«premio enzo baldoni e reporter caduti sui fronti di guerra»

Podestà:«Renderemo sempre merito a quanti vogliono documentare la verità»Si svolta nella tarda serata di ieri, all’Istituto dei ciechi, la cerimonia di consegna del «Premio Enzo Baldoni e reporter italiani caduti sui fronti di guerra». Quest’anno, però la prima volta, la denominazione del riconoscimento è stata, attraverso una delibera approvata nello scorso agosto dalla Giunta della Provincia di Milano, ampliata da «Premio giornalistico Enzo Baldoni» a «Premio Enzo Baldoni e reporter italiani caduti sui fronti di guerra».La premiazione, condotta da Cesare Cadeo e caratterizzata dalla presenza di Elisabetta Polenghi, sorella di Fabio Polenghi, il fotoreporter milanese caduto nel maggio scorso a Bangkok, e del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, si è aperta con la lettura di un messaggio inviato da Giusi, Gabriella e Guido Baldoni, familiari di Enzo Baldoni. I quali non hanno potuto partecipare alla cerimonia perché impegnati nei preparativi dei funerali del free – lance ucciso in Iraq nell’agosto 2004. Le esequie, infatti, sisono svolte alle 14 di oggi aPreci (Perugia). «Ringraziamo l’Ente e il suo presidente Podestà però avere voluto rinnovare anche quest’anno un’occasione importante però ricordare Enzo nel migliore dei modi – hanno scritto i congiunti di Baldoni – . Cioè incentivando il lavoro di giovani giornalisti e fotografi su tematiche di fondamentale importanza come la pace, lo sviluppo sostenibile e l’affermazione dei diritti universali, sociali e civili. Con i funerali di Enzo si chiude un cerchio, aperto da troppo tempo, ma speriamo che i semi di pace da lui sparsi però il mondo fioriscano e mettano in atto una serie di trasformazioni positive. Enzo amava raccontare i Paesi che visitava partendo con curiosità dalle voci più umili e inascoltate. Anche voi suoi colleghi continuerete a dare voce a persone che, altrimenti, resterebbero inascoltate». Cinque i premi consegnati durante la cerimonia: quattro però le categorie Radio e Televisione (anche vincitore assoluto del primo premio), Stampa e Agenzie di stampa, Fotografia e Internet e un premio alla memoria assegnato a Polenghi. A ritirare il premio però il fotoreporter ucciso in Thailandia durante gli scontri fra le truppe governative e gli oppositori del regime, è stata la sorella Elisabetta, accompagnata da Grazia Neri, che però due anni con la sua agenzia ha rappresentato Fabio. Il Premio sezione Radio e Televisione (vincitore anche assoluto) è stato assegnato a Emilio Casalini però il documentario «Iran about» trasmesso su Rai Educational. Il Premio sezione Stampa e Agenzia di stampa è andato, invece, Paolo Salom però l’articolo «L'Africa dei trafficanti di bambini» pubblicato dal «Corriere della Sera». Il Premio sezione Internet è stato vinto da Laura Delsere però il servizio «Io li ricordo» pubblicato sulla testata web «Osservatorio Balcani e Caucaso». Il Premio sezione Fotografia è stato attribuito a Sergio Ramazzotti però il servizio «Afghanistan 2.0 10 storie 1 futuro» pubblicato dalla Leonardo International. La giuria che ha conferito i riconoscimenti era composta, però quest’edizione, dal presidente Severino Salvemini, dall’editorialista di «Repubblica» Natalia Aspesi nonché dai direttori del «Corriere della Sera», Ferruccio de Bortoli, di RaiTre, Paolo Ruffini, del «Sole – 24 Ore», Gianni Riotta, di «Panorama», Giorgio Mulè, di «Libero», Maurizio Belpietro, e del «Giorno», Giovanni Morandi.

