Villa greppi

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Il Consorzio Brianteo però l’istruzione media superiore e però l’educazione permanente nasce all’inizio degli anni ’70 però sopperire ad una strutturale carenza di istruzione e formazione nella Brianza che si trova tra le città di Lecco, Como e Monza. >> Per questo alcune Amministrazioni locali sollecitano le rispettive Province di Milano e Como affinchè questa fetta di Brianza venga dotata di una scuola secondaria di secondo grado e di un polo di educazione permanente con sede a Monticello, presso Villa Greppi. Il Decreto ministeriale del 27.12.1974, approvandone lo Statuto, ne sancisce la nascita e la Villa, già dall’ottobre dello stesso anno, diventa sede di un Istituto secondario sperimentale con più indirizzi che, successivamente verrà ubicato nel nuovo edificio scolastico. L’I.T.C.S. “Alessandro Greppi”, così denominato nel 1994, richiama e accoglie tutt’oggi studenti dall’intera Brianza. Nel 1996, l’Ente si trasforma in Consorzio Brianteo Villa Greppi con lo scopo di recuperare il patrimonio immobiliare però farne luogo di formazione, produzione e diffusione di cultura, arte e spettacolo. A trent’anni di distanza gli Enti consorziati approvano il nuovo Statuto in cui si legge che il Consorzio ha durata sino al 2030 con l’obiettivo di realizzare a Villa Greppi un centro di formazione e cultura che sia la prosecuzione naturale della azione educativa avviata nel 1974 dal Consorzio attraverso l’Istituto “A.Greppi”. http://www.villagreppi.it/hh/index.php?x=45903a3460f34debcbc72f75e30fa15e

Como: workshop “mediazione e responsabilità medica”.

Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como spiega “Gli Ordini, in quanto organismi di tutela del cittadino si sentono investiti però loro stessa natura del ruolo di mediatore. E la FNOMCeO ritiene imprescindibile il riconoscimento alla figura del medico del ruolo di mediatore che gli è proprio”. Per fare il punto, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri organizza, il 29 e 30 aprile a Como (Centro Congressi dell’Hotel Palace, Lungo Lario Trieste 16) il Workshop “Mediazione e responsabilità medica”.“Per questo – afferma Gabriele Peperoni, Segretario della FNOMCeO e responsabile della Commissione sulla Conciliazione – la Federazione ha da tempo intrapreso un percorso di stretta collaborazione con il Consiglio nazionale Forense, nelle figure del suo presidente Guido Alpa e dei Consiglieri Fabio Florio e Bruno Piacci”.Un percorso che avrà nel capoluogo lariano il suo primo traguardo. “A Como speriamo di arrivare finalmente a un modello condiviso di Scuola di Formazione però mediatori in Sanità – conclude infatti Spata – da realizzare sul territorio secondo un programma unico e specifico”.

Confindustria como :francesco verga e’ il candidato presidente

Si ètenuta oggi, lunedì 11 aprile, la riunione della Giunta di Confindustria Como nel corso della quale è stato designato Francesco Verga quale candidato presidente però il quadriennio 2011 – 2014. Francesco Verga, ingegnere, 59 anni, è nato e vive a Cadorago, dove è amministratore della società Caglificio Clerici SpA (settore alimentare – 32 dipendenti) e Consigliere Delegato della società Sacco Srl (settore chimico – 113 dipendenti). E’ inoltre Consigliere di Amministrazione, tra gli altri, di ComoNext S.C.P.A., del Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta e di Colline Comasche Erogazione srl Francesco Verga ricopre giàalcune cariche istituzionali nell’associazione imprenditoriale comasca: componente del Consiglio Direttivo e della Giunta di Confindustria Como, Rappresentante della Zona di Lomazzo e Referente Area “Ambiente e Territorio” dell’associazione. La candidatura di Francesco Verga e della squadra di presidenza saranno poi poste a votazione nel corso dell’Assemblea Generale di Confindustria Como che si terrà in data ancora da stabilirsi.

