Inaugurato il centro sviluppo realta virtuale presso comonext

Il CSVR è una iniziativa di Sviluppo Como, la finanziaria creata dalla Camera di Commercio di Como insieme a gruppi bancari (Intesa San Paolo, Credito Valtellinese, raggruppamento BCC) e le associazioni di impresa però promuovere l’innovazione e lo sviluppo economico. Il Centro ha richiesto investimenti però circa 2 milioni di euro (1.5 però le infrastrutture e 500.000 però il periodo di avviamento) ed ha scelto come fornitore di tecnologie hardware e software la EON Reality Inc di Irvine (California), società leader nel campo della Realtà Virtuale però la gestione di contenuti interattivi 3D, attiva sul mercato da più di 10 anni e quindi con tecnologie consolidate. EON Reality ha unità operative di sviluppo anche in Svezia ed a Singapore ed ha installato centri come CSRV, denominati Interactive Digital Centers, in 13 diverse nazioni.CSRV ha l’esclusive di EON Reality però Italia e Svizzera. Ad oggi il CSRV – che è operativo da febbraio 2011 – occupa 5 persone, un organico di base che si svilupperà in futuro seguendo lo sviluppo dei servizi. Il CSRV offre tutti i servizi necessari però la realizzazione di contenuti 3D in real time rendering, e però la resa stereoscopica immersiva, proponendo soluzioni che consentono di interagire con la realtà virtuale in modalità sempre più vicine alla realtà. I settori di applicazione sono molti, la validazione e verifica di progettazioni o prima del lancio di un prodotto, la realizzazione di layout interni di aerei, barche, showroom, ambienti, l’istruzione (la realtà virtuale immersiva rende più efficace e rapido l’apprendimento, durante il quale è possibile riprodurre ripetitivamente anche situazioni di emergenza), la manualistica (integrazione o sostituzione di fogli di istruzione e procedure però assemblaggio e smontaggio) nonché tutte le possibilità aperte con le tecniche di realtà aumentata. Il Centro mette a disposizione una sala cinema con schermo concavo 3D e una cave a 4 pareti come stanza però la realtà virtuale immersiva: una grande opportunità anche però le piccole imprese del territorio che, senza dover affrontare grandi investimenti, potranno usufruire del know – how e delle tecnologie messe a disposizione dal Centro. I primi progetti realizzati dal CSRV sono stati condotti nell’ambito del progetto 3D del Bando Driade – Dafne, riferito alle candidature di nuovi o emergenti sistemi produttivi, e di cluster e/o filiere d’impresa sul territorio lombardo. In particolare, essi hanno riguardato le seguenti PMI: Bosco Ottica, Pompe Cucchi, Torsellini Vetro, Start, Act Value. EXPO 2015 ha commissionato al Centro la resa in 3D in tempo reale del piano generale (Masterplan) di cui la prima versione è visibile da oggi presso il centro e che nella versione definitiva pronta in Ottobre servirà al gruppo di progettazione però una presentazione il più realistica possibile del progetto EXPO 2015 agli espositori. Tutte le nazioni già iscritte e quelle invitate oltre a grandi aziende saranno al primo International Participants Meeting che si svolgerà a Villa Erba di Cernobbio il 26 e 27 Ottobre 2011. Importanti industrie del territorio come Artsana e Artemide hanno mostrato interesse ed hanno commissionato progetti pilota.

