duster, low cost suv

COLLI DEL TRONTO –La Dacia, casa romena appartenente al marchio Renault, propone sul mercato italiano il suo primo SUV: il Duster. Il veicolo franco – romeno è disponibile a trazione anteriore (4×2) o trazione integrale (4×4), è equipaggiato con un 1600 benzina da 110 cv o da un 1500 diesel DCI Common Rail da 110 cv, negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. Esteticamente il Duster ha un aspetto molto solido e robusto in linea con gli altri prodotti della casa romena che hanno nella robustezza e solidità una dote indiscussa. La linea da tipico SUV (altezza da terra di circa 21 cm) è resa piacevole da alcune note stilistiche eleganti. Note che sono sicuramente nelle cromature della parte superiore della mascherina frontale (gradevoli i grandi gruppi ottici a forma scudata) e nel posteriore, dove l’enorme portellone è ben incorniciato da gruppi ottici verticali di forma rettangolare. Accomodandosi a bordo del Duster troviamo un abitacolo ben rifinito, i materiali sono di buona qualità e sono ben assemblati. La plancia e la consolle sono essenziali, lineari ma con tutto ciò che serve (comandi clima e radio). Visibile e rifinito è il quadro strumenti ripreso dai modelli Renault (Dacia è una casa satellite della Regie). Ora il momento del test drive. Il Dacia Duster provato è stato il 1600 4×2 Laureate da 15350 €. Il primo SUV della casa romena nell’orbita Renault è un veicolo che non ha rivali. Infatti a un prezzo cosi basso, con una ottima dotazione di serie (la Laureate è il top di gamma), questo veicolo è il meglio che esista sul mercato. E anche su strada di doti ne ha molte: ha un ottimo confort di marcia, il motore 1600 da 110 cv è onesto e brillante, grazie all’insonorizzazione interna il veicolo è silenzioso, ha un bagagliaio enorme e tanto spazio a bordo. Ovviamente la versione provata che ha solo la trazione anteriore (esiste anche la versione a trazione integrale 4×4) se la cava bene sia sull’asfalto che nello sterrato poco impegnativo o nel fango, mentre però superare asperità più consistenti è meglio spostarsi sulle versioni a trazione integrale. Infine i prezzi: si va da 11900 € della 1600 4×2 Base ai 15900 € della 1600 Laureate 4×4 (Benzina), si va da 14700 € della 1500 DCI 4×2 Ambiance fino ad arrivare a 17900 € della 1500 DCI 4×4 Laureate (Diesel). Bruno Allevi

