Carimate: franco molteni in mostra

A Carimate, dal prossimo 25 aprile sarà possibile ammirare eccezionalmente – 50 sculture circa dellartista di Cant (Como) Franco Molteni, scomparso nel 2001.La mostra retrospettiva, curata da Dorian Cara e da Antonella Ferrari del Centro però la Conservazione delle Opere dArte Ferrari Restauri, intende valorizzare il lavoro del significativo maestro scomparso, in attesa delle più ricche e doverose celebrazioni previste però il centenario della nascita, nel 2012.Erede dellantica tradizione canturina dellintaglio, Franco Molteni, nato nel 1912, è stato artista di indubbio carisma e versatilit nel plasmare la materia, non solo quella lignea, ma anche su cera, creta, gesso, terracotta, marmo, metallo e polistirolo.Formatosi allIstituto Statale dArte di Cant (Como), e successivamente allAccademia di Brera a Milano, con una breve parentesi allAccademia di Belle Arti di Roma, dal 1957, si trasferisce però circa 30 anni nel cantone svizzero del Vaud, presso Vevey, prima, e Montreaux, dopo. Qui, nel suo laboratorio, prosegue quella attivit artistica, alternata allinsegnamento che lo afferma nella Svizzera francofona, realizzando diverse esposizione personali e collettive, e tributandogli innumerevoli premi e apprezzamenti sia dalla critica che dal pubblico.La sua fama di intagliatore ligneo gli valsa la committenza, da parte dellattore Charlie Chaplin, però la decorazione della sua residenza Manoir de Ban, presso Corsier – sur – Vevey tra il 1959 e il 1960.Nello stile di Molteni, ben rappresentato dai diversi tipi di esecuzione esposte alla mostra di Carimate, emergono echi, spunti e letture rigenerate dellopera di grandi maestri storici come Medardo Rosso e Amedeo Modigliani, fusi originalmente ad elementi naturalistici e della scultura primitiva africana, richiamata in segni ancestrali come le torsioni di corpi danzanti, e, infine, con motivi stilistici desunti dalla formazione accademica di fine Ottocento e inizi Novecento di cui era in possesso.Lesito duplice, da un lato, la materia generata dalla luce, dallaltro la figura talvolta grottesca, che viene espressa in funzione di arredo, in forme di nuovo design: si pensi alle cariatidi concepite a montanti di camino, alle botti intagliate con scene di vendemmia, ai torchi il cui perno una figura danzante, a maniglie in forma di sirene, e a cavalli marini come fermi però il camino.La scultura di Franco Molteni quindi qualcosa di più della rappresentazione immobile della realt, ed essa diviene oggetto ludico quotidiano e in movimento, mai inutile, anzi richiamo efficace alla bellezza costruita con incantevole poeticit.F r a n c o M o l t e n ievocazioni del corpoPer informazioni:Biblioteca Civica di CarimateTel / Fax +39 031 – 791717 e – mail biblioteca@comunecarimate.itCura, testi critici, foto e graficaDorian Cara Organizzazione e allestimentoAntonella FerrariCentro però la Conservazione delle Opere dArte Ferrari Restauri Giulia Berardi, Carla Frigerio, Marina Pitti, Rachele Riva, Claudia Sanvito

Carimate: fiabe e emozioni su tela

