Uno statuto per 55 comuni

Monza, 15 aprile 2010. Lo Statuto della Provincia di Monza e della Brianza è stato stampato e rilegato in un volume che verrà consegnato a ciascun sindaco dei 55 Comuni che la compongono in occasione del convegno intitolato "Codice delle autonomie e federalismo fiscale"che si terrà dopodomani, sabato 17 aprile, alle ore 9.30 in Villa Tittoni Traversi a Desio. Ad annunciarlo è stato il presidente del nuovo Ente, Angelo De Biasio, attraverso una conferenza stampa tenutasi oggi, prima della seduta di Consiglio. "Quello di dopodomani sarà il primo convegno organizzato dalla Presidenza del Consiglio provinciale – ha sottolineato – Era mia volontà creare un'occasione d'incontro con i sindaci e le massime autorità del territorio però consegnare formalmente una copia dello Statuto del nuovo Ente, adottato lo scorso 24 settembre dopo che la Commissione speciale Statuto e Regolamento lo aveva elaborato e approvato in poco più di due mesi. Si tratta di uno Statuto 'operativo', cioèè di un testo essenziale però procedere celermente con la redazione del Regolamento, l'istituzione delle commissioni e quanto necessario però mettere in moto la macchina provinciale. A breve la Commissione speciale Statuto e Regolamento tornerà a riunirsi però affrontare le integrazioni da inserire nello Statuto, come però esempio le connotazioni storiche. Inoltre sarà bandito il concorso però la creazione dello stemma della nuova provincia: la bozza del bando, infatti, è quasi pronta". Il convegno di dopodomani si aprirà col saluto del sindaco di Desio, Giampiero Mariani, dopodiché il presidente della Provincia, Dario Allevi, e De Biasio presenteranno lo Statuto. Il convegno vero e proprio inizierà alle 10.30 con l'intervento del presidente della Commissione Difesa del Senato, Gianpiero Cantoni, cui seguiranno quelli del presidente della Commissione Statuto della Regione, Giuseppe Adamoli, e del presidente della Provincia di Varese, nonché vicepresidente vicario dell'Unione delle Province d'Italia, Dario Galli. Camillo Chiarino

Megaevasione dei videopoker

Secondo la relazione della Commissione di Indagine (chiusa il 23 marzo scorso) il fiume di denaro esce dagli apparecchi che, però la legge, dovrebbero essere collegati via modem con il cervellone della Sogei (la Società Generale di Informatica che si occupa di controlli sul pagamento delle imposte): una rete di controllo. Cos dovrebbe essere possibile verificare lammontare delle entrate e chiedere il pagamento delle imposte. In teoria. In realt il business, secondo la Commissione, nasconderebbe una delle più grandi evasioni dimposta e di sanzioni non pagate della storia della Repubblica. Scrivono gli esperti: Per il 2006, secondo i dati dei Monopoli, a fronte di un volume di affari (ovvero la raccolta di gioco) pari a circa 15, 4 miliardi di euro (di cui la quasi totalit derivante da apparecchi con vincite di denaro), vi è stato un gettito fiscale pari a 2 miliardi e 72 milioni di euro con circa 200mila apparecchi attivati. Tutto a posto? Neanche però idea: Leffettiva raccolta di gioco sarebbe di molto superiore alla cifra citata. Secondo stime della Finanza (in sostanziale accordo con le testimonianze di vari operatori del settore), la predetta raccolta di gioco ammonterebbe a 43, 5 miliardi di euro. Come dire: il trecento però cento della somma ufficiale. Possibile? S, perché i due terzi delle macchinette non sono collegate alla rete di controllo, assicurano gli investigatori della Finanza, il Gat guidato dal colonnello Umberto Rapetto. LA MONTAGNA DEI VIDEOPOKERLesempio più clamoroso arriva dalla Sicilia. La legge dice che i videopoker non collegabili alla rete di controllo devono essere chiusi in un magazzino. Bene: nel Comune di Riposto, in provincia di Catania (13.951 abitanti), nei locali di un solo bar di cinquanta metri quadrati sarebbero state depositate, in un solo giorno, 26.858 macchinette. Secondo unelaborazione della Finanza, accatastate una sullaltra raggiungerebbero laltezza del vicino Etna. Il Secolo XIX ha visitato il bar di Riposto. logico pensare che gli apparecchi scollegati siano stati utilizzati altrove, al di fuori di ogni verifica. Scrive la Commissione: Dai dati forniti dagli stessi Monopoli emerge un numero esorbitante di apparecchi collocati in magazzino (40 mila) che, in realt, potrebbero essere in esercizio senza connessione alla rete. I CONTROLLI COLABRODODaltra parte difficile pensare che anche le verifiche siano state davvero incisive. Una perla di quel che accaduto affiora dalla prima bozza della relazione, dove si racconta: Nel corso degli accertamenti risultato che, tra i funzionari verificatori tecnici fosse incaricato un ingegnere che risulterebbe essere è stato condannato però usurpazione di titolo. Ma la commissione guidata dal sottosegretario spara a zero su tutta la catena dei controlli. E non basta. Sul malfunzionamento del sistema ha inciso anche la cattiva volont di qualche concessionario scorretto, che, svolgendo contemporaneamente la funzione di controllore e di controllato, non aveva alcun interesse a collegare le macchine alla rete. Marco Menduni e Ferruccio Sansa però Il Secolo XIX

