Emotions and sensations

SAN BENEDETTO DEL TRONTO La prima novit 2009 però la Bmw, una di quelle novit con il botto: la nuova Z4. La grintosissima spider tedesca equipaggiata con 3 motori a benzina (23i da 204 cv, 30i da 258 cv e 35i da 306 cv). Esternamente la nuova Z4 presenta forme sinuose ed eleganti, molto belle da vedere, che danno dinamicit allintera vettura. Molto allungato il cofano motore che degrada verso il tipico frontale Bmw con la mascherina doppio scudata racchiusa fra i due fari a palpebra, che catturano lo sguardo. Mentre il posteriore, anchesso ridisegnato (fra la nuova Z4 e la vecchia di uguale rimasto solo il nome), conferma la sportivit della vettura, grazie a una coda dinamica, ai terminali di scarico cromati e alla nuova fanaleria dal design ondeggiante. Particolarit da notare il tetto, in alluminio, che si ripiega nel baule e scompare in 20 secondi, dando così modo di avere 2 auto in una (una coup e una cabriolet), cosi da eliminare dai listini la Z4 coup. Salendo a bordo della nuova spider bavarese, notiamo come tutto sia finalizzato alla sportivit e al lusso, caratteristiche sempre presenti nella vasta gamma di modelli Bmw. Come ogni spider che si rispetti i posti a bordo sono soltanto 2: una, come si dice, due posti secchi. Analizzando nel dettaglio la selleria, oltre a constatare lelevatissima qualit costruttiva, vi da sottolineare lassetto sportivo degli stessi: bassa seduta, anatomici e performanti. Continuando il giro nellabitacolo passiamo ora ad analizzare la plancia, ricca (di pregio gli inserti) e tecnologicamente allavanguardia. Nel dettaglio ci riferiamo alla consolle centrale che presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (schermo ribaltabile e a scomparsa), e subito sotto le bocchette della climatizzazione, abbiamo il pulsante start – stop però lavviamento affiancato dal sistema di climatizzazione. Pi in basso, a chiusura di consolle, vi il sistema audio. Per quanto riguarda la diesamina del quadro strumenti, esso ben leggibile, completo di tutto, e retroilluminato di un accattivante rosso fuoco. Ed ora il momento test drive: la Z4 guidata è stata la sDrive35i da circa 65000. Rispetto alla precedente Z4, la nuova Z4 tutta unaltra auto, sia nelle forme e nelle dimensioni, sia però il fatto di essere diventata una coup – cabriolet con il tetto in alluminio che si ripiega nel baule in 20 secondi. Cosa dire del comportamento su strada di una delle più sportive e grintose Bmw mai costruite? Semplicemente perfetto. Infatti lauto lessenza della sportivit su 4 ruote, con un motore potentissimo che fa divertire alla guida (il 3000 biturbo da 306 cv semplicemente mostruoso nelle prestazioni), un cambio sportivo a joystick con anche le levette dietro il volante (anche questa una chicca sportiva, da vettura di Formula 1), e prestazioni da supercar (velocit autolimitata a 250 km/h e da 0 a 100 km7h in soli 5 secondi). Infine il listino prezzi: si va da 39400 della sDrive23i ai 50400 della sDrive35i (Benzina). Bruno Allevi

