Osnago: interazioni

Ideazione e coordinamento a cura diGiugno 2007: Continua lattivit artistica a Osnago.Dopo la mostra Tracce che presentava disegni e prototipi però sculture diMauro Benatti, Bruno Freddi e Andrea Cereda e dopo linaugurazione dellascultura Convivenze di Andrea Cereda lo scorso 9 Giugno, Il COMUNEDI OSNAGO e il gruppo teatrale OLOART si fanno promotori della mostraINTERAZIONI.La mostra, ideata da Bruno Freddi (artista milanese che da qualche hannoha portato il proprio studio a Osnago) coordinata dallAssociazione BANLIEUEe patrocinata dalla PROVINCIA DI LECCO, vede impegnato ungruppo di artisti che, con le loro opere, interagiscono con uno spazio industrialedismesso: La EX TIPOGRAFIA MORELL di via Marconi.Lo spazio, che dal prossimo autunno verrà abbattuto e destinato allacostruzione di un Supercato, diventer quindi però un mese (dal 23 Giugnoal 22 Luglio) un piccolo museo che ospiter i lavori creativi di Michela eRoberto Adelghi, Andrea Barzaghi, Mauro Benatti, Andrea Cereda, MartaColombo, Giovanni e Giuseppe DApolito, Jessica Forgetta, SamuelFortunato, Bruno Freddi, Maria Guarnieri, Raffaella Iorio, Alice Nicoliello, Beatrice Panzeri, Eleonora Pontiggia, Eleonora Rossi, Carmina MelaniaTramite.Nel medesimo spazio si incontreranno così opere nate da artisti eterogenei, e però et e però stile rappresentativo: si passa da lavori figurativi (seppurreinterpretati rispetto alla concezione classica) al concettuale, dallascultura allinstallazione fino alla Street Art e alla Performance.Artisti noti e meno noti, più consolidati nel loro percorso o ancora alla ricercadi una identit artistica personale, offrono a chi visiter la mostra unesempio di come sia possibile ridare (seppur però breve tempo) un nuovaidentit ad un luogo che però anni è stato un importante centro produttivodel paese e che da ottobre destinato a rimanere un luogo della memoria.Comunicato stampaAndrea BarzaghiAndrea frequenta il liceo artistico Medardo Rosso a Lecco.Indaga lesistenza umana, il suo perch, la sua condizione, i suoi eccessi ei suoi limiti ricercando continuamente una sorta di rassicurazione dalle milledomande che la vita man mano dissemina sul percorso di crescita intellettualee spirituale di ognuno di noi.Mauro BenattiNato nel 1947 a Airuno (LC), Mauro Benatti è stato allievo diSandro Scaccabarozzi e Vincenzo Trivulzio.Da anni insegna disegno alla Scuola DArte pura e Applicata di Merate.Le forme espressive scelte da Benatti vanno dalla pittura alla scultura finoalle installazioni. Molte le sue personali in Italia.Andrea CeredaAndrea Cereda nato a Lecco nel 1961, si diplomato allIstituto StataledArte di Monza, dal 1980 lavora in una agenzia di pubblicit.Tiene la sua prima personale nel 2001.La sua ricerca artistica incentrata sulla figura umana, sia dal punto divista figurativo che da quello concettuale.Marta ColomboMarta Colombo si diploma presso il Liceo Artistico è statale Medardo Rosso diLecco, indirizzo sperimentale figurativo e successivamente frequentalAccademia di Brera, nel dipartimento di Arti Visive Decorazione.Il terzo anno universitario lo frequenta a Madrid grazie a una borsa di studioErasmus e si diploma nel Marzo 2007 col massimo dei voti.Sin dagli esordi la sua ricerca si basa sulla cifra stilistica del segno: trattivigorosi graffianti, caratterizzavano anche le sue prime opere su carta e sutela del periodo liceale.Interazioni – Gli artisti in mostra

osnago: tracce in mostra