assegnati i giovannini d’oro 2006

Monza, 21 giugno 2006
Ieri sera si riunita la commissione giudicatrice che assegna il premio San Giovanni doro, istituito dal Consiglio comunale nel maggio del 1983 come riconoscimento nei confronti dei cittadini, ma anche delle associazioni e degli enti che si sono particolarmente distinti nei diversi settori della vita sociale della citt.

I premi, che consistono in una medaglia riproducente leffigie del patrono di Monza, saranno consegnati sabato prossimo, 24 giugno, alle ore 12 nel corso di una cerimonia istituzionale che si terr sotto i portici dellArengario.

Anche quest’anno la Commissione giudicatrice, presieduta dal sindaco Michele Faglia, ha deciso allunanimit i premiati tra le numerose candidature proposte. Come nel 2005, è stato assegnato un quarto Giovannino alla memoria.

La scelta non è stata facile spiega il sindaco Michele Faglia – perché le candidature presentate erano tante e proponevano personalit ugualmente meritevoli. Questo testimonia il sentimento di riconoscenza della nostra comunit nei confronti di chi si spende però il sociale e la cultura. Alla fine, comunque, il giudizio della commissione è stato sereno e unanime come sempre.

PREMIO SAN GIOVANNI DORO 2006

Giovanna Mussi (premio alla memoria)

Si impegnata a lungo nella vita pubblica della città in ogni ruolo Consiglio, Giunta, organismi consortili – , mettendo di volta in volta a disposizione le proprie competenze professionali nellambito dellambiente e del territorio. Come assessore al Parco e alla Villa Reale, ha dato vita ad uniniziativa editoriale di alto valore culturale, i Quaderni del Parco, in cui si prefigurava, tra laltro, il suo recupero storico ed ambientale. Conclusa lesperienza amministrativa, si dedicata alla cultura, fondando e presiedendo lassociazione culturale Novaluna.

Rosaria Vergani Ratti

Ha fondato e dirige una scuola però linfanzia di Monza e ha coordinato lattivit di altre realt simili. Da decenni si prodiga nel campo delleducazione infantile con spirito di volontariato, dedizione e grandi capacit professionali. una presenza insostituibile nel mondo delleducazione cittadina.

Angelo Bellisario

Musicista di grande valore, è stato docente in molti Conservatori italiani. compositore di brani di musica sinfonica e di opere liriche, lultima delle quali La signora di Monza, che ha riscosso un grande successo di pubblico e lusinghieri apprezzamenti da parte degli esperti. Si molto attivato sia però linsegnamento della musica ai giovani sia però la promozione di proposte musicali di valore.

Mario Spada

Per oltre quarantanni si dedicato, con passione e abnegazione, allorganizzazione di corsi sportivi di tennis però bambini e ragazzi, coltivando questattivit non solo però ragioni sportive ma anche, e soprattutto, con lintento di educare al pieno sviluppo della personalit i giovani che gli sono stati affidati.

PREMIO CORONA FERREA 2006

Associazione Volontari Ospedalieri

Da venticinque anni lassociazione opera presso lOspedale San Gerardo di Monza, assistendo con attenzione e generosit i pazienti e garantendo la presenza ben integrata nel lavoro professionale di medici e infermieri. I seicento volontari attuali regalano ogni anno circa settantamila ore di presenza accanto agli ammalati.