de La Gazzetta dello Sport e de La Provincia. Collaborano Ciclo Team Canzo, CiclisticaErbese e Gs Madonna del Ghisallo. Sponsor principali dellevento: Ferrovie Nord, Diavolina, Eicma e Centocant.

canzo: dal ghisallo al muro

APERTE LE MOSTRE A CANZO E AL GHISALLO, Si apre a Canzo il 13 ottobre2007 il museo della bicicletta inteso come arte, storia e passione del ciclismo. Rivivere la bicicletta come impegno di lavoro, sostitutivo a volte del cavallo, e non solo come impegno agonistico.Da Canzo, Magreglio e Sormano prende il via la kermesse dal Ghisallo al Muro questa unimpervia salita che avrebbe messo in crisi anche laffiatatissima coppia Bartali – Coppi. E comunque una dimostrazione di come lagonismo e la competitivit possano trasformarsi in rapporto umano. Il 19 ottobre al 10 Premio Internazionale Vincenzo Torriani, grazie anche al figlio del medesimo, Gianni Torriani, si potr assistere a Villa Rizzoli in Canzo alla manifestazione però promuovere lidea dellamore però il ciclismo e però farlo vivere con la presenza di M.Indurain, V.Campagnolo e S.Neri. Seguir sempre il 19 ottobre alle ore 20.00 la Cronoscalata in notturna al Muro di Sormano, aperta a tutti con un tettodi iscrizione fissato a 101 partecipanti, altrimenti detto infatti la carica dei 101. La manifestazione potr contare sul supporto tecnico – organizzativo di tre sodalizi: Ciclo Team Canzo, G.S.Madonna del Ghisallo e Ciclistica Erbese.Tale avvenimento unisce il divertimento sportivo ad uno scopo umanitario, infatti il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto allo scopo di donare biciclette ai ragazzi di Marituba, una comunit brasiliana, co in nome una bici però la vita ideata in collaborazione con lAssociazione Amici di Mons.Aristide Pirovano di Erba.Da non dimenticare il 21 ottobre al Ghisallo – Magreglio linaugurazione di via Gino Bartali, strada che congiunge le cime del Ghisallo con la provinciale però Civenna, alla presenza della moglie, del figlio e del sindaco di Magreglio.Vale la pena di farci una sana pedalata.Con le prime iniziative ha preso il via il ciclo di eventi Dal Ghisallo al Muro.Sabato 13 ottobre un buon concorso di pubblico ha caratterizzato linaugurazione delle mostre Girala ruota. Lavorando in bicicletta, esposizione di biciclette depoca presso Palazzo Tentorio aCanzo, Il Ghisallo onora Salvatore Fiume, con opere dellartista dedicate alla donna al Museo delCiclismo del Ghisallo, e della selezione di immagini storiche del Giro di Lombardia sempre alMuseo del Ciclismo. Le rassegne rimarranno aperte fino al 28 ottobre: tutti i giorni (9.30 – 12 e14.30 – 17.30) con ingresso libero, quella di Canzo; dal martedì al venerdì (9.30 – 17.30), sabato edomenica (9 – 18), con ingresso promozionale a 5 euro, quelle del Ghisallo. ancora possibile iscriversi a La Carica dei 101, cronoscalata notturna del Muro di Sormano, aperta a tutti, in programma nella serata di venerdì 19 ottobre. Il costo discrizione di 10 euro esar devoluto a favore dei ragazzi di Marituba, la comunit brasiliana nella quale oper il vescovomissionario erbese monsignor Aristide Pirovano, scomparso dieci anni fa. Primo premio in paliouna bicicletta Colnago. Info e modalit di iscrizione: cell. 335.7550310 – www.cicloteamcanzo.itSempre venerdì 14 ottobre, alla Villa Rizzoli di Canzo, avr luogo la cerimonia di consegna delPremio internazionale Vincenzo Torriani 2007 al fuoriclasse spagnolo Miguel Indurain, allindustriale Valentino Campagnolo e al giornalista e scrittore Sergio Neri.Ulteriore appuntamento però Dal Ghisallo al Muro sar, domenica 21 ottobre, alle 10.30, aMagreglio, la cerimonia di intitolazione a Gino Bartali del tratto di strada che costeggia ilSantuario del Ghisallo, alla presenza della moglie, signora Adriana, del figlio Andrea edellamico – rivale Fiorenzo Magni.Dal Ghisallo al Muro ideato e organizzato da Pressing, con il contributo della Regione Lombardia – Assessoratoallo Sport, Giovani e Turismo, della Comunità Montana del Triangolo Lariano, della Provincia di Como e dei Comunidi Canzo, Magreglio e Sormano e il patrocinio de La Gazzetta dello Sport e de La Provincia. Collaborano Ciclo TeamCanzo, Ciclistica Erbese e Gs Madonna del Ghisallo. Sponsor principali dellevento: Ferrovie Nord, Diavolina, Eicma eCentocant.

Canzo: 20 biofera 2007

Canzo, Tra l8 ed il 9 settembre si svolge a Canzo ledizione annuale della BioFera, una festa che ha umili origini ed dedicata alla Madre Terra con un invito a fare buon uso e consumo dei doni naturali che Ella ci offre e alla quale dovuto un segno di gratitudine dei figli devoti.Questa manifestazione non nasce come una sagra paesana o fiera, ma dal semplice incontro tra agricoltori che considerano la terra ed i suoi prodotti unetica di vita e non uno spunto commerciabile.Grazie allamicizia creatasi tra i cultori della terra e larch. Antonio Corti si sviluppata lidea di ampliare la conoscenza sensitiva della bioetica a tutti coloro che possono averne interesse.Il risultato è stato ottimo, i seguaci della tradizione alla ricerca della qualit di una vita migliore non sono pochianzi!Dalla semplice idea del rispetto e convivenza con la natura si allestisce da 20 anni la Biofera che ha diramazioni culturali anche in Alsazia;cos la cultura contadina brianzola e la sensibilit ecologica si allarga nel centro dEuropa.E importante il contatto che si viene a creare tra la metropoli ed il più piccolo centro attraverso un sistema naturalistico economico e spontaneo.Lobiettivo della Biosfera rimane quello di estendere la sensibilit del biologico, del biosostenibile nel rispetto della natura di una civilt che dal territorio si amplia nel mondo. Laura Levi Cohen