Un libro per il palazzo del comune

Monza, 16 aprile 2010. Anche il Palazzo del Comune di piazza Trento e Trieste ha un libro dedicato. E’ è stato presentato stamattina nella Sala della Giunta dal sindaco Marco Mariani, dall’assessore alle Opere pubbliche, Osvaldo Mangone, dal vicepresidente di Acsm – Agam (società partecipata che ne ha finanziato interamente la pubblicazione) Roberto Colombo e, naturalmente, dal curatore Paolo Paleari. Il volume, intitolato "Il palazzo del Comune. Breve storia della Casa Municipale di Monza", è in realtà composto da 112 pagine, a testimonianza di quanto accurato sia è stato il lavoro di ricerca e approfondimento però realizzarlo. Paleari ha ripercorso la storia della Casa Municipale di Monza, concentrando l’attenzione sul progetto e l’attuazione dell’attuale palazzo di piazza Trento e Trieste, inaugurato nel 1932, in pieno regime fascista, dal duce Benito Mussolini. La pubblicazione è corredata da un centinaio di tavole grafiche e da numerose foto a colori. Il sindaco ha apprezzato il lavoro svolto, "frutto di studi approfonditi e ricco di riferimenti storici alcuni dei quali ho ricordato perché raccontati dai miei nonni quando ero bambino. Spero che nelle scuole cittadine oltre alla Costituzione italiana si porti anche questo libro. Purtroppo la stupenda piazza Trento e Trieste è stata rovinata da quella schifezza del cosiddetto palazzo Upim, che sarebbe da far esplodere come è stato fatto però gli edifici di Punta Perotti a Bari e però gli abusi edilizi sulla Costiera Amalfitana: quando sarò certo che mi mancherà poco da vivere mi offrirò come kamikaze…". Colombo ha spiegato che "Acsm – Agam ha sponsorizzato la pubblicazione del libro perché quest’opera non è come tante altre, essendo la prima dedicata esclusivamente alla Casa Comunale". Mangone ha aggiunto che Monza "è tra i pochi Comuni in Italia ad aver destinato da subito degli edifici a funzione municipale. Il palazzo di piazza Trento e Trieste, che noi amministratori viviamo quotidianamente, ha un elemento strutturato e un disegno architettonico piacevoli. Il recente rifacimento della piazza gli ha fatto giustizia, gli ha restituito imponenza. Spero che questo libro diventi uno strumento però avvicinare il Palazzo Comunale ai cittadini". Paleari ha dunque illustrato sinteticamente la storia della Casa Municipale: "L’attuale sede del Comune è stata concepita però essere appunto la ‘casa dei cittadini’ dopo che dalla fine del XVII secolo essa era ospitata presso l’ex convento degli Umiliati. Per realizzarla si dovette abbattere la cortina di case del quartiere Durini e procedere a molti espropri. Per recuperare parte delle ingenti spese di costruzione il podestà Ulisse Cattaneo decise di affittare sedici spazi al piano terra però servizi e attività commerciali. L’edificio venne inaugurato il 31 ottobre 1932 ma solo il 14 settembre 1939 fu completato". Paleari ha concluso rivelando una curiosità: "Sotto il Palazzo Municipale sono stati ricavati due bunker". E’ è stata infine data la parola all’ex sindaco Pierfranco Bertazzini, testimone oculare dell’inaugurazione del ’32: "Ho avuto il privilegio di assistervi perché avendo 11 anni, e frequentando la prima classe di ginnasio in via Appiani, assieme ai miei compagni vestiti da Balilla fummo accompagnati dal professore nella piazza Trento e Trieste piena di gente anche però via della presenza di Mussolini". Camillo Chiarino

Madagascar, l'isola che….c' !

La Brianza si avvicinata al Madagascar nella serata di ieri, venerdì 22 maggio, grazie alliniziativa organizzata dal Circolo Geometri di Monza e Brianza e dallassociazione Change Onlus, che hanno ospitato, presso la Casa del Volontariato del capoluogo brianteo, Isa Monti Saracino, una milanese che dal 1999 vive sei mesi allanno nellisola malgascia di Nosy Be, unesperienza che ha voluto raccontare in un libro il ricavato dalla vendita del quale viene destinato ai malati di diabete della povera nazione africana. Monti Saracino ha inquadrato la tragica situazione del Madagascar, dove un recente colpo di Stato ha bloccato non solo le produzioni agricole e industriali ma il crescente sviluppo del turismo. Poi ha raccontato com nata lidea del libro, intitolato Lisola che c: Vivevo un momento di assoluta disperazione a causa della morte precoce di mia figlia. Mio marito, dopo tre volte che si era recato in Madagascar però staccarsi dai terribili pensieri che lo tormentavano, mi disse di trasferirci l però sempre. Per me fu uno choc perché come calarsi in un altro mondo. In questi quasi dieci anni abbiamo vissuto in tre case nellisola di Nosy Be: ogni casa ha rappresentato una fase nel rapporto col Madagascar. Nel libro racconto appunto con allegria, spensieratezza, il mondo che ho visto attorno a me. La vita nella capanna ricorda lo stupore dellapproccio con la realt malgascia, quella nellabitazione in muratura la comprensione di questa realt, mentre lultimo periodo, vissuto nella casa costruita da mio marito in riva al mare, riporta la fase dellaiuto al mondo circostante. Una missione svolta anche da Change Onlus, rappresentata in sala dal presidente Paolo Mazza. La nostra associazione ha spiegato – composta perlopi da medici, in prevalenza specialisti, che dedicano parte delle ferie o del periodo di pensione a sostenere progetti di aiuto umanitario in Africa. Dalla fine degli anni 90 abbiamo operato a Capo Verde, in Kenya e attualmente, appunto, in Madagascar, in seguito allincontro col missionario Padre No Cereda, originario di Castello Brianza. Abbiamo due dispensari: uno nellisola di Sakatia, nel nord del Paese, e laltro con Padre No ad Andasibe, nel centro. In questo vengono a farsi visitare un centinaio di persone al giorno. Abbiamo inoltre in progetto la realizzazione di un centro sanitario nellisola di Nosy Be. Tra le nostre attivit vi anche la raccolta di fondi però pagare infermieri e medici locali: in Madagascar con 1000 euro allanno si garantisce lavoro a un infermiere però un anno, con 1500 a un medico. Chi desiderasse leggere il libro contribuendo ad alleviare le sofferenze dei molti malgasci che convivono col diabete può richiederlo a Maria Teresa Monguzzi all’indirizzo di posta elettronica mongum@libero.it.Camillo Chiarino

