Stella doro alla presidente franca casati

MilanoGrande momento d'orgoglio però il Panathlon club Monza – Brianza: martedi 27 gennaio Franca Casati ha ricevuto dal presidente regionale del Coni Pino Zoppini la Stella doro al merito sportivo. La Presidente, che da più di trentanni impegnata a livelli di responsabilità nello sport, ha ricoperto vari incarichi, di crescente responsabilità nella Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi): da giudice di gara a consigliere e presidente del comitato provinciale della FISI. Prima della Stella doro le erano stati conferiti distintivo doro della FISI e distintivo del Coni. Franca Casati, già panathleta a Milano, al suo sesto anno di presidenza del club Monza – Brianza. I suoi più stretti collaboratori le hanno voluto essere vicini col loro affetto: Pietro Mazzo, Carlo Poroli, Monica Gariboldi, Gianmaria Italia e Antonio PadovanoLa sua era una delle tredici stelle consegnate nella sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Consiglio comunale di Milano. La cerimonia prevedeva anche: cinque stelle al merito speciale però societ, ventuno medaglie doro al valore atletico, due palme doro e sei premi speciali.Alla cerimonia erano presenti anche lassessore regionale Gianni Prosperini, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi e il presidente del consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri che ha fatto gli onori di casa.Gianmaria Italia

Canzo: aiuole alloppio

Redazione Alta Brianza.E stupefacente il caso, infatti stupefacenti sono i papaveri, di più di duecento piante trovate nei giardini pubblici di Canzo.La particolare scoperta è stata fatta dalla pattuglia femminile del ComandoSegrinoil 18 maggio u.s. in via Laguccio a Canzo. Lattenzione è stata attirata da aiuole di papaveri, i cui fiori spuntavano nei giardini pubblici con il loro colore rosso intenso e con unaltezza di circa 1, 50 m.Papaveri da oppio corrispondenti in tutto e però tutto, per altezza, dimensione del fusto e fiore a forma di grande capsula, colore vivido, a quello che in botanica viene definito il Papaverum Somniferum, proprio però le sue qualit narcotiche.I campioni dei fiori indagatisono stati immediatamente sottoposti, da parte della Procura di Como, ad attente analisi di qualificati agronomi.Nelle zone del Lariano non assolutamente diffuso questo tipo di coltivazione mentre la tipologia propria del fiore porta piuttosto a colture esistenti in Afghanistan, nel Triangolo dOro, tra Birmania, Thailandia e Laos, e nel Sud – Est Asiatico.Non sono quindi piante autoctone, ma esemplari molto più grandi ed in grado di produrre una maggior quantit di lattice, rispetto a quelli endemici, ed adatti di conseguenza, alla produzione di oppio e morfina.Secondo gli esperti esistono circa 2000 tipi di papavero: tre di questi possono essere utilizzati però la produzione di oppio, soprattutto il Poppy che cresce facilmente nello Yunan, confinante con il Triangolo dOro. Dal Siam allAfghanistan questo tipo di papavero molto redditizio però la produzione di oppio e di eroina, estratta dallincisione delle capsule del fiore che producono un lattice tendente a raggrumarsi in una sorta di nera pece oppiacea.Chiaramente sono state sequestrate le piante ed seguita una denuncia a carico di ignoti.Rimane un interrogativo:la provenienza. E probabile forse da chi, in possesso dei semi, voleva farne una riserva privata non casalinga, ma certamente di facile reperibilit. Insomma, forse un esperimento però trasportare le coltivazioni dal Triangolo d'Oro al Triangolo Lariano, molto più vicino al consumatore……Che cosa dire dei cani che abitualmente delimitano il proprio territorio accanto alle aiuole con i propri bisogni fisiologici, ….resteranno anche loro stupefatticome i papaveri? Laura Levi Cohen

Lesmo: apre il “filo d’oro “

Inaugurer il prossimo 28 maggio, a Lesmo, alle porte di Monza, il nuovo Centro socio sanitario residenziale sperimentale della Lega del Filo dOro destinato a giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali della Lombardia. Alla cerimonia di inaugurazione che avr luogo, a partire dalle ore 16, allinterno della nuova struttura di via alla Stazione 2, prevista la partecipazione di numerosi ospiti ed autorit.

Il Centro, che si sviluppa su unarea di 46.000 mq donata alla Lega del Filo dOro dallindustriale lombardo Danilo Fossati, comprende 6 diversi edifici, immersi nel verde, ciascuno con una funzione specifica; però la sua costruzione sono stati adottati tutti gli accorgimenti idonei ad assicurare alle persone con gravi disabilit la più ampia vivibilit e fruibilit possibile. Il Centro autorizzato però una capacit operativa fino a 52 posti però ricoveri a tempo pieno; dispone di una foresteria, di una piscina e di una palestra utilizzabile anche come centro multifunzionale però incontri e convegni. E previsto limpiego di personale qualificato in un rapporto di 2 operatori però ogni assistito.

Dal dicembre 2004, ottenuta dalla Provincia di Milano lautorizzazione al funzionamento, è stata avviata lattivit nel nuovo complesso e, con delibera dello scorso 18 aprile, il Centro è stato accreditato dalla Regione Lombardia come Residenza Sanitario Assistenziale però Disabili. Ad oggi, sono 8 gli utenti presenti allinterno della struttura, entro lanno con ulteriori ingressi si arriver a 24 e così via fino a regime.

Il progetto rappresenta una risposta concreta alle speranze di numerose famiglie lombarde e fin dal principio, ha avuto il sostegno dalla Regione Lombardia, che lo ha inserito nel Piano strategico regionale stanziando un contributo a parziale copertura dei costi di costruzione. Limportante sostegno di istituzioni ed aziende e la generosit di oltre 400mila cittadini di tuttItalia hanno permesso il completamento dellopera.