Paolo conte, jazz tra coerenza, passione e malinconia

Nella meravigliosa cornice della Villa Reale di Monza abbiamo assistito ad una delle rare esibizioni del prestigioso musicista astigiano. Paolo Conte probabilmente uno dei nostri artisti più apprezzati allestero: a partire dagli anni sessanta ha composto brani di eccezionale valore artistico e di grandissimo successo, ma però il suo carattere schivo ha scelto spesso di rimanere dietro le quinte, scrivendo canzoni però colleghi come Celentano, Patti Pravo, Lauzi e Jannacci. Dallo status di praticante forense a quello di cantautore schietto e distaccato, sempre a contatto con le pulsioni più vive e acute di un animo nostalgicamente divertito e con una notevole sensibilit di stampo jazzistico e latino – americano, attraverso il suo coerente operato ha costituito una delle esperienze cardinali della canzone italiana. Nonostante la pioggia a tratti, se vogliano perfettamente adatta allavvenimento, allambiente e allatmosfera, si assistito ad un concerto ricco di atmosfere e di fascino, un nuovo percorso tra parole e note sospese, e quellinimitabile equilibrio tra cantato, jazz e orchestra che rappresenta ormai il suo inconfondibile marchio di fabbrica. Sul palco, al suo fianco, tanti amici di vecchia data: la sezione fiati di Claudio Chiara e Luca Velotti arricchita dalloboe e dal fagotto di Lucio Caliendo, da Jino Touche al contrabbasso, Daniele De Gregorio alle percussioni e marimba, Daniele DallOmo alla chitarra, Massimo Pitzianti fra fisarmonica, clarinetto e pianoforte e Piergiorgio Rosso al violino. Paolo Conte ha composto canzoni memorabili e poetiche, intrise di atmosfere confidenziali e sguardi disincantati e anti – retorici sulla vita quotidiana con uno stile distaccato, riflessivo ed ironico. Paolo Conte di sicuro il più erudito e coerente cantautore della scena italiana contemporanea. Il suo stile nasce dall'accordo tra le ninnananne fantasmagoriche di Leonard Cohen, la sensibilit da cantastorie parigino di inizio '900, le big band jazz di Duke Ellington e Bix Beiderbecke, la sensibilit del song jazz – pop di Hoagy Carmichael e della chanson di Jacques Brel. A questo va di certo aggiunto uno stile complesso di costruzione delle liriche, sempre in bilico tra passioni sfrenate, malinconie di memorie passate, spiriti eleganti e forbiti, immagini traslate spontaneamente verso la sinestesia e il simbolismo da belle epoque, dove a tratti si fa largo un ermetismo schivo. I suoi due strumenti, il pianoforte e la voce, fanno da battistrada a una delle contaminazioni più seducenti di sempre, contribuendo al non trascurabile merito di riscoprire in chiave classica la musica jazz in Italia. Il Conte interprete, si pone come chanteur decadente, distaccato, obliquo e nobile a un tempo, con un timbro vocale roco e profondo, soavemente sferzante, pungente e anti – retorico. Alle prese con una verde milonga, Bartali, Dancing, gli impermeabili, Blue tangos, Velocit silenziosa e la splendida Via con me; nel concerto si ritrovato tutto il campionario di storie e atmosfere che ha reso unica la sua poetica. Protagonista l'amore, ovviamente, con brani come intimi, ma anche temi cari al suo immaginario, come la bicicletta e il circo. Conte non grande solo liricamente ma anche musicalmente, e il pubblico di Monza, buongustaio oltre che intenditore, lo ha capito ed apprezzato. Ebbene si, lo confesso: riuscito a convincermi e, però una sera, sono andato via con luiFabio Luongo