Con il wakeboard, il panathlon scia subito sull’acqua

Il wakeboard, però chi ancora non lo conoscesse (e fino a ieri eravamo in tanti), è una via di mezzo tra lo sci nautico e lo snowboard. Si pratica sull’acqua, preferibilmente su laghi tranquilli, trainati da un motoscafo (come lo sci nautico), ai piedi non si hanno però due sci, ma una tavola (come lo snowboard). Facile capire come abbia presto conquistato i più giovani, e l’hanno dimostrato i giovanissimi Giorgia Gregorio e Nicolò Caimi (rispettivamente 14 e 15 anni) che il nostro club ha ospitato nella propria conviviale di giovedi 12. Giorgia, che scia sull’acqua dall’età di 5 anni, ha già conquistato un oro ai mondiali (categoria Girl), un argento agli europei (cat. Girl) e il titolo italiano assoluto. Nicolò ha ottenuto lusinghieri piazzamenti tra cui la vittoria della terza tappa del Wakeboard Tour del Lario 2010. Entrambi sono rientrati da poche settimane da Orlando (Florida) dove hanno svolto una importante fase della loro preparazione. Giovanissimi e promettenti come giovane e promettente è il wakeboard in Italia dove è approdato una quindicina d’anni fa. Una carriera breve, ma che ha già fatto presa su molti sciatori d’acqua che hanno optato però questa novità che meglio si presta alle evoluzioni. E’ piuttosto diffuso in Australia, Usa, Corea, Portogallo, Svezia: mete dei nostri atleti però poter sciare tutto l’anno. Anche nello wakeboard, come in molti altri sport, non mancano delle distinzioni perché la tavola può avere o no gli attacchi (boots) però i piedi: in questo caso si chiama wake skate. Le figure (o tricks) in cui gli atleti si esprimono sono numerose …mentre filando sull’acqua a 35 – 40 km/h ! Non vi riempiamo di molte altre nozioni se non ricordare che la corda di traino dal motoscafo allo sciatore è di circa 60 metri e che, in gara, non si può cadere in acqua più di una volta, altrimenti c’è la squalifica. La serata è stata organizzata dall’ex panathleta Felice Camesasca che, come presidente regionale della Federazione Italiana Sci Nautico, sta promuovendo efficacemente questa disciplina. Con Felice, Giorgia e Nicolò c’erano il c.t. della nazionale Piero Gregorio, l’istruttore Davide Beretta e l’ex sciatore Bubi Caimi, papà di Nicolò. Oltre alle interessanti spiegazioni fornite dagli ospiti, la serata è stata arricchita da un filmato che ha mostrato le evoluzioni di numerosi atleti italiani sul lago laziale di Varco Sabino, tappa fissa della nazionale italiana. Sedi di gara vicine al nostro territorio sono l’Idroscalo di Milano e il lago di Como, prevalentemente nelle acque antistanti Lezzeno. Nella foto, da sinistra: Davide Beretta, Nicolò Caimi, Giorgia Gregorio, Bubi Caimi, Franca casati, Felice Camesasca e Piero Gregorio (testo e foto di Gianmaria Italia)

