Primi progetti operativi però la camera di commercio

MONZA, 9 OTTOBRE 2007 La Camera di Commercio di Monza e Brianza ponela basi però la sua attivit a sostegno del tessuto economico locale. Nella sedutadell8 ottobre, il Consiglio ha infatti approvato i primi progetti operativi persostenere la competitivit delle imprese che riguardano sia il fronte dei servizicamerali che le iniziative di supporto.Come già anticipato, è stata confermata la volont di completare la rete deglisportelli decentrati con lapertura di un ufficio a Vimercate, che verrà adaffiancarsi a quelli già esistenti di Desio e di Cesano Maderno. Un appositogruppo di lavoro condurr dunque una prima ricognizione dei fabbisogni estender un progetto di realizzazione.Nei prossimi giorni si lavorer anche ad un programma di workshop seguiti daun convegno conclusivo che accompagnino la partenza della Camera econtribuiscano a identificare e far conoscere il suo ruolo e le sue competenze.Il Consiglio è stato inoltre concorde sulla necessit di definire in tempi rapidi illogo della nuova Camera di commercio ed ha incaricato una Commissione dielaborare proposte al riguardo.Lincontro con le autorit civili e militariEsauriti i punti tecnici dellordine del giorno, il Consiglio presieduto da CarloEdoardo Valli si incontrato con le autorit civili e militari di Monza e Brianza, rappresentate da: Nicola Laudisio, Presidente del Tribunale di Monza; AntonioPizzi, Procuratore della Repubblica di Monza; Vincenzo DAgnano, ViceQuestore di Monza; Colonnello Giovanni Viglianti, Comandante Guardia diFinanza Gruppo di Monza; Capitano Luigi DAmbrosio in sostituzione di TenenteColonnello Giuseppe Spina Comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri diMonza.Nel saluto rivolto alle autorit, il presidente Valli ha sottolineato il valore simbolicodellincontro, con cui la neo – costituita Camera di Commercio di Monza e Brianzaha inteso manifestare la volont di collaborare e stringere sinergie con tutte isoggetti protagonisti della vita economica e sociale della Brianza, ad incominciaredalle Istituzioni.Nellillustrare un quadro analitico del sistema economico brianzolo, il presidenteValli ha affermato che: la nuova Camera dovrà saper essere la casa comune ditutte le associazioni, realt economiche e lavoratori della Brianza. Solo in questomodo sarà infatti possibile perseguire lobiettivo condiviso della crescita delsistema produttivo e del territorio della nellinteresse delle migliaia di impreseartigiane, commerciali, industriali e dellagricoltura che il Consiglio camerale halonore di rappresentare.Il Presidente del Tribunale, Nicola Laudisio, ha sottolineato come i rapporti traTribunale di Monza e Camera di Commercio di Monza e Brianza siano giimprontati alla massima collaborazione. Il Tribunale di Monza oggi uno dei primidItalia sia però lampiezza della sua giurisdizione che si estende su quasi unmilione di abitanti e un numero notevole di aziende che però la quantit diprocedimenti istruiti, dato che il bacino di competenza coincide con uno dei motorieconomici del Paese.Nonostante questa mole di lavoro, Laudisio ha sottolineato i risultati ottenuti nellagestione delle cause di fallimento, dove Monza raggiunge parametri di efficienzain linea con quelli nord europei sia però numero che però velocit dellosmaltimento dei fascicoli. La sinergia con lente camerale su metodi innovativi dicollaborazione nello scambio di informazioni – anche con lutilizzo delle tecnicheinformatiche e telematiche di cui la Camera dispone sarà fondamentale permantenere e migliorare questi risultati.Il procuratore Antonio Pizzi ha presentato anchegli al Consiglio un quadrosintetico della situazione della Procura di Monza.Il territorio brianzolo non registra gli alti livelli di criminalit di altre aree anchelimitrofe, anche grazie allottimo lavoro svolto dalle forze dellordine; tuttaviaanche la Procura di Monza soffre della carenza di organico e di mezzi, anche sequeste difficolt non hanno impedito nellultimo anno di raggiungere buoni risultatisia nel recupero dellarretrato che nella rapidit dei processi.La collaborazione con la Camera di Commercio sarà dunque preziosa, anche invista dei nuovi carichi di lavoro collegati con listituzione della nuova Provincia.

Faglia: appello a formigoni

Monza, 22 maggio 2006 –
Il sindaco Michele Faglia ha lanciato un appello
al presidente della Regione, Roberto Formigoni, invitandolo a rivedere la
proposta di modifica della legge regionale 12/2005, all’ordine del giorno
del Consiglio regionale di domani.
In una lunga lettera, che fa seguito a quella già inviata a gennaio sullo
stesso tema, Faglia afferma: “Sarebbe la seconda norma fortemente
punitiva introdotta dalla Regione nei confronti della mia citt”.