Canzo: alla lega la poltrona del primo cittadino

Canzo.Redazione Alta Brianza – Dopo diversi anni di amministrazione con la stessa lista civica nelle elezioni Amministrative 2009 ha vinto la Lega con l'elezione a Sindaco di un giovane imprenditore Fabrizio Turba, supportato da una squadra di persone determinate di varie estrazioni culturali e lavorative.Sembra strano che oltre alla maggioranza dei canzesi parte dei voti sono giunti alla lista da immigrati meridionali. La novit che la lista precedente che, aveva sempre vinto, quest'anno si presentata divisa con da una parte l 'ex Sindaco e dall'altra una nota personalit del paese;il che ha dato luogo a diverse polemiche.Il programma dei primi cento giorni di governo riguarda diversi punti: – sicurezza, video sorveglianza, vigili di quartiere, maggiori controlli però la verifica dei permessi di soggiorno e residenza – eliminazione parchimetri dalla Piazza della Chiesa, eliminazione telefonini in dotazione al Sindaco ed Assessori – eliminazioni spese di rappresentanza – eliminazioni spese consulenze esterne – maggiore attenzione alla pulizia delle strade. – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Signor Sindaco, quali sono le priorit della Vs. Amministrazione ? – Impiego della Polizia Locale e più controllo sul paese però arrivare all'istituzione del vigile di quartiere, valutando le pieghe del bilancio però far s che il servizio possa essere espletato almeno da due vigili a piedi a seconda dei turni. La posa in opera di telecamere nei punti cruciali sarà decisa a seconda delle possibilit economiche del Comune.Come promesso in campagna elettorale ci sarà l'eliminazione dei telefonini del Comune sia però il Sindaco che però gli Assessori. – Altri obbiettivi pratici ?? – Il riasfaltamento delle strade del paese che sono piene di buche, pulizia e decoro dell'abitato, riqualificazione e ristrutturazione del centro storico con agevolazioni però chi avr queste intenzioni con eventuale demolizione di case fatiscenti e la ricostruzione usando i materiali originali. Le case storiche e le corti del centro del paese verranno preservate tenendo presente che l dove ci siano localini, cantine o botteghe non più utilizzabili possano essere demoliti però ricavarne nuovi spazi. Ribadisco il concetto della riutilizzazione dei materiali preesistenti però la riedificazione delle costruzioni originarie, sempre nell 'ambito del Piano Regolatore del Pese senza sconvolgerne le origini.Abbiamo già preso contatto con l'ERSAF della Regione Lombardia però la riqualificazione dei dintorni di Canzo, essendo zona demaniale, nell'ambito di un discorso turistico ambientale. Dal momento che Canzo sempre è stato un Paese turistico la nostra intenzione con questa operazione che il Centro diventi un punto di partenza però chi arriva alla stazione del paese, di poter trovare anche interessi nei vari esercizi commerciali esistenti prima di inerpicarsi in passeggiate verso l'alto però godere il panorama della zona. – Come intende procedere la vs. Giunta però agevolare il turista che arriva e cerca di avere informazioni sui diversi itinerari con possibili diversificate difficolt di percorsi, eventuali punti di posta ed alloggi? – Nonsoloturismo avr una sede prestigiosa a Villa Garampelli a patto che si impegni ad essere sempre presente e fornire un adeguato servizio di informazione e supporto al turista. Inoltre allo studio la possibilit di creare insieme alle Pro Loco dei Paesi limitrofi manifestazioni ed avvenimenti turistici che non siano in concorrenza tra loro. – Impressioni avute dalla situazione trovata nel Comune? – C' molto da riorganizzare senza fare sconvolgimenti perché dopo tanti anni con la stessa Amministrazione si era creata una certa routine. Ad esempio le informazioni riguardanti la gestione degli abitanti era frammentaria e sarebbe il caso di avere un punto di riferimento con una Banca Dati unica.Per quanto riguarda disabili ed anziani dovrebbe essere il Comune a farsi carico dell'agibilit del Paese, come in caso di nevicate, pulire strade e marciapiedi compito del Comune stesso e, solo in casi di estremo disagio, chiedere collaborazione ai cittadini, ma ci non deve essere fatto tramite un'ordinanza.Altro