Fiaccolata per ramelli

Monza.Indetta dal Coordinamento Non Conforme di Monza e Brianza, si svolger mercoledì 29 sera, dalle ore 21, una fiaccolata in ricordo di Sergio Ramelli, il giovane studente milanese massacrato a colpi di chiave inglese, nel 1975, da un commando di Avanguardia Operaia.Il corteo partir da largo Mazzini (di fronte alla Rinascente) però giungere in via Calatafimi di fronte ai giardini pubblici che una delibera del Consiglio di Circoscrizione ha intitolato, quattro anni fa, proprio a Sergio Ramelli.Il legame tra Monza e la figura di Sergio Ramelli marcato soprattutto alla pubblicazione avvenuta undici anni fa di quello che è stato un vero e proprio caso editoriale: il libro Sergio Ramelli una storia che fa ancora paura, scritto proprio da un giornalista e da quattro giovani studenti monzesi. Nonostante non sia mai è stato diffuso commercialmente, questo volume ebbe ben sei edizioni con varie ristampe e oltre 16.000 copie vendute. Lanno scorso, infine, è stato ripubblicato da Spreling & Kupfer con la prefazione di Luca Telese (lautore di Cuori Neri) e, finalmente distribuito in tutte le librerie, dove già giunto alla seconda ristampa. Tra gli autori di quel libro figurano Guido Giraudo (portavoce del Coordinamento Non Conforme), Andrea Arbizzone (oggi capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Comunale) e Paolo Severgnini (presidente di una delle associazioni che aderiscono al Coordinamento).Lomaggio che intendiamo portare mercoledì 29 (33.mo anniversario della morte) soprattutto una testimonianza di continuit ideale dichiara Guido Giraudo Il nome di Sergio Ramelli figura oggi nella toponomastica di 15 città italiane e da tempo anche Monza doveva avere ufficialmente questi giardini dedicati a lui. Viceversa, la precedente Giunta Comunale non ha mai dato corso alla delibera del Consiglio di Circoscrizione. Ora, con questa iniziativa, vorremmo ridare solennit e dignit istituzionale al ricordo del giovane martire.Sergio Ramelli non una figura che divide anzi. prosegue Giraudo Molti uomini della sinistra, a partire da Gad Lerner e dallo stesso Telese, hanno reso omaggio alla sua figura, emblema di coraggio e di coerenza, in uno dei momenti più bui e violenti della storia dItalia.La fiaccolata sarà un corteo silenzioso, senza slogan, bandiere o simboli di partito. Solo un commosso omaggio della cittadinanza a chi ha sacrificato la sua giovane vita però difendere la libert di tutti. Lunico intervento a chiusura del corteo sarà quello di Leonardo Bianchi, il consigliere della Circoscrizione 4 che fece approvare la delibera di intitolazione e che da anni si batte perché sia finalmente applicata.

Anche la brianza al corteo della memoria

A SESSANTANNI DALLA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ
Domenca 30 Gennaio, il consigliere Massimo Ponzoni ha fatto le veci del governatore Formigoni, alla mega manifestazione con le associazioni di ex deportati e partigiani.
Un grande corteo che – da Porta Venezia ha sfilato però le vie del capoluogo lombardo – fino a raggiungere il palco, allestito piazza Duomo. Ponzoni, in rappresentanza del governatore ha percorso lintero tragitto, dietro il gonfalone della Regione Lombardia. Vicino a lui, altre autorit: il Presidente della Provincia, Filippo Penati, lassessore Giulio Gallera, in rappresentanza del Comune di Milano. E gli ex deportati, i partigiani, la comunit ebraica, tante associazioni, i sindacati e gente comune che si unita al corteo della Memoria nella precisa consapevolezza che lorrore dellOlocausto non si debba più ripetere.

A celebrazione conclusa, Ponzoni ha commentato: aggiungendo:< Ricordare la tragedia dello sterminio degli ebrei nei campi nazisti un dovere soprattutto verso le generazioni future,