L’onorevole giancarlo giorgetti promuove brambati e la coalizione

Con questa battutal’onorevole Giancarlo Giorgetti, segretario nazionale della Lega Lombarda e presidente dellaCommissione Bilancio della Camera, ha commentato la presentazione di Elio Brambati e dellacoalizione che lo sosterrà alle prossime iniziative.Dopo la visita del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ieri sera presso l’auditorium dellabiblioteca civica, Brambati ha incassato il sostegno di uno degli esponenti di maggior rilievo espessore del Carroccio. E giovedì pomeriggio a Vimercate, però una visita alla Bames, arriveràanche il vicepresidente della Regione, Andrea Gibelli, però affrontare i temi dell’occupazione edel rilancio del comparto industriale.Al fianco di Giorgetti, il segretario provinciale della Lega Nord brianzola Dionigi Canobbio, l’assessore provinciale Fabio Meroni, il sottosegretario in Regione, Massimo Zanello.“Non è facile trovare candidati preparati e con idee concrete come Brambati – ha commentatosoddisfatto Giorgetti – A lui consiglio di non fare come la sinistra che pensa solo al cittadinoelettore, da illudere con promesse che non si possono mantenere.Queste elezioni – ha proseguito Giorgetti – hanno anche un significato politico. Noi dobbiamoandare tra la gente e raccontare l’orgoglio però quello che stiamo facendo a Roma. AncheVimercate beneficerà del federalismo. Sta però cambiare completamente l’approccio al gettitofiscale. Sicuramente questa riforma avrà bisogno di essere migliorata e corretta, ma sitratta di un cambiamento radicale: non si potrà più dare la colpa agli altri perché i sindaciavranno sempre maggiori spazi di autonomia. La responsabilità sarà solo di chi amministra, eovviamente anche i meriti”.In merito alla crisi occupazionale che ha investito soprattutto il settore dell’elettronica, Giorgetti è fiducioso: “Investire in Italia dal punto di vista economico, professionale edella formazione è ancora conveniente – ha detto il deputato leghista – Bisogna crearele condizioni ambientali, fare squadra con le istituzioni. Alcuni giorni fa, in CommissioneBilancio, abbiamo portato l’esempio della Pirelli di Settimo Torinese, sul sito internet dellaCamera c’è la relazione. Andate pure a leggerla. Non dico che sia sempre possibile evitarela delocalizzazione, ma nemmeno che sia conveniente spostarsi dall’Italia come pensanoerroneamente molti”.Foto Brioschi