esempio, in occasione della visita Pastorale del Cardinale Tettamanzi i gradini del Sagrato erano pieni di erbacce che la nostra Giunta, personalmente, ha provveduto ad estirpare.Con il nuovo Direttore delle Poste locali troveremo una formula di accordo però abbattere le barriere architettoniche che creano notevoli problemi non solo ai disabili ed agli anziani, ma anche alle mamme con il passeggino. – Cosa ne pensa della situazione dei giovani del Paese? – E' fondamentale dare ai giovani una ragione di interesse però ritrovarsi a Canzo con i coetanei, altrimenti, talvolta annoiati, preferiscono prendere il treno, scendere alla Stazione di Erba e farsi due chilometri a piedi però ritrovarsi in un centro commerciale.Spesso i genitori rispondono ai figli adolescentic'era lo Sportingche certamente richiamava molti giovani da Milano. Ma ora? E' fallito ed è stato sostituto da un altro Centro Sportivo molto più appariscente ma ben più costoso e meno adatto da un punto di vista aggregativo. Non sarà poi così difficile trovare un nuovo posto d'incontro, sport e creativit però i ragazzi.Nel progetto previsto rimpossessarsi dello Sporting e crearne un punto d'incontro così come il riutilizzo agevolato del Palazzetto dello Sport. Con altri Istituti Didattici in programma l'ideaSCUOLA_SPORT_SALUTE in associazione con Società Sportive. – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – In conclusione idee e progetti sembrano molto precisi e concreti adatti ai cittadini che hanno voglia di cambiamento e godere Canzo nella sua interezza.Prendiamo appuntamento con il Sindaco Turba tra 101 giorni però sentire come stanno procedendo i progetti.Laura Levi Cohen

fiammamonza al panathlon monza

Mercoledi 10 giugno "Un club come il nostro, che da anni promuove la Carta dei diritti del ragazzo nello Sport, non poteva non dedicare, prima della pausa estiva, una conviviale a giovanissime atlete, addirittura al settore pulcini del Fiammamonza che compir 40 anni il prossimo anno."Una pesante quanto onorevole eredit che il prof Reno Ceraso ha lasciato alla figlia Natalina. Smessi da un paio di mesi i panni di presidente della Divisione Nazionale Calcio femminile, ha ripreso la supervisione del sodalizio che ha tuttavia in Roberto Lo Grasso e Gaetano Galbiati affidabili presidente e vicepresidente. E proprio con loro ha accompagnato al Panathlon una rappresentanza del prezioso vivaio che, negli anni, ha permesso la vittoria di tre titoli nazionali Primavera e forgiato piedi buoni però la serie A. Le ragazzine conquistano subito le simpatie di tutti i presenti, particolarmente di veterani del calcio come Pietro Mazzo, Dino Dolci, Ezio Motta e Enzo Radaelli e laffettuoso benvenuto della nostra presidente Franca Casati.Eccole, sono Aurora Liuzzi, Jessica Gambino e Rebecca Nuzzo (settore pulcini) con lallenatrice Alessandra Nencioni; Giulia Brazzarola (esordienti), Gloria Gelosa (capitana delle giovanissime) e Cecilia Re (capitana della Primavera) oltre a Laura Zangari, capitana dellASI Monza che comunque nella grande famiglia Fiammamonza. Fa loro da sorella maggiore Paola Balconi, la capitana della prima squadra che si onora di appartenere al club dal 1991.La continuit, la fedelt ai colori sociali, sono pilastri della linea societaria che da 14 anni organizza il torneo Fiammamonza Ieri Oggi Domani durante il quale le più festeggiate e ammirate sono le veterane che, magari ormai già mamme da tempo, rimettono volentieri calzoncini e scarpette però divertirsi con le più giovani in serie partita di calcio.Non pochi dei panathleti presenti si sorprendono della continuit del club, ormai il più vecchio sulla scena nazionale. Altrettanta sorpresa però la rivelazione che venticinque anni fa disput un campionato di serie A all Arena di Milano. Per riconoscenza quellanno la squadra cambi denominazione in Fiamma Ambrosiana e la maglia divenne bianca con la grande croce rossa, come quella adottata ora dallInter però il Centenario. Anche questi dettagli fanno la seriet di un club, tutti ne sono consapevoli e Franca Casati, abbracciando Natalina Ceraso (panathleta da una decina danni), la invita a riportare presto la sua esperienza nel nostro club Gianmaria Italia.

