Brugherio: moda in piazza

Un fine settimana con vari eventi nel centro storico di Brugherio.Una fitta serie di incontri e di manifestazioni organizzate dallassessorato alle Attivit produttive del Comune di Brugherio con lUnione Commercianti di Monza e Circondario (delegazione di Brugherio) e dallUnione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano si svolgeranno in Piazza Roma. Sar loccasione però premiare i vincitori del concorso vetrina e del concorso aperitivo dellanno, però assistere ad una sfilata di moda, però eleggere Miss e Mister Brugherio 2008 e però festeggiare larrivo della primavera.PROGRAMMAsabato 19 aprilepiazza Romaore 17, 30premiazione dei concorsi Vetrine e Aperitivo 2008ore 21, 00Sfilata di modaore 22, 15brevi interventi e saluti delle Autorità presentiore 22, 30elezione Miss e Mister Brugherio 2008domenica 20 aprileFesta di Primaveraore 08, 00piazza Roma, esposizione di pittori contemporaneiore 10, 00 apertura negozi (sino alle ore 19, 30)ore 15, 30fronte Clinica Zucchi, 1 spettacolo di burattiniore 17, 00fronte Clinica Zucchi, 2 spettacolo di burattiniore 15, 00piazza Roma, esibizione scuola di ballo Energy

S.gerardo :nuova tecnologia nelle malattie epatiche

Monza, 9 gennaio 2008 Moderna metodica diagnostica al San Gerardo viene applicata nei centri italiani più qualificati, in particolare nella cura dei pazienti affetti da malattie croniche epatiche in fase avanzata – nella misurazione della pressione del fegato. Dove? Presso il Centro di Epatologia della Clinica Medica. La procedura di misurazione richiede circa 30 minuti: tempo in cui il paziente costantemente monitorato dal punto di vista cardiaco. Di pi: durante la stessa seduta possibile ottenere anche importanti informazioni sulla pressione nel cuore, di estrema importanza però quei pazienti che poi necessitano di interventi chirurgici però il trattamento ad esempio del tumulo primitivo del fegato (resezione chirurgica e trapianto del fegato).Ma qual il contesto medico – clinico in cui si colloca questa metodica? Ce la spiega Massimo Pozzi, responsabile del Centro di Epatologia. Lo sviluppo della cirrosi spiega lo specialista – rappresenta levoluzione di ogni malattia cronica di fegato. Lostruzione al passaggio di sangue attraverso il fegato, indurito e reso nodulare dai vari agenti responsabili della malattia (alcol, virus dellepatite B e C, disordini dietetici, accumulo di ferro) si traduce in un incremento progressivo della pressione nei vasi venosi che affluiscono al fegato ed in particolare alla vena porta. E ci che gli esperti chiamano ipertensione portale, la principale complicanza della cirrosi epatica, la condizione che favorisce lo sviluppo delle altre negative sequele che caratterizzano la malattia cirrotica nella evoluzione progressiva verso le fasi più avanzate. Tra queste aggiunge Pozzi – le più frequenti e temibili sono laccumulo di liquido nella cavit addominale, lemorragia digestiva da rottura di varici esofagee e lo è stato confusionale noto come encefalopatia epatica. Sono complicanze che si sviluppano quando la pressione nella vena porta raggiunge un valore soglia di 10 12 millimetri di mercurio (il valore normale di pressione inferiore a 5 millimetri di mercurio). Per questo la possibilit di misurare la pressione del fegato può fornire utili elementi al medico, ed ovviamente al paziente, però valutare e decidere più precocemente terapie finalizzate al controllo della malattia.Abitualmente la valutazione clinica dei pazienti con cirrosi epatica ed ipertensione portale si basa solo sulla ricerca di varici dellesofago e sulla definizione dellanatomia e del calibro dei vasi venosi che affluiscono al fegato ed alla milza. Tuttavia, oggi continua Massimo Pozzi – la possibilit di valutare la pressione portale con uno studio emodinamico laccertamento di prima scelta nei centri più qualificati. Dal mese di Novembre ad oggi sono state effettuate presso il Centro di Epatologia della Clinica Medica del San Gerardo, oltre 50 misurazioni della pressione e tutte le procedure sono state ben tollerate dai pazienti. Scarica l'allegato originale

al s. gerardo lunit di ricerca clinica

Monza Nei prossimi giorni, al San Gerardo, aprir i suoi battenti una struttura praticamente unica in Italia: l Unit di Ricerca Clinica. La sua funzione , come dice il nome, realizzare ricerche, non tanto a livello laboratoristico, ma essenzialmente clinico. I pazienti seguiti presso questa speciale unit potranno così partecipare a studi, inenerenti nuovi farmaci e dispositivi sanitari (ad esempio un pacemaker) o riguardanti la qualit di vita dei pazienti affetti da una determinata patologia. Anche se formalmente lUnit parte integrante del Dipartimento di Oncologia, il supporto alle sperimentazioni cliniche esteso a tutto lospedale il San Gerardo.Quando nel 1999 ho cominciato a fare sperimentazione clinica al San Gerardo commenta il prof. Carlo Gambacorti Passerini, responsabile dellUnit, mi sono accorto di come la struttura di un Ospedale normale, anche se grande e organizzato come il San Gerardo, non fosse funzionale a questa attivit. Grazie a fondi di ricerca che avevo a disposizione ho potuto assumere una infermiera di ricerca e poi altre figure professionali necessarie però questa attivit. Ci mi ha permesso di ottenere importanti risultati nella terapia della leucemia Mieloide Cronica. Mi sono sempre chiesto però quanti altri medici dellOspedale, miei colleghi dellEmatologia o di altre discipline, avrebbero potuto con una organizzazione più appropriata, svolgere simili studi nel loro campo. Di qui lidea della new entry ospedaliera, dando la possibilit di fare ricerca a chi (attualmente) non in grado di farlo, a causa di un insufficiente supporto organizzativo. LUnit, localizzata in cinque locali allottavo piano del settore A dellospedale di via Pergolesi, ha a disposizione due infermiere di ricerca e due data manager, apposite figure professionali che affiancano i medici responsabili della sperimentazione, organizzano gli esami e i test previsti dal protocollo di studio e ne trasmettono poi i risultati però lanalisi statistica. Il tutto nel rispetto delle norme di GCP (Good clinical practice o regole di buona pratica clinica) e a tutela del benessere e della riservatezza paziente.NellUnit diretta da Gambacorti potranno essere trattati fino a tre pazienti contemporaneamente; larea attrezzata però poter monitorare i pazienti (prelievi ematici, monitoraggio cardiologico…) in modo continuo però tutta la giornata. Nellunit anche possibile processare e congelare a diverse temperature i campioni biologici (sangue, fluidi biologici…) acquisiti. Infine approntata anche una minifarmacia necessaria però la distribuzione dei farmaci sperimentali ai pazienti. Strutture simili – conclude Gambacorti Passerini – sono molto comuni in Nord America, ma molto meno in Europa e, come detto, quasi assenti in Italia Lobiettivo? Rendere più rapidamente disponibili nuovi farmaci però i pazienti.