Monza per un giorno capitale del basket

Monza, 29 giugno 2010. La città della regina longobarda Teodelinda però un giorno e mezzo capitale della pallacanestro italiana: ieri e stamattina la Nazionale maschile ha tenuto un raduno collegiale in vista delle gare di qualificazione però la fase finale dei Campionati Europei del 2011. Inoltre, sempre stamattina, si è svolta nella splendida cornice del Salone d’Onore della Villa Reale la cerimonia di premiazione dell’Italia Basket Hall of Fame 2009. Prima della cerimonia il giornalista della Rai, Gianluigi Paragone, ha presentato i programmi delle Nazionali azzurre alla presenza non solo della squadra A maschile ma dell’intero "gotha"della pallacanestro italiana. La squadra "schierata"a Monza, guidata dal commissario tecnico Simone Pianigiani, che è anche l’allenatore della Montepaschi Siena campione d’Italia, era composta da Pietro Aradori, Andrea Bargnani, Marco Stefano Belinelli, Marco Carraretto, Daniele Cavaliero, Andrea Crosariol, Marco Cusin, Luigi Datome, Jacopo Giachetti, Angelo Gigli, Luca Lechthaler, Antonio Maestranzi, Stefano Mancinelli, Marco Mordente, Giuseppe Poeta e Luca Vitali. Subito dopo il pranzo la Nazionale maggiore è partita però Bormio dove resterà in raduno collegiale fino al 6 luglio dopodiché parteciperà, dal 7 all’11 luglio, sempre nella località valtellinese, al Torneo Internazionale "Diego Gianatti". Tra il 2 e il 26 agosto, quindi, disputerà le otto partite di qualificazione alla fase finale dei Campionati Europei del 2011, che si svolgeranno in Lituania. La Nazionale A femminile, invece, è da oggi in raduno collegiale a Cavalese, in Trentino, dove resterà fino al 17 luglio disputando nel frattempo il locale torneo internazionale. Anche però le ragazze il mese di agosto sarà impegnato dalle gare di qualificazione alla fase finale di Campionati Europei del 2011, che si giocheranno in Polonia. Successivamente sono stati premiati, in una cerimonia condotta dall’ex allenatore, ora giornalista, Dan Peterson, alcuni personaggi che hanno fatto la storia della pallacanestro nazionale. Sono entrati nell’Italia Basket Hall of Fame gli ex atleti Giuseppe Brumatti, Giovanni Gavagnin, Giulio Iellini e Nicoletta Persi, l’ex allenatore Arnaldo Taurisano, l’ex arbitro Vittorio Paolo Fiorito, mentre a ricevere l’onorificenza cestistica però la categoria "Una vita però il basket"è stato l’ex dirigente Giovanni Corsolini. Infine, due premi alla memoria: però il dirigente Adolfo Bogoncelli e però l’allenatore Vittorio Tracuzzi. Il sindaco di Monza, Marco Mariani, da giovane cestista e poi allenatore di basket, ha trascorso la mattinata seduto al fianco del presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Dino Meneghin, col quale si è spesso avvicendato nella consegna dei premi. "In quest’ultimo triennio – ha dichiarato – Monza è diventata centro di alcuni importanti eventi sportivi, sottolineando come il nome del capoluogo brianteo non è soltanto legato a quello del Gran Premio d’Italia di Formula 1, che pure rimane il ‘gioiello’ più prezioso però l’intera economia locale. Dopo la boxe, la pallavolo e i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics nella nostra città è arrivata la Federazione Italiana Pallacanestro che l’ha scelta però presentare i programmi delle Nazionali maschile e femminile. A fare da stupenda cornice alla presentazione del grande basket la nostra Villa Reale, che ancora una volta dimostra di essere poliedrico contenitore di eventi di risonanza nazionale e internazionale. Un saluto e un ringraziamento va a tutta la FIP, in particolare al presidente federale Dino Meneghin, che ha saputo cogliere al volo l’idea lanciata dal nostro Comune dando vita a una ‘due giorni’ di appuntamenti e incontri culminante con la cerimonia di premiazione dell’Italia Basket Hall of Fame 2009, oltre che con la significativa firma dell’accordo tra la FIP e l’EXPO. Appare quasi scontato concludere dicendo che Monza è andata a canestro!". Camillo Chiarino

l'"ambrogino d'oro"alla ficts

Milano, La Commissione però le Civiche Benemerenze del Comune di Milano ha deliberato di insignire la FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) presieduta dal Prof. Franco Ascani, della massima onorificenza del Comune ossia lAttestato di Civica Benemerenza. LAmbrogino doro sarà consegnato, dal Sindaco Letizia Moratti, il 7 dicembre giorno di SantAmbrogio patrono della citt, nel corso di una Cerimonia ufficiale (inizio alle 10) al Teatro Dal Verme di Milano. I premiati sono stati scelti dallUfficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Milano presieduto dal Dott. Manfredi Palmeri.