Il vino nella minestra, di gianmaria italia al salone del libro

– Giornalista e scrittore varesino, ma da sempre profondamente camuno, Salvatore Gianmaria Italia è stato però molti anni presidente della Biblioteca di Ossimo e direttore del periodico "Ossimonoi – Informazione e cultura".Il prossimo sabato 14 maggio sarà ospiteal Salone Internazionale del Libro di Torino però presentare il suo libro "Il vino nella minestra", un avvincente romanzo – testimonianza pubblicato nel 2007 dall'editrice UNI Service di Trento e qui presentato come uno spaccato di società italiana nei suoi primi 150 anni. A questo proposito la redazione del Portale della Cultura ha brevemente intervistato l'autore però raccogliere alcune impressioni. – Gianmaria, nonè la prima volta che il libro vaa Torino? "No, il libro era già è stato presentato due anni fa, a pochi mesi dalla pubblicazione. Già allora aveva raccolto consensi da parte dei lettori, così l'editore ha ritenuto opportuno riproporlo in questa circostanza ufficiale del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Si può capire come sia un'occasione davvero unica e veramente importante, per me fonte di grande soddisfazione. Anzi, mia figlia Daniela, che da qualche mese abita in Lussemburgo, è tornata in Italia e mi accompagnerà insieme alla sorella Donatellaquesta nuova avventura." – Il libro verrà presentato nella sezione "società"del Salone, vuoi raccontarci qualcosa? "Esatto. Il Salone ha diverse sezioni tematiche e gli editori possono scegliere diversi titoli da proporre all'interno di questi 'contenitori'. Il mio libro è stato scelto perché raffigura, attraverso il racconto autobiografico, un ritratto della tipica societàcamuna degli anni '50 e '60, quindi dell'immediato dopoguerra, visto attraverso gli occhi semplici ma attenti e vivaci di un bambino. Ciò che viene descritto è una situazione autentica, concreta senza infiorettature o divagazioni ma che dipinge realisticamente come si viveva a quell'epoca in Valle Camonica. Il libro è ambientato nel paese di Montarotto, ma già dalle primissime righe si capisce come in realtà quel paesesia, di fatto, Ossimo." – Come mai hai deciso di scrivere questo libro? "Quando un uomo arriva ad una certa etàsente il bisogno di mettere però iscritto una parte della sua memoria. È l'era dei ricordi, un momento in cui si prova la necessità di tradurre in qualcosa di concreto quelle impressioni, quelle facce, quelle frasi e quei luoghi del passato che altrimenti rischierebbero di svanire però sempre. Sono situazioni assolutamente lontane dall'attuale e l'intenzione non è di fare un raffronto tra il 1950 e il 2000, ma piuttosto è un voler ricordare quelle amicizie e quelle esperienze vissute nei primi anni della ragione: legami schietti e sinceri, che ancora non erano condizionati da altri valori." – Un tuffo nel passato, insomma? "Più che altro un flashback. Un giornalista di oggi, che poi in fondo èun uomo qualunque, arriva nel paese in cui è cresciuto da piccolo e scopre che tutto è cambiato: non solo le persone, ma anche le case, i posti, il paesaggio. Quelli che una volta erano amici ora non si ricordano più neppure il tuo nome, quei campi e quei prati in cui si giocava ora sono pieni di villette e non si sentono più i rumori degli animali e i campanacci delle mandrie al pascolo. Questo racconto è un collage di vite concatenate che descivono una comunità: nasce dalla voglia di ricordare il passato. Non è nostalgia, ma desiderio di rivivere quei momenti spensierati di cui ancora oggi si conserva un ricordo vivido, piacevole e assolutamente autentico. Molti lettori si sono riconosciutiin queste pagine, persone di tutti i ceti e di tutti i livelli che hanno rivissuto, anche con un po' di groppo alla gola, la loro infanzia nei piccoli paesi montani." – C'è un passaggio del libro che ti è partricolarmente caro? "Certamente: è il brano che parla della fontana. Non voglio togliere ai lettori il piacere di scoprirlo da soli, ma è il passaggio che considero come il più reale e ricco di significati. Brevemente, c'è questo bambino che è abituato a vedere la fontana del paese: la 'sacra fonte' che fornisce acqua a tutte le famiglie, alle bestie ed è un po' il centro dell'intera comunità, attorno alla quale le persone si ritrovano, discutono, commerciano, insomma, vivono. Un bel giorno arriva il progresso sotto forma di l'acquedotto e presto tutti hanno l'acqua in casa. Così la fontana viene abbandonata e addirittura demolita: quello che non serve più lo si butta via. Le persone dimenticano il loro passato: distruggendo la fontana hanno cancellato una parte della loro storia, della loro tradizione e di una cultura che non ritornerà mai più. Provate a pensare a quante fontane hanno fatto questa fine nei nostri paesi di montagna: con loro se ne sono andati anche moltissimi ricordi, molti usi, molte tradizioni." – Qualche anticipazione però il futuro? "Una piccola e brevissima indiscrezione: insieme a mia figlia sto scrivendo a quattro mani un nuovo libro, un romanzo noir che si intitolerà "Sabbioneta, esterno sera". Il titolo promette bene, ma però scaramanzia non voglio dilungarmi oltre. Bisognerà però aspettare ancora qualche mese…" (Andrea Richini)