Tracce :Mostra però un percorso darte diMauro BenattiAndrea CeredaBruno FreddiSala Civica S. Pertini8/17 GiugnoInaugurazione e presentazionevenerd 8 Giugno ore 18, 30Orari di apertura:Sabato e Domenica 10, 00/12, 00 – 15, 00/19, 00Gioved 21, 00/23, 00ConvivenzeUna sculturaper Piazza della PaceInaugurazione della sculturaConvivenzedi Andrea CeredaPiazza della PaceSabato 9 Giugno ore 20.30Presentazione di Simona BartolenaInterazioniLe opere di un gruppo di artistiinteragisce con uno spazioindustriale dismessoEx Tipografia MorellVia Marconi23 giugno/22Luglioinaugurazione: Sabato 23 Giugno ore 22.00Ideazione e coordinamento a cura diEventi darte – Giugno 2007Comune diOsnagoNel 1999, veniva esposto a Osnago un consistente gruppo di incisioni originalidi Marc Chagall proveniente dalle collezioni della FondazioneMazzotta. Vedere una serie tanto importante di grafiche di Chagall espostein una piccola realt come quella di Osnago era, quantomeno, sorpredente.Osnago così un posto un po speciale, un posto dove lArte dicasa, dove può nascere e crescere una casa editrice come quella delPulcinoelefante, dove un corso di storia dellarte (un corso che, tra laltro, dura ormai da 7 anni) diventa occasione però formare un consolidatissimogruppo di appassionati sempre pronti a organizzare nuove attivit, dove gliartisti si sentono a casa e, come ha fatto Bruno Freddi, decidono di allestireil proprio studio, trasferendovisi da Milano. Di posti cos, purtroppo, nonse ne trovano tanti. E se Osnago un luogo tanto ricco di stimoli culturali, naturalmente, grazie alle persone che si impegnano perché lo sia: leAmministrazioni comunali che si sono succedute, la Biblioteca con le personeche l hanno animata in questi anni ma anche chi, come i soci dellaneonata, e già attivissima, Associazione Culturale Banlieue, ha deciso didedicare il proprio tempo libero (e spesso anche quello non libero!) allorganizzazionedi eventi culturali.Lanno scorso La guerra dellArte iniziativa promossa dallAnpi di Leccoe patrocinata dai Comuni di Osnago, Cernusco Lombardone, Lomagna edalla Provincia di Lecco ha contato oltre 3.000 presenze: le due mostre unesposizione di grafiche e stampe di autori del calibro di Goya, Manet, Picasso e Beuys e una collettiva di artisti contemporanei , le conferenzee gli eventi collegati ( come il Recital di Ottavia Piccolo) meritavano certouna simile affluenza; ma purtroppo, si sa, spesso la qualit delle iniziativenon garantisce la presenza di pubblico.3.000 persone sono, dunque, un numero su cui riflettere: il chiaro segnaleche la gente risponde, presente, ha voglia di partecipare a simili manifestazioni.Un successo straordinario, che non fa che confermare che ladirezione presa quella giusta, che, anzi, occorre forse osare di pi.LAmministrazione comunale anche sollecitata dalle proposte dellassociazioneculturale Banlieue ha deciso di eleggere un comitato di espertiche si occupi dellideazione e della promozione di attivit ed eventi artistici, al fine di rendere Osnago un importante punto di riferimento culturale, un luogo dove gli artisti noti e meno noti possano incontrarsi, sperimentare, lasciare un segno sul territorio.Comunicato stampa Pag 1Comune diOsnagoSi inaugura così una serie di iniziative volte a dar vita a questo ambiziosoma assai interessante progetto, che intende coniugare passato e presente, riscoprendo e valorizzando le strade, gli edifici, le piazze del paese:eventi che guardano al futuro, pur affondando le radici nella storia delluogo.La posa in piazza della Pace della scultura Convivenze, opera di AndreaCereda, rappresenta un nuovo passo nel percorso già intrapreso lannoscorso con linstallazione nella stessa piazza di Adeva, scultura firmata daBruno Freddi. Seguir, nei prossimi mesi, la posa di una terza scultura, adopera di Mauro Benatti.Quella di