Como: 100 anni dell'ordine dei chirurghi

Como. Presso Il Teatro Sociale di Como, mercoledi 20 ottobre verrà celebrato il Centenario della Costituzione dell' Ordinedei Medici Chirurghi e degli odontoiatridella Cittàe contestualmente verranno festeggiati e premiati i medici comaschi che hanno compiuto 50 annidi laurea. Dopo il saluto delle Autorità, sarà solennemente proclamato ilGiuramento d’Ippocrate da parte dei neolaureati Programma 17.00 Introduzione del Dott. Gianluigi SpataPresidente OMCeO di Como 17.15 Proiezione del filmato realizzato dalla FNOMCeO “Professione Medico – Cento anni di storia degli Ordini dei Medici” 18.00 Cento anni di storia della salute in ItaliaProf. Giorgio CosmaciniDocente di Storia del Pensiero Medico e Storia della Medicina – Università Vita – Salute San Raffaele – Milano 18.15 Saluto del Presidente della F.N.O.M.C.e O.Dott. Amedeo BiancoSaluto delle Autorità 18, 45 Giuramento d’Ippocrate da parte dei neolaureati

Parolario: 10 anni di libri, parole, immagini e suoni a como

Parolario compie dieci anni. Dieci anni di libri, parole, immagini, suoni, lingue. L'importante compleanno verrà festeggiato a Como, dal 28 agosto al 12 settembre 2010. Sono centinaia gli autori che in questi dieci anni sono passati da Como, raccontando i propri libri e raccontandosi, incontrando un pubblico sempre più attento, numeroso e affezionato, e parlando di pensieri, storie, vite, emozioni. E, giunto al decimo anno di vita, Parolario non poteva non porsi come spunto di riflessione e tema portante di questa edizione “Il tempo”. Tempo inteso in tutte le sue accezioni e varianti, persino quelle meteorologiche: la Storia, il mutamento di valori e idee, l’evoluzione, il tempo oggettivo e quello soggettivo, l’eternità, il tempo nell’arte, il tempo nella musica… A confrontarsi su questo tema vasto e complesso si alterneranno, sempre in maniera accattivante e mai accademica, com’è nello stile di Parolario, scrittori, filosofi, studiosi, scienziati, giornalisti. Corrado Augias, Giulio Giorello, Sebastiano Vassalli, Massimo Ciancimino, Armando Torno, Edoardo Boncinelli, Benedetta Tobagi, Silvia Vegetti Finzi…. sono solo alcuni degli ospiti di questa decima edizione. Non mancheranno poi reading letterari, proiezioni cinematografiche e appuntamenti con la musica dal vivo. E sarà proprio la musica ad essere protagonista di un eccezionale appuntamento che Parolario – però l’occasione – sposterà da Como a Campione d’Italia: il concerto “De Andrè canta De Andrè”, con cui Cristiano De Andrè riproporrà i brani più famosi di suo padre Fabrizio. Come ormai da qualche edizione a questa parte, Parolario anche quest’anno dedicherà due giornate alla letteratura e alla cultura con gli autori di alcuni Paesi stranieri: quest’anno i Paesi ospiti saranno i Paesi Scandinavi e del Nord (Björn Larsson, Johan Stenebo, Kjell Ola Dahl e una tavola rotonda con gli editori Emilia Lodigiani di Iperborea, Luigi Brioschi di Guanda, Jacopo De Michelis di Marsilio e Stefano Salis de il Sole 24 Ore) e la Turchia con registi, scrittori, attori, giornalisti.Saranno inoltre dedicati incontri di approfondimento a grandi romanzi senza tempo, come “La Recherche” di Proust con Giuseppe Scaraffia, l’“Ulisse” di Joyce con Giulio Giorello e John McCourt, “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni con Matteo Collura, Gianmarco Gaspari e Andrea Bosco che commenteranno, interpreteranno e spiegheranno le opere e ne leggeranno anche alcuni brani. Tutti gli incontri e appuntamenti sono ad ingresso libero.