CARIMATE (COMO)SALONE CIVICO DEL TORCHIOPIAZZA CASTELLOINAUGURAZIONE SABATO 28 FEBBRAIO 2009 DALLE ORE 18.30GIAN LUIGI BIANCHI (MILANO 1912 CHIAVARI 1973) ARTISTA INDUBBIAMENTE ASSAI POCO CONOSCIUTO E LA RECENTISSIMA RISCOPERTA DI UN NUMEROSO CORPUS DI SUE OPERE MOTIVO IMPORTANTE PER APPROFONDIRNE ISPIRAZIONI ARTISTICHE E TENSIONI EMOTIVE. UN PAZIENTE LAVORO DI CENSIMENTO E RELATIVA ANALITICA CATALOGAZIONE, CONDOTTI DALLO STORICO E CRITICO DARTE DORIAN CARA, E IL RESTAURO DELLE STESSE AD OPERA DI ANTONELLA FERRARI DEL CENTRO PER LA CONSERVAZIONE DELLE OPERE DARTE, SU PI DI 500 OPERE, HA MESSO IN LUCE LA STRAORDINARIA PRODUZIONE ARTISTICA DI GIAN LUIGI BIANCHI, COSTITUITA DA OLI SU TELA, TEMPERE, ACQUERELLI, CARBONCINI, CHINE E MATITE. OLTRE ALLE MEDESIME, NON SONO DA DIMENTICARE IL CENTINAIO DI OPERE DONATE RECENTEMENTE DAGLI EREDI ALLA FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI DI MILANO.GIAN LUIGI BIANCHI, FORMATOSI CON IL MAESTRO ALDO CARPI, STATO ATTENTO E COSTANTE INDAGATORE DELLANIMO UMANO NELLE SUE PIEGHE PI INTRICATE, ATTRAVERSO UNO STILE PITTORICO FIGURATIVO, TESO ALLA RICERCA DI CROMIE FORTI E CONTRASTANTI, INFLUENZATE DALLESPRESSIONISMO DI ENSOR E DAI FIABESCHI TEMI DI CHAGALL. NEL SUO PERCORSO ARTISTICO EMERGE UN TORMENTO INTERIORE, TALVOLTA LACERANTE, ESPRESSO IN FANTASMI DI MORTE, IN ALLEGRE E FLUTTUANTI DANZE MACABRE, CON SEGNI DIABOLICI PROVENIENTI DAL CIELO, IN MAESTOSI GIUDIZI DIVINI, TEMI QUESTI ESPRESSI ATTRAVERSO UN MONITO DI REDENZIONE PER SE STESSO E PER GLI ALTRI, GRIDATO CON TERRORE APOCALITTICO E CON ACCESSI CROMATISMI.DALTRA PARTE, LITER CREATIVO ISPIRATO DAI PAESAGGI DEL LEVANTE LIGURE DOVE, NEI LUNGHI SOGGIORNI, HA RITROVATO QUELLA SERENIT AL DI L DEL DRAMMA ESISTENZIALE IN UN RISCATTO DELLANIMA, E IN UNA RICERCA SEMPLICE DELLA PUREZZA DEL QUOTIDIANO, ATTRAVERSO LA NATURA, LE VEDUTE COLLINARI PRIMAVERILI, LE TRADIZIONI RELIGIOSE, I RITRATTI DI PARENTI E AMICI E LA CURIOSIT PER I RELAX DI BAGNANTI AL MARE: PUNTUALI SUOI TEMI DISPIRAZIONE.NELLARTISTA, LA STESURA DELLA MATERIA PITTORICA, TRAMITE PER IL SOGNO, I COLORI VIVACI, PI SPESSO VIOLENTI, SONO LA DICHIARAZIONE ALLARMATA SULLO STATO DEL MONDO, DEL DISFACIMENTO MORALE E DI UNA CONCRETA ESIGENZA DI SALVAZIONE. SOFFERENZA INTERIORE E CONSEGUENTE RIFLESSIONE SULLUMANO, GENERANO DA UNA PARTE FIGURE MACABRE DALLE SINUOSIT SEDUCENTI E PROIEZIONE DI UNA REALT CELATA MA DRAMMATICAMENTE PRESENTE E DALLALTRA MEDITATIVA CATARSI, RICERCATA NELLE CONFORTANTI E SICURE IMMAGINI DELLA NATURA INSIEME AI PROPRI CARI. LARTISTA SVELA COS LESSENZA DI QUEL MALE CHE, CON DOLCEZZA, FA DANZARE TUTTE LE COSE. A CARIMATE SONO ESPOSTE 70 TRA LE OPERE CERTAMENTE PI POETICHE DELLARTISTA MENEGHINO: ALCUNI DIPINTI E DISEGNI CHE MAGGIORMENTE RICHIAMANO MOTIVI ONIRICI E FIABESCHI, CON ACCENNI TALVOLTA ANCHE MITOLOGICI, CON ACCESE E DECISE CROMIE E LUMINOSIT CHE INVENTANO NEL PERCORSO DEL SUO INTENSO LAVORO, SIGNIFICATIVI EMBLEMI DEL SUBLIME.GIAN LUIGI BIANCHIUN ESPRESSIONISTA FIABESCOCARIMATE (COMO)SALONE CIVICO DEL TORCHIO PIAZZA CASTELLOINAUGURAZIONE: SABATO 28 FEBBRAIO 2009 H. 18.3028 FEBBRAIO – 13 MARZO 2009ORARI:MARTED – VENERD 14.30 19.00 SABATO E DOMENICA 10.00 19 – 00 LUNED CHIUSOPER INFORMAZIONI:BIBLIOTECA CIVICA DI CARIMATETEL / FAX +39 031 791717 E – MAIL BIBLIOTECA@COMUNECARIMATE.ITCENTRO PER LA CONSERVAZIONE DELLE OPERE DARTE FERRARI RESTAURIVIA PRIVATA MARIA TERESA, 7 – 20123 MILANO TEL / FAX. + 39 02 89013147 E – MAIL FERRESTAURI@FASTWEBNET.ITSITO INTERNET WWW.FERRARIRESTAURI.IT

