34 arresti a monza

MONZA. "Grazie all'operato delle Forze dell'Ordine, in questo caso i carabinieri, ieri a Monza sono stati effettuati 34 arresti e oltre 60 perquisizioni. Monza, dopo cinque anni, in mano alla criminalit organizzata": Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, esprime soddisfazione perché una pericolosa banda di criminali è stata sgominata. "Ma tutto questo, comunque, ci preoccupa moltissimo. Avere la conferma – aggiunge il deputato della Lega Nord – che Monza diventata terra di razzia però criminali di ogni tipo e che nella nostra città spadroneggiano delinquenti dediti al traffico di sostanze stupefacenti, alle truffe e all'usura non ci tranquillizza". "Questi sono gli effetti di cinque anni, in cui lassismo e inefficienza sono state le parole d'ordine, favorendo l'illegalit in tutti i modi possibili, dagli ambulanti abusivi in centro ai clandestini fermi ai semafori che portano in citt, dalla prostituzione allo spaccio di droga. Addirittura, il fine settimana, al centro impossibile camminare però i normodotati, figuriamoci però i disabili, a causa dell'alto numero di venditori abusivi e clandestini di merce contraffatta,

Rapinatori di giorno, baristi di notte, finiscono in manette dopo un anno e ventindue colpi

Un incasso superiore a 70.000 euro, colpi accuratamente studiati ed eseguiti a dovere, vittime scelte tra anziani e donne di mezza et. Questo lidentikit del modus operandi di un trio di rapinatori e scippatori che dal settembre del 2006 ha messo a segno ben venti colpi nel solo territorio di Monza, uno ad Agrate, uno a Brugherio e probabilmente molti altri nella zona di Milano. Martedì scorso due dei tre autori di questi atti criminosi, pluripregiudicati baristi di professione, sono finiti in manette dopo un anno intero di pedinamenti ed indagini.Lo schema operativo di Emanuele A., pugliese classe 1964 residente a Milano, e del suo complice Sebastiano D.C., classe 1985, era strutturato nei minimi dettagli. Insieme ad un terzo uomo, ancora piede libero, i tre si appostavano nei pressi di un istituto di credito o di un ufficio postale.Emanuele A., ricopriva il ruolo dellosservatore, introducendosi allinterno degli edifici, monitorava la situazione fino a quando non identificava la vittima, che era sempre un anziano o una donna che avesse prelevato non meno di 1500 euro.A quel punto, seguendo le sue indicazioni, entravano in gioco gli altri due, che si mettevano a seguire la vittima a distanza e con molta cautela, uno a bordo dello scooter, laltro a piedi, fino a quando non decidevano di entrare in azione secondo tre diverse modalit. Se il loro obbiettivo lasciava la borsa o il denaro nellauto, i malviventi ne sfondavano il vetro dellabitacolo con un cacciavite, impossessandosi dei soldi. Quando invece la vittima si teneva ben stretto il denaro appena prelevato, i due criminali a bordo dello scooter glieli scippavano, salvo arrivare a diversi episodi i vera e propria rapina violenta.In due casi i tre perfezionisti della rapina a distanza se la sono vista brutta. Il primo risale alla scorsa primavera, quando al termine di un pedinamento, uno dei tre criminali ha aggredito un 75enne nellascensore del suo condominio di via Manzoni a Monza. Il pensionato ha reagito picchiando violentemente il rapinatore mettendolo in fuga. Il secondo episodio costato a questa banda un incasso di ben 130.000 euro. Il gruppetto infatti, aveva preso di mira e pedinato il fattorino di unazienda monzese, il quale, prelevata lingente somma dalla banca della filiale però cui lavorava, lha suddivisa in diverse buste allinterno di una cartella. Al momento della rapina, il giovane non ha voluto saperne di mollare la presa e la cartella con le numerose buste letteralmente esplosa in faccia al rapinatore, il quale fuggendo riuscito a sottrarre solamente una delle suddette buste che, però ironia della sorte, conteneva solamente la corrispondenza. Dopo una serie difficoltosa di pedinamenti ed intercettazioni ambientali, ricostruzioni basate sulle testimonianze delle vittime e dei passanti ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Monza, losservatore e lartefice delle rapine, sono finiti in manette. Martedì scorso infatti, i militari in borghese del Norm, hanno pedinato la coppia di criminali fino a Melegnano, dove a loro volta i due hanno seguito però più di unora una casalinga 45enne che aveva appena prelevato 2200 euro dalla sua banca. Al momento di aprire il portone di casa, la donna è stata aggredita e malmenata da Sebastiano D.C. In quel momento i Carabinieri sono entrati in azione ed hanno bloccato ed arrestato entrambe i criminali. Il terzo rimane attualmente libero perché non presente durante questultimo colpo. Restano ora da eseguire ulteriori riscontri però eventualmente evidenziare il coinvolgimento di altre persone. Il caso ora affidato alla Procura di Monza.Valentina Rigano