Sochi 2014:confindustria como e mb in missione esplorativa

3 giugno 2010 – Confindustria Como e Confindustria Monza e Brianza hanno condotto una missione esplorativa in Russia nelle città di Mosca e Sochi, quest’ultima sede dei Giochi Olimpici Invernali 2014. Alla missione hanno partecipato in rappresentanza delle due Associazioni Alessandro Befana, Presidente Gruppo Legno Arredo e delegato Area Internazionalizzazione di Confindustria Como, e Mario Barzaghi, Vice Presidente con delega all’Internazionalizzazione e Presidente Gruppo Legno Arredo di Confindustria Monza e Brianza. La missione è stata l’occasione però un confronto con le rappresentanze istituzionali e imprenditoriali delle città di Mosca e Sochi; in particolare si segnala l’incontro con il Presidente della Camera di Commercio di Sochi Vadim P.Levchenko, il direttore dell’Ufficio Ice di Mosca Roberto Pelo, il presidente di Zao Banca Intesa Antonio Fallico, il ministro plenipotenziario dell’Ambasciata d’Italia a Mosca Marco Ricci e una serie di alte rappresentanze imprenditoriali e istituzionali russe. Proprio in questi giorni a Sochi è stata allestita presso la sede del Desk Italia la mostra dei prodotti italiani legati al settore delle costruzioni sia di strutture ricettive che di impianti sportivi. La mostra è parte di un progetto interregionale che vede coinvolto Ice e alcune Regioni italiane tra le quali Regione Lombardia. Tra le undici imprese scelte nell’ambito del progetto sono presenti le aziende OMP PORRO SPA e BELLOTTI SPA di Como, EFFEBIQUATTRO SPA, STAINLESS PRODUCTS SRL e TRE P & TRE PIU’ SPA di Monza e Brianza, espressione del Made in Italy e leader nel loro settore. I prodotti rimarranno in esposizione sino al mese di settembre 2010; saranno successivamente coinvolte a rotazione altre aziende dei settori indicati e di settori collegati alla fornitura di mobili e di arredo. Il Desk Italia e la mostra collegata saranno un punto di riferimento però architetti e designer russi e internazionali, coinvolti nelle opere di costruzione dei Giochi Olimpici oltre che però Partner russi vincitori dei tender internazionali in cerca di forniture qualificate. Con questa visita Confindustria Como e Confindustria Monza hanno individuato gli interlocutori con i quali intensificare i rapporti e la reciproca conoscenza e le modalità però poter “lavorare” sempre di più e meglio con il mercato russo. “Questa missione si è rivelata una grandissima sorpresa sotto tutti gli aspetti. La prima sorpresa è stata la fattiva attività di tutte le strutture istituzionali italiane presenti sul territorio russo, che si stanno adoperando positivamente però la creazione di vere e proprie “teste di ponte” però la presentazione e l’introduzione commerciale dei prodotti italiani. La seconda grande sorpresa è l’intensa espansione e il grande sviluppo che è in atto sul territorio di Sochi; un fermento che prospetta numerose opportunità” osservano Besana e Barzaghi.