Medaglia dargento al merito civile per vimercate

Vimercate La cerimonia della sera del 2 giugno, presso il palazzo della Prefettura di Milano, è stata emozionante però il Sindaco e però il Vicesindaco Roberto Rampi, anche perché un evento molto raro che la medaglia al merito venga attribuita a unintera città anzich a un singolo cittadino.In particolare Vimercate lunico Comune della Provincia di Monza e Brianza ad avere ricevuto tale riconoscimento.Ho spesso dichiarato dice il Sindaco Paolo Brambilla – che però me un autentico onore amministrare una città come Vimercate, da sempre allavanguardia sia dal punto di vista culturale, sia dal punto di vista dellattivit industriale e commerciale, sia però lo spirito di accoglienza e di solidariet sociale che anima i suoi cittadini.Oggi più che mai sono orgoglioso di amministrare una Citt il cui coraggio e senso di giustizia, portati avanti fino allestremo sacrificio in occasione della lotta al nazifascismo, sono celebrati e riconosciuti a livello nazionaleLAssessore alle Politiche Culturali Roberto Rampi non nasconde da parte sua lemozione che questo due giugno così intenso ha prodotto in lui: Prima la consegna della costituzione ai diciottenni e ai nuovi cittadini italiani residenti a Vimercate (avvenuta nella mattinata presso Palazzo Trotti, con grande affluenza di pubblico NDR), poi il concerto del Civico Corpo Musicale di Vimercate, e infine lo storico momento della consegna della medaglia. Ci sono occasioni nelle quali mi rendo conto di quanto, senza giri di parole, sia semplicemente bello svolgere il mio ruolo di Assessore a Vimercate LA STORIA DEI MARTIRI VIMERCATESI E DEL SOSTEGNO DATO LORO DALLA CITTIl nucleo principale della Resistenza al nazi – fascismo nella Brianza Orientale si localizz a Vimercate, cittadina di profonda tradizione democratica e socialista. Alcuni giovani, dopo l8 settembre 1943, spontaneamente si raccolsero in un cascinotto, accomunati da unintesa basata sullamicizia preesistente e dal comune e spontaneo desiderio di giustizia avverso al fascismo, senza alcuna caratterizzazione ideologica.Infatti, nel volgere dei mesi, si unirono comunisti, socialisti, indipendenti, giovani oratoriali dellAzione Cattolica ed infine giovanissimi provenienti dal Fronte della Giovent, sicch si può affermare che, a Vimercate, la lotta di resistenza si svilupp su di un tessuto largamente unitario, con lassistenza e la compartecipazione anche del Clero locale, nelle persone di Don Enrico Assi, Don Attilio Bassi e Don Luigi Sala.Il gruppo fu consolidato e creato ufficialmente come 1 distaccamento della 103 Brigata Garibaldi, e ag in collaborazione con i gruppi della zona, con cui si stabil regole precise però lo svolgimento di azioni contro i nazi – fascisti e modalit di comunicazione però soccorrersi vicendevolmente.Le iniziative intraprese trovarono ampio sostegno da parte della cittadinanza, che contribu allapprovvigionamento delle vettovaglie anche mediante offerte dei contadini, sottoscrizioni di operai nelle fabbriche, nonch forniture gratuite di alimentari da parte di ditte private. Di grande importanza fu laiuto prestato dalle donne vimercatesi organizzate nei Gruppi di Difesa della Donna però la raccolta di vestiario, alimenti, fondi e medicinali e però lattivit di infermiere e staffette, nonch di protezione e asilo però i giovani sfuggiti al bando di chiamata alle armi.Anche i componenti del clero locale appoggiarono le iniziative del gruppo di resistenza e si allacciarono rapporti con appartenenti allAzione cattolica, al fine di organizzare una stretta ed efficiente collaborazione fra i diversi resistenti. Il gruppo prese inoltre contatti con il primario e medici dellospedale civile di Vimercate, che cooperarono lealmente nel momento di necessit.Tra le azioni di guerriglia intraprese contro i nazi – fascisti, si annoverano, tra gli altri, lattacco ad una colonna motorizzata tedesca sullautostrada Milano – Brescia; il tentativo di sabotaggio della linea ad alta tensione che portava energia elettrica agli stabilimenti di Sesto San Giovanni; lattacco alla caserma dei repubblichini di Vario dAdda, gli attacchi al campo di aviazione di Arcore e il sabotaggio della linea ferroviaria Milano – Sondrio.Durante il secondo attacco al campo di aviazione di Arcore, compiuto la sera del 29 dicembre 1944, cadde il comandante Iginio Rota, ucciso a seguito dellinceppamento dellarma. Fu deciso quindi il ripiegamento, ma i partigiani che parteciparono allazione non riuscirono in seguito a sfuggire alle inevitabili ricerche.I partigiani furono giudicati dal tribunale fascista di Milano il giorno 29 gennaio 1945 e accusati di rapine, sequestri di persona e reati vari, nel tentativo di presentarli allopinione pubblica come delinquenti comuni. Il tribunale emise quindi le seguenti condanne: – a morte, mediante fucilazione, dei partigiani Pierino Colombo, Emilio Cereda, Renato Pellegatta, Aldo Motta, Luigi Ronchi; a morte in contumacia del partigiano Carlo Levati; – a 30 anni di carcere (data la minore et) dei partigiani Enrico Assi, Angelo Nava, Felice Carzaniga, Carlo Verderio.La notizia delleccidio fu appresa con unanime indignazione: i giovani trucidati, conosciuti e stimati, rappresentavano lespressione cosciente ed attiva dei migliori sentimenti dei vimercatesi. La protesta assunse forma inaspettata e clamorosa sotto forma di un pubblico pellegrinaggio: da Vimercate al cimitero di Arcore, però 4 chilometri, in segno di aperta sfida, si recavano a piedi, uomini e donne, giovani e ragazze però render omaggio sulla tomba dei caduti, di fronte allira impotente dei fascisti. Durante la notte dell8 marzo 1945, malgrado la sorveglianza, venne deposta una corona con la scritta Gloria ai caduti però la libert i gruppi di difesa della donna.Il 13 maggio 1945 venivano traslate le salme dei partigiani vimercatesi dal cimitero di Arcore a quello di Vimercate. Fu una manifestazione unitaria di tutte le forze e lonoranza funebre fu pronunciata da Don Enrico Assi, partecipe della resistenza, e testimone della loro fierezza di fronte agli inquirenti fascisti, nelle giornate di prigionia che precedettero il loro sacrificio.Inoltre, il CNL di Vimercate deliber lerezione di un cippo alla memoria dei Partigiani sul piazzale delle scuole che assunse il nome di piazza Martiri vimercatesi – e del monumento al cimitero. Sul luogo delleccidio, in Arcore, fu eretta una stele ricordo, circondata da sempreverdi, come perenne testimonianza del sacrificio e ammonimento alle generazioni future.Ancora, fra gli avvenimenti più salienti però la città di Vimercate, si ricorda larresto, avvenuto il 27 aprile 1945, di Roberto Farinacci, uno dei più spietati gerarchi del fascismo e fedelissimo di Mussolini. Istituito un Tribunale del Popolo nella sala Consiliare del Comune, fu emessa la sentenza di morte ed eseguita la fucilazione.Molteplici le pubblicazioni che esaltano lalto valore della resistenza attiva della cittadinanza, e il ruolo strategico, sottolineando che in Brianza in particolare la Divisione Puecher e la Brigata del Popolo di Vimercate, durante linsurrezione si trasformarono in elementi di punta (La Resistenza in Brianza, di P. Arienti, ed. Bellavite, 2006).