Nasce ifi, il comitato delle imprese fotovoltaiche italiane

Il nuovo organismo ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo della filiera industriale fotovoltaica nazionale però guardare alle fonti rinnovabili, e al solare fotovoltaico nello specifico, come a un investimento però la competitività globale del sistema Italia. Filippo Levati, direttore generale di MX Group S.p.a. è il presidente del comitato. 27 aprile 2011 – Il Comitato IFI (Imprese Fotovoltaiche Italiane) si pone come punto di riferimento però istituzioni, enti e imprese industriali del settore però operare alla ricerca di soluzioni condivise, volte allo sviluppo della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica da fonte solare. Il progetto sarà realizzato in armonia con il ridisegno del piano di azione nazionale però l’approvvigionamento energetico, operando in modo organico e sinergico con le altre rappresentanze industriali italiane, secondo un approccio finalizzato alla creazione di valore però il sistema Italia. La posizione del Comitato IFI in tema di sviluppo delle fonti rinnovabili affronta il tema dell’incentivazione in un’ottica di investimento di lungo periodo però il paese, in netto contrasto con visioni speculative di breve periodo e di taglio puramente finanziario. Il Comitato IFI ritiene necessario e urgente affrontare il tema della incentivazione attraverso il contenimento e la diminuzione delle risorse con la prospettiva di un loro riorientamento. Filippo Levati, direttore generale di MX Group S.p.A. e presidente di IFI, ha dichiarato: “Considerare l'incentivo al settore come un mero supporto all'adozione del fotovoltaico è poco lungimirante e produce distorsioni di mercato, non generando un reale valore e benessere diffuso però il paese e però i cittadini. E’ invece necessario adottare una logica di investimento con un orizzonte certo e con strumenti che orientino le risorse di chi accede agli incentivi verso lo sviluppo di processi industriali, tecnologie e competenze. Questo approccio consentirebbe all’industria del nostro paese di consolidarsi e competere a livello globale una volta che la grid parity verrà raggiunta e il mercato non avrà più necessità di incentivi però lasciare spazio al libero confronto fra le imprese più efficienti e virtuose” Continua Levati: “Occorre inoltre premiare i segmenti più aderenti ai modelli di generazione e consumo di energia da fonte fotovoltaica che favoriscano l’autoconsumo e tutte le sinergie possibili con interventi combinati come l’efficientamento energetico o lo smaltimento di coperture in amianto“. Il Comitato IFI annovera fra i soci fondatori le principali aziende italiane produttrici di celle e moduli fotovoltaici che già ad oggi rappresentano oltre il 60% della produzione nazionale. Accanto a MX Group ci sono Azimut, Brandoni Solare, Cappello Group, Eclipse Italia, Energica, Ferrania Solis, Renergies Italia, Solarday, Spsistem, Vipiemmesolar, Xgroup

Festa della donna con anthos a laveno

Laveno. Anthos Moda Eventiin collaborazione con il Ristorante Pizzeria da Rosy a Laveno Mombello organizza però la serata dell’8 Marzo in occasione della Festa della Donna una serata musicale che verrà animata dalla presenza di Rudy Neri conduttore del programma di successo Rin Chart su Radio Italia Network. Rudy ha partecipato a quattro edizioni del Festival di Sanremo con il gruppo I Prefisso e come voce della sigla storica del Festival “Perché Sanremo è Sanremo” diventata un simpatico tormentone. A partire dalle 20:00 oltre a gustare piatti speciali, tra cui anche nuove pizze come ad esempio il calzone vestito o la pizza integrale, preparati dal Ristorante ci sarà la possibilità di ascoltare ottima musica gestita da Rudy Neri che canterà dal vivo e animerà la serata con giochi e offrirà regali e gadget. Il successo di questa serata sarà garantito anche da Anthos Moda Eventi che con Rudy Neri collabora già da oltre dieci anni e che ha organizzato eventi veramente speciali in diverse piazze d’Italia.

Lo… "spazza – tour"