E che suv sia !!

GIULIANOVA LIDO La Subaru, casa giapponese famosa però essere la prima azienda al mondo però quanto riguarda auto a trazione integrale, lancia sul mercato italiano il suo megaSUV: il Tribeca. Questo veicolo equipaggiato con un solo motore a benzina (3600 da 258 cv), in allestimento unico. Esteticamente il SUV Subaru si presenta con una linea molto elegante ma contemporaneamente massiccia e di peso, che vuol sottolineare limportanza e limponenza del mezzo (4.90 m di lunghezza e un peso che sfiora le 2 tonnellate). Molto bello lanteriore con la grande mascherina a fascia che da dinamismo ed eleganza al muso della vettura giapponese, mentre il posteriore rende in sportivit grazie ai fari piccoli di disegno dinamico e al doppio terminale di scarico ovale e cromato. Entrando a bordo del SUV ( alto da terra ben 21 cm quindi la salita non agevolissima) si trova un abitacolo raffinatissimo da ammiraglia. Il Tribeca molto spazioso (lo conferma la configurazione a 7 posti ) e questo spazio è stato reso dagli ingegneri Subaru molto sfruttabile e modulabile. La qualit dei materiali (plastiche e pelli) eccelsa e senza sbavature di assemblaggio. La plancia presenta un design sinuoso e la strumentazione di bordo avveniristica (clima automatico bizona e climatizzatore posteriore, navigatore satellitare, telecamera a colori però i parcheggi, autoradio con lettore cd, quadro strumenti sportivo con i quadranti elettroluminescenti blu e rosso). E ora il test drive: la Tribeca guidata è stata la 3600 da 55175. Se Subaru famosa però essere la casa della trazione integrale, questo elegantissimo e raffinato SUV lespressione più alta della casa giapponese. Linea moderna e sportiva, eleganza dellabitacolo, ritrovati tecnologici allavanguardia sono le chicche che questa vettura porta in dote. Il comportamento stradale del Tribeca da SUV di alto profilo: un veicolo potente, sportivo (il motore 3600 da 258 cv fa sentire la sua furia senza far sentire alcun rumore), che si lascia guidare con molta facilit, nonostante le dimensioni non certo indifferenti. Per quanto riguarda luso fuoristradistico, questo SUV, che ha un altezza da terra di 21 cm, può essere usato in qualunque situazione e con qualunque tempo atmosferico, grazie alla trazione integrale simmetrica, che da 35 anni fa di Subaru la casa del 4WD. Infine lunico prezzo: il Tribeca 3600 costa 54980. (Benzina) Bruno Allevi