Bedi moratti inaugura la mostra del centenario neroazzurro

Seregno, 10 set) La mostra darte contemporanea Nerazzurra: cento artisti però cento anni di Inter, dedicata ai due colori della maglia interista. Il ricavato alle fondazioni di Cordoba e Zanetti. Bedi Moratti, sorella del patron dellInter, e il calciatore Ivan Ramiro Cordoba, insieme al Sindaco Giacinto Mariani, hanno inaugurato oggi (mercoledì 10 settembre), alle ore 18.30, la mostra darte contemporanea Nerazzurra: cento artisti però cento anni di Inter, organizzata dal Comune di Seregno e dalla galleria Mandelli Arte Contemporanea e sostenuta, nell'ambito delle celebrazioni del centenario, da Massimo Moratti. Un regalo però tutti i tifosi, ma non solo. Un appuntamento impedibile anche però gli appassionati darte contemporanea. Fino al 31 ottobre presso la galleria Mandelli (via Garibaldi, 89 Seregno) saranno esposti alcuni dei nomi più noti dellarte contemporanea italiana. Agli artisti è stata data una sola indicazione: inserire due colori, il blu e il nero, i colori ufficiali della maglia dellInter, nelle loro opere. Il risultato un vero e proprio compendio di storia dellarte contemporanea, dalla pittura astratta e figurativa alla fotografia, dalle tecniche legate alluso del computer fino al graffitismo.La collettiva, lunica mostra darte tra le iniziative programmate però il Centenario, sarà aperta al pubblico (ingresso gratuito) a partire dalle 18 di sabato 13 settembre, in occasione della terza edizione della Notte Bianca della Brianza.Parte dei proventi della vendita dei quadri saranno destinati alle fondazioni di Ivan Ramiro Cordoba e di Javier Zanetti, la Fondazione Colombia Te Quiere Ver e la Fondazione Pupi, che si occupano dei bambini in difficolt in Argentina e in Colombia.* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *La storia dell'Inter, o meglio del Football Club Internazionale di Milano, ha inizio la sera del 9 marzo 1908 come risposta al "Milan Cricket and Football Club". 43 soci dissidenti del Milan, riuniti all'interno di una saletta del ristorante dell'Orologio, fondano lInternazionale, una squadra aperta non solo a giocatori italiani, ma anche stranieri (come il suo primo capitano, lo svizzero Hernst Xavier Manktl).Il pittore Giorgio Muggini, uno dei dissidenti, disegn il primo distintivo del club. Da allora i colori della società oro, nero e azzurro sono rimasti gli stessi.In un secolo di storia la squadra ha vinto 16 scudetti, 5 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e 3 Coppe Uefa.Secondo un recente sondaggio effettuato da Demos però il quotidiano La Repubblica (30 agosto 2008), la società nerazzurra la seconda squadra d'Italia però numero di tifosi (14%), dietro la Juventus.