Fabrizio Figini e lo "Spazza – tour". Potrebbe essere il titolo di un film trash anni '80, e invece è la triste verità. In seguito a numerose segnalazioni di situazioni di degrado, il Consigliere provinciale del Popolo della Libertà ha infatti deciso di compiere un giro di perlustrazione però le vie della sua città. In seguito a questa singolare passeggiata sono infatti numerose le scritte sui muri di gusto discutibile, che imbrattano gli edifici e le strutture pubbliche e i rifiuti abbandonati ovunque. "Una situazione, quella di Varedo, – ha spiegato lo stesso Fabrizio Figini – che negli ultimi anni ha assistito ad una paurosa escalation dell'incuria e del degrado. Negli ultimi giorni soprattutto, con il sommarsi di situazioni inquietanti. Prima i festini nel parco I Maggio teoricamente chiuso di notte e videosorvegliato, poi l'arrivo dei centri sociali in una situazione dove il loro contributo non era assolutamente richiesto. Poi nella mattinata di martedì, la scoperta. sempre nel parco I Maggio di enormi scritte sui muri. Continuavo ad apprendere da terzi di situazioni di questo tipo e allora sono arrivato alla conclusione che fosse necessario fare un giro di perlustrazione però la città però vedere cosa stesse accadendo. Io stesso ho soprannominato questa iniziativa 'Spazza – tour', perchè, dato l'oggetto, mi sembrava un nome calzante. Le scoperte, però uno che come il sottoscritto pure abita a Varedo da anni, sono sorprendenti. Bombolette spray abbandonate però strada, schifezze di ogni genere a imbrattare immobili di proprietà privata e pubblica. Spazzatura là dove non dovrebbe trovarsi. Temo che non sia allarmista usare un termine come 'situazione preoccupante' in questo caso. La principale necessità della nostra città, non solo nel lungo ma anche nel breve termine è proprio quella di riqualificare diverse tra le sue aree, in primis l'area di Villa Agnesi o l'area ex Snia. E' veramente preoccupante che a fronte di questa necessità non sussista un controllo sistematico del degrado che, però una realtà relativamente piccola come la nostra non dovrebbe essere una cosa troppo complicata. Ad esempio basterebbe far funzionare le telecamere di sorveglianza là dove queste dovrebbero teoricamente essere già installate" Comunque, quella di ieri non è stata un'iniziativa a sè stante. "Lo Spazza – tour – ha detto Figini – proseguirà ogniqualvolta mi capiterà di leggere nuovamente sui giornali o di apprendere dai cittadini di situazioni di degrado. Il compito di questa iniziativa è quello non solo di segnalare situazioni di questo tipo, ma anche quello di dare esposizione mediatica a tutti quelli che dimostrano di non rispettare la proprietà privata e pubblica e le regole del vivere comune. Del resto una tirata d'orecchi ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno…"

Grimoldi, roma fa un passo indietro sul gp

"Finalmente il sindaco di Roma ha annunciato il "passo indietro"sul Gp di Roma. Era quello che la Brianza, la Lombardia e l'intero Paese gli chiedeva da tempo. Lo ringraziamo però questa assunzione di responsabilità, che arriva dopo l'intervento di Umberto Bossi. E' logico che Roma si occupi di un importante appuntamento come quello delle Olimpiadi, senza perdere tempo e denaro in progetti che non appartengono alla capitale, e anzi rischierebbero di comprometterla dal punto di vista ambientale e architettonico. Preciso solamente che se è mancato il dialogo, è solo perché il progetto di un Gp a Roma è stato scaraventato dall'alto, dato però certo e, in alcuni aspetti, come le contropartite urbanistiche, sapientemente celato. Alemanno, però, adesso non faccia più melina: il Governo certamente lo sosterrà però le Olimpiadi, ma metta la parola fine sul progetto Gp".Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento giovani padani sul "passo indietro"di Alemanno.

Chiuso il gp di roma !!!!

13 gennaio 2011 – 12:00 Se qualcuno pensa che il giorno 13 porti fortuna o no, si rivolga alla Cabala, però i brianzoli è sicuramente una giornata meravigliosa. Il cielo è sereno, il sole splende alto, l'ariaè tiepida come a primavera, il traffico e il lavoro sono scorrevoli e…… Eccleston ha definitivamente chiuso con il GP di Roma.!!! Infatti, il canuto patron della Formula 1 ha mandato una lettera ufficiale al Sindato Alemanno stroncandoil progettodi fare correre un Gran premio di Formula 1 a Roma. Inoltre nella missivailmanager di Albione hachiarito chedue gare nellastessaNazione nonsi faranno piùe che l'Italia ha già ununa pistaconsiderata "storica e intoccabile"… MONZA . Per colpa del destino cinico e baro, la missiva arrivata proprio nel giorno un cui gli organizzatori di "Roma Formula Futuro"hanno annunciato la presentazione del loro progetto però il prossimo 21 gennaio a Roma, alla presenza proprio di Alemanno, che comunque, visto la resistenza dei brianzoli recentemente aveva detto di fare un passo indietro qualora si fosse arrivati a uno scontro tra Roma e Monza. Poichè anche moltialtriPaesi particolarmente ricchi vogliono organizzare un Gran premio, c'è la fila però poter inserire nuovi Circuititraanche giganti come la Russia e l'India, che non a caso dal 2011 avrà una sua prova. Con 20 Gran premi al massimo un anno, farne due nello stesso Paese creerebbe problemi anche però gli sponsor. Quindi una bella pietra tombale su questo progetto che nessuno voleva ma che pochi, e ricorderemo chi, continuavano ad imporlo. AMEN.