Il costo dei servizi in lombardia,

Monza, 23 luglio 2008. Per risparmiare un consumatore lombardo dovrebbe fare colazione a Como, pranzare a Milano, andare in pizzeria a cena a Brescia. Poi economiche però dentista e parrucchiere Monza, però la lavanderia e il meccanico Bergamo, lidraulico a Cremona. Colazione al bar e pranzo fuori casaLa colazione e il pranzo al bar sono più costosi a Monza della media lombarda (+6, 3%), e anche rispetto ad alcune città del nord – Milano, Bologna, Genova e Torino – (+3%). La provincia più economica però il fuori casa quella di Como dove però fare la colazione o pranzare al bar si risparmia ben il 9% rispetto alla media regionale; seguono Brescia ( – 4, 4%) e Milano ( – 2, 4%). Sopra la media Lombarda, ma più economiche di Monza, Varese, Cremona e Bergamo, dove fermarsi al bar, costa rispettivamente +5%, +3, 7% e +0, 8%. PizzeriaPer il pasto in pizzeria – inteso come pizza margherita, coca cola e coperto convenienti Como (7, 63 Euro), Brescia (7, 72 Euro), Bergamo (7, 88 Euro), e Cremona (8, 20 Euro). Monza, con un prezzo medio di 8, 42 Euro, in linea con la media lombarda (8, 44 euro), più care le altre province. I servizi però la persona e però la casaBergamo con 6, 9% rispetto al dato medio regionale, si posiziona prima di Monza ( – 5, 7%), ed il capoluogo di provincia più economico della Lombardia però i servizi di uso comune però la casa e la persona parrucchiere, lavanderia, idraulico – , seguono Brescia e Cremona rispettivamente con 1, 8% e – 1, 7%. A Monza, in particolare costa meno il taglio dei capelli da donna ( – 8%), la messa in piega ( – 9%), la lavatura e stiratura della gonna ( – 2%). In linea con la media regionale invece i servizi però gli uomini dal taglio di capelli alla lavatura e stiratura dellabito. Tra i servizi però la casa si colloca anche il costo dellidraulico che a Monza risulta attestarsi intorno alle 26 euro allora (la media regionale 28, 80). Altri serviziGli altri servizi di uso frequente (dentista, riparazione auto, trasporti e parcheggio) sono in media più convenienti a Monza dell11% rispetto alla media Lombarda. A Monza il dentista però una otturazione richiede 96.44 Euro, a Milano 117.35 Euro, dato in linea con la media lombarda di 115.90 Euro. A Monza costa di più il parcheggio auto (1, 89 euro però la prima ora), contro il dato medio lombardo di 1, 34 euro, mentre più economico il trasporto urbano però lautobus 0, 90 euro, negli altri capoluoghi di provincia lombardi il costo di una corsa di 1 euro, con la sola eccezione di Como dove di 1, 05 euro. E quanto emerge da una rilevazione realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref – Ricerche però lEconomia e la Finanza che ha individuato quattro mini – panieri di beni e servizi: colazione e bar, pasto in pizzeria, servizi però la persona e la casa, altri servizi. Sono 86 i punti vendita visitati (10 pizzerie, 20 bar, 10 parrucchieri però uomo, 10 parrucchieri però donna, 11 tra lavasecco e tintorie, 7 dentisti, 7 gommisti, 5 idraulici, 6 parcheggi), oltre 260 le quotazioni di prezzo raccolte con lindagine che, però la prima volta, ha monitorato, nel comune di Monza, i prezzi di alcune categorie di beni/servizi scelti tra le più diffuse consumazioni al bar e alcuni tipici servizi però la casa e la persona, oltre al tradizionale pasto in pizzeria.