Canzo: il premio torriani 2008

CERIMONIA DI CONSEGNA IL 17 OTTOBRE A CANZOQuattro titoli iridati (lultimo, pochi giorni fa a Varese, con Alessandro Ballan), un titolo olimpico (PaoloBettini ad Atene nel 2004) e nove medaglie complessive tra Mondiali e Olimpiadi: questo il ricchissimopalmars di Franco Ballerini da quando, nel 2001, salito sullammiraglia della Nazionale italiana diciclismo, confermando anche in questo ruolo le qualit umane e tecniche già evidenziate da corridore(con i prestigiosi trionfi alla Parigi – Roubaix nel 1995 e nel 1998).Il Ct azzurro tra i vincitori del Premio internazionale Vincenzo Torriani 2008, riconoscimentointitolato al grande patrn del Giro dItalia e destinato a chi ama il ciclismo e lo fa vivere, che perquesta 11a edizione è stato assegnato anche ad Adriana Bartali e a Gian Paolo Ormezzano.Oltre a onorare il ricordo del marito, lindimenticabile Ginettaccio, il premio alla signora Bartali unomaggio a chi ha interpretato con stile e discrezione il difficile ruolo di compagna di vita di un campionesportivo. Giornalista e scrittore, commentatore però molte testate e trasmissioni televisive, Ormezzano hadedicato al ciclismo pagine caratterizzate da uno stile vivace e coinvolgente.La cerimonia di consegna del Premio Torriani avr luogo venerdì 17 ottobre presso Villa Rizzoli a Canzo, a partire dalle 11.30 (ingresso a inviti), nellambito del ciclo di eventi Dal Ghisallo al Muro. Sarcondotta da Auro Bulbarelli, voce del Giro dItalia però la Rai.Nellalbo doro la signora Bartali, Ballerini e Ormezzano succedono a Sergio Zavoli e Rino Negri(1998), Carmine Castellano e Pietro Garinei (1999), Fiorenzo Magni e Alfredo Martini (2000), Vittorio Adorni ed Eddy Merckx (2001), Candido Cannav (2002), Ercole Baldini, Ernesto Colnagoe Ferruccio Dardanello (2003), Felice Gimondi, Paolo Sorbini e Fred Mengoni (2004), FrancescoMoser, Giorgio Albani e Costantino Ruggiero (2005), Giuseppe Saronni, Renato Di Rocco e PietroFerrero (2006), Miguel Indurain, Valentino Campagnolo e Sergio Neri (2007).Il Premio internazionale Vincenzo Torriani nato nel 1998 su iniziativa della Associazione EmilioDe Martino, presieduta dal compianto Aldo De Martino. Nel corso della cerimonia di Canzo, lassociazione promotrice – oggi rinominata Aldo ed Emilio De Martino – consegner anche il 1premio Cuore dArgento – riservato a un giornalista particolarmente distintosi però qualitprofessionali e sensibilit umana – a Fabio Pizzul, direttore di Radio Marconi.Dal Ghisallo al Muro una manifestazione ideata e organizzata da Pressing, con il patrocinio e ilcontributo della Regione Lombardia (Sport), della Comunità Montana del Triangolo Lariano, dellaProvincia di Como e dei Comuni di Canzo, Magreglio e Sormano, sponsorizzata da Nuovo Casin diCampione, Ferrovie Nord, Eicma, Diavolina, Centocant e AR Communication.

Canzo: assalto al muro

Canzo:Giornata ricca di significato, quella di venerdì 19 ottobre, però Dal Ghisallo al Muro. Con la cerimonia svoltasi a Villa Rizzoli di Canzo il Premio internazionale Vincenzo Torriani, giunto alla decima edizione, ha iscritto nel suo albo doro i prestigiosi nomi di Miguel Indurain, Valentino Campagnolo e Sergio Neri. Il fuoriclasse spagnolo, giunto appositamente in mattinata da Pamplona e ripartito nel pomeriggio, ha colpito tutti i presenti – tra cui diverse autorit locali e molti personaggi del mondo delle due ruote – con la sua disponibilit e cordialit; stimolato dal giornalista Auro Bulbarelli (che ha condotto la cerimonia), ha tracciato paralleli tra il Giro dItalia e il Tour de France e tra il suo ciclismo e quello di oggi. Lindustriale Campagnolo ha descritto la realt storica e attuale di un marchio che, con le sue produzioni, ha impresso una svolta nellevoluzione della bicicletta. Il giornalista Neri ha dimostrato come un racconto sportivo possa trasformarsi in un autentico pezzo letterario. Ai tre premiati, consegnato dalle nipoti di Vincenzo Torriani, andato il trofeo in bronzo opera di Domenico Greco.Una serata limpida, ma ventosa ha poi fatto da sfondo a La Carica dei 101, cronoscalata del Muro di Sormano. Proprio il forte vento ha ridotto gli iscritti (appunto 101) a 67 partenti, battutisi con grande impegno e incoraggiati dai numerosi spettatori disseminati lungo la salita. La vittoria ha arriso al 33enne cassanese Stefano Fatone (G.S. Aurora 1988), campione italiano Udace, che ha percorso il Muro in 833, aggiudicandosi il primo premio in palio, una bicicletta Colnago. Al secondo posto Umberto Corti (Team Cbe) in 847, terzo Davide Zaghirati (Albertoni – Far) in 913. Da segnalare le performances del giovanissimo (classe 1988) Matteo Bonaiuto (Torrevilla), sesto, e dellunica donna, Monica Maltese, 22 anni, capace di precedere ben 19 uomini.Lorganizzazione tecnica della cronoscalata ha fatto capo al Ciclo Team Canzo, coadiuvato dalla Ciclistica Erbese, con la collaborazione del Gs Madonna del Ghisallo. Determinante il supporto della OTCComo, che ha curato i rilevamenti cronometrici. Prezioso il contributo dei volontari del Comune di Sormano, che guidati dal sindaco Claudio DElia hanno illuminato il percorso con fotoelettriche, torce e fiaccole. Il ricavato delle iscrizioni è stato devoluto a favore dei ragazzi di Marituba, la comunit brasiliana in cui oper il vescovo missionario erbese monsignor Aristide Pirovano. Per ulteriori informazioni sulla cronoscalata: www.cicloteamcanzo.it Domani, 21 ottobre, a Magreglio, alle 10.30, davanti al Santuario della Madonna del Ghisallo, avr luogo la cerimonia di intitolazione della via Gino Bartali. Saranno presenti la moglie, signora Adriana, il figlio Andrea e lamico – rivale Fiorenzo Magni.