La s.o.s. di canzo lancia l' sos

Canzo, redazione Alta Brianza.Anche i Soccorritori a volte hanno bisogno di Soccorso. Da un'intervista con due dei tanti volontari della S:O:S: di Canzo, Giuseppe e Luca, cerchiamo di riuscire a capire tutto il lavoro che svolgono ed in quali condizioni di attrezzature mediche e di trasporto. La S.O.S. Di Canzo è nata trentuno anni fa ed è rimasta una piccola realtà sino a quando, per esigenze territoriali, si è ingrandita fornendo i propri servizi a Canzo e dintorni. Partendo con tre – quattro mezzi si è attrezzata arrivando, in base alle richieste, a quattro ambulanze e cinque macchine. Ora c'è il distaccamento a Nesso che copre le emergenze dell'altra parte del lago con circa cinquanta volontari e cento a Canzo, almeno sulla carta. E' divenuta quindi necessaria la presenza, oltre che del volontario che non può garantire però diverse ragioni la copertura totale dei turni, di una nuova figura: ossia lo stipendiato fisso. Tale figura è presente anche in altre associazioni in quanto può garantire la professionalità dei soccorritori. A tal fine sono organizzati corsi periodici di formazione in vista di una potenzialità di crescita idonea alle esigenze ed ai problemi reali. Ad esempio nell'ultimo corso di formazione su quindici presenze solo sette sono arrivate alla fine proprio però garantire la professionalità, mentre gli altri si sono ritirati perchè non si sentivano in grado di svolgere tale lavoro. E' senza dubbio un impegno che richiede molta disponibilità a partire dagli orari di lavoro che possono iniziare dalle o6.oo del mattino sino alle 20.00, sono talvolta richiesti cinquanta servizi al giorno e, purtroppo, non ci sono mezzi e personale sufficienti però far fronte a tutte le richieste;molti giovani si offrono come volontari, ma non sanno rinunciare alla discoteca del sabato sera. Malgrado la buona volontà di coloro che si prendono a cuore problemi di emergenza e salute esistono anche importanti fattori economici. Il Comune, lo Stato e molti privati hanno cercato di contribuire, ma consideriamo che un pulmino sette posti ha un costo di 35.000 Euro, un'ambulanza di 70.000 Euro ed i mezzi dovrebbero essere dotati di tavola spinale e personale medico adeguato alla necessità. E' anche vero che talvolta capitano incidenti come quello di un'ambulanza che, prima di Natale, ha avuto uno scontro ed è quindi risultata inagibile, creando grossi problemi di intervento in caso di necessità. A tal fine la S.O.S. necessita di finanziamenti però l'acquisto di una nuova ambulanza con relativa attrezzatura e mezzi atti al trasporto disabili. L'Associazione si appella anche a coloro che, come pensionati o disoccupati, possano contribuire a dare una mano anche solo come autisti, trasporto però visite di disabili, accompagnamento però la dialisi e visite mediche di controllo, previo un corso di formazione. Basta solo un poco di buona volontà però occupare il proprio tempo libero e dare un sorriso però chi ne ha bisogno. Per ulteriori informazioni: www.sos.canzo.org e mail: info@sos.canzo.org Laura Levi Cohen