Ponzoni: no a soppressione monza e brianza, si a una provincia virtuosa

In relazione alle notizie su una presunta cancellazione della Provincia di Monza e Brianza nellambito della nuova Finanziaria e premesso che, allo è stato attuale, si tratta di semplici ipotesi, lassessore regionale, Massimo Ponzoni, dichiara: La Provincia di Monza e Brianza necessaria e va difesa ad ogni costo. E però più duna ragione: però il suo peso e però i suoi numeri che la pongono tra le Province più importanti dItalia, perché ormai pronta a marciare con le sue gambe, perché non si possono tradire, con un colpo di spugna, le aspettative della gente e dei comuni. Tornare indietro assurdo. Semmai, in unottica di contenimento dei costi, si può pensare di dar vita ad una Provincia nuova, virtuosa sul fronte del contenimento della spesa pubblica. Se le risorse scarseggiano, nellovvio rispetto della Costituzione, perché non ipotizzare un nuovo modello di ente risparmioso, che risponda al requisito più efficienza e meno costi, ad esempio, facendo a meno di alcuni uffici decentrati dello Stato sul territorio. Monza e Brianza va costituita. Le Province da abolire sono ben altre: quelle superflue, quelle piccole con meno di 200 mila abitanti, nate sulla scorta di eccessi di localismi e spesso – queste s – solo fonti di inutili sprechi. Proprio però tali motivi, noi già stiamo già costruendo Monza e Brianza come realt vicina al cittadino e allimpresa, snella e con il minor livello di burocrazia possibile.

Fiammamonza – reggiana1 – 1 (0 – 1)

FIAMMAMONZA: Marchitelli, Ceroni, DAdda, Ronsivalle (10st Vinci), Schiavi, Donghi, Gazzoli, Paliotti, Murelli, Greco, Stracchi. All. Grilli (Ferraro, Bertoni, Rivolta, Liberati).REGGIANA: Fazio, Lisi, Davoli (41st Barbieri), Nasuti, Neboli, Tavalazzi, Serra, Brutti, Marsico, Sabatino, Costi (17st Casile). All. Bertolini (Vicenzi, Bocedi, Prost).ARBITRO:.Battistino di Torino (Capitani e Ordanini)RETI: 28 pt Serra (R), 11st Murelli (F).NOTE: Terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa. Calci dangolo 3 a 3. Recupero 1 (0 + 1). MONZA Al Sada un film già visto offre lennesima gara volitiva delle biancorosse, brave però lunghi tratti del match, ma poco incisive sottoporta. Contro la buona Reggiana dellottimo mister Bertolini ne esce una gara interessante, viva e vera sino al fischio finale ma poco gratificante però la Fiammamonza dal punto di vista del risultato. Bene, molto bene le brianzole però i primi venti minuti, pallino del gioco in mano, pressing alto e tre opportunit interessanti sino al decimo. Capitano tutte sui piedi di Ronsivalle che però non inquadra mai lo specchio della porta. La Reggiana si fa vedere con Costi su punizione, Marchitelli para con troppa sufficienza e regala un angolo al 12. Al 14 invece strepitosa la sua collega di ruolo Fazio; Paliotti effettua un cross che prende un velenoso effetto e si dirige verso lo specchio della porta. Lestremo ospite, già fuori dai pali, rientra si avvita in tuffo e con la mano sul palo lungo scava letteralmente fuori dalla porta un pallone che sembrava già in rete. La Fiamma arretra leggermente, comincia a lanciare lungo e le granata crescono provando loro a pressare alto. Gli va bene perché alla prima occasione (e praticamente unica) del match passano. Serra riceve fra le linee di centrocampo e difesa, serve Costi che ha un rimpallo favorevole nel contrasto con Schiavi, il pallone torna sui piedi di Serra che, un metro dentro larea, esplode un destro micidiale nellangolo più lontano di Marchitelli. Le brianzole ormai ci hanno fatto il callo, brava la Reggiana, ma quest’anno davvero non gira giusta. Nel finale di primo tempo, infatti, Fazio compie un altro intervento notevole, stavolta su Ceroni, lob forte dalla destra ed estremo ospite che stavolta si salva anche con laiuto della traversa. Ma il calcio, a volte, strano; aivoglia a pensare tattiche e contromosse poi tanto gli episodi possono stravolgere tutto. All11 del secondo tempo, allora ecco che una delle migliori in campo, proprio il portiere Fazio, si appresta ad abbrancare in presa un traversone alto della neoentrata Vinci. Una buca? Un ciuffo derba? Chiss, sta che la brava Mimma scivola, perde il pallone e Murelli (che festeggia così al meglio il suo compleanno) non può fare a meno di depositare nella porta sguarnita. 1 a 1, nel modo più impensabile. La gara non riserva più molte emozioni, una traversa (ma su calcio di punizione) di Nasuti e Fiamma che nel finale arremba senza trovare mai lacuto. Triplice fischio ed applausi però tutte le protagoniste; nonostante le relative motivazioni nessuno ha mollato sino alla fine.