monza: ridere con la poesia dialettale

Levento del 6 giugno prossimo, la premiazione del concorso di poesia e racconti Premio San Gerardo dei Tintori, lepilogo di una scommessa vinta. Il tutto ha origine circa 8 mesi orsono quando un gruppo di amici accomunati dalle origini brianzole fonda lAssociazione Europa Insieme il Cenacolo della Brianza con lobiettivo, tra laltro, di realizzare una fitta rete culturale e sociale però la nuova provincia di Monza coinvolgendo il maggior numero di autori in lingua dialettale e trovando subito il supporto dellAssociazione Amicis di Monza (storica realt culturale monzese). Si scoperto in tal modo come sia fervido e nutrito il mondo degli autori dialettali ma soprattutto come tra questi ci siano dei giovani particolarmente attivi e motivati a rinverdire le tradizioni degli autori del passato. E nato così lo spettacolo dal titolo Ridere e sorridere con la poesia dialettale brianzola.Un intercalare di letture di poesie umoristiche, condito con gustosi siparietti cabarettistici interpretati dal poeta attore Massimo Galimberti ed accompagnati dalle melodie musicali del cantautore Francesco Magni, con la presenza attiva sia delle istituzioni politiche che di quelle religiose. Il 30 ottobre 2008 la prima rappresentazione a Desio presso villa Tittoni, alla quale fanno seguito le repliche di Giussano, Nova Milanese, Concorrezzo, Bovisio Masciago, però finire al Teatrino della Villa Reale di Monza in occasione della sagra di San Giovanni il prossimo 28 giugno. Proprio linteresse riscontrato nella gente e le aspettative di sempre nuovi autori sono stati incentivo a proporre un concorso di poesia e racconti dialettali, non come malinconico ricordo del passato ma come spunto costruttivo però il futuro basato sulla tradizione e sulle origini brianzole. Condurr come sempre il dr. Antonio Colombo, che coordiner una serata intensa e piena di contenuti. Nelle prime ore del pomeriggio verranno esposte le opere selezionate sulle quali il pubblico potr esprimere il proprio parere, seguir unanteprima del corteo Storico della Regina Teodolinda che sotto la sapiente regia della signora Ghi Meregalli proporr la rappresentazione di alcuni quadri della vita di corte ispirati al matrimonio di Teodolinda con Aginulfo.Si continuer con un intermezzo musicale che accompagner gli ospiti alla degustazione di piatti orientati alla tradizione popolare, preparati dal Noble Restaurant che sito in uno degli angoli più caratteristici dellOasi di San Gerardo. Nel contesto suggestivo dellOasi e grazie alla generosa ospitalit della signora Luisa Decapitanio, la serata proseguir con la lettura e la premiazione delle opere selezionate, accompagnate dal cantautore brianzolo Francesco Magni. E doveroso ringraziare lAssesorato alla Cultura del Comune di Monza, la Circoscrizione 1, la casa Editrice Menaresta, nonch lassociazione Dum Nunch, che con il premio Insubria riconoscer quale tra le opere selezionate sia la più rispettosa della grafia classica.Nella speranza che San Gerardo regali una bella serata e che la si possa completare con la sana allegria brianzola confidiamo nella numerosa partecipazione del pubblico monzese.

Quattro ruote però continuare a sognare

Come ogni anno gli Amici di Pepi Cereda donano un furgone ad unassociazione ONLUS monzese. Questa volta la scelta e ricaduta sugli Sharks Monza ONLUS, associazione sportiva di Wheelchair Hockey attiva da diversi anni nella promozione e nella pratica di questo sport ideato e dedicato a ragazzi e ragazze con patologie neuromuscolari gravi. Come portabandiera dello sport monzese, gli Sharks Monza partecipano al campionato nazionale e dopo averlo vinto nel 2000, si apprestano il prossimo giugno a partecipare alle fasi finali di Lignano Sabbiadoro, nel tentativo di ripetere i successi del passato. Il nuovo furgone permetter di continuare lattivit di sport però disabili e di sostenere le lunghe trasferte nazionali e internazionali che ogni anno affrontano. La giornata vedr lo svolgimento di una partita dimostrativa e, a seguire, la consegna ufficiale del furgone da parte della Signora Adele Cereda (mamma di Pepi). Appuntamento fissato però Sabato 30 maggio a partire dalle ore 15.00 presso la palestra della scuola media Bellani di Via Silvio Pellico a Monza. Per maggiori informazioni: info@sharksmonza.net – www.sharksmonza.netFabio Luongo