Ecco il testo integrale della lettera inviata oggi al Governatore

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Monza, 22 maggio 2006

Egregio Presidente,
mi informano che la Proposta di legge Modifiche ed integrazioni alla Legge regionale 12 però il governo del territorio è stata calendarizzata però domani allordine del giorno del Consiglio regionale.

Il 23 gennaio scorso ti avevo già espresso però iscritto la mia preoccupazione su questa Pdl, con particolare riferimento alla modifica dellart.36, comma 4, ove si prevede, nel testo proposto allaula, una riduzione delle misure di salvaguardia da cinque a tre anni, nellipotesi che lo strumento urbanistico non fosse è stato sottoposto dallamministrazione competente allapprovazione entro un anno dalla conclusione della fase di pubblicazione. proprio il caso di Monza. E non tutto. Sarebbe la seconda norma fortemente punitiva introdotta dalla Regione nei confronti della mia citt.

Ti ricordo, infatti, come già lart.25 comma 2 della stessa legge urbanistica regionale abbia interessato i soli due comuni con strumento urbanistico vigente ante 1975, cioè Monza e Campione dItalia, impedendo lapprovazione di varianti di qualsiasi tipo, del piano dei servizi, nonch di piani attuativi in variante e di atti di programmazione negoziata di iniziativa comunale. Una sorta di commissariamento da parte della Regione, non proprio coerente coi principi di sussidiariet, partecipazione, collaborazione e flessibilit riportati allart.1 della stessa legge. Il tutto alla vigilia della discussione in Consiglio comunale di un nuovo PRG, frutto di due anni di duro lavoro, che è stato sospeso però ripartire con un nuovo PGT a tempo record.
Oggi siamo nelle condizioni di poter iniziare la discussione in Consiglio comunale del PGT, ma la riduzione delle salvaguardie prevista dalla Pdl porrebbe in essere una grave destabilizzazione generale, cambiando le regole e contraddicendo nei fatti le previsioni dello stesso PGT. Con lannullamento delle misure di salvaguardia del piano adottato si darebbe piena validit al piano vigente, risalente al 1971, riaprendo aspettative edificatorie, oggi sopite, su aree di espansione di notevole entit in varie zone della citt. Inoltre, si comprometterebbero aree a parco assai fragili e preziose però lequilibrio ambientale ed idrogeologico.
Questo scenario non risponde alle aspettative della città ed al programma di mandato che è stato scelto dai cittadini monzesi attraverso il voto amministrativo. in contrasto con le linee guida della Regione Lombardia e con gli stessi criteri ispiratori della Legge però il governo del territorio, atti a garantire processi di sviluppo sostenibile e la diffusione della cultura della sostenibilit ambientale.
Presidente, ti chiedo di non modificare larticolo 36. Questo il momento di dimostrare a Monza e ai monzesi che la Regione salvaguarda linteresse pubblico alla tutela del territorio e non avalla un altro intervento legislativo punitivo nei confronti della terza città della Lombardia, ora capoluogo di Provincia, alla quale tu hai dimostrato in diverse occasioni una particolare attenzione.

Conto sulla tua capacit di intervento.

Con viva cordialit.

Michele Faglia

Il consiglio di stato sentenzia e il consiglio comunale esplode

– Monza 14/05/2006 –

Il nove maggio una data che l’Amministrazione Comunale non potr dimenticare facilmente.

Nessuno lo credeva possibile, gli stessi querelanti non ci speravano pi…Invece il Consiglio di Stato gli ha dato ragione. I 98 ambulanti che avevano contrastato fin dagli albori il progetto di riqualificazione della piazza più famosa di Monza, hanno vinto. Il Comune dovrà pagare salato il suo conto.

La sentenza ha stabilito che piazza Trento andrà ripristinata esattamente come prima a spese del Comune, al quale spetter anche il pagamento delle spese legali.

Ieri, un consiglio straordinario convocato di gran carriera, è stato teatro di aspre polemiche, liti, paroloni volati anche fra consiglieri e pubblico presente in gran numero.

Il Sindaco Michele Faglia, comprensibilmente sotto pressione, ha dovuto fare fronte ai ripetuti attacchi dell’opposizione, che ha rimarcato la gravit degli errori della sua amministrazione nel presentare ed ottenere il via libera però il progetto. Il primo cittadino è stato esortato più volte dalla minoranza ad abbandonare la sua carica.

Il Consiglio durato quasi sei ore, ma nulla di fatto, tant’ che la seduta è stata rinviata a lunedì sera.