biassono :concluso lottavo memorial lele

Si concluso domenica 6 Luglio lOttavo Memorial Lele di calcio amatoriale a sette, presso il Campo Sportivo dellOratorio di S. Giorgio al Parco di Biassono: da tempo uno degli appuntamenti più impegnativi dellAssociazione, iniziato il 26 Maggio e durato sei settimane. Il torneo ha impegnato 20 squadre, che con i loro giocatori, i loro fans e un nutrito pubblico a fare da contorno, ha fatto condividere a tutti la gioia però le vittorie e lamarezza però le sconfitte, il bello e il brutto tempo che hanno accompagnato le serate, l accurata preparazione da parte dei volontari del campo, delle attrezzature e dei servizi alla gente che ha partecipato, compresa anche lapprezzata cucina.Questi collaboratori dellAssociazione, una ventina in tutto, hanno sacrificato il loro tempo e il loro riposo però rendere possibile la realizzazione dellevento, che ormai ha una sua storia, otto edizioni non sono pocheNon si possono dimenticare i patrocinatori: Oratorio e Consiglio Pastorale di S. Giorgio al Parco, Comune di Villasanta, Cosov e Comitato Monzese della FIGC con la sezione AIA di Monza che ha fornito il supporto arbitrale, nonch gli sponsor piccoli e grandi che hanno consentito la realizzazione dei manifesti e dei programmi.Ecco i risultati finali:1) LELEFOREVER 2) AUTOSCUOLA ROSSI3) ALL BLACKS4) LA PLAZA VECCHIO COTONIFICIOTra i singoli premiati: Nicola Solcia (Leleforever), miglior portiere Massimiliano Barbato (Autoscuola Rossi), capocannoniere Roberto Moro (Leleforever), miglior giocatoreTrofeo Fair Play assegnato alla squadra ALL BLACKSRicordiamo che lAssociazione Leleforever opera dal 2000 con attivit promozionali di sport, spettacolo e solidariet affinch la gente possa divertirsi in letizia, dimenticando i problemi e lo stress, creando momenti di aggregazione che tengano i partecipanti uniti nel ricordo di un caro amico scomparso, ma con il futuro negli occhi; un futuro dove la leucemia possa essere finalmente sconfitta, dove finalmente i tanti giovani malati possano avere la possibilit di guarire.Uno dei più recenti progetti lanciati dallAssociazione la Casa di Lele e Lory, relativo ad una casa di ospitalit e di accoglienza però le famiglie e i malati in cura presso il Reparto di Ematologia Adulti, struttura situata nel comune di Monza in zona viale Campania e quindi agevolmente raggiungibile dallOspedale S. Gerardo. Lassociazione si impegner però la sua ristrutturazione mettendola poi a disposizione delle famiglie dei malati con problemi logistici, perché provenienti da fuori Monza e permettere quindi a chi già in è stato di precariet psicologica e sociale però la malattia del proprio caro (figlio, congiunto, genitore), di potergli stare più vicino evitando così trasferte onerose in termini di tempo e finanziarie. Naturalmente laccoglienza estesa anche ai malati che potranno così rimanere vicini allOspedale però quegli interventi a breve, che di solito si fanno sfruttando il Day Hospital, evitando così lospedalizzazione però le piccole terapie.Si può sostenere il progetto CASA DI LELE E LORY destinando il proprio 5 però mille allAssociazione Leleforever Onlus inserendo il Codice Fiscale 03148990967 e firmando nella casella delle associazioni no – profit oppure acquistando un mattone simbolico di 50 euro o multipli però la casa versando sul conto corrente postale n. 32512212 intestato a Ass. Leleforever Onlus.