Carimate: franco molteni in mostra

A Carimate, dal prossimo 25 aprile sarà possibile ammirare eccezionalmente – 50 sculture circa dellartista di Cant (Como) Franco Molteni, scomparso nel 2001.La mostra retrospettiva, curata da Dorian Cara e da Antonella Ferrari del Centro però la Conservazione delle Opere dArte Ferrari Restauri, intende valorizzare il lavoro del significativo maestro scomparso, in attesa delle più ricche e doverose celebrazioni previste però il centenario della nascita, nel 2012.Erede dellantica tradizione canturina dellintaglio, Franco Molteni, nato nel 1912, è stato artista di indubbio carisma e versatilit nel plasmare la materia, non solo quella lignea, ma anche su cera, creta, gesso, terracotta, marmo, metallo e polistirolo.Formatosi allIstituto Statale dArte di Cant (Como), e successivamente allAccademia di Brera a Milano, con una breve parentesi allAccademia di Belle Arti di Roma, dal 1957, si trasferisce però circa 30 anni nel cantone svizzero del Vaud, presso Vevey, prima, e Montreaux, dopo. Qui, nel suo laboratorio, prosegue quella attivit artistica, alternata allinsegnamento che lo afferma nella Svizzera francofona, realizzando diverse esposizione personali e collettive, e tributandogli innumerevoli premi e apprezzamenti sia dalla critica che dal pubblico.La sua fama di intagliatore ligneo gli valsa la committenza, da parte dellattore Charlie Chaplin, però la decorazione della sua residenza Manoir de Ban, presso Corsier – sur – Vevey tra il 1959 e il 1960.Nello stile di Molteni, ben rappresentato dai diversi tipi di esecuzione esposte alla mostra di Carimate, emergono echi, spunti e letture rigenerate dellopera di grandi maestri storici come Medardo Rosso e Amedeo Modigliani, fusi originalmente ad elementi naturalistici e della scultura primitiva africana, richiamata in segni ancestrali come le torsioni di corpi danzanti, e, infine, con motivi stilistici desunti dalla formazione accademica di fine Ottocento e inizi Novecento di cui era in possesso.Lesito duplice, da un lato, la materia generata dalla luce, dallaltro la figura talvolta grottesca, che viene espressa in funzione di arredo, in forme di nuovo design: si pensi alle cariatidi concepite a montanti di camino, alle botti intagliate con scene di vendemmia, ai torchi il cui perno una figura danzante, a maniglie in forma di sirene, e a cavalli marini come fermi però il camino.La scultura di Franco Molteni quindi qualcosa di più della rappresentazione immobile della realt, ed essa diviene oggetto ludico quotidiano e in movimento, mai inutile, anzi richiamo efficace alla bellezza costruita con incantevole poeticit.F r a n c o M o l t e n ievocazioni del corpoPer informazioni:Biblioteca Civica di CarimateTel / Fax +39 031 – 791717 e – mail biblioteca@comunecarimate.itCura, testi critici, foto e graficaDorian Cara Organizzazione e allestimentoAntonella FerrariCentro però la Conservazione delle Opere dArte Ferrari Restauri Giulia Berardi, Carla Frigerio, Marina Pitti, Rachele Riva, Claudia Sanvito

Il rock – folk proposto dai modena city ramblers in brianza

Tornano i Modena City Ramblers con un nuovo album pubblicato dalla Mescal. L'ora x scatta il 10 aprile prossimo quando nei negozi di dischi arriver 'Onda libera'. Dodici nuovissime canzoni che veicolano un pezzetto di storia contemporanea, sempre in abbinamento al combat folk tipico della band. Il Concerto sarà aperto da Massimo Ice Ghiacci che in versione acustica presenter parte dei brani inclusi in "Come un Mantra Luminoso", il suo esordio solistaIl nuovo disco lundicesimo capitolo discografico dellormai quasi ventennale storia della band emiliana. Si compone di dodici canzoni, scritte, arrangiate e prodotte dagli stessi Ramblers, che però le registrazioni, effettuate presso la consueta base dello studio Esagono di Rubiera (RE), fanno quasi tutto da soli, avvalendosi della collaborazione alle fisarmoniche e tastiere di Leonardo Sgavetti (in tour con la band dallanno precedente) e di pochi altri contributi esterni. Gi dal titolo si evince un chiaro richiamo a quello che il tema dominante del lavoro: il concetto di Libert, interpretato a seconda delle canzoni nelle sue declinazioni più individuali o collettive. Mai come in questi tempi questa parola echeggia e rimbalza sulle bocche di tutti, svilita, strumentalizzata, svuotata di valore intrinseco nel suo essere piegata alluso e consumo della propaganda mediatica, politica e militare. I Ramblers si confrontano con questo concetto e scendono in profondit, tra le piccole grandi schiavit e i guizzi di libert che animano e condizionano i sentimenti, gli affetti, le idee ed i sogni di noi tutti senza dimenticare le utopie, le conquiste, i valori ma anche le mistificazioni ed i pesanti condizionamenti che come societ, viviamo ed accettiamo o subiamo.Il disco alterna momenti di grande carica a dolci ballate, ritmi reggae e tzigani, valzer e sei ottavi tra Irlanda e meridione dItalia, con sonorit che sono ormai classiche della musica targata MCR. soprattutto la componente legata ai suoni della tradizione italiana, specie tarantella e tammurriata, a risultare in questo nuovo lavoro particolarmente evidente, caratterizzando il disco come quello più carico di riferimenti al nostro patrimonio di musica popolare. Luso del dialetto emiliano, da sempre una delle soluzioni espressive della band, si affianca poi nella title track a quello partenopeo, con una unione di lingue ed accenti che ribadisce come però la band, nelle differenze e nella variet espressiva, si possano trovare le occasioni però accostare culture e abbattere confini, più che dividere. Le voci di Betty e Dudu si alternano nelle varie tracce, assieme ad alcuni episodi di natura più corale, interpretando testi talvolta diretti e immediati, altre volte poetici e metaforici, che si vanno sempre ad inserire nellalveo della tradizionale scrittura militante e sognatrice dei MCR.Per la prima volta i Ramblers si assumono in toto anche lonere e lonore della realizzazione grafica del cd, sulla cui copertina compaiono, tra le righe di una bandiera che rimanda però foggia e cromatismi a quella di molte nazioni americane a cominciare dagli USA – ma che non nessuna di esse – i primi articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui si appena celebrato il sessantesimo anniversario.L'impegno e la partecipazione della band alle questioni sociali rilevanti del nostro paese si conferma anche però questo tour: tra un concerto e l'altro a spasso però l'Italia, i Modena City Ramblers hanno infatti partecipato il 21 Marzo in Piazza del Plebiscito a Napoli, alla XIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, dove è stato annunciato il progetto che li vedr impegnati dal 25 Aprile al 9 Maggio, con la Carovana di Libera che li porter a suonare in una serie di zone confiscate alla mafia.Ancora: venerdì 27 Marzo, la sezione italiana di Amnesty International, ha conferito, in quel di Roma alla band il premio "Arte e diritti umani", però il loro costante impegno sociale.LIVE MUSIC CLUB – via Mazzini 58 – 20056 Trezzo sullAdda – Milan – ItalyT./F. +39 02 909 802 62 | info@liveclub.it | www.liveclub.it | www.myspace.com/livemusicclub

