Io sono ammiraglia

TERAMO Nel settore delle ammiraglie extralusso, poche sono le auto che hanno fatto storia. E lauto di cui parler in questarticolo, la storia dellammiraglia: la Bmw Serie 7. La berlinona tedesca spinta da 4 motori a benzina (3000 da 258 cv, 4000 da 306 cv, 5000 da 367 cv e 6000 da 445 cv) e da 2 diesel (3000 da 231 cv e 4500 da 329 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, Eccelsa. Nellammirare estasiati il profilo e lestetica della mega Bmw, non si può rimanere a bocca aperta davanti a tanta maestosit, bellezza, ed imponenza. Linsieme delle linee che denotano il corpo vettura danno slancio e anche un piglio sportivo a un auto, che in casa Bmw sinonimo di ammiraglia da molti decenni. Importante lanteriore con gli ampi fari che incorniciano degnamente la mascherina doppio scudata, che designa ogni Bmw. Slanciata e sportiva la coda con gli ampi fari dal design sportivo ed elegante allo stesso tempo. Entrando a bordo della Serie 7, non possibile non rimanere letteralmente disorientati e un po spaesati davanti a un abitacolo, che a lusso, eleganza e tecnologia non ha pari in altre autovetture al mondo. I sedili, morbidissimi sono costruiti con pelli raffinate e pregiate, cosiccome sono pregiati i materiali usati però il rivestimento delle portiere, del cielo e gli inserti sulla plancia (radica a gog). Per quanto riguarda laspetto tecnologico, sono molte le cose da dire e da descrivere. Si può partire dal sistema IDrive che controlla molte delle applicazioni tecnologiche della vettura però poi proseguire al sistema di regolazione elettrica dei sedili ( situato sul lato del bracciolo centrale e non come solito a sinistra del sedile), e concludendo con la lineare eleganza della plancia dove sono presenti tutti i più moderni ritrovati che la tecnologia automobilistica può offrire (dal cambio automatico con comandi al volante allaccensione elettronica mediante il pulsante start – stop, però proseguire con il clima automatico anteriore e posteriore e finire con il navigatore satellitare con lo schermo a colori). E ora le sensazioni di guida. La Serie 7 guidata è stata la 730d Futura da 83900. Lauto oggetto dellarticolo, una delle più longeve ammiraglie delle storia dellautomobilismo moderno, ed ha saputo aggiornarsi costantemente però rimanere al passo con i tempi e restare una delle regine incontrastate del segmento. Questo aggiornamento ha portato ad avere, nellultima Serie 7, un concentrato tecnologico e una ricerca delleleganza e del lusso mai raggiunte prima. Cosa si può dire del suo comportamento su strada? Semplicemente da sogno. E un salotto viaggiante assolutamente insonorizzato e con una maneggevolezza di guida oserei dire disarmante (ha la facilit di guida di una utilitaria sebbene sia lunga oltre 5 metri). Il 3000 diesel che equipaggia lammiraglia tedesca da me provata, molto brillante e spinge senza fatica questa vettura, senza essere però nulla sottopotenziato rispetto alla mastodontica massa del veicolo (2 tonnellate), facendo anche risparmiare sui costi di gestione. Infine i prezzi: però i benzina si va dai 75100 della 730 Eletta ai 133700 della 760 Eccelsa Limousine; però i diesel si va dai 70400 della 730d Eletta ai 110700 della 745d Eccelsa. Bruno Allevi