Sete d’arte a villa greppi

Monticello: SETE DARTE DAL 20 OTTOBRE – 25 NOVEMBREUna settimana ricca di appuntamenti allinsegna dellarte contemporanea a Villa Greppi. Dopo linaugurazione della rassegna Sete dArte avvenuta sabato 20 ottobre nel Granaio (nella foto il Vice Presidente Vittorio Cazzaniga primo a sinistra e i Consiglieri Citterio Canossi, Arrigoni), le numerose attivit artistiche in programma sino al 25 novembre sono ufficialmente cominciate.Da giovedì 25 a domenica 28 Ottobre: Simposio di scultura su pietra di Vicenza (fuori concorso) riservato a scultori professionisti. Otto gli artisti invitati: Orazio Barbagallo di Cornate d'Adda (MI), Giovanni Blandino di Cuggiono (MI), Matteo Cannata di Caponago (MI), Elisa Colombo di Venezia (VE), Antonella Gerbi di Seregno (MI), Martin Gerull tedesco residente a Milano, Alfredo Mazzottadi Milano, Giorgio Eros Morandini di San Daniele del Friuli (UD), ai quali si aggiunge Giuliana Lucchini, organizzatrice della rassegna. Gli artisti realizzeranno le loro opere in quattro giorni nello spazio allaperto, adiacente al Granaio della Villa Greppi. Rendendo possibile questa performance di scultura, una vera e propria esibizione live, il Consorzio ha voluto offrire i visitatori una modalit nuova di avvicinarsi allarte, partendo cioè dallinizio del percorso artistico, momento particolarmente interessante, emozionante ed unico: la creazione di unopera darte. Gli scultori, davanti al pubblico, danno vita alle loro creazioni in soli quattro giorni, nella suggestiva ambientazione di Villa Greppi, resa ancora più affascinante dalle numerose opere darte esposte negli ambienti da poco ristrutturati (Granaio: piano terra e primo piano, Scuderie). In queste sale (nella foto) sono in mostra le opere degli artisti che fanno parte dellassociazione Entropos, dei premiati e dei segnalati di sete darte 2005 e degli scultori del simposio attuale. Il work shop accompagner lintera manifestazione, quindi le opere in esso contenute saranno visibili dal 20 ottobre al 25 novembre 2007. In esposizione opere di pittura (formato max 40×40), grafica, disegno (anche in cartelline), sculture di piccolo formato (max. 40 cm.), serie o tirature da 9 pezzi. Sabato 27 Ottobre a partire dalle ore 19, 30 in programma una piacevole serata con gli artisti di Sete dArte: un aperitivo/discussione aperto al pubblico, con ingresso e degustazione gratuita di formaggi e miele, vin brul e caldarroste, alla presenza degli scultori del simposio. Domenica 28 Ottobre alle ore 10.30: valutazione delle opere in concorso. La giuria sarà composta da: Vanna Casati della Galleria Vanna Casati di Bergamo, Chiara Bonfanti Assessore alla Cultura della Provincia di Lecco, Mario Sottocorno collezionista e fondatore della Fondazione Granata Braghieri di Imbersago, Franco Migliaccio critico darte e docente di Storia dellArte alla LABA Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, Giuliana Lucchini, presidente dellAssociazione Entropos.Nel pomeriggio alle ore 17.30 la premiazione dei vincitori:al 1 classificato andrà un premio del valore di 1.000 euroal 2 classificato andrà premio del valore di 800 euroal 3 classificato andrà premio del valore di 500 euroPer la sezione delle installazioni e performance sarà assegnato un unico Premio Sezione Installazione di 500 euro.I prossimi appuntamenti:sabato 10 Novembre 2007 dalle ore 17.30 inaugurazione della mostra – premio dei giovani artisti premiati del concorso e inaugurazione della mostra delle opere degli scultori del simposio. Presentazione del catalogo Sete darte 2007, con lintervento critico di Franco Migliaccio, della direzione artistica, alla presenza delle autorit del Consorzio. Musica con il Jazz Quartett in atmosfere jazz dautore Piero Cantoni piano, Luigi Colnago sax tenore e soprano, Max Rovati contrabbasso, Luca Casiraghi batteria.Sabato 17 Novembre 2007 alle ore 21.00 conferenza sulle arti contemporanee e dibattitosui nuovi linguaggi delle installazioni e performance e la direzione che sta assumendo larte oggi. A seguire dibattito sul perché fare arte oggi: la parola agli artisti