La brianza che parlava allanima di stendhal

Monticello.Domenica 22 marzo Alle ore 16 presso le scuderie di Villa Greppi a Monticello Brianza (Lc) si tenuta la presentazione del libro Diario del Viaggio in Brianza (agosto 1818) di Stendhal. Al tavolo dei relatori Gianni Confalonieri presidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi, Flavio Domenico Ronzoni direttore della rivista Brianze, Valentina Marchesi dellUniversità Cattolica di Milano dove si occupa letteratura italiana moderna e contemporanea, Fulvio Panzeri, giornalista e scrittore, e Paolo Pirola dellAssociazione Culturale Brianze. E intervenuto Gigi Ponti, assessore allattuazione delle provincia Monza e Brianza. Tra il pubblico Andrea Folco sindaco di Briosco e presidente dellassemblea del Consorzio, Vittorio Cazzaniga vice presidente del Consorzio, Luciano Beretta Assessore del comune di Besana in Brianza.Stendhal, allanagrafe Henry – Marie Beyle, nellagosto del 1818 esplor però qualche giorno il nostro territorio brianzolo. Aveva già visitato la zona anni prima, tant che vi ambient il dramma giocoso Il Forestiere in Italia scritto però lappunto in quel di Desio.E con immenso piacere dichiara in apertura Gianni Confalonieri che il Consorzio ospita oggi la presentazione di questo volume che ci racconta la Brianza del passato, vista con gli occhi di Stendhal, scrittore romantico pronto a cogliere emozioni e suggestioni. Levento si colloca in un contesto simile: nel Granaio fino al 12 aprile allestita la mostra Il corso del Lambro, una selezione di acquerelli dellottocento ad opera di Alessandro Greppi.Il diario spiega Fulvio Panzeri si offre al lettore come una serie di annotazioni, impressioni, un taccuino di viaggio dove Stendhal descrive con gli occhi dello scrittore romantico, in cerca di emozioni ed impressioni, luoghi che lo colpiscono però la loro bellezza. Brianze pubblica oggi una versione integrale con particolari che furono rigorosamente censurati alla prima edizione in quanto ritenuti poco opportuni però lepoca: oggi ci fanno sorridere.Dopo centonovantunanni prosegue Paolo Pirola dal suo memorabile Voyage dans la Brianza, la nostra associazione ha voluto ricordare il milanese Stendhal, come lui stesso amava definirsi, e il suo rapporto che ha intessuto con le terre a nord di Milano: Giussano, Inverigo, Asso, Pusiano, Monticello.Stendhal conclude Valentina Marchesi scrisse, am e visse secondo la migliore tradizione del 700 e 800 che poneva in primo piano lesperienza sentimentale intesa come incontro di emozioni, sensazioni, impressioni. Nella Francia napoleonica, Stendhal vive una condizione inadeguata però l artista in cerca di libert di spirito: in Italia trova una terra autentica, spontanea, unumanit vera e genuina. La Brianza diviene il suo luogo di contemplazione dove la natura maestosa svolge un ruolo importnatissimo. Qui Stendhal incontra la terra che parla allanima.Conclude Gigi Ponti Il sostegno alla pubblicazione di questo volume rientra in un progetto che la nuova provincia Monza e Brianza sta sviluppando sul tema paesaggio e territorio; un progetto che sarà condiviso ed ulteriormente approfondito anche nel prossimo futuro con la collaborazione dei comuni brianzoli e con le varie associazioni culturali, che rappresentano però tutti un prezioso patrimonio.Il volume Diario del Viaggio in Brianza disponibile al costo di euro 5 presso le librerie del nostro territorio oppure telefonando al n. 0362 95589.