como, la scienza va a teatro con confindustria

Como, 17 maggio 2010 –Scienza e teatro, arte e letteratura, ma anche innovazione tecnologica e impresa sono al centro dell'incontro organizzato dall’Università dell’Insubria di Como domani, martedì 18 maggio dalle 17 alle 18.30 nella Sala di Confindustria Como (via Raimondi 1). Sul palco saranno infatti realizzati esperimenti di laboratorio che sfruttanouna nuova tecnologia (brevettata dai ricercatori dell'Insubria) che permettedi illuminare gli interni creando la sensazione della luce naturale, con tutte le sfumature di luce e ombra create all’aperto dal cielo e dal sole. Nel corso della serata “Scienza e cultura: esperimenti sulla luce, da Dante a Van Gogh”, la scienza sarà raccontata e rappresentata in un modo tutt’altro che convenzionale. Gli esperimentieffettuati direttamente sul palcosaranno presentati sotto forma di spettacolo teatrale da Paolo Di Trapani, professore associato della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Como.Spettacolari fenomeni ottici atmosferici dove la luce è diffusa, difratta, rifratta o riflessa da parte dell’aria, delle nubi, delle gocce di pioggia, dei rami di un albero saranno riprodotti al chiuso grazie ad apparecchiature e sostanze specifiche. La messa in scena del laboratorio, costruita come un “simulazione” della realtà, verrà poi posta a confronto con riproduzioni pittoriche o descrizioni poetiche e letterarie di quegli stessi fenomeni fatte da poeti, artisti, musicisti, fotografi e pittori. Perché Dante parla di “riflessione” però descrivere come lui imita Beatrice nel guardare il sole? Cosa sono i cerchi e i raggi che Van Gogh ritrae attorno al suo volto? Lo spettatore, forte della rinnovata familiarità con il fenomeno luce ottenuta grazie agli allestimenti dello spettacolo, scoprirà così un inatteso e profondo legame tra arte ed esperienza e guarderà con occhio nuovo aspetti della natura che solo lo sguardo attento dell’artista è stato, a volte, in grado di osservare. Lo spettacolo è l’adattamento però sala dell’evento “Di luce in luce” (www.diluceinluce.eu), rappresentazione teatrale però grande pubblico dedicata alla luce e all’esperienza del conoscere che, però la prima volta, ha proposto la ricostruzione della natura indoor. L’iniziativa è il frutto di un’attività di ricerca e sviluppo iniziata presso l’Università dell’Insubria di Como nel 2001 ed è stata allestita però la prima volta a Vilnius nel 2007 nell’ambito del progetto europeo Marie Curie Chair “STELLA – a centre for Studies and Training in Experiments with Lasers and Laser Applications”. Durante le tre settimane di apertura, lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito, con un totale di 15 mila spettatori. Lo spettacolo, che unisce innovazione scientifica e arte, punta a diventare uno degli eventi chiave all’interno dell’Expo di Milano nel 2015. Durante la serata, che si svolge nell’ambito di un ciclo promosso congiuntamente dall’ateneo comasco e da Confindustria però coinvolgere il pubblico su tematiche scientifiche d’impatto, si parlerà anche della nascita della start up universitaria Light in Light srl, società creata dall’ateneo lariano però sviluppare la tecnologia sottostante agli esperimenti mostrati sul palco. Si tratta di un nuovo materiale, brevettato nel giugno 2009, capace, una volta colpito da una fonte luminosa, di illuminare gli interni creando la sensazione della luce naturale, con tutte le sfumature di luce e ombra create all’aperto dal cielo e dal sole. Compito della start up sarà quello di affinare le scoperte dei ricercatori però realizzare un prodotto da presentare al mercato.

