Deutsche space

TORTORETO LIDO –La Volkswagen presenta sul mercato la Seconda Generazione della sua monovolume di grandi dimensioni, la Sharan. La spaziosa vettura tedesca è equipaggiata con un 1400 benzina TSI da 150 cv e un 2000 diesel TDI common rail da 140 e 170 cv, negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la Sharan condivide solo il nome con la precedente serie nata a metà degli anni ’90. La seconda generazione ha un corpo vettura imponente, ma però nulla pesante. Le linee sono slanciate, eleganti e moderne. Ben fatto e curato è il frontale con il muso che ricorda molto quello della Polo (fari trapezoidali e mascherina a fascia che funge da raccordo fra i due gruppi ottici). Raffinato è il posteriore dove la parte del leone è fatta dal portellone che al suo interno racchiude un ampio lunotto vetrato. Eleganti sono i gruppi ottici che nella forma trapezoidale ricordano i fari anteriori. Internamente ci troviamo davanti a un abitacolo fatto però essere il più spazioso ed ergonomico possibile. Abbiamo la presenza di molti portaoggetti, di portabicchieri e tavolini ribaltabili sugli schienali posteriori. I sedili sono realizzati con cura e di qualità è l’intero assemblaggio degli interni. Elegantemente alla tedesca (lineare e completa) è la plancia. In consolle, in posizione ergonomica, troviamo nella parte superiore i comandi della radio, mentre in centro consolle troviamo il sistema di climatizzazione. Molto comodo è poi, nel tunnel centrale accanto al cambio, il pulsante del freno a mano elettrico. Classico e ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive. La Volkswagen Sharan guidata è stata la 2000 TDI 140 cv Comfortline 7 Posti da 36089 €. La seconda generazione della grande monovolume di casa Volkswagen, è una vettura al passo con i tempi. Elegante e raffinata, la Sharan ha una abitabilità ottima grazie all’ampio spazio a disposizione, sia nell’abitacolo che nel bagagliaio. Nonostante la mole e le dimensioni non sono quelle di una utilitaria, la macchina made in Wolfsburg si guida in maniera facile, si parcheggia comodamente grazie allo sterzo preciso e all’ausilio dei sensori parcheggio anteriori e posteriori, che la versione provata monta come accessorio. Inoltre a bordo l’insonorizzazione è assoluta, il confort è tanto e le prestazioni sono di tutto rispetto. Tutto ciò è garantito dal propulsore 2000 diesel common rail da 140 cv, che oltre a dare brillantezza e potenza, è molto parco nei consumi ed ecologico nelle emissioni. Infine i prezzi: si va da 30150 € della 1400 TSI Trendline ad arrivare a 31925 € della 1400 TSI Comfortline (Benzina), si va da 32250 € della 2000 TDI 140 cv Trendline fino ad arrivare a 39250 € della 2000 TDI 170 cv Highline con Cambio Automatico DSG (Diesel) Bruno Allevi

Io sono ammiraglia

TERAMO Nel settore delle ammiraglie extralusso, poche sono le auto che hanno fatto storia. E lauto di cui parler in questarticolo, la storia dellammiraglia: la Bmw Serie 7. La berlinona tedesca spinta da 4 motori a benzina (3000 da 258 cv, 4000 da 306 cv, 5000 da 367 cv e 6000 da 445 cv) e da 2 diesel (3000 da 231 cv e 4500 da 329 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, Eccelsa. Nellammirare estasiati il profilo e lestetica della mega Bmw, non si può rimanere a bocca aperta davanti a tanta maestosit, bellezza, ed imponenza. Linsieme delle linee che denotano il corpo vettura danno slancio e anche un piglio sportivo a un auto, che in casa Bmw sinonimo di ammiraglia da molti decenni. Importante lanteriore con gli ampi fari che incorniciano degnamente la mascherina doppio scudata, che designa ogni Bmw. Slanciata e sportiva la coda con gli ampi fari dal design sportivo ed elegante allo stesso tempo. Entrando a bordo della Serie 7, non possibile non rimanere letteralmente disorientati e un po spaesati davanti a un abitacolo, che a lusso, eleganza e tecnologia non ha pari in altre autovetture al mondo. I sedili, morbidissimi sono costruiti con pelli raffinate e pregiate, cosiccome sono pregiati i materiali usati però il rivestimento delle portiere, del cielo e gli inserti sulla plancia (radica a gog). Per quanto riguarda laspetto tecnologico, sono molte le cose da dire e da descrivere. Si può partire dal sistema IDrive che controlla molte delle applicazioni tecnologiche della vettura però poi proseguire al sistema di regolazione elettrica dei sedili ( situato sul lato del bracciolo centrale e non come solito a sinistra del sedile), e concludendo con la lineare eleganza della plancia dove sono presenti tutti i più moderni ritrovati che la tecnologia automobilistica può offrire (dal cambio automatico con comandi al volante allaccensione elettronica mediante il pulsante start – stop, però proseguire con il clima automatico anteriore e posteriore e finire con il navigatore satellitare con lo schermo a colori). E ora le sensazioni di guida. La Serie 7 guidata è stata la 730d Futura da 83900. Lauto oggetto dellarticolo, una delle più longeve ammiraglie delle storia dellautomobilismo moderno, ed ha saputo aggiornarsi costantemente però rimanere al passo con i tempi e restare una delle regine incontrastate del segmento. Questo aggiornamento ha portato ad avere, nellultima Serie 7, un concentrato tecnologico e una ricerca delleleganza e del lusso mai raggiunte prima. Cosa si può dire del suo comportamento su strada? Semplicemente da sogno. E un salotto viaggiante assolutamente insonorizzato e con una maneggevolezza di guida oserei dire disarmante (ha la facilit di guida di una utilitaria sebbene sia lunga oltre 5 metri). Il 3000 diesel che equipaggia lammiraglia tedesca da me provata, molto brillante e spinge senza fatica questa vettura, senza essere però nulla sottopotenziato rispetto alla mastodontica massa del veicolo (2 tonnellate), facendo anche risparmiare sui costi di gestione. Infine i prezzi: però i benzina si va dai 75100 della 730 Eletta ai 133700 della 760 Eccelsa Limousine; però i diesel si va dai 70400 della 730d Eletta ai 110700 della 745d Eccelsa. Bruno Allevi