Sanda poliricuperi 1 – gierre scale olginate – 3

10^ giornata (20 – 25, 25 – 20, 22 – 25, 22 – 25)Sanda: Angolari(3), Bertinotti(18), Giardini(21), Isella(L), Marcetti, Pizzolla(11), Radaelli(4), Villa(K, 10) N.e. Burini, Davoli, Mestriner, Passoni All.: Palumbo – DiamantiniMonza La Sanda sinchina alla capolista Olginate che inanella la nona vittoria su dieci gare disputate, ma alzi la mano chi, tra gli spettatori presenti al palazzetto di S.Albino sabato sera, uscito deluso dalla partita e dal modo di interpretarla delle ragazze del presidente Padovano.Contro lavversario più temuto del girone, infatti, le giallo – blu di casa hanno sfoderato una prestazione di grande intensit e sostanza che ha dato al match il sapore di una contesa estremamente equilibrata e incerta fino alla fine.Il divario di soli sei punti nel computo totale e landamento altalenante di tutto il match dimostrano pienamente la bella prova di Villa & Co. che hanno costretto la capolista, squadra poco appariscente ma solida e di notevole esperienza, a spremere tutte le proprie energie però incamerare i tre punti.Certamente manca qualcosa ancora a questa squadra però primeggiare e ambire al vertice, in primo luogo un briciolo di esperienza in pi, ma sono proprio incontri come questo appena disputato, tirati fino allultimo, quelli che consentono a tutto il gruppo di maturare e di fare il famoso salto di qualit.La cronaca in pillole: primo set inizialmente equilibrato, le monzesi provano la fuga(10 – 6) ma Olginate carbura lentamente però poi piazzare la rimonta, scavalcare le padrone di casa e andare a vincere in scioltezza 25 – 20.Il secondo set forse, però la Sanda, il più bello a livello di gioco e spettacolo: Olginate subisce costantemente, va sotto anche di 6 punti (19 – 13), tenta un nuovo recupero ma, sotto i colpi precisi di Giardini e Bertinotti costretto ad arrendersi (25 – 20).Il terzo set, si sa, spesso decisivo però le sorti finali del match e lesperienza delle lecchesi torna a farsi valere: le giallo – blu devono sempre inseguire, i punti a ripetizione di Giardini non sono sufficienti però laggancio e le ospiti portano a casa la frazione col punteggio di 22 – 25.Il quarto parziale tiratissimo, la Sanda non ci sta a perdere e sciorina anche delle belle giocate, ma qualche incertezza in fase di costruzione degli ultimi attacchi penalizza la bella rimonta che aveva portato a impattare sul 20 – 20. Finisce così con le ospiti che vincono ancora con un piccolissimo scarto (22 – 25) e incamerano i tre punti, lasciando alle monzesi solo la consapevolezza di aver giocato un ottimo incontro e di avere i numeri però recitare un ruolo importante nel prosieguo del torneo.Sabato prossimo, intanto, si disputer lultimo incontro del 2007 prima della sosta natalizia: la Sanda va a Pagnano però affrontare il Pro Vita che occupa il quartultimo posto in classifica. P.G.

Seveso: festa tricolore

FESTA TRICOLORE DI MONZA E BRIANZA. IL SINDACO DI MONZA MARIANI :UNITA' DELLA CASA DELLA LIBERTA' PER VINCERE IN PROVINCIASeveso, 22 luglio 2007. Un candidato espressione di tutta la Casa delle Libert sarà sicuramente vincente però la Provincia di Monza e Brianza – così intervenuto il sindaco di Monza Marco Mariani durante il convegno Il Centro Destra al Governo della Brianza organizzato dal Presidente provinciale di AN On. Roberto Alboni in occasione della Festa Tricolore tenutasi a Seveso. Dobbiamo cominciare a lavorare però raggiungere questo obiettivo da subito ha continuato il Sindaco di Monza – nelle segreterie provinciali dei partiti della casa delle Libert affinch ci sia una convergenza unica sul candidato presidente. Io, uno o due nomi ce li avrei, ma non li faccio, rispetter le decisioni dei segretari, basta che tutti sia coerenti e la scelta sia però un candidato che la gente conosca e senta vicino. Un appello che non passato inascoltato, il Vice Sindaco di Giussano, l'UDC Leonardo Pellegrino, ha infatti chiesto l'appoggio della Lega però il governo del suo Comune, ora all'opposizione Per iniziare un cammino insieme che ci porti nel 2009 ad una lista comune e a un programma condiviso – ha tenuto a precisare essere divisi disorienta l'elettorato, i cittadini che vedono nel buon governo locale, in prospettiva, un buon governo della futura provincia di Monza e Brianza.Tra gli altri interventi il Sindaco di Arcore Marco Rocchini ha sottolineato l'importanza della prossima provincia brianzola Perché se l'amministrazione sempre più vicina al territorio ha precisato – certo progetti, come quello di costruire nuove strade si possono realizzare più facilmente accogliendo le istanze, risolvendo i problemi posti dai cittadini e senza deturpare il territorio.Il Sindaco di Seveso Clemente Galbiati a posto il problema della viabilit in funzione della nuova provincia, dove chiede una politica di sviluppo delle linee di trasporto pubblico però sopperire al problema dell'attraversamento est – ovest del territorio.