professionisti.In breve a Villa Greppi: dal 20 Ottobre al 4 Novembre 2007Mostra delle opere in concorso dei giovani artisti selezionati Simposio di scultura su pietra di Vicenza riservato a scultori professionistiWork shop degli artisti dellassociazione Entropos e dei premiati di Sete dArte 2007Dal 10 al 25 Novembre 2007Mostra – premio però i giovani artisti vincitori di Sete dArte 2Mostra delle opere degli scultori del simposio. Work shop.Visite guidate e laboratori didattici però le scuole e attivit però soggetti in difficolt.Gli orari di apertura delle sale espositive del Granaio e delle Scuderie sono i seguenti:Sab e dom.: ore 10.30 – 12.30 e 15.00 – 19.00Merc, giov, ven: ore 16.00. – 17.30 e su appuntamento

osnago: tracce in mostra

Tracce :Mostra però un percorso darte diMauro BenattiAndrea CeredaBruno FreddiSala Civica S. Pertini8/17 GiugnoInaugurazione e presentazionevenerd 8 Giugno ore 18, 30Orari di apertura:Sabato e Domenica 10, 00/12, 00 – 15, 00/19, 00Gioved 21, 00/23, 00ConvivenzeUna sculturaper Piazza della PaceInaugurazione della sculturaConvivenzedi Andrea CeredaPiazza della PaceSabato 9 Giugno ore 20.30Presentazione di Simona BartolenaInterazioniLe opere di un gruppo di artistiinteragisce con uno spazioindustriale dismessoEx Tipografia MorellVia Marconi23 giugno/22Luglioinaugurazione: Sabato 23 Giugno ore 22.00Ideazione e coordinamento a cura diEventi darte – Giugno 2007Comune diOsnagoNel 1999, veniva esposto a Osnago un consistente gruppo di incisioni originalidi Marc Chagall proveniente dalle collezioni della FondazioneMazzotta. Vedere una serie tanto importante di grafiche di Chagall espostein una piccola realt come quella di Osnago era, quantomeno, sorpredente.Osnago così un posto un po speciale, un posto dove lArte dicasa, dove può nascere e crescere una casa editrice come quella delPulcinoelefante, dove un corso di storia dellarte (un corso che, tra laltro, dura ormai da 7 anni) diventa occasione però formare un consolidatissimogruppo di appassionati sempre pronti a organizzare nuove attivit, dove gliartisti si sentono a casa e, come ha fatto Bruno Freddi, decidono di allestireil proprio studio, trasferendovisi da Milano. Di posti cos, purtroppo, nonse ne trovano tanti. E se Osnago un luogo tanto ricco di stimoli culturali, naturalmente, grazie alle persone che si impegnano perché lo sia: leAmministrazioni comunali che si sono succedute, la Biblioteca con le personeche l hanno animata in questi anni ma anche chi, come i soci dellaneonata, e già attivissima, Associazione Culturale Banlieue, ha deciso didedicare il proprio tempo libero (e spesso anche quello non libero!) allorganizzazionedi eventi culturali.Lanno scorso La guerra dellArte iniziativa promossa dallAnpi di Leccoe patrocinata dai Comuni di Osnago, Cernusco Lombardone, Lomagna edalla Provincia di Lecco ha contato oltre 3.000 presenze: le due mostre unesposizione di grafiche e stampe di autori del calibro di Goya, Manet, Picasso e Beuys e una collettiva di artisti contemporanei , le conferenzee gli eventi collegati ( come il Recital di Ottavia Piccolo) meritavano certouna simile affluenza; ma purtroppo, si sa, spesso la qualit delle iniziativenon garantisce la presenza di pubblico.3.000 persone sono, dunque, un numero su cui riflettere: il chiaro segnaleche la gente risponde, presente, ha voglia di partecipare a simili manifestazioni.Un successo straordinario, che non fa che confermare che ladirezione presa quella giusta, che, anzi, occorre forse osare di pi.LAmministrazione comunale anche sollecitata dalle proposte dellassociazioneculturale Banlieue ha deciso di eleggere un comitato di espertiche si occupi dellideazione e della promozione di attivit ed eventi artistici, al fine di rendere Osnago un importante punto di riferimento culturale, un luogo dove gli artisti noti e meno noti possano incontrarsi, sperimentare, lasciare un segno sul territorio.Comunicato stampa Pag 1Comune diOsnagoSi inaugura così una serie di iniziative volte a dar vita a questo ambiziosoma assai interessante progetto, che intende coniugare passato e presente, riscoprendo