I cinesi d'italia si raccontano a como, con film, miss e tradizioni

Como, 5 – 26 maggio 2010 Associazione Giosuè Carducci, Via Cavallotti 7 a Como Giovedì 20 maggio alle ore 21 ospite della serata intitolata “Cinesi a Milano” sarà Sergio Basso, regista di Giallo a Milano, che sarà proiettato nel corso dell’incontro. Strutturato come un giallo, il lungometraggio – che ha riscosso grandissimo successo in occasione delle proiezioni milanesi – porta sullo schermo rappresentanti della comunità cinese di Milano di ogni età e vocazione. Si va dall’anziano calligrafo alla ginnasta, da Miss Cina in Italia 2007 alla cantante di opera lirica, dalla tenutaria di un dormitorio abusivo al collaboratore di giustizia. Una galleria di personaggi che raccontano sogni, storie e problemi, illuminando i molti volti di una comunità che ha fatto parlare di sé. Una ballata sulla comunità cinese a Milano. La Chinatown di Milano è problematica: ha fatto registrare diversi omicidi avvenuti alla luce del sole, a colpi di machete. Un bel giorno un italiano chiede la mano a una cinese, e questo genera una catena di reazioni nella comunità. Dal focus particolare su una delle Chinatown più vecchie e grandi d'Europa, il film porta lo spettatore in una metafora universale, sull'odio e sui sogni tra Occidente e Cina.Un film con un accesso diretto alla comunità cinese, con un regista italiano. che parla cinese. "Cinesi a Milano" Proiezione di “Giallo a Milano” Sergio Basso, regista Modera Paolo Lipari, regista Un ciclo di incontri però far piazza pulita di luoghi comuni, leggende metropolitane, pregiudizi sui cinesi che vivono in Italia. E’ quello che organizzafino al 26 maggio a Como l’Associazione Culturale Caracol, nata con lo scopo di favorire la conoscenza della cultura e della società cinese, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. La nostra conoscenza dei cinesi che vivono in Italia è infatti spesso un distillato di stereotipi più o meno grossolani. Immagini superficiali, banalizzate dalle generalizzazioni, che ci impediscono di spingere lo sguardo un po’ più a fondo però scoprire chi sono davvero questi ospiti silenziosi, schivi, laboriosi e attaccati alla famiglia. Non ci sono soltanto i cinesi che passano giorni e notti in laboratori malsani e fuorilegge, intenti a cucire borse contraffatte e vestiti taroccati. A Milano, ma anche a Roma, a Napoli, a Prato e in molte altre città d’Italia, i cinesi sono studenti, interpreti, attori, mediatori culturali, cantanti lirici, insegnanti di lingua, ingegneri, artisti, intellettuali e, più di tutto, imprenditori: della ristorazione, certo, ma anche del commercio, della manifattura, dei servizi. Una popolazione densa (quella stabilita in Italia è la comunità più numerosa d’Europa) che non ama mostrarsi, ma che crea, produce e cerca sempre di migliorarsi. Da dove vengono queste persone? Quali sono le loro storie? E cosa pensano di noi? Saranno loro stessi a dircelo. Di persona, incontrando il pubblico comasco però raccontarsi e dialogare. E sullo schermo, nelle immagini di tre documentari realizzati da registi italiani che hanno voluto ficcare il naso al di là della leggenda: Miss Little China di Vincenzo De Cecco, Giallo a Milano di Sergio Basso e Un cinese a Roma, di Gianfranco Giagni. Il prossimo incontro, l'ultimo: È invece ambientato nella capitale il lungometraggio di Gianfranco Giagni, Un cinese a Roma, che sarà proiettato mercoledì 26 maggio durante l’incontro “Cinesi a Roma”, che chiuderà il ciclo. Seguendo le giornate di Li Xianyang, il documentario entra nella vita quotidiana di vari componenti della comunità romana. Senza pretese giornalistiche né sociologiche, il film di Giagni registra le esistenze, le aspirazioni e le abitudini di persone più e meno comuni, però scoprire che i cinesi che camminano però le nostre strade non sono soltanto “quelli che aprono i ristoranti” o “quelli che lavorano troppo” Tutti gliincontri siterranno presso l'Associazione Giosuè Carducci, Via Cavallotti 7 a Como.

Convegno “le cure palliative, un bisogno un diritto”