rendere le strade e le piazze di un paese una sorta di museoallaria aperta unipotesi alquanto suggestiva. Lopera darte segna nelprofondo il contesto in cui inserita, lo valorizza, traendone a propria voltalinfa vitale. Ciascun artista offre il proprio contributo al luogo in cui si trovaad operare, dialogando con il territorio, lasciandovi la propria impronta.Piazza della Pace diventa così un luogo darte, destinato ad accogliere infuturo altre tracce di creativit.Gli studi e i bozzetti preparatori delle tre sculture e altre opere dei tre artistisaranno i protagonisti di una mostra organizzata in Sala Civica, che offriranche loccasione però presentare lintero progetto.Anche la mostra Interazioni fa parte di questa serie di iniziative.Essa nasce, anzi, proprio dalla suggestione di un luogo che ha avuto unruolo importante nella storia di Osnago: la tipografia Morell. Un tempoluogo di produzione, destinata in un futuro assai prossimo a ospitare nuoveattivit, la storica fabbrica si trasforma in luogo darte grazie a un gruppodi artisti di et, stile e personalit diverse. I loro interventi daranno al luogoun nuovo senso, lo faranno rivivere, arricchendolo con la loro creativit.Unoccasione imperdibile, però vedere come un edificio da tempo abbandonatopossa tornare a dare emozioni, indossando una nuova veste. Unariflessione sulla storia, sulle tradizioni e sulla realt di Osnago che proseguirin altre si spera frequenti e sempre di alta qualit iniziative.Simona BartolenaComunicato stampa Pag 2Comune diOsnagoLe ragioniQuella di rendere le strade e le piazze di un paese una sorta di museoallaria aperta unipotesi alquanto suggestiva. Lopera darte segna nelprofondo il contesto in cui inserita, lo valorizza, traendone a propria voltalinfa vitale. Ciascun artista offre il proprio contributo al luogo in cui si trovaad operare, dialogando con il territorio, lasciandovi la propria impronta.Affiancando alla già presente scultura di Freddi, questopera di Cereda, piazzadella Pace diventa un luogo darte, destinato ad accogliere in futuro altretracce di creativit.I materialiI materiali, con la loro stridente diversit, ben esprimono il senso dellopera.Il legno, una quercia rossa americana che tender a sbiancare col tempo, incarna lanima dinamica, vitale, emotivamente più fragile ma più adattabilee sensibile. Il ferro rappresenta invece la ragione, fredda, apparentementestabile ma a ben guardare anchessa deteriorabile ed esposta agli agentiesterni che lattaccano. Le unisce lacciaio: lidea, che può essere eterna, ela forza di un incontro, che dona equilibrio a due opposti.LoperaPer misurarsi con la dimensione pubblica, Andrea Cereda sceglie unoperaprofondamente simbolica fin dal titolo: Convivenze. La convivenza tuttainteriore di due elementi in contrasto lIstinto e la Ragione, il Bene e il Male ma anche la convivenza sociale, tema di scottante attualit: la convivenzatra i popoli, tra le culture o, più semplicemente, tra due individui diversitra loro. Una convivenza spesso difficile, talvolta forzata, ma sempre portatricedi uno straordinario arricchimento culturale.LautoreCon Convivenze, Andrea Cereda segna un ulteriore passo nella sua personaleindagine dellanimo umano. Artista di talento, che non teme di confrontarsicon le tecniche e i linguaggi più diversi, Cereda sa parlare allo spettatorecon opere che emozionano senza cadere nel tranello del facile sentimentalismoo di un moralismo di superficie. La sua produzione si divide traopere su tela a soggetto figurativo, sculture realizzate soprattutto in legno eferro e installazioni più libere e sperimentali.Convivenze – Opera di Andrea Cereda (Cer)