e valorizzando le strade, gli edifici, le piazze del paese:eventi che guardano al futuro, pur affondando le radici nella storia delluogo.La posa in piazza della Pace della scultura Convivenze, opera di AndreaCereda, rappresenta un nuovo passo nel percorso già intrapreso lannoscorso con linstallazione nella stessa piazza di Adeva, scultura firmata daBruno Freddi. Seguir, nei prossimi mesi, la posa di una terza scultura, adopera di Mauro Benatti.Quella di rendere le strade e le piazze di un paese una sorta di museoallaria aperta unipotesi alquanto suggestiva. Lopera darte segna nelprofondo il contesto in cui inserita, lo valorizza, traendone a propria voltalinfa vitale. Ciascun artista offre il proprio contributo al luogo in cui si trovaad operare, dialogando con il territorio, lasciandovi la propria impronta.Piazza della Pace diventa così un luogo darte, destinato ad accogliere infuturo altre tracce di creativit.Gli studi e i bozzetti preparatori delle tre sculture e altre opere dei tre artistisaranno i protagonisti di una mostra organizzata in Sala Civica, che offriranche loccasione però presentare lintero progetto.Anche la mostra Interazioni fa parte di questa serie di iniziative.Essa nasce, anzi, proprio dalla suggestione di un luogo che ha avuto unruolo importante nella storia di Osnago: la tipografia Morell. Un tempoluogo di produzione, destinata in un futuro assai prossimo a ospitare nuoveattivit, la storica fabbrica si trasforma in luogo darte grazie a un gruppodi artisti di et, stile e personalit diverse. I loro interventi daranno al luogoun nuovo senso, lo faranno rivivere, arricchendolo con la loro creativit.Unoccasione imperdibile, però vedere come un edificio da tempo abbandonatopossa tornare a dare emozioni, indossando una nuova veste. Unariflessione sulla storia, sulle tradizioni e sulla realt di Osnago che proseguirin altre si spera frequenti e sempre di alta qualit iniziative.Simona BartolenaComunicato stampa Pag 2Comune diOsnagoLe ragioniQuella di rendere le strade e le piazze di un paese una sorta di museoallaria aperta unipotesi alquanto suggestiva. Lopera darte segna nelprofondo il contesto in cui inserita, lo valorizza, traendone a propria voltalinfa vitale. Ciascun artista offre il proprio contributo al luogo in cui si trovaad operare, dialogando con il territorio, lasciandovi la propria impronta.Affiancando alla già presente scultura di Freddi, questopera di Cereda, piazzadella Pace diventa un luogo darte, destinato ad accogliere in futuro altretracce di creativit.I materialiI materiali, con la loro stridente diversit, ben esprimono il senso dellopera.Il legno, una quercia rossa americana che tender a sbiancare col tempo, incarna lanima dinamica, vitale, emotivamente più fragile ma più adattabilee sensibile. Il ferro rappresenta invece la ragione, fredda, apparentementestabile ma a ben guardare anchessa deteriorabile ed esposta agli agentiesterni che lattaccano. Le unisce lacciaio: lidea, che può essere eterna, ela forza di un incontro, che dona equilibrio a due opposti.LoperaPer misurarsi con la dimensione pubblica, Andrea Cereda sceglie unoperaprofondamente simbolica fin dal titolo: Convivenze. La convivenza tuttainteriore di due elementi in contrasto lIstinto e la Ragione, il Bene e il Male ma anche la convivenza sociale, tema di scottante attualit: la convivenzatra i popoli, tra le culture o, più semplicemente, tra due individui diversitra loro. Una convivenza spesso difficile, talvolta forzata, ma sempre portatricedi uno straordinario arricchimento culturale.LautoreCon Convivenze, Andrea Cereda segna un ulteriore passo nella sua personaleindagine dellanimo umano. Artista di talento, che non teme di confrontarsicon le tecniche e i linguaggi più diversi, Cereda sa parlare allo spettatorecon opere che emozionano senza cadere nel tranello del facile sentimentalismoo di un moralismo di superficie. La sua produzione si divide traopere su tela a soggetto figurativo, sculture realizzate soprattutto in legno eferro e installazioni più libere e sperimentali.Convivenze – Opera di Andrea Cereda (Cer)