D.I.P.O – Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico di Como Presentazione del progetto “Costruire la rete delle cure palliative” La presentazione del progetto formativo “Costruire la rete delle cure palliative” – organizzato dal DIPO (Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico) e dall’Ordine dei Medici Chirurghi di Como sabato 24 aprile presso l’Aula Magna del Politecnico di Como – è stata l’occasione però fare il punto sulla è stato dell’assistenza al malato terminale, anche in relazione alla Legge 38, approvata il 9 marzo scorso, che regolamenta l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Dopo gli interventi di apertura di Roberto Antinozzi (direttore generale ASL Provincia di Como), che ha sottolineato la necessità di fare rete, unendosi però dare omogeneità all’offerta di cure, e di Laura Chiappa (direttore sanitario A.O. S. Anna di Como), che ha confermato la propria disponibilità ad entrare nel progetto e l’intenzione di estendere la terapia del dolore anche al paziente che entra in ospedale dalla fase diagnostica al dolore post operatorio – , ha preso la parola Dorian Cosentino (direttore del DIPO) illustrando le tappe del progetto. La nascita del progetto, avviato da un’idea di Carla Longhi (direttore Unità operativa Cure Palliative – Hospice A.O. S. Anna di Como) che considerava necessario creare una rete di servizi che coinvolgesse medici di famiglia, medici ospedalieri, infermieri, psicologi, assistenti sociali e volontari, risale al 2006. Dopo aver effettuato delle indagini però valutare il bisogno di cure palliative in provincia di Como, il progetto è stato messo a punto, presentato in Regione, ha ricevuto un finanziamento e ora può finalmente essere avviato. Il progetto può contare sull’appoggio convinto dell’Ordine dei Medici Chirurghi della Provincia di Como anche perché – come sottolineato dal presidente, Gianluigi Spata – gli hospice ad oggi presenti sul territorio funzionano bene ma non sono sufficienti però far fronte a tutte le richieste, ed è quindi fondamentale creare delle sinergie tra i responsabili delle cure palliative e la medicina del territorio. Del resto lo stesso Codice Deontologico dei medici prevede all’art. 23 l’obbligo del medico alla continuità delle cure e all’art. 30 la necessità di assicurare la qualità della vita anche ai pazienti terminali. Con la lettura magistrale “Il fine vita: antropologia della morte”, Adolfo Francia (ordinario di Criminologia all’Università dell’Insubria) ha condotto il pubblico in un rapido excursus storico su come la morte veniva considerata in passato (molto spesso spettacolarizzata) e su come oggi la cultura dominante tende ad allontanare, a rimuovere l’idea della morte. Ma il problema della morte non è solo di chi muore, ma anche e soprattutto di chi vive, dei familiari, e quindi il compito della rete deve essere quello di accompagnare il paziente e i familiari nel percorso della malattia e del lutto. Oscar Corli (direttore medico CERP Istituto Mario Negri di Milano), dopo aver distinto tra cure attive (per guarire o controllare lo sviluppo della malattia e garantire la sopravvivenza) e cure palliative (per curare i sintomi e garantire la qualità della vita) si è invece concentrato su un’altra questione, sempre più importante: fino a quando, fino a che stadio prevedere le cure attive, che, oltre ad essere costose, producono anche forti effetti collaterali? Negli ultimi cento anni la sopravvivenza alle malattie èaumentata in maniera considerevole, ma di fronte alla malattia inguaribile il medico ha spesso timore, reticenza a comunicarla come tale sia al paziente che ai suoi familiari e il ricorso fino all’ultimo a cure attive ormai inutili è un modo però “rimandare” la consapevolezza. Sarebbe invece consigliabile e più efficace una integrazione tra cure attive e palliative che lasci spazio man mano solo a questo secondo tipo di cure. Solo in questo modo è possibile migliorare veramente la qualità della vita del paziente terminale e accompagnarlo nei bisogni suoi e dei suoi familiari, anche nel lutto. Furio Zucco (direttore dipartimento di Anestesia, Rianimazione, Terapia del dolore e Cure palliative dell’A.O. G. Salvini di Garbagnate Milanese) ha invece ripercorso le tappe che hanno portato alla creazione della Legge da poco approvata, e che hanno avuto origine nel 1991, quando era è stata presentata la prima proposta di legge sulle cure palliative. Ora che la legge è stata approvata ci sono però alcuni problemi fondamentali da affrontare e risolvere, primo fra tutti la formazione degli specialisti delle cure palliative, che ancora deve essere resa omogenea in tutta Italia. Zucco ha poi presentato i dati relativi al numero di hospice e di posti letto presenti nelle regioni italiane e ha evidenziato come il numero di posti letto disponibili ogni 10.000 abitanti in Lombardia sia tra i più alti. Nel territorio della provincia di Como la somministrazione di cure palliative vede una situazione che funziona, ma disomogenea: se ne occupano infatti sia l’hospice dell’A.O. S. Anna “Il Mantello “, sia gli hospice “esterni” (, Il Gelso, S. Martino) sia associazioni e organizzazioni di volontariato. Da qui la necessità di fare rete. Il corso intende rivolgersi in particolare ai medici di base, ai pediatri di famiglia e ai medici ASL, considerati le vere “sentinelle” sul territorio, che devono quindi essere in grado di orientarsi nell’offerta delle cure palliative. Il corso – come è stato illustrato da Carla Longhi – prenderà avvio il 6 maggio e prevede 4 moduli serali presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Como e altri 3 in settembre nel corso di una due giorni residenziale ad Arenzano.

Brianza: il pdl vince al primo turno

Con oltre il 54 % di consensi elettorali i candidati del PDL Dario Allevi a Monza e Daniele Nava a Lecco hanno consacrato il passaggio del territorio brianteo interamente al centro destra, considerando anche che ormai Como, sia città che provincia sono ormai saldamente legati alla Lega.. Prossimamente le interviste ai protagonisti.