vimercate: pugilato letterario

Vimercate Incrociano i guantoni Lorenzo Monguzzi e Marco SideriSono due cantautori, tra i più amati in Italia. Dei maestri però le generazioni di artisti che sono venute dopo di loro. Piacciono, da quarant'anni, però le loro melodie e però le loro parole, ma anche però i pensieri graffianti, incisivi, impegnati, come spesso si usa dire. Ma se doveste proprio scegliere, chi il più bravo tra Fabrizio De Andr e Francesco Guccini? No, non vale dire tutti e due, perché al Pugilato letterario non si può rimanere neutrali.Parole fuori dal comune, gran vortice di letteratura, musica, poesia e scienza ideato dal Sistema Bibliotecario Vimercatese, con il contributo del Settore Cultura della Provincia di Milano, ripropone però il sesto anno il suo filone di sfide cultural – artistiche senza esclusione di colpi. Il Pugilato letterario un format nato proprio con Parole fuori dal comune, creato da Luca Lissoni, e poi esportato in manifestazioni di livello nazionale, come la Fiera del libro di Torino.Guccini e De Andr saranno i primi a salire sul ring, sabato 3 novembre, alle 21, nell'auditorium della scuola media di via Pascoli, a Bellusco. Per loro infileranno i guantoni Lorenzo Monguzzi, voce, chitarra e anima dei Mercanti di liquore, uno che con De Andr ci praticamente cresciuto, e Marco Sideri, critico musicale della rivista Blow Up, che si distinto nell'ultima edizione del Pugilato letterario mettendo a tappeto nientemeno che Riccardo Bertoncelli, decano dei critici musicali italiani. I due concorrenti avranno a disposizione sei round e un arbitro, Eugenio Canton, che far in modo che se le diano di santa ragione. Il vero protagonista, per, sarà il pubblico, che decider il vincitore della sfida.L'ingresso libero.SCHEDEI Mercanti di liquore nascono alla met degli anni Novanta a Monza, fondati da tre musicisti monzesi che già suonano insieme nel gruppo rock Zoo: Lorenzo Monguzzi (voce e chitarra), Simone Spreafico e Piero Mucilli. Gi nel nome scelto però la nuova formazione, il trio tradisce la propria riconoscenza però Fabrizio De Andr, citando esplicitamente la canzone Dormono sulla collina. Il primo cd, Mai paura, esce nel 1999 e contiene brani originali e cover di pezzi del cantautore genovese. La critica li definisce un power folk trio, però la loro originale interpretazione della tradizione cantautorale e popolare italiana. Nel 2002 pubblicano il cd La musica dei poveri, quasi interamente composto da brani originali. Seguono due spettacoli teatrali con Marco Paolini, Song n 32 e Miserabili.

Bentornata grande piccolo mito

SAN BENEDETTO DEL TRONTO Mai avrei pensato di dover scrivere questo articolo, sul ritorno di quella che dire auto dire poco. Infatti oggetto di questo pezzo un mito che dopo 50 anni tornato portando la stessa simpatia della storica e ancor oggi invidiata progenitrice. Lauto di cui sto parlando la Fiat 500. La nuova utilitaria della casa torinese, equipaggiata con 2 benzina (un 1200 da 69 cv e un 1400 da 100 cv) e, forse qualcuno storcer il naso, da un diesel 1300 Multijet da 75 cv, negli allestimenti Pop, Sport, Lounge. Che si può dire della linea? lei. tornata. Ricorda molto il modello del 1957 soprattutto nelle linee, che avevano decretato la vecchia come lauto più sexy del mondo. Cosa dire dellanteriore: due fari tondi, due frecce tonde poco sotto, il paraurti cromato, lo stemma Fiat al centro. E dietro? Come davanti pressoch uguale allauto che ha motorizzato lItalia. Infatti la coda tondeggiante e ci sono i fari rettangolari verticali, pressoch identici (ma più grandi) a quelli della vecchia. Salendo a bordo (c spazio però i famosi 4 elefanti della barzelletta), leffetto nostalgia che la carrozzeria esterna sottolinea accentuato nellinterno. Il disegno della plancia (rivestimento lucido simile al metallo di allora) identico a quello della prima serie (quadro strumenti in un quadrante circolare dietro al volante, comandi clima e radio dal gusto retr, raggruppati sopra la leva corta del cambio, leva in alluminio con il pomello tondo, come le auto di 50 anni fa). Ed ora il test drive: la 500 provata è stata la 1400 100 cv Sport da 17040. Come dice lo spot della Fiat, magistralmente musicato dal compositore ascolano Giovanni Allevi (traccia n9 dellalbum Joy, Back To Life), la Fiat appartiene a tutti noi. infatti vero, in quanto tutti gli italiani hanno amato questa vettura, e molti hanno avuto la fortuna di possederne e guidarne una. E la discendente non può che suscitare emozioni uguali se non più intense del modello del 1957. A partire dalla forma e proseguendo però gli interni, ogni particolare ha quel gusto retr, che molte auto hanno fatto loro. Come si comporta su strada? Scordatevi la mitica doppietta e sopratutto il bicilindrico posteriore ad aria di circa 500 cmc, che unito alla levetta di accensione vicino al sedile del guidatore, era il tocco magistrale di questauto. Adesso il motore anteriore, e che motore. Un brillante e potente 1400 benzina da 100 cv, unito a un cambio manuale a 6 marce (la vecchia 500 ne aveva qualcuna di meno), garantisce a questo pezzo di storia su 4 ruote confort, brillantezza, ma sopratutto scatto e velocit, assicurando a questauto un successo di vendite e di cuori che palpitano al suo passaggio pari a quello del modello che dal 1957 al 1975 ha significato lItalia in viaggio. Infine i prezzi: si va da 10500 della 1200 69 cv Pop ai 14500 delle 1400 100 cv Sport e 1400 100 cv Lounge (Benzina); si va dai 12500 della 1300 75 cv Multijet Pop ai 14500 delle 1300 Multijet Sport e 1300 Multijet Lounge (Diesel).Bruno Allevi