La molisana dagli occhi a mandorla

COLONNELLA Sul mercato automobilistico italiano fa capolino un nuovo prodotto, dalla storia singolare. Questauto la DR5, SUV che nasce dalla collaborazione della Casa Automobilistica Cinese Chery e DR Motor, azienda automobilistica molisana (la sede a Macchia DIsernia). Questa vettura equipaggiata con un 1600 benzina da 110 cv e un 1900 diesel da 120 cv (diesel Multijet di origine Fiat). Esteticamente lauto presenta una linea fluente, compatta e sportiva allo stesso tempo, e ricorda nelle forme la Toyota RAV4 precedente versione. Bello il frontale con la grande mascherina incorniciata dagli ampi fari; classico il posteriore con lampio portaruota sul portellone, lineari i fari verticali. Salendo a bordo, si capisce come il progetto DR sia un progetto di successo. Ampio spazio a disposizione, sia però i passeggeri anteriori che però quelli posteriori; sellerie in pelle di serie; un abitacolo molto luminoso grazie al tetto panoramico in vetro; una plancia elegante grazie alla tonalit bicolore impreziosita dagli inserti alluminio; una consolle centrale funzionale e completa (radio con cd, clima e pulsanti vari); il quadro strumenti molto raffinato grazie al fondo alluminio e alla retroilluminazione blu. E ora il test drive: la DR5 guidata è stata la 1600 da 110 cv da 17051. Particolarit dellauto non tanto la sua provenienza dalla Cina, ma il fatto che venga assemblata da una neonata casa italiana, la DR Motor di Isernia, che importa anche il marchio Katay, e soprattutto particolare la rete distributiva. Infatti lauto non viene venduta da una convenzionale rete vendita di concessionarie (per ora ancora no, da giugno 2008 sarà organizzata), ma esclusivamente presso i 25 Centri commerciali della rete Iper distribuiti sul territorio nazionale (a supporto di questo canale distributivo anticonvenzionale già presente una rete di officine autorizzate). Su strada questo SUV, molto simile nelle forme alla vecchia Toyota RAV4, si comporta in maniera più che soddisfacente, grazie a una qualit costruttiva elevata, e a prestazioni ottime date dal 1600 benzina, che spinge, con elasticit e silenziosit (a breve saranno disponibili sul 1600 anche le alimentazioni BiFuel e Metano). Infine i prezzi: il 1600 benzina costa 17051, il 1900 Diesel costa 22051. Bruno Allevi

voyager: viaggiando attorniati dallo spazio

SAN BENEDETTO DEL TRONTO A met degli anni 80 la Chrysler concep un veicolo che sarebbe diventato un must del settore. Questauto la monovolume Voyager. La nuova megamonovolume della casa americana proposta in 2 varianti di carrozzeria (Voyager e Grand Voyager), equipaggiata da 2 benzina (2400 da 147 cv e 3300 da 174 cv) e da 2 diesel (2500 CRD da 143 cv e 2800 CRD da 150 cv), negli allestimenti SE, LX, LX Leather, Limited, WPC. La linea esterna inconfondibile: grande, voluminosa, spaziosa, muscolosa. A un frontale americano con la grande mascherina a grata (tipica della Chrysler) fa da contrappunto un grande portellone, che come una bocca si apre permettendo di caricare fino allinverosimile il veicolo born in USA. Entrando dentro si sale a bordo di Space Navy (la nave dello spazio). Questauto offre ai passeggeri uno spazio che dire sterminato e immenso dire giusto. Svariate sono le possibilit però usufruire al meglio di tutta questa abbondanza interna, cosiccome leleganza non è stata lasciata fuori. Plancia curatissima con inserti in radica, consolle centrale completa di tutto (comandi clima, radio e navigazione), quadro strumenti perfetto e ben retroilluminato. Ed ora il test drive. La Chrysler Voyager guidata è stata la 2500 CRD LX da 33940. Il must del settore sempre lui. Questa nuova serie della megamonovolume, amplia la tradizione di auto però la famiglia che part con la prima serie a met anni 80 in America, però poi sbarcare in tutto il mondo. Su strada questo salotto viaggiante ha un comportamento egregio, garantendo brillantezza, confort massimo (si sta ultracomodi a bordo grazie alle poltroncine singole) e silenziosit grazie al buon 2500 diesel common rail che sviluppa 143 cv. Infine i prezzi con i distinguo fra la Voyager e la Grand Voyager. Per la Voyager: si va dai 32611 della 2400 LX ai 40516 della 3300 LX Leather (Benzina); si va dai 30281 della 2500 CRD SE ai 38071 della 2800 CRD LX Leather (Diesel). Per la Grand Voyager: unico prezzo però il benzina (44141 della 3300 Limited); però i diesel si va dai 37801 della 2800 CRD LX ai 42401 della 2800 CRD Limited.Bruno Allevi