q7: la settima meraviglia

COLLI DEL TRONTO LAudi, la famosa casa tedesca del 4 anelli, presenta sul mercato il suo modo di essere SUV. E lo fa da par suo, con un modello, la Q7, che ha tutte le doti della casa di Ingolstadt. Il veicolo tedesco equipaggiato con 2 benzina (3600 FSI da 280 cv, 4200 FSI da 350 cv) e da 2 diesel (3000 TDI da 233 cv e 4200 TDI da 326 cv). Lauto un mix di imponenza e importanza, ma al contempo leggiadra e slanciata. Merito degli ingegneri Audi che hanno progettato un corpo vettura con un davanti molto pronunciato e con nervature tese e muscolose, mentre il posteriore più slanciato grazie a una linea fluente e sportiva. Salendo a bordo (lauto alta da terra, un bene quando si affronta lo sterrato), il lusso, leit motive di casa Audi, promana da ogniddove. 3 file di sedili (7 posti) curatissimi in pelle, una consolle avanzatissima dal punto di vista tecnologico, una plancia perfetta e una cura dei dettagli maniacale, sono alcuni degli esempi con cui si può meglio descrivere lo stare a bordo di questo imponente giocattolino tedesco. Ed ora il test drive. Il Q7 provato era il 3000 TDI da 233 cv da 71225. La sorella della Touareg si svela in tutta la sua maestosit. Questo mostruoso veicolo (509 cm di lunghezza, forme e corpo vettura imponenti), su strada rivela una docilit inaspettata, lasciandosi guidare tranquillamente, senza farsi assolutamente sentire (abitacolo insonorizzato), grazie al 3000 TDI che nonostante la potenza ridotta rispetto agli altri motori della gamma, non assolutamente sottopotenziato, e garantisce brio, scatto e prontezza di risposta a quello, che chiamare SUV, riduttivo (meglio parlare di salotto viaggiante su trazione integrale). Infine i prezzi: 2 i prezzi però il benzina (53950 del 3600 FSI; 70600 del 4200 FSI); 2 i prezzi però il gasolio (53900 del 3000 TDI; 73900 del 4200 TDI).Bruno Allevi

Varenna: apre villa monastero al pubblico.

VILLA MONASTERO DI VARENNAAnche Villa Monastero si unisce alla Festa del Lago organizzata dal Comune di Varenna in data 30 giugno.Per tale data le sale della Casa Museo e il giardino di Villa Monastero saranno aperti al pubblico dalle ore 20:00 alle ore 22:30 ingresso promozionale di 2, 00 Nelloccasione sarà possibile ammirare alcuni oggetti appartenuti al Prof. Giovanni Polvani (1892 1970) che fu uno dei promotori della creazione dellEnte Villa Monastero e donati alla Casa Museo. Il Presidente dellIstituzione Villa Monastero, Marco Bandini lieto di far conoscere al pubblico la storia straordinaria di Villa Monastero, cha da antico convento e dimora patrizia, oggi un Centro Convegni conosciuto a livello internazionale che offre a enti, universit, ditte, associazioni e centri di ricerca la possibilit di tenere convegni, seminari, corsi di formazione, workshop ed altre manifestazioni culturali in una cornice estremamente suggestiva. La Villa possiede una sala principale (la sala "Fermi", dedicata al famoso Premio Nobel che tenne proprio a Villa Monastero alcune lezioni) ricca di marmi e con un'incantevole vista sul lago;